Oggetto del Consiglio n. 184 del 29 aprile 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 184/81 - CONCESSIONE E LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO AGLI INVALIDI CIVILI TOTALMENTE INABILI. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura del testo dell'interpellanza presentata dal Consigliere Maquignaz:
INTERPELLANZA
In riferimento alla legge statale 11 febbraio 1980, n. 18 avente decorrenza dal 1° gennaio 1980, per la cui attuazione sono in corso le visite da parte dell'apposita Commissione sanitaria, per la concessione e liquidazione dell'indennità di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili
il sottoscritto Consigliere
INTERPELLA
il Sig. Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere la situazione attuale in rapporto all'andamento delle visite sanitarie e alle domande presentante ed accolte per ottenere la concessione dell'indennità di cui alla legge in premessa.
Il sottoscritto chiede anche di conoscere ragguagli sulle procedure di liquidazione e inp articolare se il pagamento avviene direttamente da parte del Ministero del Tesoro.
Presidente - Il Consigliere Maquignaz intende illustrare l'interpellanza? Ne ha facoltà.
Maquignaz (DP) - In riferimento alla legge statale dell'11 febbraio 1980, per la cui attuazione sono in corso le visite da parte dell'apposita Commissione, con questa interpellanza vorrei conoscere la situazione attuale in rapporto all'andamento delle visite sanitarie, ed in particolare avere una breve indicazione, se è possibile, sul numero degli invalidi riconosciuti alla data del 30.12.1980, sul numero delle domande presentate per ottenere la concessione dell'indennità di cui alla legge, e sul numero degli invalidi già sottoposti alla visita da parte della Commissione sanitaria.
Presidente - L'interpellato è l'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Rollandin, il quale ha facoltà di rispondere.
Rollandin (UV) - Dai dati che mi sono stati forniti dagli Uffici risulta che al 15.04.1981 sono state presentate 956 domande; sono stati visitati, sempre alla stessa data, 353 richiedenti.
I soggetti riconosciuti inabili alla data del 15.04.1981 - posso lasciare una copia del foglio per agevolare la presa dei dati - sono 207; i soggetti non riconosciuti sono 146.
I soggetti per i quali è intervenuto il provvedimento deliberativo del Comitato regionale di assistenza e beneficenza pubblica sono 202. Per far fronte al numero di domande presentate è stata costituita una seconda Commissione. Finora svolgeva queste visite una sola Commissione ad Aosta; poiché le domande, come è stato detto, erano piuttosto numerose, per ovviare ai disagi degli interessati è stata costituita una nuova Commissione a Châtillon, che funziona già dal 13 gennaio e che quindi ha svolto la sua prima seduta.
Se vi è stato un ritardo nell'inizio delle visite, ciò è dipeso da una questione di normativa; difatti le indicazioni attuative della legge sono arrivate molto in ritardo, essendoci pervenute solo il 14 ottobre '80. In precedenza, non disponendo delle norme applicative della legge n. 18 non si era potuto procedere alle visite.
La procedura per la liquidazione dell'indennità di accompagnamento è la seguente: domanda dell'inabile; visita medica collegiale; istruttoria della domanda; approvazione o diniego da parte del CRAB che è il Comitato che vede queste domande; trasmissione dei dati all'elaboratore del Ministero dell'Interno; invio da parte del Ministero del libretto alla Regione che a sua volta lo trasmette ai Comuni di residenza dell'interessato per la consegna.
I mandati di pagamento vengono trasmessi agli Uffici Postali per la riscossione, previo controllo da parte della Regione.
La procedura, che è, come si è potuto notare, alquanto complessa, determina la definizione della pratica in termini di circa 4-5 mesi, che è il tempo necessario per la visita, gli esami, la trasmissione dei dati e soprattutto perché dal Ministero degli Interni possano tornare alla Regione i libretti, che tra l'altro dobbiamo andarci a ritirare a Torino.
Questa è la situazione. Come ho detto, i ritardi a cui abbiamo cercato di ovviare anche sdoppiando questa Commissione no sono dipesi da noi. Sempre per la Commissione, abbiamo cercato di agevolare la ricerca dei medici, perché alle tariffe attuali no trovavamo più medici disponibili per questo lavoro: adesso c'è negli oggetti un provvedimento che adegui le tariffe dovute ai medici che partecipano a queste Commissioni e che finora erano estremamente ridotte: 3.000 e 1.000 lire per assistito. Per questo motivo non trovavamo più medici che volessero far parte di queste Commissioni e quindi la cosa si aggravava doppiamente.
Penso di aver risposto a tutte le domande.
Presidente - Il Consigliere Maquignaz intende replicare? Ne ha facoltà.
Maquignaz (DP) - Mi dichiaro soddisfatto. Volevo soltanto chiedere all'Assessore se era possibile trovare una soluzione per snellire le procedure che sono estremamente complesse.
Presidente - Poiché nel frattempo è arrivato il Consigliere Viberti, facciamo un passo indietro e torniamo all'oggetto n. 7.
