Oggetto del Consiglio n. 180 del 29 aprile 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 180/81 - DIVIETO DI FUMARE NELL'AULA CONSILIARE.
Presidente - Colleghi Consiglieri, prima di passare all'oggetto n. 5 vorrei che affrontassimo l'argomento di alcune richieste che mi sono pervenute da parte di vari Consiglieri. Io ne informo il Consiglio, trovandomi comunque in una posizione molto difficile.
Le richieste sono queste. Primo, la possibilità di fumare in aula; secondo, se la deliberazione del Consiglio è valida, non essendo adeguata alla legge sul fumo; terzo, la deliberazione consiliare non è adeguata alla legge sul fumo perché funzionano gli aspiratori, e la legge dice che quando nelle sale pubbliche funzionano gli aspiratori può essere consentito l'uso del fumo.
A mio avviso è un problema che va risolto dal Consiglio con atti formali del Consiglio, perché esiste una deliberazione del Consiglio e i Consiglieri sono tenuti, in primis il Presidente, a farla rispettare e loro stessi a rispettarla. Io non ho niente in contrario - tenuto conto che l'Assessore Borbey e i tecnici dell'Assessorato ai Lavori Pubblici assicurano il funzionamento degli aspiratori nonché dei vasistas che sono stati cambiati e non sono più quei vetrini che non davano alcun affidamento - non ho niente in contrario, dicevo, ad agevolare i Consiglieri che prendono questa iniziativa affinché il Consiglio si pronunci, però, fino a quando il Consiglio non si sarà pronunciato abrogando la precedente decisione, essendo una decisione del Consiglio io ritengo che vada rispettata.
Alcuni Consiglieri mi pongono il problema di chi li punirebbe nel caso fumassero in aula; io credo nessuno, perché la legge prevede questa eventualità quando funzionino gli aspiratori, però, indipendentemente da questo, c'è una deliberazione del Consiglio. Se il Consiglio cambia avviso per me va benissimo, ma fino a quando ci sarà questa deliberazione mi sembra che i Consiglieri che l'hanno votata e quelli che hanno votato contro ma che sono stati in minoranza, siano tenuti ad osservarla. Sennò sarebbe difficile per il Consiglio dire che le proprie deliberazioni e iniziative legislative devono essere osservata da tutti i cittadini come leggi della Regione, così come sta scritto nell'ultimo articolo delle leggi, quando poi una deliberazione che riguarda il funzionamento dl Consiglio non è osservata dai Consiglieri stessi.
Quindi io direi ai colleghi che si sono assentati per fumare e per dimostrare in questo modo il loro dissenso, che prendano semmai l'iniziativa, in accordo con l'Assessore ai Lavori Pubblici per quanto concerne il parere tecnico, affinché il Consiglio si pronunci nuovamente. Se il Consiglio lo ritiene, nella parentesi del mezzogiorno posso anche riunire l'Ufficio di Presidenza; c'è la conferenza dei Capigruppo alle 15,30, mi sembra che in quella sede, più che questa mattina, il Consiglio e i Capigruppo possano manifestarsi. Fino ad allora, o fino a manifestazione contraria, mi sembra che io non possa fare a meno di richiamare i Consiglieri all'osservanza di ciò che hanno deliberato. Quindi, spiacente verso i colleghi fumatori, io rimango dell'avviso che il Consiglio, fino a quando non avrà deciso diversamente, è legato all'osservanza di un proprio voto e quindi della decisione che non si fumi in aula.
