Oggetto del Consiglio n. 376 del 20 settembre 1978 - Verbale

OGGETTO N. 376/78 - DISEGNO DI LEGGE REGIONALE CONCERNENTE: "UTILIZZAZIONE DIRETTA DEL CONTRIBUTO DI LIRE TRE MILIARDI ASSEGNATI ALL'ANAS PER L'ANNO 1978 PER ACCELERARE L'ESECUZIONE DI OPERE STRADALI IN VALLE D'AOSTA. MODIFICA ALLA LEGGE REGIONALE 6 MARZO 1978, N. 4".

Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sul sottoriportato disegno di legge regionale concernente: "Utilizzazione diretta del contributo di Lire tre miliardi assegnati all'ANAS per l'anno 1978 per accelerare l'esecuzione di opere stradali in Valle d'Aosta. Modifica alla legge regionale 6 marzo 1978, n. 4", disegno di legge trasmesso in copia ai Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:

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Per consentire l'adeguamento della rete viaria statale nelle valli di Gressoney - Ayas - Valtournenche e Cogne nonché gli svincoli di accesso alla Statale 26 nei Comuni di Aosta e Saint-Vincent la Regione autorizzava, con propria legge n. 4 del 6 marzo 1978, la concessione di un contributo complessivo di lire 9 miliardi da liquidarsi all'ANAS in tre rate annuali di lire 3 miliardi per ciascuno degli anni dal 1978 al 1980. A termine dell'art. 2 della citata legge regionale n. 4 del 6/3/1978 il pagamento dei contributi a carico della Regione restava subordinato al perfezionamento dei decreti aziendali concernenti l'approvazione, da parte dell'ANAS, dei progetti esecutivi con riserva di provvedere al versamento dei contributi dovuti per gli anni successivi ad intervenuto pagamento, da parte dell'ANAS, di almeno due terzi del contributo precedentemente versato dalla Regione.

Il successivo art. 3 dello stesso disegno di legge stabiliva inoltre che lo schema di convenzione da stipulare con l'ANAS per la determinazione delle opere da eseguire e dei tempi di erogazione del contributo regionale, sarebbe stato redatto dalla Giunta regionale e sottoposto a ratifica del Consiglio.

Le trattative intavolate con l'ANAS per accelerare il perfezionamento dei decreti aziendali potranno avere esito favorevole, per mancanza di fondi da parte dell'azienda, soltanto per gli esercizi 1979 e 1980 per cui si rende interamente disponibile il contributo di lire 3 miliardi stanziato per l'anno 1978.

Ad evitare l'inutilizzazione di tale contributo e per consentire l'integrale impegno nel corso del 1978 la Giunta regionale, considerata l'urgenza di dare corso alla realizzazione di opere viarie di interesse regionale e tenuto conto del fabbisogno di fondi per il ripristino delle opere idrauliche danneggiate dalle alluvioni del maggio e ottobre 1977, sottopone all'approvazione del Consiglio regionale l'accluso disegno di legge che sostanzialmente revoca la concessione all'ANAS del contributo previsto per il 1978 e consente alla Regione di utilizzare direttamente tale disponibilità.

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Legge regionale......................... n. .........: "UTILIZZAZIONE DIRETTA DEL CONTRIBUTO DI LIRE TRE MILIARDI ASSEGNATO ALL'ANAS PER IL 1978 PER ACCELERARE L'ESECUZIONE DI OPERE STRADALI IN VALLE D'AOSTA. MODIFICA ALLA LEGGE REGIONALE 6 MARZO 1978 N. 4".

Il Consiglio regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

ART. 1

La concessione all'ANAS del contributo di lire tre miliardi previsto dall'art. 1 della Legge regionale 6 marzo 1978 n. 4 per l'anno 1978 è revocata.

ART. 2

La Regione utilizza la disponibilità di lire tre miliardi di cui all'articolo precedente per l'adeguamento della rete viaria di interesse regionale, e per il rispristino delle opere idrauliche danneggiate dalle alluvioni del maggio e dell'ottobre 1977.

ART. 3

L'articolo 1 della legge regionale 6 marzo 1978, n. 4 è soppresso e sostituito dal seguente:

Per accelerare l'attuazione del programma infrastrutturale per l'adeguamento della rete viaria statale nelle valli di Gressoney, Ayas, Valtournenche e Cogne, nonché degli svincoli di accesso alla Statale 26 nei Comuni di Aosta e Saint-Vincent, la Regione Valle d'Aosta concede all'Azienda Nazionale Autonoma delle Strade (ANAS) un contributo finanziario fino alla concorrenza di Lire sei miliardi da liquidarsi in due anni in rate annuali di lire tre miliardi per ciascuno degli esercizi 1979 e 1980.

Il contributo complessivo a carico della Regione di lire sei miliardi rimane, comunque, fisso ed invariabile, anche in presenza di aumento di costi ed oneri concordati con l'A.N.A.S. per la realizzazione dei lavori di cui al comma precedente.

ART. 4

L'articolo 2 della legge regionale 6 marzo 1978, n. 4 è soppresso e sostituito dal seguente:

Il pagamento dei contributi a carico della Regione avrà inizio nel 1979 ad avvenuto perfezionamento dei decreti aziendali dell'A.N.A.S. di approvazione dei progetti esecutivi, prima dell'aggiudicazione dei lavori. Per l'anno successivo ad avvenuta spesa, da parte dell'A.N.A.S., di almeno due terzi del contributo precedentemente versato dalla Regione.

ART. 5

Fermo restando quanto previsto dalla legge regionale 6 marzo 1978 n. 4 negli anni 1979 e 1980 per il finanziamento della spesa complessiva di Lire tre miliardi prevista per il 1978 sono apportate al bilancio preventivo della Regione per l'anno 1978 le seguenti variazioni

SPESA

Variazione in diminuzione

Cap. 5757

"Contributo all'ANAS per l'adeguamento della rete viaria statale gestita dall'Azienda in Valle di Aosta"

(legge regionale 6 marzo 1978 n. 4)

in meno

3.000.000.000.= L

Variazioni in aumento

Cap. 5570

"Spese per opere stradali di interesse regionale eseguite a carico della Regione"

in più

2.000.000.000.= L.

Cap. 5615

"Spese per il ripristino di opere danneggiate da frane, valanghe, alluvioni ed altre calamità e per la loro prevenzione"

in più

1.000.000.000.= L.

ART. 6

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Autonoma Valle d'Aosta.

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L'Assessore ai Lavori Pubblici BORBEY illustra il disegno di legge sulla base della relazione.

Le Conseiller FAVAL, tout en partageant l'orientation de la Junte d'employer l'argent qui aurait dû être destiné à l'ANAS pour exécuter des travaux d'amélioration routière, indique qu'une réflexion s'impose dans le domaine des routes de haute montagne qui ont été, à son avis, l'une des causes des éboulements toujours plus fréquents au cours des dernières années.

C'est pour cela, et en considération aussi du fait qu'en Vallée d'Aoste plusieurs hameaux et Communes manquent encore d'égouts, d'aqueducs et d'autres infrastructures hygiéniques, qu'au nom de l'Union Valdôtaine il présente avec les Conseillers Salvadori, Rolando et Voyat, les amendements suivants qui visent à obtenir l'utilisation d'une partie de la somme pour la réalisation de ces infrastructures hygiéniques-sanitaires.

- Art. 2

dopo le parole "rete viaria" aggiungere le parole "... e delle strutture igienico-sanitarie..."

- Art. 5

VARIAZIONI IN AUMENTO

apportare le seguenti modifiche:

Cap. 5385

"Spesa per la costruzione e la sistemazione di acquedotti "

in più

L. 250.000.000

Cap. 5400

"Spesa per la costruzione di fognature, cimiteri e spese di risanamento igienico degli abitati"

in più

L. 250.000.000

Cap. 5570

"............................................................."

in più

L. 1.500.000.000

Il Consigliere DE GRANDIS manifesta la propria perplessità circa la proposta della Giunta dato che essa non specifica quali opere stradali si intendano costruire e ciò, a suo parere, è tanto più grave in quanto in Valle d'Aosta si è assistito al proliferare delle strade di montagna, alcune delle quali sono state poi, con legge regionale, chiuse al traffico. Sostiene quindi che l'Esecutivo dovrebbe innanzitutto indicare chiaramente quali opere intende compiere nel settore stradale, non limitandosi però ad esso, in considerazione della notevole mancanza di infrastrutture igienico-sanitarie.

Il Consigliere TONINO ritiene opportuno chiarire che è errato parlare di perdita di finanziamento qualora non si eseguano i lavori di cui alla proposta perché la legge regionale 6 marzo 1978, n. 4, che attuava la convenzione Regione-ANAS, prevedeva che la Regione contraesse dei mutui per 3 miliardi per far fronte all'impegno contrattuale assunto nei confronti dell'ANAS.

Afferma quindi che la proposta della Giunta può essere sintetizzata come la richiesta al Consiglio di contrarre un mutuo di 3 miliardi per l'esecuzione di opere imprecisate.

Dichiara che i Consiglieri dovrebbero essere meglio informati circa le opere che si intendono compiere ed invita l'Assessore competente a fornire maggiori precisazioni affinché il Consiglio sia messo in condizione di valutare con cognizione di causa se approvare o meno la proposta.

In conclusione presenta a questo fine il seguente emendamento:

Aggiungere alla fine dell'art. 2:

"come da apposito elenco da presentare per l'approvazione in Consiglio regionale entro 30 gg. dall'entrata in vigore della presente legge".

Il Consigliere MAQUIGNAZ dichiara che il finanziamento da parte della Regione ad un Ente statale quale l'ANAS per consentirgli di svolgere i suoi compiti istituzionali è un errore ed è in contrasto con una politica autenticamente autonomista ed afferma che il Consiglio regionale dovrebbe rivedere completamente i rapporti con l'ANAS.

Presenta, a nome del Gruppo consiliare dei Democratici Popolari, i seguenti emendamenti:

- all'art. 2: aggiungere dopo le parole "...del maggio e dell'ottobre 1977":

"opere igienico-sanitarie e di edilizia scolastica, opere di recupero di vecchi fabbricati di proprietà comunale o regionale. Il programma delle opere da realizzare dovrà essere approvato dal Consiglio regionale entro 30 giorni dall'approvazione della presente legge."

- all'art. 4: aggiungere alla fine dell'articolo 4 le seguenti parole:

"e dopo aver ottenuto da parte dell'ANAS l'impegno a contribuire nella misura di due terzi del contributo che la Regione si impegna a versare per l'anno 1979".

Precisa che tali emendamenti sono dettati: il primo, dalla preoccupazione di non limitare gli interventi al solo settore stradale e di consentire che essi vengano svolti sulla base di un preciso programma approvato dal Consiglio regionale ed il secondo dalla necessità di dotare la Regione di una garanzia nei riguardi dell'ANAS.

Chiede infine all'Assessore competente se nel programma dei lavori sono state inserite anche quelle infrastrutture (paravalanghe, eccetera), richieste in determinati tratti della Strada statale per il Breuil dal Consiglio comunale di Valtournenche.

Il Consigliere MANGANONE ricorda ai Consiglieri nuovi che la mancanza di un piano di lavori allegato al disegno di legge in questione è dovuta al fatto che lo stesso è modificativo della legge regionale 6 marzo 1978, n. 4, nella quale si stabiliva, tra l'altro, un piano di lavori, e si fissava un importo da destinarsi alla sua attuazione.

Afferma che, a suo avviso, non è possibile accogliere l'emendamento presentato dal Consigliere Tonino perché un suo accoglimento implicherebbe la necessità di riesaminare il piano dei lavori.

Si dichiara favorevole all'approvazione del disegno di legge in questione, invitando però l'Assessore ai Lavori Pubblici a mantenere i contatti con l'ANAS anche in considerazione del fatto che dovrebbe essere ormai imminente il varo da parte di tale Ente di un piano dell'importo di mille miliardi.

Conclude sostenendo la necessità che le strade delle valli laterali, attualmente catalogate come statali, perdurando l'attuale stato di incapacità da parte dell'ANAS a svolgersi i propri compiti istituzionali, tornino ad essere regionali.

Il Consigliere NEBBIA, pur essendo favorevole allo stralcio del contributo a favore dell'ANAS, di lire tre miliardi per l'anno 1978, si dichiara contrario alla destinazione data a tale stanziamento, ritenendo più opportuno destinare tali fondi non solo ad opere stradali, ma anche ad opere igienico-sanitarie e di edilizia scolastica.

A questo fine presenta i seguenti emendamenti:

- Articolo 2 - dopo le parole "di cui all'articolo precedente" aggiungere le parole "per l'adeguamento delle strutture scolastiche, delle strutture igienico-sanitarie e..............."

- Articolo 5 - VARIAZIONI IN AUMENTO - apportare le seguenti variazioni:

Cap. 5300

"Contributi per costruzione, sistemazione e adattamento di edifici scolastici"

Lire 1.000.000.000

Cap. 5385

"Spese per costruzione e sistemazione acquedotti"

Lire 250.000.000

Cap. 5400

"Spese per la costruzione di fognature, cimiteri e opere di risanamento igienico degli abitati"

Lire 250.000.000

Cap. 5570

"Spese per opere stradali di interesse regionale"

Lire 500.000.000

Precisa che ritiene opportuno attribuire un così cospicuo importo al capitolo di bilancio relativo ai contributi per la costruzione, sistemazione e adattamento di edifici scolastici per ovviare all'attuale carenza di edifici scolastici e anche per consentire la rapida ultimazione di edifici scolastici i cui lavori sono già stati iniziati, ma sono stati sospesi per mancanza di finanziamenti.

Sempre riguardo all'edilizia scolastica, invita la Giunta a studiare la possibilità di predisporre un piano regionale pluriennale di investimenti in questo settore specifico, stipulando, se necessario, mutui supplementari in modo da realizzare un decentramento delle strutture scolastiche che attualmente, a suo avviso, gravitano eccessivamente su Aosta.

Il Consigliere POLLICINI, pur riconoscendo la necessità di porre rimedio alla situazione critica in cui si trovano le strade statali in Valle d'Aosta, evidenzia che il fatto che la Regione conceda all'ANAS un contributo fissa il principio, a suo dire, pericoloso per cui la Regione dovrebbe finanziare lo Stato per compiti essenzialmente propri di quest'ultimo.

Sostiene che la Regione dovrebbe invece pretendere che lo Stato faccia fronte ai suoi impegni anche perché la Regione si trova già in difficoltà per intervenire sulle strade di propria competenza.

Il Consigliere COUT dichiara di concordare con le osservazioni svolte dal Consigliere Tonino e le ribadisce.

Fa presente che la Convenzione fra la Regione e l'ANAS per diventare esecutiva avrebbe dovuto ricevere il parere di entrambe le parti, cosa che finora non è ancora avvenuta, mentre l'articolo 3 della legge regionale 6 marzo 1978, n. 4 prevede che "lo schema di Convenzione con l'ANAS per la realizzazione delle opere e dell'intervento finanziario di cui all'art. 1, sarà redatto a cura della Giunta regionale, ratificato dal Consiglio regionale in armonia con il dettato della presente legge".

A questo riguardo evidenzia il fatto che non è ancora stato portato all'esame del Consiglio alcun schema di Convenzione.

Conclude chiedendo all'Assessore competente ulteriori chiarimenti e dati più precisi che pongano il Consiglio in condizione di operare una scelta consapevole.

Il Consigliere RICCARAND, per quanto riguarda i 3 miliardi destinati ad essere utilizzati direttamente da parte della Regione, sofferma la sua attenzione sul miliardo che dovrebbe essere impiegato per il ripristino di opere danneggiate da frane, valanghe, alluvioni ed altre calamità di tal genere ed alla loro prevenzione.

Chiede se questo miliardo è destinato, anche in parte, a finanziare i piccoli proprietari danneggiati da tali eventi perché dalla relazione si dedurrebbe il contrario.

Il Consigliere VOYAT fa presente che lo Stato ha garantito un finanziamento di 2 miliardi per ovviare ai danni causati in Valle d'Aosta dalle recenti calamità ed è per questo che l'Union Valdôtaine, negli emendamenti presentati, ha previsto la diminuzione del capitolo 5570 da 2 miliardi a 1 miliardo e mezzo senza richiedere l'aumento del capitolo relativo ai danni per l'alluvione.

L'Assessore alle Finanze FILLIÉTROZ comunica che il Consiglio dei Ministri nel decreto-legge a favore dell'Ossola ha inserito anche lo stanziamento di 2 miliardi a favore della Valle d'Aosta.

L'Assessore ai Lavori Pubblici BORBEY annuncia la disponibilità della Giunta ad accogliere l'emendamento presentato dal Gruppo dell'Union Valdôtaine all'articolo 5. Manifesta invece l'impossibilità di accogliere quello presentato dal Consigliere Tonino, pur accettando l'indicazione sulla necessità di redigere un piano lavori pluriennale.

Respinge l'accusa formulata dai Consiglieri Maquignaz e Pollicini circa il fatto che la concessione da parte della Regione di un contributo all'ANAS costituisce una politica anti-autonomista, sostenendo che tale contributo è imposto dalla mancanza di fondi dell'ANAS che impediscono all'Ente in questione di far fronte ai propri impegni.

Fa presente che il disegno di legge che la Giunta sottopone al Consiglio non è propriamente una modifica della legge regionale 6 marzo 1978, n. 4 dato che, non disponendo l'ANAS dei fondi necessari, l'Assessorato dei Lavori Pubblici non aveva predisposto una bozza di Convenzione definitiva; fa presente altresì che le finalità del disegno di legge sono quelle di consentire alla Regione di utilizzare direttamente 3 miliardi.

Comunica che la bozza di convenzione verrà sottoposta al Consiglio quando l'ANAS metterà a disposizione una somma di miliardi sufficiente e allora la Regione potrà conglobare anche i suoi tre miliardi per l'attuazione di un programma generale 1979-1980.

Circa l'emendamento presentato dal Consigliere Nebbia all'articolo 5, pur ammettendo che il capitolo di bilancio relativo all'edilizia scolastica debba essere rimpinguato, invita il presentatore a ritirare l'emendamento perché in base ad esso rimarrebbe solo mezzo miliardo per la sistemazione delle strade, cifra, a suo parere, decisamente insufficiente.

Fa presente che, se è vero che negli ultimi anni sono state costruite troppe strade, vi sono però ancora dei Comuni, quale il Comune di Perloz, che hanno la necessità di allacciare delle frazioni.

Conclude dichiarando che i lavori che saranno realizzati mediante l'utilizzazione diretta del contributo di Lire 3 miliardi assegnato all'ANAS saranno inseriti nel programma di lavori del 1979.

Il Consigliere MAQUIGNAZ chiede se nel programma infrastrutturale sono stati inseriti anche i lavori che il Consiglio comunale di Valtournenche aveva segnalato, con propria deliberazione, come indifferibili e urgenti.

Rifacendosi alla proposta del Consigliere Manganone, prospetta che, permanendo da parte dell'ANAS l'attuale assoluta incapacità a far fronte ai propri impegni, il Consiglio regionale valuti la possibilità di aprire la procedura per classificare nuovamente come regionali le strade delle valli laterali attualmente classificate statali.

Il Consigliere TONINO si dichiara totalmente insoddisfatto delle risposte ricevute dall'Assessore.

Afferma che la legge regionale 6 marzo 1978, n. 4 non aveva, a suo avviso, alcun fondamento e che essa fu proposta a puro scopo elettorale.

Dichiara che il suo emendamento intende sollevare una questione di metodo fondamentale, confermando che la Giunta, in quanto organo esecutivo, deve sottoporsi alle indicazioni del Consiglio, cosa che, a suo dire, nel caso specifico non si è realizzata.

Asserisce che, se il termine di 30 giorni è troppo ristretto, egli può accettare di portare tale termine a 60 giorni, ma non intende minimamente rinunciare al fatto che un piano di interventi venga sottoposto all'attenzione del Consiglio.

Il Consigliere NEBBIA dichiara di non poter accogliere la richiesta di ritirare l'emendamento formulata dall'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey perché, pur riconoscendo che col piano lavori del 1979 si potrebbero in parte soddisfare le esigenze che egli intendeva manifestare, ritiene che l'emendamento vada mantenuto quale affermazione concreta della necessità di limitare in futuro la costruzione di strade e favorire maggiormente l'edilizia scolastica.

Suggerisce che la Regione, per quanto riguarda il campo stradale, non si limiti all'elaborazione di un piano di intervento, ma stabilisca, mediante apposita normativa, una classificazione delle strade in grado di migliorare i risultati e diminuire i costi.

Il Consigliere LANIÈCE dichiara di presentare insieme al Consigliere Manganone il seguente emendamento all'articolo 2:

Articolo 2

Aggiungere alla fine dell'articolo "e dell'agosto 1978".

L'Assessore BORBEY, dopo aver fornito in risposta al Consigliere Maquignaz un elenco delle opere previste a favore della strada statale della Valtournenche, ribadisce l'impossibilità da parte della Giunta di accettare l'emendamento presentato dal Consigliere Tonino e nega che il Consiglio, approvando il disegno di legge in questione, si preclude ogni possibilità di controllo nei confronti dell'operato della Giunta.

Dopo aver fatto presente che la larghezza delle strade di allacciamento a certe frazioni apparentemente eccessiva è causata dalla necessità di permettere che tali opere possano fruire del finanziamento statale, rivolge nuovamente un caldo invito al Consigliere Nebbia affinché voglia ritirare l'emendamento.

Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in questione, invita il Consiglio a procedere all'esame dei singoli articoli del disegno di legge.

Articolo 1

Si dà atto che l'articolo 1 è approvato all'unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentatré).

Articolo 2

L'Assessore ai Lavori Pubblici BORBEY dichiara che la Giunta accetta solamente gli emendamenti presentati rispettivamente dai Consiglieri Lanièce e Manganone e dai Consiglieri Faval, Salvadori, Rolando e Voyat.

Il Consigliere TONINO annuncia l'astensione del Gruppo Comunista sulla votazione concernente gli emendamenti presentati dagli altri Gruppi in quanto essi prevedono solamente delle modifiche dei capitoli di bilancio e l'allargamento dell'utilizzo dei 3 miliardi ad altri settori, ma non richiedono che venga presentato ed approvato in Consiglio un programma relativo all'utilizzo dei fondi.

Il Consigliere NEBBIA dichiara che, qualora il suo emendamento non venisse approvato, voterà a favore dell'emendamento presentato dal Gruppo Unionista.

Fa presente al Consigliere Tonino che l'approvazione di una diversa distribuzione delle spese non impedisce la successiva presentazione di un elenco delle opere da svolgere all'interno di ciascun capitolo.

Si dà atto che l'emendamento presentato dal Consigliere Nebbia non è approvato con voti contrari diciannove e voti favorevoli otto (Consiglieri presenti: trentaquattro; votanti: ventisette; astenutisi i Consiglieri Bajocco, Carral, Cout, Dolchi, Mafrica, Péaquin e Tonino).

Si dà atto che l'emendamento presentato dai Consiglieri Faval, Salvadori, Rolando e Voyat è approvato con voti favorevoli ventidue (Consiglieri presenti: trentaquattro; votanti: ventidue; astenutisi i Consiglieri Bajocco, Carral, Cout, Dolchi, Dujany, Lanivi, Mafrica, Maquignaz, Péaquin, Pollicini, Riccarand e Tonino).

Il Consigliere TONINO dichiara di ritirare il proprio emendamento in quanto esso è assorbito dall'emendamento presentato dal Gruppo dei Democratici Popolari.

Si dà atto che l'emendamento presentato dal Gruppo dei Democratici Popolari non è approvato con voti contrari diciannove e voti favorevoli dodici (Consiglieri presenti: trentaquattro; votanti: trentuno; astenutisi i Consiglieri De Grandis, Nebbia e Tripodi).

Le Conseiller VOYAT annonce le vote favorable du Groupe de l'Union Valdôtaine à l'amendement présenté par les Conseillers Lanièce et Manganone.

Si dà atto che l'emendamento presentato dai Consiglieri Lanièce e Manganone è approvato con voti favorevoli ventisette (Consiglieri presenti: trentaquattro; votanti: ventisette; astenutisi i Consiglieri Bajocco, Carral, Cout, Dolchi, Mafrica, Péaquin e Tonino).

Si dà atto che l'articolo 2, così emendato, è approvato con voti favorevoli ventidue e voti contrari dodici (Consiglieri presenti e votanti: trentaquattro).

Articoli 3 e 4

Si dà atto che gli articoli 3 e 4 sono approvati con voti favorevoli trenta (Consiglieri presenti: trentaquattro; votanti: trenta; astenutisi i Consiglieri Dujany, Lanivi, Maquignaz e Pollicini).

Articolo 5

Il Consigliere NEBBIA ritira il proprio emendamento.

Si dà atto che sia l'emendamento presentato dai Consiglieri Faval, Salvadori, Rolando e Voyat, sia l'articolo 5 così emendato sono approvati con voti favorevoli venti (Consiglieri presenti: trentaquattro; votanti: venti; astenutisi i Consiglieri Bajocco, Carral, Cout, Dolchi, Dujany, Lanivi, Mafrica, Maquignaz, Nebbia, Péaquin, Pollicini, Riccarand, Tonino e Tripodi).

Articolo 6

Si dà atto che l'articolo 6 è approvato ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentaquattro).

Il Consigliere TONINO, prendendo la parola per dichiarazione di voto, annuncia l'astensione del Gruppo Comunista dalla votazione per l'approvazione del disegno di legge in esame perché, pur essendo consapevole della necessità di effettuare gli interventi in esso previsti, non può concordare col metodo seguito dalla Giunta.

Il Consigliere MAQUIGNAZ annuncia l'astensione del Gruppo dei Democratici Popolari motivandola con il mancato accoglimento dell'emendamento da essi presentato e con il fatto che il disegno di legge in questione non delinea chiaramente i rapporti tra Stato e Regione.

Il Consigliere FOSSON dichiara che il Gruppo Democristiano voterà a favore, ma riferendosi alla proposta dei Consiglieri Manganone e Maquignaz, prospetta anch'egli che venga iniziato l'iter affinché le strade che in Valle d'Aosta attualmente sono classificate come statali, ma che non sono d'interesse internazionale tornino ad essere classificate come regionali.

Le Conseiller VOYAT déclare que le Groupe de l'Union Valdôtaine votera à faveur du projet de loi dans l'espoir que l'article 9 des règlements d'application du Statut spécial puisse améliorer le service de l'ANAS en Vallée d'Aoste.

Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato e comunicato che i sei articoli del disegno di legge regionale in esame sono stati approvati dal Consiglio mediante separate votazioni per alzata di mano, invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per l'approvazione del sottoriportato disegno di legge regionale nel suo complesso.

Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Clusaz, Lanièce e Péaquin, il Presidente DOLCHI accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

- Consiglieri presenti: trentaquattro;

- Consiglieri votanti: ventuno;

- Voti favorevoli: diciannove;

- Voti contrari: due;

- Astenutisi dalla votazione i Consiglieri Bajocco, Carral, Cout, Dolchi, Dujany, Lanivi, Mafrica, Maquignaz, Nebbia, Péaquin, Pollicini, Riccarand e Tonino.

Il Presidente DOLCHI, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha approvato il sottoriportato disegno di legge regionale concernente: "Utilizzazione diretta del contributo di Lire tre miliardi assegnati all'ANAS per l'anno 1978 per accelerare l'esecuzione di opere stradali in Valle d'Aosta. Modifica alla legge regionale 6 marzo 1978, n. 4".

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Legge regionale........................................n. .................: "UTILIZZAZIONE DIRETTA DEL CONTRIBUTO DI LIRE TRE MILIARDI ASSEGNATO ALL'ANAS PER IL 1978 PER ACCELERARE L'ESECUZIONE DI OPERE STRADALI IN VALLE D'AOSTA. MODIFICA ALLA LEGGE REGIONALE 6 MARZO 1978 N. 4".

Il Consiglio regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

ART. 1

La concessione all'ANAS del contributo di lire tre miliardi previsto dall'art. 1 della legge regionale 6 marzo 1978 n. 4 per l'anno 1978 è revocata.

ART. 2

La Regione utilizza la disponibilità di lire tre miliardi di cui all'articolo precedente per l'adeguamento della rete viaria e delle strutture igienico-sanitarie di interesse regionale e per il rispristino delle opere idrauliche danneggiate dalle alluvioni del maggio e dell'ottobre 1977 e dell'agosto 1978.

ART. 3

L'articolo 1 della legge regionale 6 marzo 1978, n. 4 è soppresso e sostituito dal seguente:

Per accelerare l'attuazione del programma infrastrutturale per l'adeguamento della rete viaria statale nelle valli di Gressoney, Ayas, Valtournenche e Cogne, nonché degli svincoli di accesso alla Statale 26 nei Comuni di Aosta e Saint-Vincent, la Regione Valle d'Aosta concede all'Azienda Nazionale Autonoma delle Strade (ANAS) un contributo finanziario fino alla concorrenza di Lire sei miliardi da liquidarsi in due anni in rate annuali di lire tre miliardi per ciascuno degli esercizi 1979 e 1980.

Il contributo complessivo a carico della Regione di lire sei miliardi rimane, comunque, fisso ed invariabile, anche in presenza di aumento di costi ed oneri concordati con l'A.N.A.S. per la realizzazione dei lavori di cui al comma precedente.

ART. 4

L'articolo 2 della legge regionale 6 marzo 1978, n. 4 è soppresso e sostituito dal seguente:

Il pagamento dei contributi a carico della Regione avrà inizio nel 1979 ad avvenuto perfezionamento dei decreti aziendali dell'A.N.A.S. di approvazione dei progetti esecutivi, prima dell'aggiudicazione dei lavori. Per l'anno successivo ad avvenuta spesa, da parte dell'A.N.A.S., di almeno due terzi del contributo precedentemente versato dalla Regione.

ART. 5

Fermo restando quanto previsto dalla legge regionale 6 marzo 1978 n. 4 negli anni 1979 e 1980 per il finanziamento della spesa complessiva di Lire tre miliardi prevista per il 1978 sono apportate al bilancio preventivo della Regione per l'anno 1978 le seguenti variazioni:

SPESA

Variazione in diminuzione

Cap. 5757

"Contributo all'ANAS per l'adeguamento della rete viaria statale gestita dall'Azienda in Valle di Aosta"

(legge regionale 6 marzo 1978 n. 4)

in meno

3.000.000.000.= L.

Variazioni in aumento

Cap. 5385

"Spese per la costruzione e sistemazione di acquedotti"

in più

250.000.000.= L.

Cap. 5400

"Spese per la costruzione di fognature, cimiteri e opere di risanamento igienico degli abitati"

in più

250.000.000.= L.

Cap. 5570

"Spese per opere stradali di interesse regionale eseguite a carico della Regione"

in più

1.500.000.000.= L.

Cap. 5615

"Spese per il ripristino di opere danneggiate da frane, valanghe, alluvioni ed altre calamità e per la loro prevenzione"

in più

1.000.000.000.= L.

ART. 6

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

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Si dà atto che la seduta viene sospesa alle ore 13,00 e rinviata al pomeriggio alle ore 16,30.

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Letto, approvato e sottoscritto.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

(Giulio Dolchi)

IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO

(Pietro Minuzzo)

IL SEGRETARIO ROGANTE

(Costantino Pramotton)

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