Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2386 del 6 ottobre 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2386/XIV - Ritiro di mozione: "Impegno per la liquidazione dei rimborsi per mancato introito spettanti agli esercenti di attività commerciali di La Palud a Courmayeur".

Rosset (Presidente) - Punto n. 29 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola la Consigliera Certan per l'illustrazione; ne ha facoltà.

Certan (ALPE) - Ritorniamo sul tema dei danni che hanno subito negli anni gli albergatori e i commercianti della frazione di La Palud a Courmayeur, e anche sullo stato di emergenza dei lavori per il vallo di protezione, ma anche di prima, durante l'evacuazione con la situazione di emergenza per la frana di La Saxe.

Come sa, Assessore, il nostro impegno è molto chiaro oggi, però può essere anche emendato perché abbiamo scritto "impegna il Governo regionale a liquidare immediatamente" al posto di "a farsi portavoce presso il Capo della Protezione civile per liquidare"; in effetti c'è stata una svista nel momento in cui ho redatto la parte dell'impegno. Chiaramente quello che noi vogliamo oggi è un impegno da parte del Governo regionale ad intervenire su questa vicenda che va avanti ormai da due anni, in cui gli albergatori avrebbero dovuto avere un minimo di rimborso per i danni subiti quando hanno chiuso le loro attività, mentre ci è giunta voce che non abbiano ancora ricevuto nulla. La situazione è un po' comica, perché lo scorso 22 marzo le avevamo posto la stessa domanda e lei ci rispose: "La Protection civile nationale n'a pas encore approuvé l'ordonnance relative au dédommagement des habitants. La Région s'est déjà exprimée favorablement au sujet du l'ébauche de cet act [...]. Quant à la deuxième question, je tiens à souligner que l'Administration n'a pas pris aucun engagement à cet égard [...]". Due giorni dopo, il 24 marzo, attraverso anche un grande articolo, venne dato questo annuncio: "Frana di La Saxe, via ai rimborsi agli albergatori e ai ristoratori", perché il Capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, in occasione di un'inaugurazione qui in Valle d'Aosta, annunciò che erano stati sbloccati i fondi e che, a distanza di un mese, gli indennizzi sarebbero arrivati. Sappiamo che la proposta di rimborso è anche abbastanza limitata nei costi, perché mi pare - lei mi darà conferma - che la cifra sia di 50 mila euro e che 25 siano gli operatori che devono avere questi rimborsi, per cui direi che è abbastanza esigua.

Chiederemmo pertanto che oggi il Governo regionale si prendesse davvero l'impegno di interpellare la Protezione civile, perché crediamo che vi siano vicende che debbano essere chiuse per rispetto anche nei confronti dei cittadini. Tra le altre cose, Assessore, lei è sicuramente a conoscenza che il calcolo è stato fatto sulle due annualità in cui ci sono stati i lavori, che mi pare siano il 2013 e il 2014, e che quando si sono calcolate le percentuali, che non so, sulla dichiarazione dei redditi del 2014 - questa è la trappola che trovo essere un po' imbarazzante - si sono calcolate le cifre e i rimborsi sul 2013, cioè nel momento in cui gli albergatori e i commercianti erano praticamente o chiusi o quasi vuoti. È chiaro che il rimborso per l'anno 2014 del mancato introito è imbarazzante, perché se le attività sono state calcolate sull'annualità precedente ed erano erano chiuse o semivuote per lavori in corso e non vi erano turisti nella zona, è evidente che i 500 euro che alcuni albergatori ricevono sono davvero un piccolo riconoscimento; credo sia imbarazzante, ma che almeno ci sia quello. Sono due anni che sentiamo dei proclami da parte di tutti i Capi della Protezione civile che si sono susseguiti: Franco Gabrielli, nel marzo del 2014, probabilmente quando era in pieno periodo dei proclami del Governo, prometteva "compensazioni economiche per le attività turistiche che subiscono dei danni per mancato introito". Ritengo che almeno questo venga riconosciuto, pertanto chiediamo che il Governo regionale si impegni in tal senso.

Presidente - Non ci sono richieste di intervento, dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto la parola l'Assessore Baccega; ne ha facoltà.

Baccega (SA) - Ritorniamo su un argomento già dibattuto che ci serve anche per dare ovviamente delle informazioni.

Come ha sottolineato lei, la mozione così com'è impostata non sta in piedi, perché non può essere il Governo regionale a liquidare il rimborso spettante ai commercianti e agli albergatori di Courmayeur. Com'è noto, le modalità e le tempistiche sono state determinate dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, che ha nominato un commissario delegato responsabile di tutto il coordinamento. Sono state prodotte tutte le documentazioni legate alla determinazione dei giorni di sospensione dell'attività, alla quantificazione del danno economico conseguente alla sospensione delle attività, e tutte queste procedure, che sono state ovviamente realizzate dal Comune di Courmayeur, hanno individuato 25 richieste che dovevano essere confermate e 25 sono state anche le richieste approvate dalla Protezione civile nazionale per un importo di 77 mila euro: questo è il dato certo. Questi fondi saranno liquidati a valere sui fondi residui della contabilità speciale attraverso la quale sono gestiti i finanziamenti, ecco perché la Regione non può neanche anticipare le risorse. Con un'ordinanza sono stati comunicati gli importi spettanti agli interessati che a loro volta hanno dovuto documentare e portare le necessarie dichiarazioni rispetto al regime di de minimis, oltre che le coordinate bancarie per andare ad effettuare i versamenti; senonché nel mese di aprile è scaduta la possibilità per il Coordinatore del Dipartimento programmazione, difesa del suolo e risorse idriche - ingegnere Rocco - ovviamente nella sua veste di commissario - di operare sulla contabilità speciale e immediatamente è stata richiesta la proroga per poter agire fino al 31 dicembre 2016. Credo che tra qualche settimana dovrebbe arrivare questa proroga, quindi questi 77 milioni saranno immediatamente liquidati ai 25 fruitori.

Rispetto a questa mozione, a com'è impostata, e per evitare un voto privo di senso noi diciamo che l'impegno c'è, è forte, e saremo attenti affinché si possa immediatamente liquidare non appena arriva questa proroga di operare sul conto; noi chiediamo quindi di ritirarla.

Presidente - Ha chiesto la parola la Consigliera Certan; ne ha facoltà.

Certan (ALPE) - Assessore, la situazione è peggio di quello che pensavo, perché la scadenza dell'ingegnere Rocco di cui lei mi ha parlato era aprile, quindi oggi siamo ad ottobre e non è ancora arrivata la proroga. Avete sollecitato, però è davvero una storia senza fine ed ignobile, perché alcuni albergatori avranno una cifra che si aggira intorno ai 500 euro di rimborso per mancato introito di un anno intero di non lavoro nel loro albergo, il che è già imbarazzante, ma se in più mi viene ancora a dire questo, non so! Mi dispiace, Assessore, che nessuno abbia chiesto di emendare, perché gliel'ho ricordato io, bastava scrivere "il Governo regionale a sollecitare la liquidazione immediata agli esercenti".

Oggi ritiro la mozione, perché sappiamo anche noi che, così com'è, non cambierebbe la situazione, pertanto la ripresento la prossima volta corretta e poi vedremo. Certo è che, lo ripeto, la situazione è imbarazzante, perché dimostra veramente che non interessa nulla della sorte di alcuni cittadini; mi dispiace dirlo, però pare veramente una storia senza fine.

Tra l'altro, sulle dichiarazioni fatte - non do neanche la colpa a lei in primis - due anni fa da Franco Gabrielli, Capo della Protezione civile, dico: ci rendiamo conto che continuiamo a dichiarare, a fare slogan, a fare proclami e poi a non portarli avanti? Poi subentra un altro Capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e anche lui, in una visita, fa un annuncio grande, con titoli enormi in tutte le pagine web: "Fabrizio Curcio annuncia che sono stati sbloccati i fondi, verranno pagati gli albergatori", ma quasi un anno dopo la situazione è pure peggiorata, perché adesso ci rendiamo conto che l'ingegnere Rocco, che dovrebbe provvedere al passaggio di questa liquidazione, non può neppure farlo perché non ha più l'incarico. Lei mi chiede che cosa potrebbe fare, e ha ragione a dire che non ne può nulla dei proclami, però avrebbe dovuto almeno controllare che non si perdesse l'incarico: questo non era certo compito né mio, né del gruppo ALPE, né della minoranza.

Ritiriamo la mozione e poi la presenteremo corretta, ma mi dispiace che comunque la maggioranza non l'abbia voluta correggere.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian; ne ha facoltà. Scusate, Assessori, vi chiedo una cortesia: uscite dal banco a discutere.

Chatrian (ALPE) - La mozione illustrata dalla collega Certan viene ritirata per un discorso di forma, ma la sostanza è veramente imbarazzante, non avere ad oggi delle certezze e contezze, perché poi torniamo sempre sul discorso del metodo e della sostanza; nel metodo ci sono i responsabili che devono adempiere alle procedure ed accompagnarle, ma poi ci devono essere dei risultati.

Ripresenteremo l'atto, dato che oggi ci siamo fermati sulla forma, ed è un peccato, perché veramente in questo caso gli albergatori di La Palud ne hanno le scatole piene degli annunci e delle non certezze. Ci sono momenti in cui anche l'autorevolezza e la credibilità vengono prima di tutto il resto, ma in questo caso purtroppo vanno assolutamente dopo e le risposte ad oggi non ci sono.

Presidente - Prendiamo atto che questa mozione viene ritirata.