Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2371 del 5 ottobre 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2371/XIV - Interpellanza: "Stato di attuazione delle disposizioni legislative in materia di politiche abitative".

Rosset (Presidente) - Punto n. 9 all'ordine del girono. Ha chiesto la parola il consigliere Gerandin, ne ha facoltà.

Gerandin (GM) - Inizio il mio intervento ricostruendo l'iter di questa legge regionale n. 13 del 21 luglio 2016, Disposizioni in materia di politiche abitative. All'epoca della presentazione del testo di legge, c'erano alcuni aspetti di questo disegno di legge che poco ci convincevano come gruppo UVP e presentammo due modifiche: una riguardava la legge regionale n. 3 del febbraio 2013, l'altra una modifica del regolamento n. 2 del maggio 2009, riferite soprattutto a una parte per noi molto importante, che era quella del mutuo prima casa. All'epoca ritenevamo importante mantenere il regolamento, ma poi ci fu un confronto in Commissione e anche all'interno della maggioranza, a seguito del quale si addivenne alla decisione di ritirare queste due proposte, sia quella di modifica della legge che del regolamento, e ci fu un impegno molto preciso di modificare il testo, prevedendo un passaggio all'interno della Commissione di quella che sarebbe stata la deliberazione applicativa della Giunta regionale.

All'epoca ribadimmo che c'erano tre punti per noi molto importanti, che ci tengo a precisare. Il primo era riferito al fatto di approfondire se c'era la possibilità di aumentare l'importo dei mutui prima casa, per evitare che, come avviene in molte situazioni, ci sia la necessità di andare ad accendere un altro mutuo con un altro istituto di credito, in quanto non sufficiente per l'intervento. Il secondo era, in linea con il principio di essere coerenti con il piano casa, di valutare un incentivo legato ai metri quadri, quando si interviene per un recupero. L'ultimo era un aspetto molto importante e per noi assolutamente imprescindibile, di rivedere i tassi di interesse per i redditi Isee tra 12 e 20 mila euro. Su questo ci fu un impegno da parte della maggioranza e se ne discusse in Commissione, anche con lei in quanto Assessore.

L'interpellanza va in questo senso: io vorrei capire quali sono stati i motivi per cui non si è ancora provveduto a presentare una proposta di delibera di Giunta al parere della Commissione consiliare competente; capire come si è proceduto a livello di Amministrazione regionale nel frattempo, per esaminare e dare risposte ai cittadini valdostani richiedenti un mutuo prima casa, sulla base di un regolamento che non esiste più, perché comunque in questo momento la legge ha previsto che venga abrogato il regolamento di riferimento. Mi pare che in questo momento ci sia una carenza legislativa, rispetto al poter dare risposte ai cittadini.

Presidente - Ha chiesto la parola l'assessore Baccega, ne ha facoltà.

Baccega (SA) - Consigliere Gerandin, rispondere a questa interrogazione ci dà l'opportunità di dare delle informazioni al Consiglio e a chi ci ascolta.

La delibera sarà presentata sicuramente entro i prossimi quindici giorni. Teniamo conto che la legge è stata approvata il 21 luglio, poi c'è stata la pausa estiva. Non è semplicemente la modifica di un regolamento, perché si tratta di disciplinare i mutui prima casa e di semplificare alcune procedure per il cittadino: ma poi si tratta anche dei mutui per i centri storici, dei nuovi mutui per i finanziamenti per il rifacimento dei tetti in lose e delle anticipazioni del credito fiscale del 50 percento, per chi ha ristrutturato casa. Come vedrà dalla delibera, la corposità degli atti che ci saranno giustificano anche in parte il percorso estivo che ci ha impegnati comunque per l'approfondimento. Un'impostazione che ha coinvolto gli uffici in tutta una serie di approfondimenti, proprio alla luce delle importanti novità che la legge apporta e ha richiesto anche un coordinamento impegnativo, che si è concluso il 3 ottobre in un confronto con Finaosta, proprio per definire la questione delle garanzie da richiedere per i nuovi finanziamenti.

Per rispondere al secondo quesito, "se è possibile nel frattempo continuare ad esaminare e dare risposte ai cittadini...": sicuramente sì, ed è quello che stiamo facendo. Recentemente la Giunta ha approvato una delibera di ammissione a beneficio di alcuni mutui, come è previsto proprio dalla legge regionale del 21 luglio scorso.

Il quesito numero tre: "se è intenzione, nella deliberazione regionale attuativa della legge regionale n. 13 del 21 luglio 2016, mantenere fede all'impegno politico preso sulla riduzione dei tassi d'interesse". L'impegno è stato valutato e approfondito dalla Giunta regionale e posso affermare tranquillamente che sarà mantenuto, quindi la valutazione circa la riduzione dei tassi di interesse per quelle fasce Isee sarà sottoposta nel testo alla Commissione consiliare.

Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Gerandin, ne ha facoltà.

Gerandin (GM) - Coerentemente con quanto detto, quando ci sono delle buone notizie ne prendo atto con soddisfazione, per cui la ringrazio della risposta, Assessore, riferendomi all'impegno politico preso per la riduzione dei tassi per le fasce più deboli. Mi rimane solo un dubbio: probabilmente non ho letto bene la legge, ma io non ho visto nessun regime transitorio dall'abrogazione all'entrata in vigore.

Detto questo, io sono ben felice che le pratiche abbiano continuato ad andare avanti con il vecchio regolamento. Penso che, una volta tanto, chi ci ha lavorato e chi ha esaminato queste pratiche abbia veramente usato il buon senso, perché non avrebbe avuto significato perdere tre mesi in attesa di una delibera di Giunta che sostituisce il regolamento. Prendo atto e sono felice delle risposte che mi ha dato.