Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2367 del 5 ottobre 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2367/XIV - Reiezione di mozione: "Revoca della nomina del Direttore dell'Istituto musicale pareggiato".

Rosset (Presidente) - Punto n. 27 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, chiede la parola la Consigliera Certan, ne ha facoltà.

Certan (ALPE) - Ritorniamo su un tema che è à la une e che sta occupando le giornate degli uffici: l'Istituto musicale. Nello scorso Consiglio avevamo chiesto se il Governo regionale considerava motivata la nomina e le motivazioni con le quali si era proceduto a nominare un nuovo Direttore, quando erano in corso delle elezioni regolari del Direttore dell'Istituto musicale, che è Conservatorio e che è AFAM. Abbiamo avuto delle risposte interessanti perché abbiamo scoperto che il Governo regionale voleva migliorare addirittura l'attività didattica e pedagogica dell'Istituto: ruolo che peraltro non gli compete, però è interessante che si intervenga su quello, ma soprattutto bisognava contenere dei costi. Credo che in questi giorni stiamo assistendo ad una saga che dire squallida è fare un complimento. Ritengo che l'uso che lei Ministro Rini sta facendo della nostra autonomia gestionale e delle competenze che lei si è presa sia simile più o meno al prêt-à-porter: usa l'autonomia a suo piacimento e questo atteggiamento direi leggiadro e volage lo si vede chiaramente nella collezione di nomine da lei fatte, ne cito una che forse è la partenza: Film Commission, dove ha fatto un bel pasticcio, è stato un prêt-à-porter direi passato subito di moda. È stato scaricato da lei stessa con la stessa leggerezza e la superficialità con la quale ha e avete, come Governo regionale, in qualche modo imposto delle dimissioni volontarie e poi fatto nomine repentine che sono finite in un battibaleno. Io direi che ormai questo modo di agire suo e la sua attitudine non ci sorprende più. Ciò che invece ci sorprende sempre di più è vedere il silenzio dei mutanti attorno a lei e al suo capo. La maggioranza è diventata una maggioranza - come ha detto il collega Bertschy, a volte i lapsus freudiani sono efficaci - una larga maggioranza: all'inizio ha detto che avete votato a larga maggioranza, giustamente siete larghi, però credo che il modo e il silenzio soprattutto che c'è attorno a queste nomine sia davvero imbarazzante. Precisiamo che, come gruppo consiliare ALPE, non entriamo nella questione né di chi è stato nominato, né del curriculum di chi è stato nominato, perché a noi questo non interessa. Prendiamo invece in considerazione e vorremmo discutere di questa nomina, a nostro avviso, del tutto illegittima e frutto di un abuso di potere da parte di un Assessore che crede di poter fare il Ministro, crediamo che sia del tutto inappropriata. Ripeto: nulla ha a che vedere con chi è stato nominato, ma è l'iter che è stato utilizzato. Ci saranno poi altre precisazioni che farò. Innanzitutto questo decreto dell'Assessore Rini non ha alcun valore e non risponde ad alcun caso di eccezionalità. Arriverò dopo sulle risposte del MIUR, le abbiamo lette anche noi. Il MIUR è esattamente un organo politico, com'è un Assessore o un Assessorato e quindi risponde da un punto di vista politico. Dal punto di vista giuridico e legale, rispondono altri e, a nostro avviso, questo decreto non ha nessun tipo di valore. Lo dice lei stessa nelle sue affermazioni in questi due mesi, ma è da più di un anno che parliamo di Istituto musicale, che sono state le più contraddittorie possibile: ci ha parlato di razionalizzazione, ci avete parlato di problemi e poi nel decreto lei scrive: "della facoltà discrezionalmente attribuita all'Assessore all'istruzione e cultura, basata sulla mera verifica circa la sussistenza dei requisiti soggettivi di meritata fama e di singolare perizia riconosciuti in capo al soggetto nominato - quindi c'è solo il principio di chiara fama - che nulla ha a che vedere con eventuali situazioni di criticità o di problematicità nel funzionamento dell'Istituto, di cui non può dirsi lesa l'autonomia", questo lo dice lei dopo: ha tolto delle elezioni in corso con questa nomina, è stata altro che lesa l'autonomia! Poi essendo tale modalità di nomina...lei la ritiene - perché si considera essere Ministro - eccezionale, ma lo dice lei che non c'è nessuna criticità e nessuna problematicità. Lo ha detto in tantissime interviste e conferenze stampa che i risultati erano ottimi e che non c'era alcuna criticità, lo scrive e poi lo definisce eccezionale lo stesso, perché è eccezionale? Perché lo ha deciso lei: questa è la motivazione. Decido io, come Assessore, posso decidere di occupare il posto del Ministro in questo caso perché la Regione Valle d'Aosta ha in effetti queste possibilità, però è eccezionale perché lo decido io. Credo che questo, da un punto di vista giuridico, cadrà immediatamente e questo è uno dei primi passaggi. Lei quindi ha parlato di razionalità con le sue dichiarazioni pubbliche, ha parlato di rendere più performante la didattica; certo, migliorare si può sempre, però poi nel decreto scrive che va tutto bene, non ci sono problematicità e poi decidete che deve esserci una nomina eccezionale.

All'inizio fa un errore, nella prima lettera che invia scrive: "preso atto che la mancata indizione ad oggi delle procedure di elezione", per cui lei dice: "non sono state indette le elezioni quindi nomino io", ed è stata disattesa anche da questo, quindi ha sbagliato anche su questo. Ha commesso un errore grandissimo perché le elezioni potevano essere convocate fino al giorno in cui sono state effettivamente convocate, tant'è che lei ha dovuto prendere un'altra strada e rifare un altro percorso. Tra le altre cose il collega insegnante nominato probabilmente lo sapeva già che doveva essere nominato perché era già in aspettativa, perché era già stato posto in aspettativa quasi ancora prima di essere nominato. Ha ragione, Assessore Rini, che era presidente di una commissione che avevate deciso voi di nominare politicamente perché quella commissione non era una commissione - l'abbiamo ripetuto anche a malincuore - che rappresentava gli organi e soprattutto non rappresentava, collega Guichardaz, quello che ci eravamo detti l'anno scorso a settembre quando era stato chiesto un ampio gruppo di lavoro che parlasse di educazione musicale. Lì si parlava di tutti gli attori che si occupano di educazione musicale, mentre voi avete nominato una commissione vostra privata politicamente targata, che aveva due rappresentanti dell'Istituto musicale, due della SFOM, uno del Liceo musicale e nessuno di tutti gli altri attori che si occupano di educazione musicale in Valle d'Aosta, quindi era un presidente di una commissione nominata già da voi, e questo è il primo... Non entro nel merito delle classi di concorso dei perdenti posto, le classi di concorso che lei ha messo a concorso a gennaio, che poi adesso probabilmente avrebbero portato via il posto a chi è stato nominato: non entro nel merito perché non è questo l'importante.

Ci sono poi altri aspetti: perché non far presentare la candidatura a Direttore dell'Istituto musicale ad un'insegnante che aveva i requisiti per farlo? Io posso capire che ci siano magari delle visioni diverse, ci sono delle elezioni indette apposta per quello, tant'è che c'erano quattro persone, non una sola, che avevano chiesto di poter essere eletti direttori, quindi credo che ci fosse piena democrazia all'interno dell'Istituto musicale perché comunque sennò non avrebbero potuto presentarsi in quattro. Non ce n'era uno solo, ma quattro, quindi perché non presentare la candidatura normalmente e farsi eleggere? Perché la persona che avete nominato non ha i requisiti per poter fare il Direttore dell'AFAM. Lo statuto e le leggi sono chiarissime e, per essere Direttore dell'AFAM, bisogna essere docenti nell'Istituto e quindi, per quanto uno possa aver dedicato tantissima parte della propria vita agli studi musicali, a delle ricerche e anche all'attività musicale, non aveva i requisiti. Faccio un esempio mio personale: io che insegno nella scuola primaria, ho una laurea, teoricamente potrei insegnare alle scuole secondarie di primo grado, non ho l'abilitazione e quindi dovrei ottenere l'abilitazione per poter insegnare alla scuola secondaria. Semplicemente per quello, non è che con questo ho più o meno meriti o il mio curriculum vale più o meno, però ci sono dei passaggi che dovrebbero essere rispettati da tutti, non solo quando conviene e quando qualcuno vuole. Crediamo quindi che questo sia stato un altro passaggio gravissimo, tant'è che i requisiti che lo statuto dà, ma anche il DPR n. 132, sono chiarissimi: si prevede che il Direttore può essere nominato all'interno dei docenti AFAM, ecco perché arriva l'eccezionalità: "non mi piacciono i candidati che si sono presentati a Direttore, io sono Ministro e decido io". Quale eccezionalità? Non c'è criticità, non ci sono problematiche grosse da affrontare, c'è democrazia perché le elezioni sono state indette, ma io decido che è comunque eccezionale perché l'ho deciso io: questo è il discorso chiaro.

Ci sono altri problemi: ad esempio, mi chiedo se uno non è insegnante e non può accedere a questo titolo, solo perché lo ha nominato lei che in quel momento è assurta a ruolo di Ministro...potrà poi firmare i diplomi e le certificazioni visto che l'AFAM è un Conservatorio e ha lo stesso grado...i titoli di studio dovranno essere firmati da persone competenti per poter poi avere una validità. Questo è solo un dubbio che sollevo, uno dei tanti.

Arriviamo infine alla questione economica, non è ultima, ma la lascio per ultima. A settembre, appena dopo l'allargamento, il primo allargamento di maggioranza con il PD, c'era stata una lettera in cui tutti i Capigruppo di maggioranza chiedevano di fare un gruppo di lavoro che parlasse e fra i vari obiettivi c'era anche quello di razionalizzare la spesa per l'educazione musicale, anche comprensibile dato che in questo periodo ci sono problemi economici. Benissimo, c'era questo intento, sono stati fatti due incontri di una soi-disante commissione, di un gruppo di lavoro con i vertici sia di SFOM che dell'Istituto musicale, nella lettera che il Collegio docenti dell'Istituto musicale fa pervenire all'Assessore e al Presidente chiede che questo gruppo di lavoro sia allargato e sia composto da tutti gli attori, com'era scritto nel documento della maggioranza: la commissione non viene più nominata, perché - si dice - hanno scritto delle lettere dove si ritirano, non partecipano più al tavolo di lavoro. La lettera l'abbiamo letta perché abbiamo chiesto di acquisirla in V Commissione e non dice assolutamente quello che ci è stato raccontato. Ora sappiamo che su questo Istituto musicale c'è un'ampia accondiscendenza da parte un po' di tutti; noi crediamo che le leggi e le regole debbano essere rispettati da tutti: quando si chiede di razionalizzare, sono state presentate più di una volta delle proposte di razionalizzazione che non sono mai state prese in considerazione; è vero che ci sono dietro dei lavoratori che hanno dei contratti che vanno rispettati; è vero che magari ci sono anche delle problematiche perché sicuramente la possibilità, attraverso una norma di attuazione, di lavorare in autonomia per quanto riguarda l'educazione musicale può aver posto e può porre dei problemi in più anche riguardanti, ad esempio, il trasferimento di insegnanti che, essendo di ruolo e a tempo indeterminato nell'AFAM della Valle d'Aosta, se vi è una soppressione di cattedre, non possono essere chiaramente licenziati, ma non possono neppure chiedere il trasferimento perché allo stato attuale questo è. Non si può neppure imporre a questi insegnanti di andare ad insegnare in un altro ordine di scuola, tant'è che in una prima lettera delle tante che lei ha scritto, Assessore Rini, ha dovuto usare il verbo "invita", non ha potuto dire: "decreta di andare ad insegnare al Liceo musicale", ha dovuto scrivere: "invita".

Dopo la nomina ci aspettavamo delle grandi razionalizzazioni, non sarà così perché ci sarà un aumento di personale, di costo del personale perché si andrà contro quello che voi avete sempre detto. Leggo una lettera che non so il perché, forse voi saprete spiegarmelo...una lettera che il Presidente della Regione, e non l'Assessore Rini, ha scritto riguardo all'utilizzazione dei docenti dell'Istituto musicale pareggiato e sui licei musicali, dove il Presidente della Regione scrive il 25 agosto 2016 della "necessità di concorrere a contenere i costi a carico di quest'Amministrazione regionale". Il Presidente della Regione invita proprio "a concorrere a contenere i costi a carico di quest'Amministrazione regionale, evitando gli oneri derivanti dal conferimento di incarichi a tempo determinato presso il Liceo musicale di Aosta". Il 25 agosto il Presidente della Regione scrive questo, il 31 agosto si prende un docente del Liceo musicale, lo si sposta, lo si utilizza in un altro posto, quindi quel posto dovrà essere occupato da qualcuno a tempo determinato, quindi c'è l'aumento di un posto, quindi bisognerebbe anche, quando si scrivono le cose, essere conseguenti. In più adesso si pone il problema di come pagare questo nuovo nominato: mancano i soldi perché mancano le risorse. Dove si trovano le risorse se abbiamo chiesto per un anno e mezzo e per tutti la motivazione principale era razionalizzazione? Adesso dove li andiamo a prendere i soldi per pagare maggiormente una persona in più? Il puzzle pare essere complicato, l'incastro pare essere più complicato del previsto adesso perché non si trovano le risorse o perlomeno le risorse che si devono in qualche modo reperire devono essere reperite all'interno dell'Istituto musicale. "Vi grattate voi, perché noi non vi diamo niente in più perché non possiamo, abbiamo chiesto finora di contenere, abbiamo nominato chi volevamo perché abbiamo deciso che era un caso eccezionale, adesso voi reperite le risorse dove volete, anzi ve lo diciamo anche noi eventualmente nel contributo che arriva dal MIUR o da un'altra parte, però non chiedete risorse in più", in effetti adesso mancano le risorse. Questo viene chiesto tutto al CdA - così pare da voci di strada - dell'Istituto musicale, che intanto dovrebbe forse occuparsi in effetti della cosa vera: dell'educazione musicale e delle elezioni che intanto sono state sospese, delle elezioni che intanto dovevano essere fatte, ma che in un momento di grande gloria qualcuno ha stoppato. Non si era mai visto da nessuna parte bloccare, sospendere delle elezioni in corso in un Istituto musicale per nominare eccezionalmente un Direttore.

Non entro nel merito adesso, perché poi ci saranno sicuramente tutte le repliche, ma abbiamo letto attentamente anche quanto è stato risposto dal MIUR, tra l'altro, non si capisce bene, credo che siano delle risposte a quella lettera che era stata fatta dai direttori di tutti i conservatori italiani, erano state chieste delle precisazioni e il MIUR risponde a queste precisazioni e si sta dicendo che il MIUR dà ragione. Il MIUR non è un TAR, non è deputato a dare dei pareri giuridici sull'opportunità o meno di tale nomina e il MIUR, a mio avviso, molto correttamente risponde che l'Amministrazione della Valle d'Aosta può effettivamente discostarsi dandone adeguata motivazione, com'è avvenuto a loro avviso. L'adeguata motivazione è che non c'erano problemi, non c'erano criticità, però si è deciso di usare l'eccezionalità. La natura di eccezionalità viene ribadita due volte perché chiaramente è lì che si gioca questa nomina: in quella di arrogarsi il titolo di Ministro e di decidere che le elezioni indette democraticamente non andavano bene perché gli insegnanti con i requisiti che si erano candidati per tale incarico non andavano bene al Governo regionale e quindi l'eccezionalità sta tutta lì. Non andavano bene questi quattro o cinque candidati, non so quanti fossero, per il Ministro in pectore e quindi hanno deciso di nominare perché era un caso di eccezionalità. Io credo che il buon senso direbbe di ritirare questa nomina immediatamente, di far procedere l'Istituto musicale alle sue elezioni...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...cambiandolo, certo, se ci sono problematiche, se ci sono difficoltà perché ci sono magari delle difficoltà interne, caratteriali non lo so - questo forse l'avete detto voi qualche volta, ma non noi - ma se ci sono, che si vada pure ad incidere anche su quello, e soprattutto noi vogliamo un piano di razionalizzazione immediato, perché togliere la propedeutica non è un piano di razionalizzazione, si va ad intervenire su un'attività didattica pedagogica di cui non si ha competenza...

(interruzione dell'Assessore Rini, fuori microfono)

...facendola fare ad altri, certo, si è fatto diversamente, Assessore, è stata più raffinata, sono stata un po' troppo veloce: glielo spiegherò meglio dopo com'è stata tolta la propedeutica.

Presidente - Non ci sono richieste di intervento, dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto la parola l'Assessore Rini, ne ha facoltà.

Rini (UV) - Vengo puntualmente alle risposte senza cogliere le provocazioni che si possono ovviamente stare. Come già peraltro puntualizzato nel corso del precedente Consiglio regionale, in particolare il 21 settembre scorso, la situazione eccezionale rappresentata dalla necessità di rivedere l'offerta formativa musicale nella regione Valle d'Aosta, di cui l'Istituto musicale pareggiato rappresenta il livello più alto, si è risposto con una soluzione parimenti eccezionale: con una nomina esterna esplicitamente prevista dalla legge, in particolare dall'articolo 241, comma 5, del decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 297 e dall'articolo 11, comma 5, dello stesso statuto dell'Istituto musicale pareggiato. Ricorrendo pertanto i presupposti di legge, compreso anche il possesso da parte del neo nominato Direttore, di tutti i requisiti professionali previsti, non si ritiene evidentemente di dover revocare la nomina del Signor Efisio Blanc. A tal proposito vorrei evidenziare che la conferenza dei direttori dei conservatori: lei ne ha fatto un accenno veloce, ma vorrei entrare un pochino più nel merito - poi farà tutte le precisazioni che vuole, io ora le dico quanto è successo - con una nota del 14 settembre 2016 indirizzata al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e per conoscenza anche alla sottoscritta, ha chiesto che venisse fatta chiarezza sul caso, ritenendo altresì necessario specificare le modalità di realizzazione di quella specifica previsione normativa della nomina per "chiara fama". In particolare è stato chiesto di innanzitutto definire il valore giuridico: lei prima ha detto che qua si parla di politica, non c'è valore giuridico, è stato chiesto il valore giuridico normativo del parere richiesto al Consiglio accademico, parere obbligatorio finalizzato alla valutazione del curriculum del candidato e dell'esistenza dei presupposti di merito previsti dalla legge, restando inteso che una decisione difforme da parte del Ministro rispetto a tale parere dovrebbe essere motivata e ancora definire il carattere di cosiddetta "eccezionalità" della scelta, ritenendo che il potere debba essere esercitato per evitare ogni ipotesi di arbitrarietà all'interno di una casistica ben predefinita. Alle suddette richieste di chiarimento, che quindi non abbiamo fatto noi, non ha fatto la politica, poi vorrei ricordare che il parere...lei ha detto chiaro che il Ministero vi risponde, la politica parla alla politica, ma stiamo scherzando! Mettiamo in discussione un parere del Ministero a firma del Direttore generale? Il Direttore generale è politica? Il Direttore generale è tecnico, non è un organismo politico. Non ci ha risposto il Ministro Giannini. Lei ha detto che questo non ha valore perché è la politica che interroga la politica. Questo è a firma del Direttore generale della struttura del Ministero, quindi io mi discosto totalmente da mettere in discussione la presa di posizione di un tecnico, non di un politico, che è il Direttore generale del Ministero, quindi questo per precisare.

Cosa dice il Ministero e non il Ministro che è stato più volte citato qua dentro, forse anche in maniera un po' impropria? Cosa dice il Ministero per il tramite del suo Direttore generale? Alle suddette richieste di chiarimento, che peraltro non abbiamo fatto noi, ma che hanno fatto loro: non abbiamo chiesto noi al Ministro di dirci inter nos cosa ne pensiamo, le hanno fatte loro e ha risposto a loro la parte tecnica per precisare, non politica. In data 3 ottobre il Direttore generale del Dipartimento per la formazione superiore, quindi non un politico: poi se vogliamo mettere in discussione anche queste figure, ognuno è libero di farlo, ma noi ce ne discostiamo bene e per la ricerca ha comunicato che "la Regione Valle d'Aosta - così dice la nota - ha correttamente applicato la normativa prevista per l'Istituto della nomina del Direttore per "chiara fama" dall'ordinamento speciale, ossia..." e fa il richiamo alle norme che prima le ho citato (articolo 11, comma 5) dello statuto dell'Istituto musicale pareggiato, non di un organismo diverso, simile, nazionale. A sua volta adottato in coerenza con quanto disposto anche dalla normativa statale e di nuovo in particolare l'articolo 6 del DPR n. 132 del 2003, ciò anche in considerazione della natura obbligatoria e non vincolante stabilita per il parere del Consiglio accademico della normativa in riferimento. Il Direttore del Dipartimento del Ministero ha chiarito inoltre che si tratta peraltro di un parere dal quale l'Amministrazione procedente può tranquillamente discostarsi, com'è avvenuto nel caso di specie. Ancora: proprio per la natura eccezionale di questa nomina e l'ampia discrezionalità che, con nota e il relativo atto di nomina, impediscono di ancorare la scelta ad una casistica predefinita...quindi io credo che qua non ci sia altro da aggiungere.

La nomina peraltro non cade dall'alto, non cade dal cielo, ma è la conseguenza naturale di un percorso che abbiamo intrapreso con una delibera di Giunta, che ha istituito una commissione tecnica, non politica, per cui io chiedo veramente che ognuno si prenda le responsabilità di quello che dice. Questa è una commissione tecnica che sta cercando di mettere ordine in un settore che ha bisogno di essere rivisto, che da anni cerchiamo di rivedere, non sempre con grandi risultati - dobbiamo anche ammetterlo - che ora è arrivato il momento, visto che tante razionalizzazioni le stiamo facendo in altri settori - e mi permetto di dire talvolta anche più delicati, anche più dolorosi - anche questa parte della formazione deve entrare in un'ottica di revisione e di rivisitazione. Questa è stata la ratio che ci ha portato alcuni mesi fa alla nomina di questa commissione che ha lavorato con serietà, che ha prodotto un documento serio; anticipo che sarà nostra premura farlo pervenire. Tra l'altro, ringrazio anche il Presidente della V Commissione perché più volte ci ha chiesto anche questo documento, che è il documento finale del lavoro di questa commissione. La tempistica per la consegna è leggermente più lunga perché in questo documento ci sono dati sensibili, che devono essere ovviamente oscurati, poi vi verrà data al più presto proprio per tutti insieme valutare le risultanze di un lavoro serio. Mi prendo la responsabilità perché l'abbiamo analizzato con molta attenzione. Un lavoro serio che, se da una parte permetterà di razionalizzare a livello economico questo settore, dall'altra, l'obiettivo è quello di rilanciare questo settore, perché noi vogliamo continuare a credere e ad investire in un settore che ha sempre posto la Regione Valle d'Aosta ai vertici proprio nel settore stesso. Sappiamo benissimo quali sono i risultati in ambito musicale che ha sempre raggiunto, nei diversi settori peraltro, la nostra Regione per il tramite dei nostri ragazzi.

Altra cosa che non corrisponde al vero - mi consenta di dirle, collega Certan - dire che noi abbiamo tolto la propedeutica. La propedeutica è fondamentale, ma va collegata a dove sta la propedeutica su tutto il resto del territorio. Nessuno ha mai messo in discussione di togliere la propedeutica - lo dice la parola stessa "propedeutica" - ma deve andarsi a collocare laddove si colloca nel resto delle altre realtà, perché non è che possiamo prenderla ad esempio quando ci fa comodo e poi quando non ci fa comodo, invece i Conservatori, che ben funzionano anche sul resto del territorio, lì allora possiamo discostarci. Mai nessuno quindi ha messo in discussione l'attivazione immediata dei corsi della propedeutica.

Per quanto riguarda la seconda richiesta della creazione di un tavolo tecnico, le ricordo che con delibera regionale n. 629 del 13 maggio 2016, è stata istituita proprio una commissione con la finalità di analizzare dettagliatamente l'offerta musicale attualmente esistente in Valle d'Aosta e di farlo in un'ottica generale, andando a guardare tutti i gradi, comprendendo il Liceo musicale. Lei ha ricordato una nota, noi non solo abbiamo invitato i docenti, abbiamo chiesto loro che il completamento delle loro ore venisse fatta all'interno del Liceo musicale, ma poi in quest'aula non possiamo per certi argomenti chiedere serietà, razionalizzazioni, impegno e poi per altri invece discostarci completamente, lo abbiamo chiesto e l'abbiamo fatto in maniera convinta. Dicevo, questa commissione ha proprio l'obiettivo di analizzare dettagliatamente tutta l'offerta musicale, Liceo musicale compreso, al fine di ottenere la migliore efficienza e il rilancio del sistema complessivo della medesima offerta - e questo deve avvenire sia a livello amatoriale (e anche questa è una cosa che è uscita tante volte in queste settimane, noi crediamo molto nel livello amatoriale dell'avvicinamento alla musica, noi crediamo molto alle realtà presenti sul territorio, perché, al di là della funzione culturale che rappresentano, hanno una funzione sociale per la gente, per i ragazzi, pensiamo a quanto sono importanti nei nostri comuni) che ovviamente a livello universitario -, nonché di assicurare il miglior utilizzo delle risorse finanziarie disponibili.

Un discorso analogo l'abbiamo fatto con l'Università, certo, forse piacerebbe anche per l'Università avere tutti i corsi qui ad Aosta, ma non è possibile, il nostro territorio, i nostri numeri, la nostra storia non ce lo consentono, così anche per la formazione universitaria sarà necessario rivedere qualche scelta. Non possiamo più offrire tutto il panorama, è necessaria una rivisitazione; è necessario uno studio approfondito di quali saranno anche poi gli sbocchi professionali per questi ragazzi, che non vanno illusi.

La commissione a cui facevo riferimento ha terminato a fine agosto il suo lavoro producendo un'approfondita relazione, relazione a cui facevo riferimento prima, che sarà nostra premura nei tempi necessari...perché le ripeto che in questo documento ci sono dei dati sensibili e quindi vanno oscurati nomi e cognomi delle persone presenti e poi verrà data alla commissione. Per queste motivazioni non si ritiene né necessario, ma soprattutto non utile istituire nuovamente ora ulteriori tavoli di lavoro, che verosimilmente potrebbero produrre dei risultati per alcuni mesi, mentre la situazione eccezionale di cui sopra della quale si vuole rispondere non è solo attuale ma è urgente, per questo noi ci asteniamo.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola la Consigliera Certan, ne ha facoltà.

Certan (ALPE) - Assessore, lei è abilissima nello spostare il problema. Lei, quando non riesce a rispondere a quello che chiediamo sposta il problema e lo devia e quindi ci viene a parlare dei corsi, che anche nell'Università avete dovuto fare delle scelte, che l'offerta formativa in Valle d'Aosta è interessante, voi ci credete. Noi anche ci crediamo, abbiamo fatto parte quasi tutti di gruppi folcloristici, abbiamo fatto musica anche a livello di studio, quindi tutti ci crediamo, non solo alcuni. Tutti sappiamo quanto è ampio il panorama culturale e musicale valdostano e che ruolo ha anche sociale; fa bene a ribadirlo, ma le assicuro che è un nostro interesse sostenerlo.

Lei quindi ci parla dei corsi che verranno ridotti. Io le ripeto: lei è partita malissimo, perché ha detto che questa nomina eccezionale era per andare a rivedere l'offerta formativa. L'offerta formativa, per statuto e per tutte le leggi che regolano l'Istituto musicale e gli AFAM, non spetta all'Assessore regionale con qualità di Ministro ogni tanto. Glielo ho già detto la scorsa volta e glielo ripeto: non spetta a lei occuparsi dell'offerta formativa, ma spetta al collegio accademico e al collegio docenti. Poi si contraddice, io le rileggo quanto lei ha scritto perché probabilmente ha scritto talmente tante lettere che può anche darsi che le sfugga quanto ha scritto. Nel decreto che lei ha fatto di nomina lei dice espressamente che non ci sono criticità e non ci sono problematicità, quindi mi chiedo come faccia a continuare a ribadire che c'erano dei problemi e che dovevano essere in qualche modo affrontati. Lei oggi ha detto questo, ma ha scritto diversamente perché nel decreto che lei ha fatto ha scritto diversamente.

Ci sono altri passaggi. Lei devia sul corso dell'Università, io le continuo a ripetere che capiamo che in Valle d'Aosta...lei dice: "riportiamo l'organizzazione anche del Conservatoire com'è dappertutto in Italia, ma non è così facile riportarla com'è in tutta Italia perché noi abbiamo una caratteristica unica non solo in tutta Italia, ma in tutta Europa, perché abbiamo, oltre ad AFAM e quindi al Conservatorio, all'Istituto musicale pareggiato, abbiamo anche una scuola di formazione privata, una fondazione che viene gestita con soldi pubblici. È chiaro quindi che abbiamo la possibilità di far fare anche altri percorsi, ma questi non giustificano l'entrata in merito da parte di un Assessore nell'offerta formativa di un AFAM, pertanto quanto lei ha detto è un altro aspetto contraddittorio. Tra le altre cose - non ce l'ho qua, ma glielo posso produrre - ha scritto lei credo lo scorso anno una lettera di invito all'Istituto musicale in cui invitava a sospendere i corsi di propedeutica poiché troppo onerosi.

Ci sarebbe forse anche da fare un controllo del numero legale. Non so se c'è il numero legale, Presidente, per continuare. Capiamo che sia un po' ostico come argomento, però forse per poi poter votare sarebbe anche importante partecipare.

Ritorno sull'aspetto che lei ha sottolineato del MIUR. Ha ragione, io non sono entrata in merito perché ritengo che questa lettera sia di risposta a delle domande che effettivamente sono state fatte, sono state poste. Le notizie viaggiano molto più velocemente dei trasporti qui in Valle d'Aosta ed è interessante leggere questa risposta perché ci sono un sacco di parole e di pezzi di frasi riprese dal suo decreto ed è interessante fare un confronto su questa risposta; non so se è vera la notizia che i nostri legali siano scesi a Roma per ottenere una sì celere risposta, però capisce a volte a pensar male si fa peccato, ma si azzecca spesso. Io quindi non so se questo sia vero o no, certo è che - ripeto - questa è una lettera sulla quale le ho già detto in apertura nel primo intervento assolutamente condivisibile quello che è scritto: c'è scritto che la Valle d'Aosta può discrezionalmente procedere e può discostarsi. C'è scritto con un'adeguata motivazione che non c'è nel suo decreto; quando è eccezionale e non c'è l'eccezionalità; quando ci sono i requisiti e non ci sono i requisiti purtroppo, mi dispiace ma i requisiti non ci sono, sennò non ci sarebbero i problemi che avete a dover inquadrare nell'organico dell'Istituto musicale il nuovo Direttore perché non ci sarebbe quel problema a calcolare l'indennità. Lei sa benissimo che è così, anche perché c'è un aumento di costi dovuto proprio al fatto che questo insegnante non è inquadrato nell'organico.

Non è una battaglia personale, l'abbiamo detto, è una battaglia di regole che devono essere uguali per tutti. Volevate razionalizzare e migliorare l'offerta formativa? C'erano le elezioni in corso, dopodiché dopo queste elezioni venivano presi contatti e fatto quello che si doveva. Perché non si è candidato visto che era già stato nominato in questa commissione politica di tecnici? Sicuramente sono tecnici e sono persone che si occupano di educazione musicale e hanno i requisiti per occuparsi tecnicamente di educazione musicale, ma è stata una scelta politica e l'hanno ribadito, Assessore Rini, loro stessi in commissione di essere nominati politicamente e di saperlo, l'hanno detto loro in commissione, vada a leggersi i verbali!

Sarà mia premura sicuramente ringraziarla quando lei ci farà avere il documento che Efisio Blanc in commissione aveva detto di darci sicuramente...le linee guida sarebbero state date il 31 agosto e aveva detto - e qua ci sono altri commissari che hanno sentito - che ci avrebbero dato queste linee guida che avevano fatto e che attualmente noi non abbiamo. Ci chiediamo che cosa ci sarà mai scritto di così legato alla privacy, di così segreto in una relazione di una commissione nominata politicamente che ha fatto una valutazione dell'offerta formativa. Chissà che cosa ci sarà da dover andare a cancellare.

Visto che lei ha ripercorso anche la storia dell'Istituto musicale, la conosciamo tutti, la conosciamo sin dalle prime nomine e sappiamo come si è sviluppata; sappiamo che i problemi non sono iniziati né adesso, né due anni fa, né tre anni fa, né cinque anni fa, sappiamo che di problemi e nessun caso eccezionale, come non era eccezionale adesso, anche di nomine e di concorsi fatti in fretta e furia sono già stati tutti visti. La storia dell'Istituto musicale in Valle d'Aosta quindi la conosciamo e qualcuno di noi l'ha anche in parte vissuta perché dal 1978 in poi ci siamo stati. Noi quindi continuiamo a ribadire la necessità per evitare di andare incontro a problemi veramente seri, la necessità di sospendere questa nomina, di indire le elezioni e procedere ad elezioni normali, un Istituto musicale che forma degli allievi e che certifica, a differenza da quello che fanno altre fondazioni, dei titoli.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Cognetta, ne ha facoltà.

Cognetta (M5S) - Voterò convintamente questa mozione, anche perché, rispetto a quella che è la diatriba tecnica o non tecnica, politica o meno, appare chiaro che è stato un atto di forza ulteriore dell'Assessore secondo il mio punto di vista. Un po' come quando ha deciso di far votare una legge a luglio, quando si poteva tranquillamente aspettare settembre visto che poi verrà applicata nel 2017. Mi sembra quindi proprio che è il suo modus operandi che non va bene, di conseguenza mi sembra che questa mozione, d'altronde l'astensione lo dichiara, in parte poteva essere accettata anche da voi, perciò tanto valeva applicarla.

Presidente - Per dichiarazione di voto, ha chiesto la parola il Consigliere Bertschy, ne ha facoltà.

Bertschy (UVP) - Questa discussione che verte sul tema della possibilità o no di procedere con le elezioni rischia poi di portare fuori campo con la votazione tutti quanti. È un mondo - come dice bene la collega Certan - che tutti conosciamo e con il quale tutti abbiamo avuto modo di confrontarci in termini di servizi resi, ma anche per attività svolta. Io voglio sottolineare come in questi anni grazie al lavoro di chi all'interno, a partire dal Direttore del Conservatorio, chi ha lavorato nella fondazione, l'istituto è cresciuto, ha ottenuto grandi risultati e ha portato a livelli di eccellenza alcuni nostri giovani, che oggi si possono esprimere nel mondo come un segnale positivo. Allo stesso tempo credo che in una situazione come questa si possa e si debba trovare una via d'uscita che permetta di continuare in quest'attività e che non per forza debba essere vista come una regressione o come un atto che lede il futuro del Conservatorio. Sicuramente in una situazione diversa questo atto non avrebbe avuto, a nostro avviso, un significato. Oggi l'Assessore si assume una grande responsabilità nel farlo, che vuol dire anche seguire attentamente nei prossimi mesi l'attività di razionalizzazione che è stata pensata e il lavoro sul settore della musica che è stato l'obiettivo della I Commissione e oggi del lavoro che dovrà essere fatto. Come gruppo quindi siamo concentrati soprattutto in questo momento a trovare una stabilità, un equilibrio, a ridare anche un po' di serenità all'ambiente, ma soprattutto a cercare di salvaguardare i posti di lavoro e il servizio che è stato fino ad oggi reso in maniera eccellente, ripeto: grazie a chi ha diretto questo Conservatorio. In questo senso vorremmo che si tornasse a lavorare perché non ci si divide tra chi è amico o meno del Conservatorio o tra chi è amico o meno della musica. In questi giorni ho avuto modo di parlare con tanti professori, con tante persone che lavorano all'interno, che sono preoccupate, che sollevano problemi di forma, con i quali abbiamo comunque potuto confrontarci per dire che bisogna trovare una soluzione eccezionale per questo periodo non ripetibile e soprattutto bisogna mettere in campo al più presto i progetti e avere - e questo la collega Certan lo ha sottolineato - la possibilità di visionare i documenti, tolti i dati sensibili, le cose che non possono essere utilizzate con delle semplici richieste in commissione, però avere al più presto la possibilità di ragionare su questa proiezione futura, su questa visione diversa che deve salvare bene tutti, chi oggi fa musica con l'idea di fare un percorso futuro per diventare professionista o comunque per far crescere il proprio talento e chi invece fa musica come approfondimento culturale. Di questo penso che possiamo tutti essere felici degli investimenti che fino ad ora sono stati fatti, delle scelte che sono state fatte, anche in passato e del fatto che si è sempre pensato di non dividere questi settori, perché già la legge del 2012 aveva una previsione molto chiara in un articolato che parlava di convenzioni, parlava di lavoro comune. Noi quindi porteremo in commissione, il tavolo di lavoro continuerà nell'attività della commissione, appena ottenuti i documenti, e si convocheranno, si farà quel lavoro che forse non abbiamo avuto tempo di fare per altre questioni. È troppo importante il settore, gli investimenti che vengono fatti, gli occupati che ci sono, i servizi che vengono resi, gli utenti che frequentano per dimenticarsi del lavoro che tutti insieme dobbiamo fare. Speriamo che sempre più giovani abbiano la possibilità di crescere qui attraverso la musica e di fare come stanno facendo in questo periodo le loro ultime parti di studio anche all'estero perché ben preparati.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Gerandin, ne ha facoltà.

Gerandin (GM) - Non entrerò nel merito dei contenuti e delle scelte perché si sentono minacce di ricorsi, si sentono valutazioni per valutare se questo provvedimento fosse in linea con le sue competenze, Assessore. A mio parere, non è questo il problema perché sembra quasi che qui stiamo parlando di persone. Qui stiamo parlando, a mio parere, di metodo: è il metodo che non è condivisibile, non è accettabile, semplicemente perché nei momenti di difficoltà non è cercando di dividere che si riescono a trovare delle soluzioni proprio perché - e mi allaccio a quello che diceva prima il collega Bertschy - si tratta di una soluzione eccezionale non ripetibile, ma è proprio, quando ci sono queste difficoltà nello scegliere, o comunque nell'attuare delle soluzioni in questo caso eccezionali che si deve cercare la massima condivisione. Io penso - ma lo dirò poi anche in altre occasioni in questo Consiglio - che l'impressione che si ha è che la Valle d'Aosta, la politica valdostana, il Governo regionale in questo momento, che identifica la politica valdostana, abbia dimenticato una parola che comunque è sempre stata alla base della condivisione: la "concertazione", che non esiste più. I cittadini o i lavoratori o le organizzazioni sindacali sanno delle decisioni del Governo quando leggono sulla stampa comunicati o quant'altro, non c'è più quella fase in cui c'è un confronto sulla situazione delicata della Valle d'Aosta in questo momento. Ora, davvero non mi interessa, Assessore Rini, se lei aveva competenza o meno nel nominare il Direttore, a me personalmente non interessa: è il metodo, è l'approccio che è fallimentare, certe decisioni non si possono calare dall'alto solo perché si fa parte di un Esecutivo regionale. Vale per lei, Assessore, ma vale in generale, la mia è una considerazione di carattere generale che esprimo a lei per prima, ma lo farò anche in altre occasioni in altre sedi. Questo, secondo me, non ci fa capire qual è veramente l'approccio del Governo regionale in questo momento di grande difficoltà e di scelte difficili. Perché si devono prendere delle decisioni le cui informazioni poi si vengono a sapere tramite conferenze stampa e comunicati stampa? Per questo motivo io lo voterò. Torno a dire non è contro le persone, perché, dal punto di vista personale, io non ho nulla contro chi è stato scelto, ma è il metodo, che è un metodo che non può continuare in una Regione che ha fatto dell'autonomia, o comunque della condivisione fino ad oggi uno dei pilastri.

Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Voglio ricordare che la mozione è tesa a revocare la nomina ed è la ragione per cui si sono portate in quest'aula le motivazioni, che l'Assessore ha voluto riprendere per porre all'attenzione di tutti il fatto che la procedura è stata corretta. Io ho pensato veramente, quando è stata letta la missiva inviata alla conferenza dei Direttori Conservatori di musica direttamente qui in Valle, firmata dal Direttore generale, che questo significa due cose che sono state un po' sottovalutate: la richiesta per sapere se era legittima o meno la procedura ed il contenuto non è stata fatta dalla Regione, ma dagli interessati, e la risposta è arrivata agli interessati non dal Ministro - come si dice - ma dal Direttore generale. Dopodiché l'unica cosa è prenderne atto, l'unica cosa seria, perché o ci si attiene alle norme che vengono giustamente giudicate corrette, oppure non esiste più una regola. Questo è il punto fondamentale.

Se poi vogliamo discutere di musica, di canto, sappiamo tutti che la Valle d'Aosta ha il maggior numero di bande, ha il maggior numero di appassionati alla musica, ed è un vanto, lo dico seriamente, quindi c'è la preoccupazione, che già la legge n. 12 aveva sollevato, di far funzionare il sistema. In più qui parliamo di un istituto pareggiato e qualcuno ha messo in dubbio purtroppo - ma noi non condividiamo - il fatto che come istituto pareggiato non si abbiano le stesse opportunità, gli stessi requisiti degli altri Conservatori, lo dico perché è stato messo in dubbio. Questo è stato parificato, è un Conservatorio pari a tutti gli altri, con gli stessi diritti e gli stessi requisiti. Quindi io credo che, oggettivamente, con quello che si è detto, non solo non ci sia bisogno di revoca, ma piuttosto ci sia bisogno di arrivare al più presto ad una definizione di come lavorare in termini di rapporti tra SFOM e Conservatorio, Conservatorio e Liceo musicale, com'è sempre avvenuto, magari con delle difficoltà in meno e cercando di capire che il coordinamento va fatto per quanto riguarda sia la parte insegnanti che la parte amministrativa. Forse c'è bisogno anche di un direttore amministrativo, che in qualche modo prenda in mano la situazione e dia una chiarezza rispetto a tutte le manovre, a tutto quello che viene fatto e che dovrebbe essere com'è di norma, pubblicato e reso in qualche modo trasparente. Questo è quello che chiediamo, è l'unica cosa per cui noi riteniamo sia importante, in questo momento, questo passaggio straordinario, per arrivare poi ad una normalità che tutti ci aspettiamo.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Chatrian, ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Ho ascoltato attentamente le parole del Presidente della Regione su quest'ultimo passaggio della dichiarazione di voto, anche perché è vero, la mozione che abbiamo presentato è molto diretta, è molto cruda, politicamente molto chiara: si richiede al Consiglio regionale di revocare la nomina. Prima i colleghi Bertschy e Gerandin hanno sottolineato come - e faccio mie le loro considerazioni - qualcosa dal punto di vista di metodo sia sfuggito; la collega Certan invece ha illustrato la mozione e ha ribadito i concetti per cui abbiamo presentato questa mozione, perché l'Assessore Rini non ci ha convinti, non solo non ci ha convinti, ma è mancato ancora un pezzo all'interno del dibattito. È brutto quando un Direttore appena nominato dalla politica, che è una scelta, va sotto nel collegio dei docenti in maniera totale (25 a 10), obbligando il maestro Blanc ad inviare una lettera al Presidente della Repubblica per spiegare quello che oggi è stato detto in quest'aula. Penso che sia brutto, fa male, quanto meno non è bello, è un discorso di metodo.

Seconda considerazione: ad oggi ancora sottocoperta, sotto il tappeto perché andrete a metterla a posto se oggi non approverete la mozione che noi abbiamo presentato, la questione economica. Per un altro anno andrete a mettere a posto nella finanziaria per il 2017, e non è il gioco delle tre carte ma è un gioco che in questi tre mesi (ottobre, novembre e dicembre) mancano delle risorse per poter pagare questa operazione. Vi assicuro, colleghi di maggioranza - probabilmente voi lo sapete meglio di noi -, questa cosa è tenuta sottocoperta e nessuno deve dire nulla perché qualcuno potrebbe offendersi politicamente, non tecnicamente. Sono un musicista, collega Rini, mi piace molto la musica amatoriale perché non ho avuto modo di andare oltre, però una cosa che avete tenuto sottocoperta è che mancano...per i tre mesi (ottobre, novembre e dicembre), ma nessuno deve parlarne: "guai a te se questa cosa esce", l'Assessore potrebbe non gradire questo passaggio, e anche qualcun altro".

La Valle poi però è piccola, la gente mormora, quindi la collega Certan non è uscita dal seminato nel momento in cui non solo ha presentato e illustrato la mozione, ma possiamo dirci che questa storia, collega Lanièce, è nata male e finirà peggio? Talmente finirà peggio che lo diceva molto bene il collega Bertschy prima: c'è del terrore all'interno dei due istituti, c'è comunque una caccia alle streghe, c'è quella cosa che noi denunciamo da anni (il metodo) e dall'altra parte i risultati.

Termino dicendo che manteniamo, Presidente Rollandin, la nostra mozione perché c'è stata una forzatura, certe cose rimangono sotto il tappeto, non ci sono i soldi per pagare il nuovo Direttore dopo il confezionamento che avete fatto, cercheranno poi di addivenire a chiudere il cerchio per il 2016 ma, colleghi e Consiglieri di maggioranza, metteranno tutto a posto nella nuova finanziaria 2017, dove si troveranno le risorse per mettere una toppa a quella che è stata una brutta forzatura, che soprattutto in questo momento forse non fa bene né alla musica, né alla cultura, né ai docenti, ma soprattutto io penso agli alunni che di tutto questo forse non si gioveranno più di tanto, anzi.

Presidente - Per dichiarazione di voto, ha chiesto la parola la collega Certan, ne ha facoltà.

Certan (ALPE) - Il collega Chatrian ha già ribadito che manteniamo la mozione e chiediamo anche il voto nominale.

Presidente - Votiamo quindi la mozione per appello nominale, per cui invito il Consigliere Segretario a procedere.

Baccega (SA) - Astenuto.

Bertin (ALPE) - Favorevole.

Bertschy (UVP) - Astenuto.

Bianchi (UV) - Astenuto.

Borrello (SA) - Astenuto.

Certan (ALPE) - Favorevole.

Chatrian (ALPE) - Favorevole.

Cognetta (M5S) - Favorevole.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Astenuto.

Fabbri (UVP) - Astenuto.

Farcoz (UVP) - Astenuto.

Follien (UV) - Ferrero assente giustificato. Mi astengo.

Fontana (PD-SIN.VDA) - Astenuta.

Follien (UV) - Il Consigliere Fosson è assente giustificato.

Gerandin (GM) - Favorevole.

Grosjean (UVP) - Astenuto.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Astenuto.

Isabellon (UV) - Astenuto.

Follien (UV) - Il Consigliere La Torre è assente.

Lanièce (SA) - Astenuto.

Marguerettaz (UV) - Astenuto.

Marquis (SA) - Astenuto.

Morelli (ALPE) - Favorevole.

Nogara (UVP) - Astenuto.

Péaquin (UV) - Astenuta.

Perron (UV) - Astenuto.

Restano (UV) - Astenuto.

Rini (UV) - Astenuta.

Rollandin (UV) - Astenuto.

Roscio (ALPE) - Favorevole.

Rosset (UVP) - Astenuto.

Testolin (UV) - Astenuto.

Viérin L. (UVP) - Astenuto.

Viérin M. (SA) - Astenuto.

Presidente - Comunico l'esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti: 7

Favorevoli: 7

Astenuti: 25

La mozione è respinta.

Con questo punto all'ordine del giorno vengono sospesi i lavori mattutini; i lavori riprenderanno alle ore 15:30.

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La seduta termina alle ore 12:57.