Oggetto del Consiglio n. 2390 del 6 ottobre 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2390/XIV - Approvazione di risoluzione in merito al punto 4 degli obiettivi programmatici del DEFR regionale 2017-2019 "Inquadramento nella Società regionale dei servizi S.p.A. del personale oggi assunto dalla Regione con contratti privatistici a tempo indeterminato".
Rosset (Presidente) - Punto n. 29.02 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin per l'illustrazione; ne ha facoltà.
Gerandin (GM) - La nostra risoluzione nasce dopo aver letto il DEFR 2017-2019 che la Regione ha trasmesso alla commissione competente. Proprio perché è un documento tuttora all'esame della commissione competente (che inizierà ad esaminarlo partire da lunedì 10 ottobre), e proprio in linea con quello che diceva prima il Presidente (che il DEFR è un documento di programmazione e non è un documento contabile), noi chiediamo, prima di approvare questo documento che è sicuramente di indirizzo seppur non contabile, di attivare una serie di percorsi per capire esattamente come si può intervenire sulla situazione delle 177 unità di personale tra impiegati, operai forestali, lavori pubblici e formatori dell'ex Agenzia del lavoro, aspetto per noi molto importante e, nello stesso tempo, molto delicato.
Noi chiediamo di non andare avanti per il momento con questa scelta prospettata nel DEFR, ma di attivare un tavolo di concertazione con le organizzazioni sindacali e confederali di categoria al fine di raggiungere un'intesa che tuteli i lavoratori, i loro diritti legittimamente acquisiti e, alla fine di questo percorso, rivalutare i contenuti a seguito di questo percorso riferendo poi alla commissione l'esito di questo tavolo di concertazione. Al di là del sottolineare che un provvedimento così importante che riguarda oltre 170 lavoratori - personale oggi assunto dalla Regione con contratto privatistico a tempo indeterminato - deve essere trattato con la cautela del caso, a noi pare che non ci possano essere decisioni unilaterali, proprio perché si tratta di lavoratori assunti da parecchi anni (lo ricordiamo, alcuni anche da trent'anni). Non andiamo a rivangare sul fatto del perché non si è fatto prima o meno, ma noi vorremmo che tale questione fosse risolta una volta per tutte e senza alcun danno, per nessun lavoratore. Non vorremmo che qualcuno rimanesse escluso o a casa, non vorremmo che ci fossero danni e ripercussioni sul salario o quant'altro, per cui io penso che su questo punto le organizzazioni sindacali siano le più legittimate a trovare una soluzione che soddisfi questi oltre 170 lavoratori, senza creare allarmismi ed eventualmente senza doverci piangere sopra dopo perché alla fine abbiamo sbagliato i calcoli oppure qualcuno è rimasto escluso da questo processo di regolarizzazione.
Non voglio aggiungere altro perché non c'è null'altro da aggiungere, se non proprio chiedere che ci sia immediatamente questo confronto e che si trovi una soluzione equa, condivisa, che non crei alcun problema o allarmismo e che tuteli i lavoratori, i loro diritti acquisiti e quant'altro.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian; ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Su questo tema noi abbiamo avuto modo qualche giorno fa di studiare, approfondire e leggere nel documento approvato dal Governo che c'è la volontà di modificare l'assetto; abbiamo pertanto pensato, ritenendolo utile per il dibattito di oggi, di affrontare questa criticità. Sappiamo che bisogna trovare delle soluzioni e dal punto di vista del metodo riteniamo che questo sovente diventi sostanza, non forma ma sostanza.
Ecco perché noi oggi abbiamo voluto presentare al Consiglio questa risoluzione: perché riteniamo sia comunque importante mettere tutte le carte sul tavolo e da lì decidere il percorso, le soluzioni, le alternative, le possibilità di reperire, magari con nuove idee e nuove soluzioni, visto il cambiamento globale del sistema Valle d'Aosta. Nel contempo, occorre che ci sia la trasparenza che deve esserci e un confronto serrato, preciso e puntuale per questi lavoratori, in modo che da una parte vi sia l'Amministrazione regionale - che io dico essere il perno potenziale di questa operazione - dall'altra i sindacati e dall'altra ancora anche tutte le ricadute dirette e indirette - lo dicevamo stamattina su altri temi - legate all'ambiente, comunità e tutto quello che concerne il lavoro che fino ad oggi è stato e sarà fatto: questo è lo spirito con cui noi abbiamo voluto presentare questa risoluzione.
Ascolteremo attentamente la posizione della maggioranza e del Governo per poi trarre le dovute conseguenze.
Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Regione; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Il problema è sicuramente delicato, abbiamo avuto modo di dirlo, e ringraziamo anche i colleghi che lo hanno sottolineato, tant'è che abbiamo convocato già per lunedì le forze sindacali. Il fare in modo che un tavolo di lavoro comune possa permettere di individuare le possibili soluzioni e anche i percorsi che possono essere utilizzati è un aspetto considerato anche da noi, anche a noi va bene che si vada in questo senso.
Senza andare oltre, perché non voglio ripetere le cose che avete già detto e che sono sicuramente legate a situazioni evolutesi nel tempo, ritengo che le premesse della risoluzione vadano bene, il richiamo al DEFR è corretto, sarà all'esame della Commissione regionale competente, ma rispetto all'impegno chiederei di iniziare il punto n. 1 con "ad attivare un tavolo di concertazione", là dove si dice "sospendere tale scelta", perché questa scelta è ancora una proposta, non è stata né concretizzata, né fatta, e il richiamo al DEFR è stato messo per avere un indirizzo su cui lavorare. Il resto rimane, chiedo solo di non prevedere quella parte perché di fatto non si può sospendere la scelta in quanto non c'è ancora, e chiederei quindi ai proponenti, se disponibili, di emendare il testo. Credo poi che gli argomenti siano quelli richiamati, la problematica è sicuramente legata a differenziazioni tra una serie di lavoratori coinvolti e dobbiamo analizzare questo nel modo più corretto per dare delle soluzioni che noi tutti ci auguriamo possano essere coerenti con gli impegni che di volta in volta si possono assumere in base alle esigenze della pubblica amministrazione.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian; ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Mi sembra che quando si usa il buon senso si possano trovare delle sintesi anche rapidamente. Ad oggi il documento DEFR è stato scaricato dal Governo ma inizia il suo iter in commissione lunedì prossimo, quindi la partita mi sembra aperta, e quando le partite sono aperte, nel momento in cui si manifesta la volontà di parteciparvi per portare il proprio contributo e di conoscere le criticità per formulare delle proposte, noi pensiamo che sia un metodo corretto. Ci dispiace molto che tale metodo non sia stato accolto con la precedente risoluzione, quando avevamo davanti delle praterie di settimane per poterci confrontare nelle sedi opportune, ma comunque adesso ne stiamo parlando, ormai quello che è stato è stato, guardiamo avanti.
Accettiamo quindi la proposta di emendare tale risoluzione, che al momento ci sembra una ragionevole, e di conseguenza cerchiamo di reperire, anche perché il DEFR non è scritto su un qualcosa con gli evidenziatori che non si possono modificare. Pertanto noi pensiamo che con questa modifica ci siano ancora tutte le possibilità e condizioni per poter trovare, oltre a quanto già inserito nel DEFR, altre soluzioni per garantire comunque un assetto a decine e decine di lavoratori.
Presidente -Si tratterebbe quindi di emendare togliendo la dicitura "sospendere tale scelta" ed iniziando con "Il Governo regionale ad attivare un tavolo di concertazione.
Non ci sono altre richieste di intervento, quindi mettiamo in votazione la risoluzione come emendata. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 32
Votanti : 32
Favorevoli: 32
Il Consiglio approva all'unanimità.
