Oggetto del Consiglio n. 2232 del 14 luglio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2232/XIV - Accettazione delle dimissioni rassegnate dal Consigliere Roberto Cognetta dalla carica di Vicepresidente del Consiglio regionale e rinvio della sua sostituzione.
Rosset (Presidente) - Punto n. 3.01 dell'ordine del giorno.
In data 8 luglio, il Consigliere Roberto Cognetta ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Vicepresidente, pertanto il Consiglio è chiamato a procedere all'accettazione delle dimissioni e alla sua sostituzione.
Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian; ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Su questo oggetto, dal nostro punto di vista come gruppo ALPE, esiste un codice che si chiama "correttezza istituzionale", Presidente Rosset, che è fatto di regole, di consuetudini, di prassi che, pur non essendo scritte, non sono per questo meno importanti, perché queste regole contribuiscono a garantire la convivenza democratica, contribuiscono a far sì che anche sul terreno degli scontri politici più accesi vi sia del rispetto per l'avversario, una sorta di spirito sportivo che è indice di civiltà. È evidente che, con le ultime votazioni per l'Ufficio di Presidenza, questa correttezza istituzionale è venuta meno e si è giocato in modo poco pulito. Infatti, pur non essendo scritto nel Regolamento del Consiglio, è da sempre consuetudine che uno dei due Vicepresidenti e uno dei due Segretari vengano indicati dalla minoranza in funzione della dimensione dei vari gruppi. Ricordate bene - chi era presente nella passata legislatura - che quando l'allora PdL passò direttamente in maggioranza e il collega Enrico Tibaldi diede le dimissioni fu indicato da parte del secondo gruppo all'opposizione il Segretario facente funzioni all'Ufficio di Presidenza. Addirittura ci sono stati tempi in cui anche il Presidente del Consiglio Valle è stato indicato dalla minoranza, ma erano palesemente altri tempi.
Presidente Rosset, in questa legislatura abbiamo fatto diverse volte tale proposta, con tanto di programma allegato, un modo diverso di porsi, un approccio diverso di mettere in campo le cose, proprio in virtù della funzione arbitrale, imparziale e garante delle regole democratiche. Se il nuovo corso è questo, se è fatto di sgarbi e di furbizie, noi ce ne teniamo fuori del tutto, a meno che vi sia la volontà di tutti di ritrovare questa cosiddetta "correttezza istituzionale", che non può che passare attraverso una designazione dell'Ufficio di Presidenza rispettosa delle consuetudini. In caso contrario, colleghi tutti, noi non ne vogliamo proprio sapere, rinunciamo consapevolmente e convintamente ad ogni incarico nell'Ufficio di Presidenza e non parteciperemo ad alcuna votazione. Gradiremmo sapere da parte della maggioranza quali sono i pensieri, i desiderata, le volontà.
Presidente - Io ho solo un piccolo ricordo: nell'ultimo Consiglio, nelle votazioni, ho ripetuto per tre volte di indicare il nominativo, e non è stato indicato. Non c'è una regola. Lei mi parla di prassi e consuetudine, ma questo è un altro discorso. Il Regolamento prevede che chi prende il maggior numero di voti viene nominato. Ricordo oltretutto che, secondo il mio punto di vista, Cognetta rappresentava l'opposizione, non la maggioranza. Per quanto riguarda il Segretario, ho chiesto tre volte di indicare il nominativo, pertanto mi limito a fare queste considerazioni.
Il Regolamento non chiede una ripartizione tra maggioranza e minoranza, e oltretutto credo fermamente che l'Ufficio di Presidenza sia un ruolo istituzionale che non debba essere confuso con maggioranza e minoranza.
Ha chiesto la parola il Consigliere Cognetta; ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Ringrazio per le parole del Presidente Rosset. Io faccio parte dell'opposizione, anche se qualcuno tende a dimenticarlo e a non dirlo per occupare posti nell'elettorato. Quindi se per favore votiamo mi fate una cortesia grossa, altrimenti divento ostaggio di quest'aula. Poi vedremo chi ricoprirà il mio ruolo.
Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Regione; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - La richiesta del collega Chatrian alla maggioranza per capire qual è l'atteggiamento è in linea con quanto è già stato detto: la maggioranza effettivamente non ha voluto né occupare posti né chiederli, ma a fronte della non specificazione, della non richiesta da parte della minoranza, si è votato, e l'esito del voto è stato quello che conosciamo. La maggioranza non ha mai messo in discussione le regole, le consuetudini e tutto quello che ne discende, quindi non si può imputare alla maggioranza una "leggerezza" della minoranza, che non ha indicato un nome perché non le interessava, quindi questo è il risultato.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian; ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Sono stato molto chiaro con le parole che ho proferito poc'anzi, e voi siete stati altrettanto chiari nel respingere completamente l'appello che noi, come gruppo, abbiamo fatto, tant'è vero che nel passato Consiglio noi abbiamo indicato il Vicepresidente. Abbiamo capito che non c'è interesse di remettre le pendule à l'heure dal punto di vista di correttezza istituzionale e noi stiamo fuori da qualsiasi incarico dell'Ufficio di Presidenza, quindi non parteciperemo alla votazione.
Presidente - Mi è stata chiesta una sospensione: do cinque minuti di sospensione.
La seduta è sospesa dalle ore 9:37 alle ore 10:06.
Rosset (Presidente) - Possiamo riprendere i lavori. A seguito della richiesta di sospensione e di quanto emerso dall'incontro, noi andremo a proporre l'accettazione della richiesta di dimissioni e cercheremo di rinviare la nomina del Vicepresidente al prossimo Consiglio; questo anche per vedere se c'era eventualmente una possibilità per le opposizioni di trovare una quadra tra loro.
Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian; ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Mi pareva di essere stato molto chiaro nell'intervento che ho fatto poc'anzi. La nostra proposta era quella di rimettere le pendule à l'heure e soprattutto rimettere in linea una correttezza istituzionale. Prendiamo atto, Presidente Rosset, che da parte vostra non c'è nessuna intenzione di accettare la nostra proposta; quindi, come vi ho annunciato in sede di Capigruppo, fate finta di fingere e noi stiamo fuori da questa vostra cosa, è cosa vostra, e noi siamo fuori da questi vostri giochini. Fate finta di non capire.
Presidente - Collega Chatrian, io accetto tutte le opinioni, ma il "far finta di non capire" lo rimando alle forze di opposizione. Qui chiediamo di proporre un nominativo, e voi non proponete nessun nominativo perché sulle dimissioni di un Vicepresidente chiedete l'azzeramento, l'annullamento dell'Ufficio di Presidenza. Non è giustificato! Il Regolamento è quello che abbiamo, non possiamo attivarci attraverso consuetudini o eventuali azioni improvvisate. La consuetudine del rapporto nell'Ufficio di Presidenza di trent'anni fa non è detto che debba sempre essere quella! Qui è stato nominato un Segretario in mancanza di richieste da parte dell'opposizione, non è stata fatta un'azione fuorviante da parte della maggioranza!
Oggi emerge che l'opposizione non propone nessun nominativo. Peraltro, per far funzionare l'Ufficio di Presidenza, sarebbe opportuno nominare qualcuno come Vicepresidente; quindi io chiederei tranquillamente di proporre un nominativo.
Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian; ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Per l'ultima volta, per ribadire la nostra posizione, soprattutto a chi ci ascolta, perché mi sembra che dall'altra parte non ci sia la volontà assolutamente di sentirci e soprattutto fate finta di non capire, quindi per l'ultima volta ripeto la posizione del gruppo ALPE: noi abbiamo chiesto non l'azzeramento dell'Ufficio di Presidenza, ma una correttezza istituzionale sulla Vicepresidenza e sul Segretario del Consiglio. Da più di trent'anni è una consuetudine normale che il gruppo più grande abbia la possibilità di indicare il Vicepresidente e il gruppo più piccolo all'opposizione abbia la possibilità di indicare il Segretario del Consiglio. La risposta del Presidente Rosset è molto chiara, quindi mi sembra che non ci sia nessuna volontà.
Presidente - Se non ci sono altri interventi, metto in votazione pertanto l'accettazione delle dimissioni del Consigliere Cognetta. Dichiaro aperta la votazione.
Presenti: 28
Votanti: 28
Favorevoli: 28
Il Consiglio approva all'unanimità.
Le dimissioni sono accettate. Per quanto riguarda la nomina del Vicepresidente, chiederei il rinvio al prossimo Consiglio in attesa di valutare l'eventuale sostituto.
