Oggetto del Consiglio n. 2223 del 22 giugno 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2223/XIV - Relazione sull'attuazione del Titolo II "Principi in materia di controllo strategico e di controllo di gestione" della legge regionale 4 agosto 2009, n. 30.
Rosset (Presidente) - Punto n. 24 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Presidente della Regione; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Vous avez eu la relation liée à ce que prévoit l'application du Titre II "Principes en matière de contrôle stratégique et de contrôle de gestion" de la loi régionale n° 30 du 4 août 2009. L'article 78 de la loi prévoit que le Président, chaque année, présente au Conseil un rapport sur l'application du Titre II de ladite loi relatif au contrôle stratégique et au contrôle de gestion.
Tout d'abord, il faut rappeler que le contrôle stratégique a pour but de vérifier, au vu des objectifs fixés par les résultats obtenus, que les bons choix ont été faits pour mettre en œuvre les plans, programmes et autres moyens traduisant en éléments concrets les orientations politiques de la Région et que cette activité est coordonnée par le Secrétaire général de la Région.
L'année 2015 a été marqué, d'une part, par la réorganisation interne de la Région qui a comporté une réduction du nombre des dirigeants et des ressources humaines mais sans préjudice des fonctions exercées et, d'autre part, par une ultérieure diminution des ressources financières, ce qui nous a imposé de procéder à de nouvelles rationalisations des dépenses.
Malgré cela, la plupart des objectifs annuels des dirigeants ont été pleinement atteints, ce qui montre bien que notre Administration est efficace et capable de respecter les engagements qu'elle a pris avec la collectivité. Plus précisément, à la fin de l'exercice le degré de réalisation du programme de législature atteignait environ 72 pour cent, avec 71 objectifs stratégiques sur 98 déjà réalisés ou en cours de réalisation. Les secteurs ayant enregistré les meilleures performances sont ceux qui traitent de l'autonomie, des rapports avec l'État et l'Europe, ainsi que de l'agriculture, de l'environnement, de l'énergie et du territoire.
Je tiens également à signaler que l'action visant à la prévention de la corruption et à la promotion de la transparence a été intensifiée et qu'elle implique transversalement toutes les structures de direction placées sous la supervision du Réseau interne des référents, qui est formé de dirigeants des structures de premier niveau et coordonné par le responsable de la prévention de corruption.
À ce propos, les principales actions mises en place l'an dernier sont les suivantes: l'élaboration du Plan triennal 2016/2018 de prévention de la corruption; la mise en place d'une formation annuelle destinée au personnel qui gère les procédures les plus exposées au risque de corruption; les échanges avec l'Autorité nationale anti-corruption sur différents thèmes (anti-corruption, transparence, causes d'interdiction et cas d'incompatibilité des mandats, droit d'accès des citoyens aux actes); la participation au groupe de travail formé par des responsables régionaux. En revanche, pour ce qui est du contrôle de gestion, celui-ci vise à vérifier l'efficacité, l'efficience et l'économicité de l'action administrative par les biais de la comptabilité analytique qui, avec la comptabilité traditionnelle, permet de quantifier le coût des fonctions exercées par la Région. Depuis 1er janvier 2010, cette activité fonctionne à plein régime et elle est coordonnée par le Bureau de contrôle de la gestion de la structure Collectivités locales. En 2015, le Plan régional des centres de coût (c'est-à-dire les regroupements d'activités homogènes qui engendrent des dépenses publiques) a été mis à jour et les comptes de comptabilité analytique 2014 ont été définis, à travers l'élaboration des coûts soutenus, dont la vérification, aux fins de la publication définitive dans la section intranet du site régional avec les structures responsables des centres de coût, est dans la phase finale.
Pour conclure, nous sommes évidemment disponibles, au-delà de la présentation de ce compte rendu, à rencontrer la commission du Conseil compétente pour approfondir avec les dirigeants concernés les questions liées aux contrôles stratégique et de gestion. Évidemment ici il y a un compte rendu dans son ensemble; s'il y a des requêtes spécifiques qui peuvent être dans certains cas présentées, nous sommes disponibles, avec les responsables, à éclaircir et à approfondir des aspects qui peuvent être intéressants pour les collègues.
Dalle ore 16:30 assume la presidenza il Vicepresidente Viérin Marco.
Viérin M. (Presidente) - Ha chiesto la parola il collega Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Merci Président pour la disponibilité à aborder avec la commission compétente l'analyse générale des deux sillons principaux: d'un côté, le contrôle stratégique et, de l'autre, le contrôle de gestion du budget de la Région autonome.
Qualche considerazione. Come gruppo abbiamo cercato di mettere a confronto le due relazioni: questa di quest'anno con riferimento al 2015 e quella dell'anno scorso che faceva riferimento al 2014. Al di là degli ordini di grandezza, all'interno di questo résumé - possiamo chiamarlo così - immagino che a monte ci sia un lavoro un po' più ampio; questa è un po' la sintesi del lavoro fatto sul controllo strategico, la percentuale che si attesta al 72 percento è molto alta. Adesso non so quali siano gli obiettivi che sono stati chiesti all'apparato e alle strutture, ma danno comunque un raggiungimento molto alto a livello di controllo strategico. Al di là di questo ci saranno poi delle domande che faremo puntualmente organizzando l'incontro con i responsabili, con lei o con chi di dovere.
Ci coglie invece un po' impreparati sinceramente l'attività svolta sul controllo strategico ed entro nel merito per quanto riguarda sempre la sintesi, non avendo altri strumenti. I settori in cui sono state registrate le migliori performance afferiscono all'autonomia. Su questo gradiremmo indubbiamente entrare nel merito e nel dettaglio: sui rapporti con lo Stato e con l'Europa, e poi l'agricoltura, l'ambiente e il territorio. Questi sono un po' i cinque temi riassunti come migliori performance che afferiscono all'interno di questa sintesi di controllo strategico. Al di là di queste considerazioni di cui avremo modo di entrare nel dettaglio, voglio poi sollevare una criticità per trovare eventualmente delle soluzioni o comunque dei modus operandi più efficaci: si è fatto qualcosa in questi anni, ma probabilmente c'è spazio per fare di più; penso che sia anche l'obiettivo di tutti, legato al secondo défi, quello relativo agli obiettivi dirigenziali 2016, legato a sua volta alla semplificazione, è proprio questo il ragionamento che intendiamo mettere in campo, quello concernente lo snellimento vero delle procedure amministrative. Magari il quadro è più ampio, ma lo snellimento vero dell'iter amministrativo si può fare, perché si può fare all'interno delle strutture, all'interno degli Assessorati e anche all'interno soprattutto del Governo regionale che è quello deputato e più operativo rispetto alle macro linee che in questo Consiglio, al di là di maggioranza e opposizione, mettiamo in campo.
Un'altra considerazione che mi pareva interessante e su cui fare un ragionamento è quella relativa alla promozione dell'apertura del sistema regionale verso l'esterno, il quarto punto che viene toccato all'interno del controllo strategico. Riteniamo importante dare comunque un rilievo nazionale ed europeo alla promozione dell'apertura di un nostro modello: non essere autoreferenziali - ce lo diciamo sovente - su qualsiasi tema o argomento, ma invece avere quella voglia di apertura legata al confronto, io dico sempre legato anche a chi è più bravo di noi, a chi è più rapido, a chi ha altri numeri e quindi può permettersi probabilmente nuove opportunità.
Due battute ancora sul controllo di gestione. Dall'analisi che abbiamo avuto modo di fare in questi giorni per quanto riguarda il controllo di gestione, mi sembra che la relazione sia molto simile a quella dell'anno prima. Una battuta finale è poi legata alla società INVA, che comunque cura e predispone la procedura informatica. Su questo, legandoci al consuntivo di contabilità analitica che è importante per valutare qual è l'efficacia e l'efficienza della nostra macchina, cerchiamo a livello generale di essere possibilmente più performanti, e poi di avere quel report dinamico che immagino interessi soprattutto tutti i trentacinque.
Io penso che al momento possiamo scornarci, avere idee completamente diverse sulle leggi, sulle impostazioni o altro, però nel momento in cui si decide, al di là del Governo regionale, che ci sia poi il monitoraggio, quel report per dire che le ricadute ci sono, che stiamo facendo dei passi avanti, altrimenti non li facciamo i passi avanti e le azioni messe in campo non portano dei frutti; quindi modifichiamo e cerchiamo di andare in un'altra direzione. Queste sono un po' le considerazioni che volevamo fare ai colleghi e al Governo regionale: utilizziamo questi strumenti il più possibile, ma che non sia solo su carta scritta perché bisogna farlo, bensì che invece servano all'Amministrazione regionale, soprattutto per essere in questo momento più performanti e più efficaci.
Dalle ore 16:42 riassume la presidenza il Presidente Rosset.
Rosset (Presidente) - Chiede la parola il Presidente della Regione; ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Je remercie le collègue qui a bien voulu souligner certains aspects surtout liés aux objectifs qui ont été posés, là où on dit que 72 pour cent a atteint un bon résultat, tout en précisant que d'autres sont en voie de réalisation, ce n'est pas que tout est acquis, que tout est conclu. Sur la question de l'autonomie, par exemple, je crois que le concept énoncé va dans le sens des règlements d'application qu'on a fait au niveau de l'État; malheureusement ils ne sont pas encore tous approuvés de la part du Conseil des Ministres, mais là il y a une attitude qui nous a permis de maintenir sur ce point l'évaluation du Statut, au-delà du contradictoire avec le Gouvernement, pour ce qui est au contraire de la partie financière, là où il y a eu un décalage lié à des règles qu'on connait, mais qui nous portera déjà cette année à avoir le pareggio di bilancio, ce que le Conseil avait déjà un peu souhaité. Il a été quand même un pas en avant important, il va dans cette direction. La même chose se passe pour l'Europe, je crois qu'on l'a souligné: en ce qui concerne les programmes européens, qui ont été tous préparés et présentés, il y a des décalages encore sur la réalisation, il y a des aspects liés à ce problème, mais pour le restant je crois qu'on a eu un bon succès.
Évidemment on peut faire davantage pour la simplification, qui est un thème très délicat. Parfois on est gênés au moment où on fixe des objectifs, c'est-à-dire que si on imagine d'avoir un dossier qu'on peut réaliser en dix jours et un autre en trois jours ou 48 heures, c'est une modalité en quelque sorte pour gagner du temps vis-à-vis du système de travail, il n'y a pas de doubles, car lorsque j'ai terminé d'analyser, je passe au collègue et il recommence. Il faut qu'il n'y ait pas tous ces passages qui allongent le temps, le parcours lié à une solution, au contraire, doit être plus rapide et plus simple pour les citoyens. Cela n'est pas toujours possible, car parfois même les lois nationales obligent à faire des passages qui sont des entraves par rapport aux temps nécessaires pour arriver au but et pour donner une réponse sérieuse. La même chose se passe pour les programmes européens: là il y a malheureusement une série de contrôles inutiles qui doivent être accomplis et qui nous prennent du temps, c'est pour cela qu'il y a même ici des difficultés.
Pour la question de la gestion je crois qu'il y aura la possibilité de faire un rapport et surtout d'approfondir des thèmes spécifiques avec les responsables, de façon à imaginer un pas en avant par rapport à ce que nous avons acquis jusqu'à présent.
Presidente - Possiamo chiudere con la presa d'atto.
Il Consiglio prende atto della relazione.
