Oggetto del Consiglio n. 147 del 30 marzo 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 147/81 - INIZIATIVE PER MODIFICARE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE STATALI IN MATERIA DI FINANZIAMENTO DEI PARTITI PER QUANTO CONCERNE LE ELEZIONI POLITICHE IN VALLE D'AOSTA. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura all'interpellanza presentata dal Consigliere Viberti:
INTERPELLANZA
CONSIDERATO che, in data 14 novembre 1978, il Consiglio regionale della Valle d'Aosta approvò una proposta di legge statale tendente a modificare la legge concernente "Contributo dello Stato al finanziamento dei partiti politici", in modo che i contributi spettanti per il Senatore ed il Deputato della Valle d'Aosta venissero versati al Presidente del Consiglio regionale;
RILEVATO che è attualmente in discussione in Parlamento la modifica della legge 2 maggio 1974, n. 195 riguardante appunto il finanziamento statale ai partiti politici;
INTERPELLA
la Giunta regionale per sapere quali iniziative ha assunto direttamente o tramite il Deputato ed il Senatore della Valle d'Aosta per far sì che la nuova legge in discussione in Parlamento recepisca le proposte a suo tempo approvate dal Consiglio regionale.
Presidente - Il Consigliere Viberti intende illustrare l'Interpellanza? Ne ha facoltà.
Viberti (DPROL) - Durante lo scorso Consiglio, come i colleghi ricorderanno, presentai un odg, che venne votato appunto da tutto il Consiglio, riguardante questo problema. Mi auguro che sia servito a qualche cosa.
So che in Senato la legge è già passata e non porta alcun articolo che riguardi la Valle d'Aosta. Comunque penso che valga ancora la pena di impegnarsi in tal senso, visto che la Valle d'Aosta aveva a suo tempo predisposto una proposta di legge riguardante appunto il contributo dello Stato ai finanziamenti dei partiti, che avrebbe dovuto essere effettuato con una diversa assegnazione, cioè anziché al Deputato e al Senatore della nostra Regione, direttamente alla Presidenza del Consiglio che avrebbe provveduto poi, sulla base di un regolamento stabilito dall'Assemblea consiliare, a distribuire ai vari raggruppamenti politici una percentuale di detto contributo.
Vorrei semplicemente sapere se la Giunta regionale ha in qualche modo cercato - seppure con ritardo, perché in Senato, che io sappia, non è stato fatto alcun intervento - se ha pensato, dicevo, di intervenire in sede di dibattito alla Camera. Noi, se la Giunta fosse disponibile o avesse già preso delle iniziative, gradiremmo conoscere tali determinazioni in modo da trasmetterle ad un Deputato che già ha voluto farsi interprete di nostre iniziative - per esempio quella riguardante il Parco nazionale del Gran Paradiso - e per dare il nostro contributo in sede di discussione alla Camera onde ottenere, appunto, quella modifica che era stata a suo tempo richiesta da tutto il Consiglio. Quindi attendo di conoscere quali sono le intenzioni della Giunta in merito.
Presidente - La parola al Presidente della Giunta, Consigliere Andrione.
Andrione (UV) - Noi concordiamo ancora su quella proposta. So che il Sen. Fosson è intervenuto in Commissione perché fosse apportata questa modifica, ma gli è stato risposto che la cosa non è possibile in quanto i partiti contano in base al numero dei Deputati e Senatori. Cioè la legge nazionale è fatta sulla base del numero degli eletti che diventano i titolari - nel nome del partito, ma diventano i titolari - di queste assegnazioni di fondi.
Con l'Onorevole Dujany non ne ho parlato, ma mi riservo di farlo perché insista in questa materia.
Dujany era già favorevole precedentemente a questa tesi e l'ha sempre sostenuta. Quindi, le iniziative che il Consigliere Viberti annuncia da parte di un Deputato amico saranno benvenute e la Giunta certamente non si opporrà a questo tipo di distribuzione del fondo riconosciuto ai partiti nazionali.
Presidente - Il Consigliere Viberti intende replicare? Ne ha facoltà.
Viberti (DPROL) - Forse il Presidente della Giunta non ha prestato molta attenzione. Io gli avevo chiesto informazioni su quali iniziative intendeva farsi promotore o si era fatto promotore, in modo da non portare in sede di discussione alla Camera delle iniziative di tipo diverso. No, ma non è il metodo! È evidente che il metodo per raggiungere la Camera, e per far presentare un emendamento durante la discussione, può essere solo quello di rivolgersi a un Deputato, e naturalmente, al Senato, quello di rivolgersi a un Senatore. Quello che voglio dire è che l'iniziativa dovrebbe essere identica; questo intendevo dire.
Tra l'altro mi spiace che non si sia intervenuti nel merito tempestivamente. Ritengo, inoltre, che la giustificazione data dal Senatore Fosson, circa l'impossibilità di modificare questa legge, sia piuttosto ridicola, perché il Parlamento è in grado di modificare qualsiasi legge e, quindi, poteva evidentemente tenere al di fuori del conteggio del numero di deputati e senatori quello del Deputato e del Senatore della nostra Regione. Di conseguenza si poteva effettuare un ricalcolo di tutta la somma di denaro da ridistribuire per il resto del Paese. Non penso che ci volesse qualche ragioniere particolarmente preparato per fare un conto di questo genere.
Mi auguro che in future occasioni, di fronte a delle giustificazioni di questo genere, il Senatore Fosson risponda con un po' più di decisione. Non è nostra intenzione - e penso tanto meno quella del partito a cui il Senatore Fosson appartiene - di farsi prendere per il naso da qualsivoglia Commissione del Senato.
Quindi non mi ritengo assolutamente soddisfatto per quello che concerne la risposta del Presidente della Giunta, che dimostra poco interessamento alla questione, e dice addirittura di non aver ancora avuto contatti con il Deputato, che resta l'ultimo aggancio, l'ultima possibilità per questo Consiglio.
Comunque, noi invieremo al Deputato Marco Boato il materiale raccolto e gli chiederemo di presentare, sempre che faccia in tempo, un emendamento proprio per ottenere questa modifica, anche se sappiamo che sarà molto difficile. Aver lasciato passare in uno dei due rami del Parlamento, infatti, una proposta di legge senza colpo ferire vuol dire vedersela arrivare poi alla Camera e vederla approvare senza modifiche, perché conosciamo qual è l'iter, sappiamo quali sono le lungaggini: naturalmente non c'è nessuno che abbia intenzione di veder tornare indietro questa legge.
Quindi, soltanto con un'azione unitaria e decisa è possibile ottenere dei risultati.
Quindi, Signor Presidente, se Lei non prende degli impegni, non sarà certo il Deputato Dujany o il Deputato Boato da soli che potranno ottenere una modifica di questa proposta di legge.
Presidente - Colleghi Consiglieri, poiché è iscritta all'oggetto n. 27 una mozione del Consigliere Viberti avente analogo oggetto, la proposta della Presidenza è di abbinare l'interpellanza alla mozione. Pertanto discuterle entrambe all'oggetto n. 27.
I proponenti hanno obiezioni? Nessuna obiezione.
Passiamo quindi alla trattazione dell'oggetto n. 10.
