Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2212 del 22 giugno 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2212/XIV - Interpellanza: "Finanziamento delle domande presentate per l'accesso alle misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito".

Rosset (Presidente) - Punto n. 12 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin, ne ha facoltà.

Gerandin (UVP) - Penso che i due quesiti della mia interpellanza siano molto chiari, nel senso che vanno a chiarire qual è la disponibilità ancora a bilancio regionale per quel che riguarda il 2016 per finanziare quelle che vengono chiamate "misure di inclusione attiva" in base all'articolo 16 della legge n. 19/2015 e che mi pare erano state indicate all'incirca in 1 milione e mezzo. Soprattutto interessante, a mio parere, è il quesito n. 2, il mio scopo era chiarire le intenzioni del Governo regionale in merito al finanziamento delle domande che sono pervenute con il primo bando riferito alle disponibilità finanziarie a bilancio 2015. Questo perché abbiamo fatto una discussione già in Commissione, in cui, tra l'altro, sia da lei, Assessore, che dai dirigenti che se ne occupavano ci era stato detto che probabilmente il finanziamento avveniva con un taglio rispetto a quello che era previsto come ISEE massima intorno ai 3 mila euro. Tenuto conto che le domande pervenute, quelle che si pensava di finanziare, erano 318, per cui c'era un congruo numero che rimaneva fuori da questo tipo di finanziamento, per me era importante capire, se come aveva dato disponibilità...o comunque aveva manifestato la possibilità di una scelta politica che andava nel senso di dire: "prima di uscire con un nuovo bando, esauriamo il bando pubblicato per quanto riguardava le risorse disponibili nel 2015 ed eventualmente, nel caso ci siano di risorse aggiuntive a disposizione, eventualmente si esce con un bando in un secondo tempo". Questa è la domanda penso molto chiara, anche perché è susseguente a quanto era stato detto sia da lei che dal dottor Lucat durante l'audizione in V Commissione.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Donzel, ne ha facoltà.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Gentile collega, come peraltro ho avuto modo di comunicare al suo Capogruppo già più di una settimana fa, ribadisco quanto già avevo detto in un'interpellanza del 24 maggio 2016: le risorse a disposizione che stiamo utilizzando adesso sono 1,4 milioni di euro messi a disposizione per il 2015 e quindi per il 2016 abbiamo a disposizione 1,5 milioni di euro. Queste sono le risorse complessive a disposizione per fare fronte alla legge n. 18.

Per quanto ci riguarda, dai calcoli che sono stati effettuati dagli uffici, ad oggi rientrando molti casi nella cifra più importante (550 euro), è stato fatto un calcolo di simulazione per otto mesi, anche se non è detto che tutti avranno poi diritto a questa corresponsione per otto mesi, perché dopo cinque mesi il comitato tecnico formula le valutazioni, però in misura cautelare e preventiva si è dovuto fare il calcolo sugli interi otto mesi, questo garantirebbe la possibilità di permettere di dare copertura finanziaria a 318 domande. Le domande che sono state ritenute complessivamente ammissibili sono 492, alcune delle quali in questo momento non hanno copertura sul finanziamento 2015. Avevo detto che sarebbe stato oggetto di un confronto con la commissione, ma siccome sono stato di nuovo sollecitato, dico che, per quanto mi riguarda, è sicuramente importante dare una risposta a tutti quelli che rientrano nel primo bando e quindi utilizzare anche parte delle risorse 2016 per fare questa operazione, sapendo che sicuramente non di tutte le 318 ci saranno probabilmente gli otto mesi, quindi riusciremo ad avere ulteriori risorse recuperabili. Questa quindi è un po' l'impostazione che abbiamo, ci sarà un confronto in commissione e, per quanto mi riguarda, queste domande dovrebbero tutte rientrare in copertura finanziaria: tutte quelle che sono state ammesse a graduatoria (492).

Per quanto riguarda invece l'ipotesi di un nuovo bando, quindi esaurito questo, un po' come mi pare di aver capito anche secondo le sue intenzioni, ma questo mesi fa l'avevo già annunciato prudentemente, perché auspicavo che fosse più ampiamente condiviso e non fosse una scelta che cala dall'alto, rispetto invece all'utilizzo delle risorse 2016, a mio avviso, alcuni piccoli correttivi andrebbero fatti alla luce dell'esperienza che è stata maturata da questo gruppo di lavoro che, come accennava prima anche il collega Assessore Viérin, vede all'opera due Assessorati, vede una collaborazione del Dipartimento politiche del lavoro e del Dipartimento politiche sociali che sta dando anche dei riscontri importanti, perché per la prima volta abbiamo sperimentato che più uffici anche di Assessorati diversi svolgono delle attività similari, si confrontano, lavorano in sinergia cominciando a dare le risposte importanti per i cittadini. Questo quindi è un po' l'orientamento: l'utilizzo a copertura a tutte le domande e che l'eventuale utilizzo delle risorse 2016 debba essere visto anche alla luce se possibile, se troviamo l'accordo, perché abbiamo visto che il tema è molto delicato, di alcuni piccoli accorgimenti che possono comunque incidere, perché tra alcune ragioni di esclusione c'è stata quella di alcuni soggetti che non avevano i 365 giorni di lavoro. Lei capisce che una persona che magari ha 300 giorni di lavoro e si trova esclusa da una misura di questo tipo la sente come una mancanza di attenzione. Purtroppo non è una mancanza di attenzione, è un rispetto di una legge, non di un regolamento, non di una norma, questo, a mio avviso, può trovare delle soluzioni e delle correzioni.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin, ne ha facoltà.

Gerandin (UVP) - La ringrazio, Assessore. Io avevo già in premessa detto che lei in commissione si era reso disponibile di condividere in commissione questo percorso. In Commissione era stato molto più vago, ora mi sembra che la proposta con cui lei andrà in commissione sia quella di finanziare tutte le 492 domande che avevano i requisiti per essere finanziate: io penso che questa sia la vera buona notizia. Veniva davvero difficile spiegare alla gente, perché uno che aveva 3 mila euro di ISEE era finanziato, chi ne aveva 3100 era fuori da questo tipo di finanziamento. Da parte mia non posso che essere soddisfatto della decisione politica presa e ci tenevo che fosse sottolineato preliminarmente questo, perché, come lei ben sa - poi la viviamo quotidianamente l'attività delle commissioni - la decisione politica è presa a monte, poi le commissioni ne discutono, magari fissano piccoli aggiustamenti, ma era molto importante l'indicazione politica per me: quella che lei ha dato mi soddisfa appieno, perché, a mio parere, prima di uscire con un nuovo bando, bisogna che vengano finanziati tutti coloro che erano ammissibili a bando; chiaramente con fasce diverse, questo è indubbio, perché già la delibera prevede fasce diverse per chi aveva eventualmente un reddito superiore alla fascia più bassa. Era questa la mia preoccupazione. È chiaro che non poteva essere la commissione quella che dava l'indirizzo politico, la commissione è quella che ratifica l'indirizzo politico. Se lei si presenta in commissione, non potrò che essere soddisfatto di questo percorso, come, a mio parere, è corretto che alcuni aggiustamenti vengano fatti dopo un anno dall'applicazione della legge, per cui penso che sia la direzione giusta e soprattutto ritengo che con questa sua risposta potranno tirare un sospiro di sollievo le 180 persone che erano rimaste fuori da questo precedente bando. Da quello che ho capito, se la decisione politica è di concludere quello e poi uscire con un nuovo bando, non posso che essere soddisfatto della risposta.