Oggetto del Consiglio n. 2198 del 8 giugno 2016 - Verbale

Oggetto n. 2198/XIV

del 08/06/2016

APPROVAZIONE DI RISOLUZIONE: "INASPRIMENTO DELLE PENE PREVISTE PER IL REATO DI FEMMINICIDIO".

Il Presidente ROSSET propone di procedere all'esame della risoluzione presentata dai Consiglieri BERTSCHY, Chantal CERTAN, CHATRIAN, COGNETTA, FARCOZ, FERRERO, Carmela FONTANA, GROSJEAN, GUICHARDAZ, ISABELLON, LA TORRE, MARQUIS, Marilena PÉAQUIN, ROSCIO e Laurent VIÉRIN ed iscritta in via d'urgenza al punto 36.01 dell'ordine del giorno dell'adunanza in corso (oggetto n. 2196/XIV).

Illustra la Consigliera Carmela FONTANA.

Intervengono i Consiglieri Chantal CERTAN, FABBRI e Patrizia MORELLI.

IL CONSIGLIO

- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentuno);

APPROVA

la sottoriportata

RISOLUZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

SCOSSO dall'ennesimo orribile delitto che si è consumato nei confronti della 22enne Sara di Pierantonio, data alle fiamme dal suo ex-fidanzato;

CONSIDERATO che sono sempre più numerosi i casi di donne vittime di condotte criminose di gravissima efferatezza, di violenze psicologiche e fisiche che spesso culminano nella morte, tanto che a tali violenze è stato attribuito un nome preciso, ovvero femminicidio;

CONSTATATO con preoccupazione e tristezza che gli autori di tali violenze contro le donne sono gli uomini della loro vita, mariti, compagni, fidanzati, figli, nipoti;

RILEVATO che in Italia il femminicidio è la causa principale della morte di donne tra i 14 e i 45 anni e che molto spesso si tratta di delitti annunciati, preceduti da maltrattamenti sessuali, psicologici, fisici, economici e spesso frutto di silenzi e complicità da parte di coloro che sono vicini sia alle donne che subiscono violenza, sia agli uomini autori di tale violenza;

RICHIAMATO il lavoro svolto dalle Istituzioni sul tema del femminicidio, con l'inasprimento delle pene su stalking e violenza domestica;

RICORDATE tutte le donne uccise e le loro storie che ci impongono di lottare con costanza per arginare tale fenomeno criminoso;

SOTTOLINEATO come il femminicidio sia lo specchio della nostra cultura, non ancora pronta ad accettare la libertà di scelta della donna;

IMPEGNA

il Governo regionale a farsi interprete presso il Parlamento della necessità di inasprire ulteriormente le pene previste per il reato di femminicidio nonché dell'importanza della diffusione di una capillare comunicazione/informazione mediatica che contribuisca a creare le condizioni culturali necessarie a prevenire tale fenomeno criminoso.

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