Oggetto del Consiglio n. 134 del 1° aprile 1975 - Verbale
OGGETTO N. 134/75 - ESECUZIONE, IN ECONOMIA DIRETTA, DI UN PRIMO LOTTO DI LAVORI DI SISTEMAZIONE E DI RESTAURO DELLA CASA DEL CUSTODE DEL CASTELLO DI FÉNIS. APPROVAZIONE ED IMPEGNO DI SPESA.
Da parte della Soprintendenza alle Antichità, Monumenti e Belle Arti è stata prospettata la necessità di provvedere all'esecuzione di lavori di sistemazione e di restauro della casa del custode del Castello di Fénis.
Va rilevato che tale edificio trovasi attualmente in un pessimo stato di conservazione soprattutto per quanto concerne il tetto ed i servizi igienici di uso pubblico.
La stessa Soprintendenza ha predisposto il progetto di massima per la sistemazione di tale fabbricato, sistemazione che prevede la realizzazione di due appartamenti al primo piano: uno da assegnare in uso al custode del castello e l'altro da utilizzare in caso di assunzione di un secondo custode oppure da adibire a foresteria.
Al piano terreno sono previsti servizi igienici ad uso pubblico per i visitatori che si trovino all'interno del castello; un locale da adibire a deposito-laboratorio degli oggetti del museo ed alcuni vani ad uso cantina e servizi.
Va notato che il predetto progetto di sistemazione è da ritenersi valido solo per quanto concerne la soluzione distributiva mentre le soluzioni statiche più opportune, le strutture più idonee, i materiali che meglio si adattano all'ambiente, dovranno essere determinati nel corso dell'esecuzione dei lavori dopo le demolizioni previste, i saggi nelle fondazioni, la rimozione degli intonaci ecc.
Per quanto attiene ai particolari costruttivi (serramenti, scale, intonaci, ecc.) dovranno essere eseguiti campioni con l'uso di vari materiali al fine di realizzare le opere previste in armonia con l'edificio da restaurare e con il vicino monumento.
Il costo complessivo delle opere è previsto in L. 80.000.000 e la Soprintendenza regionale ai Monumenti, Antichità e Belle Arti propone di provvedere, per l'anno in corso, alla realizzazione di un primo lotto di lavori per una spesa di L. 40.000.000.=
La Soprintendenza stessa, data la particolare natura dei lavori e la delicatezza degli stessi che si debbono inserire in un monumento di notevole importanza qual è quello del castello di Fénis, propone che i lavori siano eseguiti in economia diretta a sua cura e sotto la sua direzione e sorveglianza.
In relazione a quanto sopra, si propone che il Consiglio regionale
Deliberi
1°) di approvare l'esecuzione dei lavori di sistemazione e di restauro della casa del custode del castello di Fénis, in premessa indicato, per un importo di L. 40.000.000 (quarantamilioni), lavori da eseguire in economia diretta a cura e sotto la direzione e la sorveglianza della Soprintendenza regionale ai monumenti antichità e belle arti;
2°) di approvare e di impegnare la spesa di L. 40.000.000 sul capitolo del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975, corrispondente al capitolo 827 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1974 ("Spese per restauri di monumenti e di edifici di interesse artistico e storico"), che presenta la necessaria disponibilità, stabilendo che alla liquidazione della spesa stessa si provveda con ordini di pagamento a richiesta del Presidente, su presentazione di regolari fatture, vistate dal Presidente stesso, per quanto concerne la fornitura di materiali, mezzi d'opera e prestazioni di manodopera specializzata da parte di ditte migliori offerenti;
3°) di stabilire che ai sensi dell'art. 11 del regolamento regionale 5/2/1962 sull'esecuzione di servizi, di opere e di lavori in economia diretta, l'ufficio tecnico sotto la cui direzione i sopramenzionati lavori dovranno essere eseguiti, presenti, al termine dei lavori stessi, un documentato rendiconto finale delle spese sostenute ed una relazione sui lavori eseguiti e sui risultati ottenuti.
Caveri (U.V.) - Passiamo al punto n. 4 dell'ordine del giorno. La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Si tratta praticamente di lavori di restauro e sistemazione della casa del custode il cui aspetto non muta assolutamente ma si rendono moderni e abitabili gli alloggi esistenti all'interno. L'aspetto non muta: si creano certi servizi che non esistevano o che erano assolutamente insufficienti e d'altra parte non si poteva continuare in tale maniera, perché la casa del custode è abitata, quindi bisogna fornire un alloggio decente ...(voce)... e, lo so, trattandosi di un restauro, non si può abbattere e poi ricostruire, bisogna procedere con certe cautele, certi sistemi, per cui viene a costare molto più caro anche per il fatto che la casa è posata su un pezzo di roccia che bisogna scavare per fare i servizi; lo so che è costoso, ma bisognava farlo.
Caveri (U.V.) - Ci sono interventi? Se non ci sono interventi, passiamo alla votazione. Chi è favorevole a questa delibera è pregato di alzare la mano.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 24.
La delibera è approvata all'unanimità.
Il Consiglio
delibera
1°) di approvare l'esecuzione dei lavori di sistemazione e di restauro della casa del custode del castello di Fénis, in premessa indicato, per un importo di Lire 40.000.000 (quarantamilioni), lavori da eseguire in economia diretta a cura e sotto la direzione e la sorveglianza della Soprintendenza regionale ai monumenti, antichità e belle arti;
2°) di approvare e di impegnare la spesa di Lire 40.000.000 sul capitolo del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975, corrispondente al capitolo 827 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1974 ("Spese per restauri di monumenti e di edifici di interesse artistico e storico"), che presenta la necessaria disponibilità, stabilendo che alla liquidazione della spesa stessa si provveda con ordini di pagamento a richiesta del Presidente, su presentazione di regolari fatture, vistate dal Presidente stesso, per quanto concerne la fornitura di materiali, mezzi d'opera e prestazioni di manodopera specializzata da parte di ditte migliori offerenti;
3°) di stabilire che ai sensi dell'art. 11 del regolamento regionale 5.2.1962 sull'esecuzione di servizi, di opere e di lavori in economia diretta, l'ufficio tecnico sotto la cui direzione i sopramenzionati lavori dovranno essere eseguiti, presenti, al termine dei lavori stessi, un documentato rendiconto finale delle spese sostenute ed una relazione sui lavori eseguiti e sui risultati ottenuti.
