Oggetto del Consiglio n. 2177 del 7 giugno 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2177/XIV - Interpellanza: "Nuova impostazione dell'assestamento del bilancio 2016 in relazione all'accordo per l'applicazione del pareggio di bilancio".
Rosset (Presidente) - Il punto n. 16, come già precedentemente comunicato, è rinviato. Punto n. 17 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin, ne ha facoltà.
Gerandin (UVP) - In quest'aula l'11 maggio è stata data una notizia per la Valle d'Aosta molto importante, uno dei quattro punti votati in quest'aula come punti importanti per il futuro della Valle d'Aosta, soprattutto nel rapporto finanziario con lo Stato. È una notizia molto importante, perché in quest'aula il Presidente ci annunciò che vi era un accordo con lo Stato, che era rappresentato dai Sottosegretari De Vincenti, Baretta e Bressa, in merito all'applicazione già a partire dal bilancio 2016 della logica del pareggio di bilancio, superando i vincoli del Patto di stabilità e degli obiettivi eurocompatibili. Si era anche detto che l'impegno che c'era con lo Stato era di condividere entro 15 giorni le azioni per finalizzare questo tipo di accordo: mettere insieme il collegato da condividere e chiaramente poi analizzare le conseguenze in merito all'impatto di questo importante traguardo portato a casa da parte della Regione.
Le domande sono proprio per capire quali sono i contenuti di questo accordo, di questo collegato: "come verrà cambiata l'impostazione del bilancio di previsione della Regione per il 2016, considerata anche l'impugnativa del Consiglio dei ministri su parte della finanziaria regionale 2016", vale a dire il ricorso alla Corte costituzionale del 3 marzo 2016, in cui tra le altre cose si impugnava l'articolo 1 della finanziaria regionale (Patto di stabilità interno), ove si stabiliva il livello della spesa regionale autorizzata in termini di obiettivo eurocompatibile per gli anni in questione. È chiaro che è un'impostazione diversa di un bilancio e anche in merito a quest'osservazione vorremmo capire cosa cambia, perché probabilmente se si applica il discorso del pareggio di bilancio, cade anche la logica del ricorso da parte del Governo alla Corte costituzionale. Tenuto conto che noi conosciamo le cose in parte, avremmo voluto avere qualche rassicurazione in merito. Poi come verrà impostato, perché quello che è più importante è capire quali saranno, se ci saranno, quali saranno le modifiche più importanti con cui il Governo regionale si avvia ad approvare il consuntivo 2015, e quello a che noi interessa molto: soprattutto l'assestamento di bilancio 2016.
Presidente - La parola all'Assessore Perron.
Perron (UV) - Comme nous l'avions communiqué, collègue Gerandin, le 11 mai dernier - et vous le savez très bien - l'aspect principal de l'accord qui a été conclu avec l'État est le dépassement du Pacte de stabilité et le passage dès 2016 à l'équilibre budgétaire. Les bureaux de notre Assessorat, conjointement avec la Présidence, sont maintenant au travail avec les Ministères compétents, avec les temps que cela demande, pour proposer une définition concrète et partagée de cet accord, ainsi que certains aspects qui sont connectés: par exemple, la récupération des assises.
Sur l'autre aspect (point 2), si le recours du Conseil des ministres - qui, comme vous savez, ne concerne que l'article 1er de la loi budgétaire 2016 - est accepté par la Cour constitutionnelle et, par conséquent, l'article 1er ne doit pas être appliqué, il faudra, par conséquence, diminuer les dépenses régionales dans les limites prévues par le Pacte de stabilité sans pouvoir exclure les paiements relatifs au reste. Comme je crois le Conseil sait et comme vous savez très bien, l'un des objectifs de l'harmonisation des budgets, qui est prévu par le décret 118 du 2011, est d'aller au-delà du Pacte de stabilité, parce que de nombreuses administrations publiques se sont trouvées dans l'impossibilité de dépenser des ressources dont elles disposaient du fait des limites du Pacte.
Nous avions déjà parlé de ce problème dans différents passages ; la loi de stabilité 2016, malheureusement, a été conçue pour maintenir en vigueur le Pacte de stabilité pour les Régions à statut spécial en 2016 et en 2017. Comme on a déjà communiqué au Conseil, le travail que nous sommes en train de faire est un travail accompli en collaboration avec les Sous-secrétaires De Vincenti, Baretta et Bressa; cela a permis de concevoir une dérogation pour notre Région, donc de passer dès maintenant à l'équilibre budgétaire. Il est tout à fait évident que ce passage doit être formalisé, nous espérons que ce passage puisse permettre de ne pas tenir compte des limites de dépense prévues par le Pacte de stabilité, si bien que le recours introduit par le Gouvernement national à propos de l'article 1er de la loi budgétaire sera sans conséquences.
Pour ce qui concerne le dernier aspect, évidemment les comptes généraux 2015 de la Région seront rédigés selon les dispositions de la vieille loi régionale de comptabilité, c'est-à-dire la loi n° 30 de 2009. Il n'y aura donc pas de changements par rapport aux comptes généraux des exercices précédents. Le Gouvernement régional devra approuver - et ce le jour même où le Conseil régional approuvera les comptes généraux de 2015 - une délibération portant nouvelles et extraordinaires constatations des restes, ce qui est prévu par le décret législatif 118 de 2011, c'est-à-dire le principe de l'harmonisation.
Cette constatation permettra d'adapter l'ensemble des restes actifs et passifs au 31 décembre 2015 aux nouveaux principes de la compétence budgétaire prévus par le décret législatif n° 118, c'est-à-dire compétence budgétaire renforcée. Le résultat d'administration excédant ou le déficit sera recalculé sur la base de ladite constatation extraordinaire afin de tenir compte du report des restes à recouvrir ou bien à payer. Si les restes à payer seront plus élevés que les restes à recouvrer, nous aurons un résultat d'administration moins bon, un déficit. Voilà pourquoi au cours de la première année d'application de cette harmonisation des budgets les projets de loi portant comptes généraux ou réajustement du budget ne peuvent pas être présentés en même temps. Cette interdiction qui d'ailleurs, vous le savez, est une interdiction prévue par la loi, tient au fait que tant que toutes les opérations de constatation extraordinaire ne sont pas achevées et que le résultat d'administration n'a pu être établi à la lumière des nouveaux principes de comptabilité, il n'est pas possible de savoir si l'année 2015 se solde par un excédent de gestion, il est donc également impossible prendre en compte celui-ci dans le budget 2016.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin, ne ha facoltà.
Gerandin (UVP) - Grazie Assessore. Io mi ero chiaramente riferito ai tempi...il Presidente aveva detto che erano stati presi 15 giorni per mettere insieme le conseguenze del collegato, per cui lei mi dice che in questo momento, pur essendo passato quasi un mese, si sta ancora lavorando, probabilmente ci vogliono un po' più di 15 giorni, da quello che si è capito, per avere un quadro generale della situazione. Va detto anche che si sta lavorando per il recupero delle accise e io penso che sia una buona notizia. Immagino che sia riferito al vecchio conto delle accise, vale a dire i famosi residui di quasi 550 milioni, di cui una parte l'abbiamo ricevuta a bilancio quest'anno.
Per quello che riguarda le regole sull'armonizzazione di bilancio, quello che non mi è stato chiaro, probabilmente non l'ho capito, è riferito al fatto che...è chiaro che le regole sull'armonizzazione di bilancio sono quelle che vanno a definire le modalità per l'accertamento dell'avanzo, questo è ovvio. Lei ha parlato di residui attivi, residui passivi, chiaramente ci sono anche i residui perenti, c'è tutta una serie di verifiche che con l'armonizzazione di bilancio sono necessarie, non si può iscrivere a bilancio come avanzo come succedeva una volta, ma ci sono quelle verifiche che lei giustamente ha detto. Tuttavia quello che non mi è chiaro in tutto questo contesto, Assessore, e io non le ho certamente chiesto di dirmi qual è l'avanzo d'amministrazione 2015, state lavorando...ma quello che a me premeva è capire se questo accordo che avete paventato, che comunque state elaborando tramite gli uffici con il Governo, con Roma, permetterà - lei ha detto - già di applicare per il 2016 il pareggio di bilancio e superare il discorso del Patto di stabilità, obiettivo eurocompatibile. La domanda forse non l'ho elaborata bene, perché pensavo ci fosse già questo tipo di accordo, però probabilmente la domanda da farsi è se riuscirete in tempo per l'approvazione dell'assestamento di bilancio ad avere questo via libera. È chiaro che con questo via libera decadono tutte le motivazioni per cui è stato impugnato l'articolo 1 della finanziaria, pertanto quella che era la parte impugnata dal Governo decade, però quello che mi interessava è capire se voi andrete in questa direzione cosa succederà applicando le regole del pareggio di bilancio rispetto al Patto di stabilità e l'eurocompatibile? Se ci sarà una variazione di bilancio, il vero problema con il pareggio di bilancio è costituito dalle difficoltà di applicare l'avanzo d'amministrazione, qualora ci sia. Non so se il concetto è chiaro. Cercheremo di approfondire, perché o io non ho impostato bene la domanda, oppure quello che era veramente interessante non sono riuscito a capirlo.
