Oggetto del Consiglio n. 2136 del 24 maggio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2136/XIV - Interpellanza: "Applicazione delle disposizioni previste dal nuovo Codice della strada" per il rinnovo delle patenti di guida di soggetti affetti da particolari patologie".
Viérin M. (Presidente) - Punto n. 21 dell'ordine del giorno. Ha chiesto di parlare il Consigliere Cognetta, ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Con quest'interpellanza cerco di mettere un punto su una questione normativa all'inizio un po' intricata anche per me, ma successivamente chiarita rispetto a tutti gli iter che ci sono nelle leggi che sono abbastanza articolati. Cos'è accaduto? È accaduto che alcune persone affette da un diabete leggero, non così grave, che in genere viene curato con una terapia a base di pillole, quindi che non hanno bisogno di iniezioni o quant'altro, mi hanno manifestato il fatto di aver subito diversi trattamenti nel momento del rinnovo della patente: per alcuni è stato sufficiente l'intervento del dottore che certificasse il fatto che non fosse un diabete così importante tale da inficiare il rinnovo della patente, per altri invece c'è stato il rimando alla commissione medica. Io, conscio di questa differenza, mi sono messo a guardare e ho visto che ci sono una serie di leggi, ma soprattutto il punto più importante è che all'inizio del 2016 si è recepita la normativa europea. Non sto a ripercorrere tutto ciò che è successo, ma questa normativa dice che, per alcune tipologie molto lievi, non è il caso di utilizzare la commissione medica per il rinnovo, ma semplicemente di andare dal dottore: eventualmente dal diabetologo o da chi segue determinate patologie e farsi fare una certificazione. Se il dottore quindi si assume l'onere di certificare che quel paziente non ha una così grave patologia, vi è il recepimento in automatico per il rinnovo della patente: il rinnovo avviene in automatico secondo la prassi standard senza andare alla commissione medica.
Siccome ho notato che sul territorio non tutti i dottori fanno questo tipo di scelta, con quest'interpellanza chiedo sostanzialmente di far sì che venga diramata una circolare, un'indicazione specifica e puntuale da parte dell'Assessorato in maniera tale da far sì che tutti seguano la stessa direttiva - che è una normativa europea, non ce la siamo inventata noi - e che soprattutto per le cose più semplici non si ricorra alla commissione medica, perché, oltre ad un aggravio di costi, vi è poi un aggravio tecnico perché non sempre la commissione tecnica dà i cinque anni di rinnovo, non sempre il tutto viene gestito in maniera ottimale per il paziente, anche in casi in cui non è così grave la patologia.
Infine la terza domanda riguarda una questione più tecnica: se la commissione medica che deve essere costituita da membri di diverse amministrazioni lo è nell'effettivo oppure se - come mi è parso di capire in alcuni casi - non è divisa tra amministrazioni differenti.
Presidente - La parola all'Assessore Fosson.
Fosson (UV) - Anche noi abbiamo faticato un po' per mettere a punto questa normativa, che è una normativa recente: l'accoglimento di un'istanza europea sul conferimento delle patenti. Solo una premessa circa il numero delle patenti rilasciate in Valle d'Aosta nel corso degli ultimi anni, che è molto variabile: da 7400 nel 2015 a 9150 del 2012. È chiaro ed è possibile che questo recepimento della direttiva che approva delle modifiche possa avere delle indicazioni diverse, ma questi casi devono essere considerati solamente delle eccezioni e non certamente delle prassi e comunque vi è l'intenzione rendere partecipe di questa problematica il Direttore del Dipartimento di prevenzione chiedendogli di verificare eventuali criticità nell'interpretazione. È anche vero che il diabetologo, anche vedendo un diabete trattato con terapia orale, siccome spesso il diabete può portare delle complicanze della vista...oggi in Italia, a differenza forse degli altri Paesi europei, dare una patente ad un malato significa assumersi delle responsabilità: ecco perché all'inizio probabilmente ci sono dei comportamenti dissimili. Questa è la risposta alla sua prima domanda.
Per quanto riguarda la seconda domanda, c'è un errore di interpretazione perché le patologie più complesse (patologie psichiatriche, affezioni cardiovascolari, epilessia) erano malattie per cui era vietato il rilascio del certificato di idoneità alla guida che adesso viene permesso, la procedura è diversa perché si va subito dal monocratico con un eventuale trasferimento successivo alla commissione. Il monocratico non sempre si assume la responsabilità e spesso manda anche lui alla commissione.
Sul fatto delle commissioni è vero, la commissione è composta da un presidente, due membri effettivi e almeno due supplenti individuati tra i medici dell'amministrazione, di cui all'articolo 119. In Valle d'Aosta è presente solo un medico militare in servizio permanente e un medico del ruolo professionale della Polizia di Stato, oltre ai medici dell'Azienda USL, mancano le altre figure sottoelencate. Vista la carenza di sanitari aventi titolo a partecipare alle attività della Commissione patenti, è stata richiesta senza risultato alla Rete ferroviaria italiana (sezione Piemonte) la disponibilità di un ispettore medico delle Ferrovie dello Stato. Ugualmente senza seguito è stata l'istanza formulata al Ministero della difesa di nominare un numero maggiore di ufficiali medici, anche perché il compenso per questi ufficiali che partecipano alle commissioni mi sa che non è elevato. Attualmente le commissioni sono composte da due medici dell'ASL e da un medico appartenente ad altre amministrazioni. È una soluzione di compromesso che garantisce comunque una presenza in commissione di soggetti appartenenti ad almeno due diverse amministrazioni e consente il corretto funzionamento delle commissioni, anche in caso del medico militare. Il nostro impegno è di effettuare quanto necessario al fine di integrare la commissione medica locale con altre figure previste all'articolo 119 del Codice della strada e ora mancanti. Si procederà però anche attraverso l'avviso interno riservato al personale medico dipendente a tempo pieno per la formazione di un elenco di iscritti, tale avviso verrà aggiornato con cadenza biennale. L'Assessorato effettuerà anche delle note di sollecito per ottenere dagli altri organi i componenti da inserire nella commissione.
Presidente - La parola al Consigliere Cognetta.
Cognetta (M5S) - La sua risposta non è che mi conforti al 100 percento perché il problema rimane. Io so di casi in cui vengono fatte rifare le analisi alle persone che devono rinnovare anche quando non ce n'è bisogno, perché transitano da una all'altra e devono rifare tutto il giro quando magari le analisi le hanno appena fatte, oppure persone a cui non è stata rinnovata la patente per un periodo molto breve, che poi si rivolgono al secondo grado a Torino dove gli viene rinnovata per cinque anni. Dobbiamo chiarirci se siamo in Italia, in Europa o esclusivamente in Valle d'Aosta e abbiamo leggi diverse a seconda dei gradi. Questa è una normativa europea recepita dall'Italia e credo - e lei mi dà conferma - che valga anche in Valle d'Aosta: se i medici non si assumono la responsabilità, visto che vengono pagati, credo che dovrebbero fare il loro mestiere e lei magari come Assessore, ma soprattutto gli uffici dovrebbero dare le indicazioni corrette in tal senso, altrimenti si crea un disservizio. Tutta quest'operazione è stata messa in piedi dall'Europa per snellire le procedure. Poi sono d'accordo con lei che neanche io darei la patente ad uno squilibrato, su questo siamo tutti d'accordo, però far passare per squilibrata una persona che ha avuto un leggero esaurimento e alla quale dopo tre mesi è passato...c'è una bella differenza rispetto a chi ha una storia critica clinica...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...esatto il dottore dovrebbe valutare, invece qui si va un po' così ed è questo l'intendimento di quest'interpellanza.
Visto che, se ho capito bene, non riesce a dare quest'indicazione, sarà mia cura portare ulteriori esempi, così magari si convince che forse è il caso di darla quest'indicazione per far capire che chi gioca un certo ruolo ed è pagato per quel ruolo è anche giusto che si prenda le sue responsabilità. Ripeto: parliamo di casi dove il livello della malattia è bassissimo, sono chiariti molto bene all'interno del decreto, non stiamo parlando di cose particolari.
Per quanto riguarda la commissione medica, in effetti questo è un problema perché il fatto che due siano della stessa istituzione a volte inficia il giudizio e a questo va posto rimedio assolutamente, perché altrimenti chi ci si rivolge può avere l'idea che non viene trattato con equità e giustizia.
