Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2073 del 11 maggio 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2073/XIV - Interrogazione: "Ipotesi di realizzazione di un traforo ferroviario sotto il Monte Bianco".

Viérin M. (Presidente) - Punto n. 18 dell'ordine del giorno. La parola all'Assessore Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - "Se ora il Governo regionale ha preso visione della documentazione di tale progetto": direi che in Assessorato di documentazione di questo progetto ne abbiamo veramente molto poca, perché stiamo parlando dell'aprile 2015 quando abbiamo avuto le prime interlocuzioni con l'architetto De Simone. Nell'ambito di tali interlocuzioni, solo noi abbiamo dato riferimenti cartografici e abbiamo ricevuto una documentazione limitata ad articoli su altri progetti e interventi su mappe in formato A4, estratte dalle cartografie di Google Maps con due ipotesi di tracciato quale indicazione approssimativa sulle caratteristiche del tunnel ferroviario di 20-25 chilometri di lunghezza con 15-19 minuti di percorrenza e con dei costi di svariate centinaia di milioni di euro, e un'indicazione - parlo sicuramente ad un gruppo molto attento all'occupazione del territorio - su delle aree necessarie per l'interscambio a Morgex di circa 18 ettari. Ci sarebbe la necessità di avere 18 ettari nella piana di Morgex per fare quest'area di interscambio.

Rispetto alla documentazione che abbiamo, il 23 settembre 2015 è pervenuta alla Presidenza della Regione una nota della Spie Batignolles, società francese, che si è dichiarata disponibile ad analizzare le condizioni di fattibilità del progetto. A questa lettera abbiamo risposto il 13 ottobre, dicendo che eravamo disponibili ad approfondire l'iniziativa attraverso la partecipazione ad eventuali incontri e tavoli con gli altri soggetti italiani e francesi competenti. Gli altri soggetti competenti sono ovviamente il Ministero. Essendo un'operazione sovranazionale, non è nelle nostre disponibilità, bisogna che il Governo italiano e il Governo francese diano l'okay ad un'operazione di questo genere, non può essere un'operazione che viene gestita - con delle proposte di soggetti che noi non discutiamo, sono sicuramente tutti autorevoli, ma è un'operazione che ha delle valenze di milioni, per non dire miliardi - in modo ufficioso. Rispetto a questo ragionamento, a gennaio 2016 una email dell'architetto De Simone diceva che aveva avviato l'organizzazione di incontri Oltralpe. Da questo punto di vista, noi abbiamo manifestato la disponibilità a seguire questo progetto, anche perché c'è qualcuno che bolla questa iniziativa come un'iniziativa irrealizzabile, e altri che dicono che è un'operazione che forse può avere un futuro; anche perché, per onestà, su questa iniziativa non viene chiesto nessun contributo o intervento pubblico.

Pertanto le considerazioni politiche del Governo in questo momento sono totalmente premature, anche perché sono idee assolutamente non confortate da una documentazione, da una progettualità approfondita, ma siamo ancora nell'ambito delle ipotesi. È chiaro che il problema del collegamento con la Francia è molto serio, abbiamo tutta una serie di argomenti che rivestono carattere di priorità, per cui credo che l'intervento ministeriale del Governo italiano su una vicenda di questo genere è indispensabile. Da quello che ho letto anche alcuni Sindaci sono stati coinvolti, ma anche loro, pur non dichiarandosi contrari, hanno manifestato dubbi e timori per un'occupazione così massiccia e così importante del territorio. Questo dossier lo seguiamo con attenzione, ma attendiamo della documentazione un po' più puntuale.

Presidente - La parola alla collega Certan.

Certan (ALPE) - Grazie Assessore per la risposta. L'arretratezza culturale in cui versa il settore dei trasporti in Valle d'Aosta, che probabilmente è anche legato all'arretratezza delle idee di chi amministra questa Regione, è esplicitata chiaramente con quello che sta succedendo in questo periodo in Valle d'Aosta a riguardo dei trasporti, in particolare al ruolo riservato al treno, Assessore. Mi permetto di dire che è tutto riassunto nella sua risposta. Un anno fa mi ha dato la stessa risposta: che non aveva documenti, che si sarebbe documentato e che sarebbe stato bene farlo dopo aver acquisito la documentazione. Pertanto mi aspettavo che lei, da Assessore, quindi da responsabile referente dei trasporti in Valle d'Aosta, si fosse documentato e ci avesse fornito la documentazione. Non siamo qui a decidere se dobbiamo essere pro o contro, siamo qui a parlare di un settore che è in gravissima difficoltà. L'Europa dice: "I trasporti sono fondamentali per l'efficienza dell'economia europea. Le zone d'Europa sprovviste di buoni collegamenti non sono destinate a crescere e a prosperare" e noi, in un anno, dall'anno scorso quando abbiamo fatto questa interpellanza, abbiamo chiuso la ferrovia Aosta/Pré-Saint-Didier à peut-être jamais, on ne sait pas jusque quand!

Sa benissimo che i fondi per i trasporti sono aumentati a livello europeo, i finanziamenti europei ci sono, ma noi dormiamo sonni tranquilli e, oltre a dormire sonni tranquilli, non guardiamo neppure quello che c'è fuori dalla nostra regione. In Italia si sta cercando di muovere dei primi passi, la ferrovia delle Dolomiti, quindi sto parlando di ferrovie di montagna, in Valle d'Aosta invece si dorme, noi non stiamo facendo nulla! Ripeto: non stiamo prendendo posizione pro o contro questo progetto, ed è anche interessante il fatto che sia partito andando a chiedere agli amministratori locali, quindi alle popolazioni locali, un loro pensiero. Certo, i dati che abbiamo anche noi riguardano un progetto, uno studio di fattibilità molto provvisorio e approssimativo, sono da valutare, non sono certo cose che lasciano tranquille le popolazioni.

Assessore, il disinteresse totale, la non programmazione dei trasporti che c'è in Valle d'Aosta e la totale schizofrenia di tutta la rete, sia ferroviaria che su gomma, che continua a persistere in Valle d'Aosta, fa pensare che veramente a lei di questo non interessi niente, e che forse non abbia neppure le competenze per occuparsene, visto che sono sette anni che lei è l'Assessore ai trasporti e siamo in una situazione di confusione totale! Vedo il suo sguardo molto ironico, capiamo che in questo periodo lei abbia avuto altro di cui occuparsi, e non dei trasporti. Crediamo però necessario che la popolazione valdostana non acquisisca le informazioni dai giornali e dai mezzi di informazione, ma le acquisisca da chi ha votato. La popolazione ha votato delle persone ad amministrarla e a governarla, e da loro deve avere le informazioni. È da voi che deve partire un'informazione corretta su quanto si sta muovendo sul territorio. Poi è giusto che vengano consultate le collettività locali. Lei sa che noi non siamo solo molto attenti ai trasporti, ma anche all'occupazione del suolo e alla sua salvaguardia, soprattutto alla salvaguardia dei diritti democratici della popolazione, quindi è giusto che si sentano le popolazioni interessate prima. Però non credo che l'Amministrazione regionale, un Governo regionale possa rispondere che non ha la documentazione e non può occuparsene...questa è la risposta che ci ha dato un anno fa e ci ridà adesso!

Noi le chiediamo almeno l'impegno da parte della IV Commissione di poter audire i tecnici, i referenti di questa società che ha fatto queste proposte, chiediamo che la IV Commissione possa almeno occuparsene, visto che a lei non interessa. Lei fa dell'ironia, ma c'è da piangere!

Presidente - Il punto n. 19 viene rinviato nel pomeriggio, all'arrivo del Presidente della Regione.