Oggetto del Consiglio n. 2065 del 11 maggio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2065/XIV - Interrogazione: "Azioni intraprese per l'utilizzo sostenibile dei pesticidi sul territorio regionale".
Follien (Presidente) - Punto n. 8 dell'ordine del giorno. Per la risposta, la parola all'Assessore Testolin.
Testolin (UV) - In riferimento al primo quesito dell'interrogazione: "se si conferma l'avvenuto impiego sul territorio regionale di diserbanti contenenti sostanze di accertata pericolosità per la salute umana", si sottolinea come l'Assessorato dell'agricoltura e risorse naturali non è a conoscenza di circostanze che confermino l'avvenuto impiego di diserbanti pericolosi per la salute umana sul territorio regionale. Però la domanda è riferita alla molecola glifosate, la cui pericolosità è stata dichiarata dallo IARC (International Agency for Research on Cancer) che colloca il glifosate nel gruppo 2 (Sostanze potenzialmente cancerogene), peraltro come le carni, i salumi e gli insaccati. Si precisa che l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha smentito tale dichiarazione, non limitandosi solamente a fornire spiegazioni delle sue conclusioni, ma contestando addirittura la metodologia utilizzata dallo IARC e la sua interpretazione dei risultati. A tal proposito si evidenzia come i prodotti a base di glifosate attualmente in commercio siano classificati dal Ministero della salute nelle categorie tossicologiche più basse dei fitofarmaci, quali irritanti o non classificate.
In merito al secondo punto: "le azioni realizzate ad oggi per l'utilizzo sostenibile dei pesticidi, in particolare relativamente all'uso della difesa integrata, di approcci o tecniche alternativi, nonché alla formazione, rilascio di abilitazioni e controlli, come previsto dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale", si evidenzia come a partire dalla primavera del 2015 sia stato istituito sotto il coordinamento della struttura produzioni vegetali, sistemi di qualità e servizi fitosanitari dell'Assessorato dell'agricoltura un gruppo di lavoro interdisciplinare al fine di valutare e ridurre i rischi degli impatti dei pesticidi sulla salute umana e sull'ambiente, e di incrementare l'uso della difesa integrata oltre agli approcci a tecniche alternative. Tale gruppo è composto dai rappresentanti dell'Assessorato dell'agricoltura, dell'Assessorato del territorio e ambiente, dell'Assessorato della sanità, salute e politiche sociali, dell'Assessorato delle attività produttive, energia e politiche del lavoro, dell'Arpa Valle d'Aosta, dell'Ausl, dell'Institut Agricole Régional e del Celva, e persegue l'obiettivo di dare applicazione a livello territoriale al Piano di azione nazionale sull'uso sostenibile dei pesticidi, approvato con DM del 22 gennaio 2014, in coerenza con quanto previsto dall'articolo 19 della legge regionale n. 13 dello scorso anno. Il gruppo di lavoro di cui sopra ha deliberato nel 2015 il testo di una delibera di Giunta, la n. 1930 del 23 dicembre 2015, che approva il sistema di formazione finalizzato alla preparazione dei soggetti coinvolti nell'utilizzo di tutti i fitofarmaci ad uso professionale, alla loro commercializzazione e alla consulenza in ambito di difesa a basso impatto chimico. Per favorire la programmazione dei corsi l'Ufficio servizi fitosanitari ha raccolto, a partire dal mese di settembre 2015, quasi 700 domande di preiscrizione. La procedura per l'affidamento dei corsi agli organismi accreditati è nella fase finale ed entro il prossimo venerdì 13 maggio tali enti riceveranno l'invito a presentare l'offerta, dove avranno dieci giorni di tempo per rispondere. Con molta probabilità i corsi potranno iniziare nel mese di luglio prossimo. I restanti contenuti del Piano di azione, in modo particolare la definizione per la riduzione dell'uso dei fitofarmaci in aree specifiche quali sedi di ferrovie, stradali, aree frequentate dalla popolazione e di protezione in aree ad elevata valenza ambientale e azioni di tutela dell'ambiente acquatico, oltre che la promozione dell'utilizzo di mezzi biotecnici per la difesa a basso apporto di prodotti fitosanitari e la promozione dell'utilizzo dei metodi di difesa fitosanitaria biologica, e anche le attività legate ai controlli, sono stati esaminati dal gruppo e sono stati inoltre definiti i referenti dei sottogruppi specifici, nonché i tempi per la predisposizione dei primi documenti da sottoporre al gruppo panregionale, che è prevista entro la fine del prossimo mese di giugno.
Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Roscio.
Roscio (ALPE) - Non vorrei entrare qui nella polemica tra istituzioni europee o sovranazionali su pericolosità o meno di sostanze che vengono utilizzate nei pesticidi e negli erbicidi. L'Assessore comunque mi conferma che alcune sostanze come il glifosate sono utilizzate, anche se viene ritenuto che non siano pericolose.
Al di là di questo, l'Assessore ci ha fatto un excursus sulle iniziative in capo a questo gruppo di lavoro, e a noi pare che alcuni problemi siano legati non tanto al gruppo di lavoro, quanto invece al fatto che la Regione non è stata in grado di concludere questo iter, perché mi sembra che la Regione abbia intenzione di recepire appieno il Piano di azione nazionale e di portarlo avanti. Pochi Consigli fa abbiamo parlato del problema legato all'applicazione del Psr e del fatto che la Regione Valle d'Aosta ad oggi non ha messo in campo un sistema di lotta integrata, ed è anche per questo che certe misure del Psr sono risultate vane.
Noi vorremmo che la Regione concludesse questo iter, che mi sembra di capire che entro l'inizio dell'estate dovrebbe portare a qualcosa di concreto, perché altrimenti il rischio è che nel tempo si ripetano queste problematiche, e il problema non sarebbe poi solo ambientale, ma anche un danno economico per chi opera nel settore. Noi solleciteremmo quindi l'Assessorato a seguire costantemente i lavori perché portino finalmente a questa applicazione del Piano di azione nazionale, che hanno ricadute anche e soprattutto economiche, e non solo ambientali.
