Oggetto del Consiglio n. 2053 del 21 aprile 2016 - Verbale
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Oggetto n. 2053/XIV del 21/04/2016 |
APPROVAZIONE DI MOZIONE: "IMPEGNO PER L'ESAME IN SENO ALLA COMMISSIONE CONSILIARE COMPETENTE DELLA PROBLEMATICA RELATIVA AI PIANI DI RIORDINO FONDIARIO". |
Il Presidente Marco VIÉRIN dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri CHATRIAN, NOGARA, BERTIN, Chantal CERTAN, Patrizia MORELLI, ROSCIO, BERTSCHY, FABBRI, GERANDIN, ROSSET e Laurent VIÉRIN e iscritta al punto 48 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Illustra il Consigliere CHATRIAN.
Replica l'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, TESTOLIN.
Prendono la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere NOGARA (favorevole), l'Assessore TESTOLIN (favorevole) e il Consigliere CHATRIAN (favorevole).
IL CONSIGLIO
- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trenta);
APPROVA
la sottoriportata
MOZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
VISTO il finanziamento e l'autorizzazione al proseguimento di 21 procedimenti di riordino fondiario attuati con deliberazione della Giunta regionale n. 9 dell'8 gennaio 2016;
CONSIDERATO che, a tal fine, sono in corso di ultimazione gli incontri tra i Presidenti dei Consorzi, i tecnici incaricati e la struttura regionale competente;
RILEVATO che, alla luce degli incontri sui riordini fondiari effettuati è stato evidenziato quanto segue:
1) che le procedure per l’attuazione dei riordini fondiari non sono tuttora definite e non si conoscono i tempi di predisposizione delle stesse e di conseguenza ad oggi non è possibile programmare i tempi tecnici per l’attuazione del singolo riordino, anche se inserito nella graduatoria di finanziamento;
2) che le fasi procedurali che interessano i vari enti preposti (agenzia delle entrate - conservatoria, agenzia del territorio, demanio delle acque pubbliche, comune per il demanio stradale) devono essere oggetto di protocolli d’intesa, al fine di evitare che ad ogni cambio di dirigenza cambi la procedura;
3) che la situazione attuale comporta dei problemi contingenti per i proprietari e per gli agricoltori, in particolare:
- per i proprietari che, dopo decenni di riordino, non hanno ad oggi ancora il titolo di proprietà degli accorpamenti;
- per gli agricoltori interessati dagli ultimi riordini completati che non possono inserire i nuovi lotti nel proprio fascicolo aziendale in SIAN e quindi non possono percepire i contributi relativi al PSR 2014-2020;
- per i vignerons, il problema precedente si aggrava per il fatto che il non inserimento delle particelle su cui è già stato fatto l’impianto del nuovo vigneto comporta la non registrazione nel catasto viticolo e quindi la non autorizzazione alla produzione di vino DOC;
VISTA l'importanza di trovare in tempi brevi una soluzione definitiva, da tempo attesa;
IMPEGNA
il Presidente della Regione e l'Assessore competente a calendarizzare, entro 10 giorni, una riunione con la Commissione consiliare competente, per affrontare e dirimere la questione relativa ai piani di riordino fondiario.
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