Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2050 del 21 aprile 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2050/XIV - Approvazione di mozione: "Impegno ad attivare un'attività di censimento dei terreni incolti".

Viérin M. (Presidente) - Punto all'ordine del giorno n. 46, la parola al collega Roscio.

Roscio (ALPE) - Come dice già il titolo dell'oggetto, stiamo parlando di trovare degli strumenti che siano da supporto alla programmazione dello sviluppo delle attività agricole della regione. Queste opportunità sono emerse durante la discussione avvenuta in Commissione quando, discutendo sulla proposta di legge n. 73 che è stata presentata dai colleghi dell'UVP, per il recupero degli appezzamenti incolti abbandonati legati alla viticoltura, abbiamo audito anche i rappresentanti dei viticoltori.

Durante le audizioni il discorso si è un po'ampliato, si è arrivati a discutere sulla programmazione, sullo sviluppo dell'intero settore agricolo. Una delle criticità portate all'attenzione dei commissari, era il fatto che la Regione Valle d'Aosta ad oggi non disponesse di uno strumento tecnico, che era questa carta vocazionale, per cui diventava difficile programmare quale tipo di sviluppo, quale tipo di coltura si volesse fare nella nostra regione.

In più, dall'altro lato, vi è l'esigenza di applicare - come altre Regioni già hanno fatto, ma non la Valle d'Aosta - la legge nazionale del 1978, che riguarda il recupero delle terre incolte o abbandonate.

Da questo nasce l'idea di individuare quali strumenti e quali soggetti siano deputati a trovare queste misure e con quali modalità. Vi sono anche le difficoltà che hanno manifestato i comuni, dicendo che non dispongono delle risorse e nemmeno delle competenze tecniche per poter andare a individuare nel loro territorio quali siano gli incolti, quali siano i fondi da destinare ad altre colture.

Ecco perché, prendendo spunto proprio dalle audizioni, bisognerebbe andare a individuare i comuni della regione che sono interessati da questo tipo di sviluppo e da lì declinare puntualmente tutte le azioni che seguono. Quindi, dal punto di vista tecnico, il reperimento dei terreni, quale utilizzo farne, partire dal punto di vista operativo per poi arrivare a sviluppare dei protocolli che siano di supporto a tutti i comuni della regione.

Non mi dilungo ulteriormente, ma la nostra mozione chiede al Governo di andare a redigere questa carta vocazionale, entro, noi indichiamo come tempi, centoventi giorni. Accanto a questo, siccome i comuni sarebbero chiamati a operare sul loro territorio, chiediamo di affiancare i comuni per risolvere le carenze manifestate, utilizzando il personale tecnico che già esiste e che già è impiegato nel comparto pubblico della Regione.

Su questo ci siamo già confrontati con l'assessore, che potrà dare dei chiarimenti per riuscire ad assolvere questo impegno che noi chiediamo.

Presidente - La parola al collega Grosjean.

Grosjean (UVP) - Seulement pour réaffirmer l'importance de la restructuration du système agricole valdôtain ; ceci est l'un des passages, je crois, fondamentaux pour imaginer un futur pour notre agriculture. C'est vrai, la loi n'est pas encore au bout, on est encore en train de travailler, mais une des grandes problématiques, relevée surtout par le Celva, est représentée par les moyens techniques pour mettre au point cette mesure et je pense que les mesures techniques sont disponibles auprès de l'assessorat de l'agriculture.

Je crois que ce sera vraiment fondamental et ensuite on en discutera encore avec une résolution présentée afin de revoir toute une série des moyens et des méthodes de travail, parce que, dans ce moment de manque de financements, il faut travailler avec la tête et donc on doit vraiment reprogrammer tout le système.

C'est vrai, les administrations communales n'ont pas les technologies, mais je crois que maintenant, avec les systèmes informatiques de contrôle à leur disposition sur le territoire, je crois que n'est pas une grosse difficulté.

On était parti avec l'idée des vignobles, mais je crois que la classification des sols envisageait éventuellement d'autres cultures sur notre territoire, sur notre vallée et ce serait vraiment important. On n'a jamais eu si peu de terres cultivées, si non des prairies ; si l'on revient en arrière de trente ou quarante ans, on avait une surface en prairie beaucoup plus limitée et on avait une surface fruitière, viticole et cultivée à céréales beaucoup plus importante. Donc, je crois qu'une classification de nos terres et une indication sur quel genre de cultures on veut développer d'ici au futur ce sont toujours plus importantes.

Presidente - La parola all'assessore Testolin.

Testolin (UV) - Intervengo prima della chiusura della discussione generale per riaffermare quello che si è già discusso ed è stato oggetto del confronto anche in Commissione consiliare sulla legge presentata sul recupero delle colture viticole e per l'utilizzo degli spazi incolti, facendoci guidare dalle indicazioni espresse dal Celva sulla difficoltà economica di poter provvedere in maniera autonoma al reperimento delle informazioni necessarie a gestire un sistema di banca dati che possa essere efficace ed efficiente.

Così come espresso da chi mi ha preceduto, mi ero permesso anch'io di sottolineare questo approccio, anzi di indicare l'approccio dell'identificazione delle terre con una vocazione viticola o frutticola, prima di andare ad identificare poi quali tipo di azioni mettere in piedi per poter gestire, all'interno dei territori agricoli, i terreni incolti e come andare a supportare le amministrazioni comunali in questo passaggio.

Penso che la mozione, così come presentata, sia interessante ma un po'troppo puntuale su quelle che sono le necessità, quindi, anche da un confronto nato con i proponenti, siamo a proporre una modifica nel deliberato che prende in considerazione gli aspetti che necessitano di un approccio e di una comprensione per capire quali siano le attività da svolgersi in maniera corretta e sostenibile, perché ogni azione che viene sviluppata deve affrontare dei costi sia da un punto di vista delle risorse umane che bisogna mettere a disposizione, sia da un punto di vista dei costi finanziari che devono sostenere determinate implementazioni degli aspetti informatici che possono supportare questo tipo di attività.

Quindi la proposta andrebbe nella direzione di determinare quali comuni coinvolgere nelle attività di censimento, perché evidentemente per quanto riguarda l'aspetto viticolo e frutticolo, probabilmente non tutti i comuni della regione saranno coinvolti da questo tipo di analisi e successivamente individuare assieme ai comuni quali siano all'interno dei terreni agricoli le zone vocate alle colture pluriennali e quali sono invece quelle incolte, impegnandoci in questo senso a intervenire principalmente con personale tecnico del comparto pubblico, quindi con personale dell'Amministrazione regionale che è già sul territorio, con personale anche di altri assessorati che potrà supportarci nell'aspetto tecnologico e con personale anche comunale che magari può aiutarci sul territorio.

Infine, la proposta andrebbe nella direzione di attivare in tempi brevi una prima sperimentazione di tali attività in un'area pilota per addivenire alla predisposizione di uno schema procedurale replicabile in tutti i territori coinvolti.

Questo potrebbe permetterci di iniziare questo tipo di percorso che non sarà sicuramente esaustivo e neanche molto breve però - come è emerso anche in Commissione consiliare, mi sembra che il collega Gerandin avesse sollecitato questo aspetto: "se mai si inizia non si arriva mai" - ben venga un inizio di questo tipo di attività per capire quali sono i costi che bisogna andare a sostenere dal punto di vista finanziario e quelli che sono invece da sostenere in termini di organizzazione all'interno dell'assessorato e delle altre amministrazioni pubbliche.

Quindi saremmo a proporre un emendamento a questa mozione che, se condiviso, verrà sicuramente appoggiato anche dalla maggioranza.

Presidente - La parola al collega Roscio.

Roscio (ALPE) - Come ha già annunciato l'assessore Testolin, abbiamo avuto un confronto e ci sembra che l'intenzione, che lo spirito ultimo sia condiviso, quindi accogliamo la proposta che viene dall'emendamento, che cerca di trovare una maniera di declinare meglio dal punto di vista tecnico le azioni, ma l'intento finale politico, che è quello di cercare uno strumento per migliorare la programmazione e lo sviluppo del settore agricolo, rimane invariato. Quindi lo spirito rimane invariato, cambia solo l'approccio tecnico, quindi noi accogliamo questa proposta e la condividiamo.

Presidente - Prima di passare la parola al collega Grosjean, ricordo che stiamo distribuendo il nuovo testo della mozione annunciata dal collega Roscio e dall'assessore. Prego, collega Grosjean.

Grosjean (UVP) - Solo per ribadire quello che ha già annunciato il collega Roscio, abbiamo già visto con l'assessore queste modifiche che non sconvolgono l'obiettivo della mozione, ma addirittura, per certi aspetti, lo rendono più fattibile e più praticabile, quindi anche per noi va bene.

Presidente - Chiudiamo la discussione generale. Passiamo alla votazione, che si svolgerà sul nuovo testo che è stato distribuito. Dichiaro aperta la votazione.

Presenti: 34

Votanti: 34

Favorevoli: 34

Il Consiglio approva all'unanimità.

È giunta a questa Presidenza una terza risoluzione, inerente al tema della caccia, prego di distribuirla.