Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2024 del 20 aprile 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2024/XIV - Interpellanza: "Circolazione sulla strada di accesso agli uffici regionali del Corpo forestale nel comune di Saint-Christophe".

Rosset (Presidente) - Punto n. 21 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione ha chiesto la parola il Consigliere Ferrero; ne ha facoltà.

Ferrero (M5S) - Qui la situazione è abbastanza paradossale. La strada che porta agli uffici regionali che ospitano il Comando della Forestale nel comune di Saint-Christophe è di proprietà per un terzo della Regione e per il resto di privati, quindi è una strada privata. Da alcuni anni questa strada viene normalmente utilizzata da migliaia di utenti che accedono ad un centro commerciale adiacente a Saint-Christophe, quindi migliaia di persone transitano su una strada che è sostanzialmente privata. Gli effetti di questo transito si vedono, perché da un sopralluogo effettuato ci sono delle buche che in alcuni casi raggiungono anche i 15-20 centimetri di profondità, sono dei buchi in cui se si finisce dentro si rischia di far fuori un ammortizzatore o comunque un pneumatico della macchina. Addirittura il Comune, ma penso la Comunità montana, ha autorizzato i titolari del centro commerciale a mettere dei pannelli con l'indicazione degli esercizi commerciali che sono all'interno del centro commerciale, indicando di passare proprio per la strada privata. Non si riesce a capire a questo punto come mai questo sia possibile, perché ovviamente questo transito comporta un'usura della strada, degli oneri di straordinaria manutenzione e il fatto che qualcuno potrebbe avere anche degli incidenti su questa strada. Allora alla fine la responsabilità di chi è? Come al solito non si trova un responsabile? L'interpellanza vuole quindi chiarire, anche perché nell'ambito della Regione - che è interessata da questa strada - c'è un riordino complessivo della circolazione della Statale 26, e allora all'interno di questo riordino sarebbe bene pensare a queste situazioni che sono anomale che magari possono venire regolarizzate con un altro tipo di ingresso, ma non su una strada privata regionale. Aspetto chiarimenti per poi fare la replica.

Presidente - Per la risposta ha chiesto la parola l'Assessore Perron; ne ha facoltà.

Perron (UV) - Collega, lei sa che questo argomento è già stato oggetto di una richiesta di accesso agli atti alla quale le è stata data risposta. Per provare a fotografare in modo un po' più puntuale la questione, la Regione è proprietaria per la quota di 296 millesimi; la parte restante (704) è di proprietà dell'impresa Virando e Pignataro. Esiste tutta una serie di servitù di passaggio che non le elenco ma le fornisco, così ha un quadro dettagliato della questione. Sul resto, certamente siamo al corrente che la strada viene utilizzata anche per l'accesso al centro commerciale.

Per puntualizzare, il diritto ad utilizzare questo accesso deriva dal fatto che il centro commerciale comprende anche l'ex proprietà Vaccarono, consistente in un capannone di anni fa utilizzato all'epoca dal corriere Mussino. Quindi esiste una servitù regolarmente costituita - le darò gli atti - che si manifestava all'epoca con il passaggio di numerosi mezzi pesanti per l'accesso ad una proprietà che allora non disponeva di altri ingressi. L'attuale servitù è sicuramente più pesante rispetto a quella costituita a favore dell'allora corriere Mussino. In termini giuridici dovremmo parlare di un aggravamento dell'attuale servitù per la quale non vi è stata alcuna richiesta di formalizzazione da parte di tutti i proprietari che lei conosce. Ai fini di una valutazione di quello che può essere l'eventuale aggravamento di servitù, occorre quindi considerare che se è vero che il fondo dominante, il centro commerciale, si è ingrandito rispetto a quello avente diritto alla servitù originaria, d'altra parte è altrettanto vero che lo stesso centro dispone anche di altri due ingressi, e lei sa dove. Voglio evidenziarle che, rispetto alla situazione precedente (il capannone utilizzato dal corriere Mussino), nell'attuale situazione risulta praticamente assente il traffico pesante all'epoca rappresentato dagli autocarri.

Non risulta pertanto che la Regione abbia sostenuto oneri di manutenzione straordinaria per la strada in questione, salvo lo sgombero neve effettuato con i mezzi della Regione anche in quel tratto. Il relativo costo di quantificazione diventa per quel pezzo di strada molto difficile da quantificare, perché la prestazione, oltre a non essere continuativa, rappresenta una piccolissima porzione del servizio di quell'appalto che è sulle proprietà regionali. Alla Regione non può quindi essere attribuita - questa mi pare la parte di sostanza - alcuna altra responsabilità diversa da quella di uno qualsiasi degli utilizzatori.

La Regione, già in passato, aveva assunto l'iniziativa di proporre agli altri utilizzatori della strada una regolamentazione della stessa, con l'individuazione dei conseguenti millesimi in base ai quali provare a ripartire le spese di manutenzione sia ordinarie che straordinarie. Questa iniziativa nel tempo non si è concretizzata purtroppo in alcun modo per l'indisponibilità di altri utilizzatori. Recentemente uno dei proprietari ha ripreso l'argomento, e in questa occasione l'Amministrazione regionale ha fatto presente la propria disponibilità ad appoggiare eventuali iniziative che andassero nella direzione di trovare una regolamentazione condivisa per ripartire anche le spese. C'è l'interesse a disporre di una strada funzionale ordinata, questo rappresenta un obiettivo sul quale ragionavamo, che però non ha tutti i titoli su di sé sufficienti per imporre una regolamentazione, e quindi con suddivisione delle spese a tutti gli altri utilizzatori, viste le "quote di minoranza" che abbiamo su quel tratto di strada, sia come proprietario che come utilizzatore.

Una possibile alternativa potrebbe essere che questa strada venga transitata nelle proprietà del Comune. Abbiamo già scritto al Comune chiedendogli - perché questo andava a regolamentare in modo diverso la questione - se fosse disponibile ad assumerla su di sé e a transitare quindi il passaggio di proprietà dalla Regione. È in corso un carteggio. Abbiamo ribadito che noi saremmo anche favorevoli a cedere gratuitamente la nostra quota di proprietà al Comune affinché questa strada possa essere classificata tra quelle comunali, per cui ne deriverebbe una gestione un po' più agevole. Questa è un po' la fotografia in corso; stiamo seguendo la pratica e, se ci saranno novità, anche per le vie brevi, prendo l'impegno di riferire.

Presidente - Chiede la parola il Consigliere Ferrero; ne ha facoltà.

Ferrero (M5S) - Ringrazio l'Assessore per la risposta. La preoccupazione era quella intanto di non gravare in maniera arbitraria sulle casse dell'Amministrazione regionale, perché è vero che lo sgombero neve è pur sempre fatto su 150 metri di strada, però sappiamo bene che anche la Corte dei conti è molto attenta a queste cose e potrebbe individuare un danno erariale, dato che effettivamente si va a fare la pulizia di una strada che solo per i 296 millesimi è di proprietà della Regione. Il giorno che ci fossero delle buche che non rendono più transitabile la strada chi andrà a metterci l'asfalto? Andrà a metterci l'asfalto la Regione, perché lì il Corpo forestale ci deve arrivare in qualche maniera. È quindi buona la soluzione di intraprendere la strada con il Comune di Saint-Christophe per farla diventare strada comunale, tanto ci sono già anche i cartelli, quindi ci sono tutti i presupposti anche per chi transita per far capire che è una strada comunale. Effettivamente anch'io, che ci transito, la prima volta ho pensato che fosse una strada comunale, e di collegamento, perché ci sono addirittura i pannelli che indicano il centro commerciale. Cercherò poi gli aggiornamenti, però non abbandonerei la questione perché è, sì, di poco conto, ma fino ad un certo punto, poiché secondo me il giorno che arrivasse una contestazione dalla Corte dei conti qualcuno dell'Amministrazione sarebbe poi chiamato a pagare qui.