Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1980 del 5 aprile 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1980/XIV - Interpellanza: "Valutazioni in ordine alle ragioni dell'azzeramento della Dirigenza della società SITRASB".

Viérin M. (Presidente) - Punto n. 33 dell'ordine del giorno. La parola al collega Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Quest'interpellanza è per capire cosa sta succedendo all'interno della SITRASB, la società del Gran San Bernardo. In un lasso di tempo estremamente ridotto l'intera Dirigenza è stata o sta per essere rottamata. Un azzeramento che sorprende poiché evidenzia anche una situazione un po' fuori controllo di questa società che si troverà a breve, si trova già praticamente senza una dirigenza. È francamente una cosa unica che in così poco tempo un'intera Dirigenza di una società venga decapitata. Ci chiedevamo pertanto se la Regione fosse a conoscenza di quello che accade in una delle sue 50 società partecipate, certo non una delle meno rilevanti, se questo cambio di Dirigenza è una scelta condivisa e le finalità della scelta stessa. Insomma se esiste una strategia, se stiamo assistendo, dopo l'epoca degli amministratori unici delle società partecipate, l'epoca nella quale Frigerio è stato il simbolo, ad una nuova era, una nuova fase, una prospettiva nella quale addirittura si cancellano tutti i dirigenti e il rapporto diventa diretto tra il nominato e il nominante, tra il proprietario del pacchetto azionario e il dirigente della società, eliminando anche le figure dirigenziali. Stiamo sperimentando una nuova governance nella galassia delle società partecipate, oppure se si tratta di un caso specifico di un presidente di una società che decide autonomamente di rottamare un'intera Dirigenza della società? In questo caso si mette in evidenza una certa contraddizione rispetto al passato, perché i casi sono due: o l'attuale Presidente ha capito tutto e il suo predecessore non aveva capito niente, oppure...non lo so, magari ce lo spiega lei, questi due Presidenti della SITRASB sono suoi uomini di fiducia.

In effetti, da poco meno di un anno alla Presidenza della SITRASB, la società che gestisce il Traforo del Gran San Bernardo, siede Omar Vittone, esperto di intelligence, già membro del Consiglio di amministrazione della RAV. Proprio in quell'occasione aveva conquistato la ribalta della cronaca locale, ci eravamo già interessati all'epoca della faccenda di Omar Vittone, che era stato sorprendentemente nominato dal CdA, tra l'altro, da disoccupato, temporaneamente nulla facente, a membro del board di una delle più importanti società regionali. All'epoca Omar Vittone non si era però dichiarato disoccupato, ma aveva utilizzato una formula un po' più elegante: "in quiescenza", che noi tutti banalmente e stupidamente avevamo interpretato come pensionato. Era invece un disoccupato, ma noi non lo sapevamo e ci ha informato lei due anni dopo della giusta interpretazione del termine "in quiescenza" per quanto riguarda Omar Vittone, anche perché da pensionati non si potrebbe essere nominati a presiedere una società partecipata pubblica. In seguito alla nomina in RAV, grazie anche alle sue capacità dimostrate nel gestire la società autostradale, Vittone è poi stato promosso sul campo alla Presidenza della SITRASB e bisogna dire che è stato molto bravo, anche perché questi galloni li ha acquistati sul campo addirittura essendo residente in Guinea Conakry, un fatto veramente particolarmente sorprendente. In entrambe le società egli è giunto grazie alla nomina da parte del Presidente della Regione. Più volte in passato abbiamo messo in evidenza la scarsa trasparenza, ad iniziare dal curriculum in gran parte secretato per ragioni contrattuali, che in questo caso ha fatto sì che venisse nominato Omar Vittone. Ora abbiamo appreso che Omar Vittone avrebbe l'intenzione di rottamare l'intera Dirigenza della SITRASB, pertanto un po' sorpresi ci siamo chiesti cosa sta succedendo e lo chiediamo a lei, che è la persona più vicina e più adatta per darci la risposta. Grazie.

Presidente - La parola al Presidente della Regione.

Rollandin (UV) - Merci Président.

Pour ce qui est de la première question, il ne s'agit pas d'un zérotage de la Direction, mais d'événements qui pouvaient et qui peuvent se vérifier au sein d'une société. Il y a d'abord eu la démission du Directeur d'exploitation, annoncée au mois de septembre 2015 et présentée au début de 2016, qui prendra effet au mois de mai prochain; puis, au mois de mars dernier, le licenciement pour juste motif du Directeur administratif et commercial. Ces faits n'auront aucune conséquence particulière sur le fonctionnement de la société étant donné que, comme je l'avais déjà dit en réponse à une question du Conseiller Ferrero, le nouveau Responsable de l'exploitation, l'ingénieur Paolo Verraz, a pris ses fonctions le 14 mars et que la société prendra prochainement les décisions qui s'imposent relativement à la direction administrative.

Pour ce qui est de la deuxième question: "quali sono le valutazioni in merito...", la situation de la SITRASB n'a rien d'anormal. L'exercice de la société est régulier et productif, comme le démontrent le bilan 2015, avec environ 2 millions et demi d'euros de bénéfices, et le fait que les salaires du personnel sont versés régulièrement. À ce propos je signale, par ailleurs, que le 16 février dernier se sont conclues en faveur du personnel les négociations avec les organisations syndicales, qui duraient depuis 2012. Merci.

Président - La parole au collègue Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Una risposta particolarmente sintetica, che apprezzo perché apprezzo la sintesi. Lei ha detto che non ci sono anomalie, beh, insomma non è così comune che venga decapitata la dirigenza di una società di tale portata, certo capita, ma non sono cose così diffuse, è raro che capitino. Qualche perplessità rimane, poi abbiamo letto anche noi i giornali, sui quali ci sono diverse spiegazioni, ma in questa sede non vogliamo entrare nel merito delle questioni, che, tra l'altro, avranno anche dei prosiegui giudiziari con il Giudice del lavoro, che non è questa la sede per affrontare. Non siamo dei giudici del lavoro, ma a noi interessano gli effetti che producono queste situazioni e tentare di capire perché si producono e a quanto pare non si è ben capito se questo sarà un nuovo modello di governance per le società pubbliche, ma certo qualcosa di strano emerge da questa situazione. Si conferma un metodo di servizio dei manager pubblici, dei cosiddetti "boiardi regionali", compatto e legato a logiche che poco hanno a che vedere con gli interessi delle società che gli stessi nominati andranno ad amministrare, sono logiche che ci sfuggono. I casi sono due: se l'attuale Dirigenza era da sostituire in toto, il precedente Presidente, che è rimasto lì molto tempo e non li ha sostituiti, probabilmente aveva una valutazione diversa rispetto a questo gruppo dirigente nella società. Anche qui non è un problema nostro, più che altro si evidenziano delle contraddizioni, è certo inquietante che in così poco tempo si rivoluzioni una società così importante, che ha un ruolo anche strategico visti i collegamenti internazionali che passano sotto il Tunnel del Gran San Bernardo. Rimaniamo perplessi, la sua risposta non ha chiarito fino in fondo quello che speravamo, ne prendiamo atto e terremo la situazione sotto controllo. Grazie.