Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1952 del 5 aprile 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1952/XIV - Interrogazione a risposta immediata: "Esiti dell'incontro svoltosi a Roma con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'esame della problematica della linea ferroviaria Aosta - Pré-Saint-Didier".

Viérin M. (Président) - Point n° 3.01 de l'ordre du jour. La parole à la collègue Morelli.

Morelli (ALPE) - Merci Président. Bonjour et bon travail à tout le monde.

Ritorniamo, come avevamo promesso, su un argomento che evidentemente ci sta particolarmente a cuore: la linea Aosta/Pré-Saint-Didier, sospesa il 24 dicembre 2015 e in attesa di valutazione. Ora, in attesa di questa valutazione abbiamo appreso che i sindacati hanno sollecitato a Roma un incontro con il Ministero e con i vertici di RFI, a cui - l'abbiamo appreso da notizie stampa e dai comunicati - ha partecipato l'Assessore Marguerettaz in rappresentanza della Regione. Sugli esiti di questo incontro le notizie che abbiamo letto sono varie e anche un pochino contrastanti: da chi esprime soddisfazione per l'esito degli incontri a chi, invece, si dichiara totalmente insoddisfatto. Lo scopo di questa nostra question time è proprio di conoscere dalla viva voce dell'Assessore quali sono stati gli esiti di questo incontro.

Naturalmente non pretendiamo di esaurire l'argomento con una semplice domanda a risposta immediata, perché sappiamo che l'Assessore è sempre disponibile a venire a relazionare in commissione nel momento in cui le notizie saranno più certe e più complete, anche in riferimento ad un tavolo di lavoro che la Regione ha già chiesto dal mese di novembre dell'anno scorso e che ancora ci risulta non sia stato formato, tanto meno convocato. Assessore, ascoltiamo quindi da lei quali sono stati gli esiti di questo incontro.

Presidente - La parola all'Assessore Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Grazie.

L'incontro è stato convocato dal Capo di Gabinetto del Ministro Marco Bonaretti. All'incontro ha partecipato il Direttore generale per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie Antonio Parente, e per RFI ha partecipato la massima autorità, cioè l'Amministratore delegato Maurizio Gentile, nonché il Direttore della produzione Umberto Lebruto. Queste persone sono state convocate, come ha detto giustamente la collega Morelli, su sollecitazione delle organizzazioni sindacali che chiedevano sostanzialmente la riapertura dell'Aosta/Pré-Saint-Didier.

Premettendo che l'Aosta/Pré-Saint-Didier non è stata dismessa ma è stata sospesa, il Capo di Gabinetto e il Direttore generale delle infrastrutture hanno condiviso la decisione di RFI d'intesa con l'Amministrazione regionale, nel senso che è apparso chiaro a tutti che andare a spendere 15 milioni per sostituire semplicemente dei binari per portare 250 persone al giorno, senza avere le idee chiare sulle prospettive, era una scelta poco ortodossa. Il tavolo è stato richiesto con una lettera, nel senso che a novembre, quando si è parlato dell'Aosta/Pré-Saint-Didier, l'Amministrazione regionale ha messo sul tavolo tutta una serie di indicazioni. Ora non so quale notizia abbia, ma il tavolo di lavoro è subito partito, per cui il tavolo di lavoro che noi abbiamo chiesto con RFI ha visto già numerosi incontri dei tecnici dell'Assessorato, così come dei tecnici di RFI, per fare una valutazione sugli interventi da fare. È chiaro che non posso immaginare se uno è soddisfatto o meno. Se uno voleva la riapertura tout court dell'Aosta/Pré-Saint-Didier probabilmente non è soddisfatto, perché il Capo di Gabinetto non ha dato questo tipo di indicazione, anzi, ha dato l'esatto contrario. Anche in quella riunione è emerso con chiarezza che tutta una serie di argomenti non sono sostenibili, tipo quello ambientale, perché è emerso da parte di tutti che l'Aosta/Pré-Saint-Didier viene esercita con treni che sono molto inquinanti e quindi da questo punto di vista se si vuole un mezzo non inquinante bisognerebbe fare l'elettrificazione e fare degli interventi.

Chiudo per dire che l'aspetto positivo è stato il richiamo anche alla proposta del Ministro Franceschini per poter sviluppare un progetto che possa essere collegato con lo sfruttamento turistico delle tratte ferroviarie storiche; da questo punto di vista, quindi, diciamo che c'è una prospettiva per il futuro.

Presidente - La parola alla collega Morelli.

Morelli (ALPE) - Grazie Presidente.

Assessore, non vogliamo tornare ancora una volta sui dati delle 250 persone che frequentavano la linea, su quanto costava, su quanto invece costa il trasporto sostitutivo su gomma; non vogliamo riaprire quella polemica, però se l'esito di questa riunione è stato il richiamo al progetto che è attualmente all'esame in Parlamento sull'istituzione di ferrovie turistiche per il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione, vuol dire chiaramente che la nostra è una linea in dismissione. Lo dice il titolo stesso della legge a cui si richiama il Ministro Franceschini, su cui possiamo anche essere interessati dal punto di vista turistico, ma di certo quello che si prospetta all'orizzonte per l'Aosta/Pré-Saint-Didier non è lo scenario auspicato tipo Merano-Malles, di una ferrovia dinamica per il trasporto passeggeri e anche turistica, ma è quello di un museo ferroviario. Valutiamo bene, perché significa comunque mantenere tutti i vincoli su questa linea, poiché RFI è stata molto chiara, e allo stesso tempo non rendere un servizio alla popolazione.