Oggetto del Consiglio n. 111 del 11 marzo 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 111/81 - INTRODUZIONE DEI GIORNALI NELLE SCUOLE. (Interrogazione)
Presidente - Do lettura dell'interrogazione in oggetto presentata dal Consigliere Minuzzo:
INTERROGAZIONE
VISTA la legge regionale n. 62 del 29 dicembre 1980 con la quale si rifinanzia la L.R. del 5 novembre 1976, n. 47;
TENUTO CONTO che il punto B della relazione allegata alla citata legge dice che la Regione si propone "di attuare in via sperimentale, anche in relazione alle istanze da più parti pervenute, l'introduzione e la diffusione del giornale nella scuola quale strumento didattico al fine di favorire una più articolata informazione e formazione culturale dei giovani, secondo le modalità e i criteri di intervento che vengono fissati dall'Assessore alla Pubblica Istruzione in sede di ripartizione dei fondi alle istituzioni scolastiche, sentito il parere del Consiglio scolastico regionale a norma della lettera i) dell'art. 3 della legge regionale 8 agosto 1977, n. 55";
tutto ciò premesso
INTERROGA
l'Assessore alla Pubblica Istruzione per conoscere:
1) se è stato già sentito il Consiglio scolastico;
2) quali iniziative ha assunto per pubblicizzare detta legge;
3) con quali criteri vengono introdotti i giornali nella scuola;
4) se non ritiene opportuno sottoporre all'esame del Consiglio regionale i criteri da adottarsi per l'introduzione dei giornali nelle scuole.
Presidente - Il Consigliere Minuzzo intende prendere la parola?
Intervento - Non può, Vice Presidente, è un'interrogazione, non un'interpellanza!
Presidente - Va bè, d'accordo. Chi chiede la parola?
La parola all'Assessore Viglino.
Viglino (UV) - Je dois mettre au courant le Conseiller Minuzzo du fait que nous avons effectué la réunion du Conseil Scolaire Régional jeudi 5 mars. A ce moment-là, nous avions comme argument à l'ordre du jour la question des journaux qui devaient être distribués dans les écoles. Le Conseil Scolaire Régional, après avoir discuté d'une façon très sérieuse la question, nous a demandé de la revoir et de la reporter à une séance successive. La Junte exécutive avait proposé de commencer l'abonnement dans les écoles moyennes à partir du mois d'avril, pour pouvoir faire des abonnements en avril, mai et juin. La compétence appartient aux collèges des enseignant sur proposition des conseils de classes. Le Conseil Scolaire Régional a décidé que la question devait être encore approfondie et discutée, en particulier, avec les directeurs des écoles et avoir une publicité plus étendue. D'autre part, le Conseil Scolaire Régional a considéré que, pour cette année - comme nous sommes déjà arrivés à la fin de l'année scolaire - il valait mieux que ces abonnements éventuels soient fait au début de l'année prochaine. Donc, nous représenterons la question au prochain Conseil Scolaire, de façon que l'initiative puisse avoir le but que le Conseiller Minuzzo s'était proposé en présentant sa loi. Il va sans dire que j'ai averti le Conseil Scolaire Régional : cette initiative avait été demandée par le Conseiller Minuzzo qui avait accepté de retirer sa loi pour permettre aux organismes collégiaux de mieux examiner la question.
De ceci m'est témoin le Conseiller Cout qui fait partie du Conseil Scolaire Régional.
Presidente - Il Consigliere Minuzzo intende replicare ?
La parola al Consigliere Minuzzo.
Minuzzo (PSDI) - Forse l'Assessore per una dimenticanza non ha risposto al quarto punto della mia interrogazione, quando chiedo se non ritiene opportuno sottoporre all'esame del Consiglio regionale i criteri da adottarsi per l'introduzione dei giornali nelle scuole. Mi rendo conto e confermo la mia disponibilità a ritirare la proposta di legge, anche perché è nella concezione del mio partito e mia personale non volersi assumere a tutti i costi delle paternità, al di là delle battute di spirito che magari qualche volta fa l'Assessore Rollandin. Siamo qui per collaborare, per servire la comunità, per questo mi ero assunto la responsabilità di ritirare questa proposta di legge, perché c'era stato un impegno ben preciso dell'Assessore a esaminare il problema e venire incontro alla richiesta del mio partito e cioè all'introduzione dei giornali nelle scuole come strumento didattico. Se l'Assessore ricorda bene, il punto del contendere su questa legge fondamentalmente era uno - ed è stato quello il motivo per il quale ho lasciato all'Assessore l'iniziativa di sperimentare l'introduzione dei giornali nelle scuole - ed era il fatto che nella proposta di legge non si prevedevano organi ufficiali di partito nelle scuole; alcuni componenti la Commissione erano favorevoli, altri erano contrari e anche l'Assessore Viglino mi sembra che fosse contrario, come d'altra parte lo sono io.
Ecco, viste le motivazioni per le quali siamo stati costretti come partito a ritirare la legge per evitare che una iniziativa che noi riteniamo valida venisse a naufragare, ritengo che sia opportuno che i criteri che vengono adottati per l'introduzione dei giornali nelle scuole siano elemento di dibattito anche nell'Aula consiliare; e inoltre consiglierei all'Assessore, piuttosto che fare l'abbonamento per aprile, maggio e giugno, cosa che magari potrebbe dare a qualcuno l'occasione di dire che l'introduzione dei giornali nelle scuole è miseramente fallita, visto che abbiamo aspettato tanto, di aspettare ancora qualche mese e di fare l'abbonamento a partire dall'inizio del nuovo anno scolastico, magari più esteso e non solo nelle Medie Superiori come citato dall'Assessore. Perciò, ecco, chiedo all'Assessore, convinto della sua buona fede nell'agire nei confronti dei Consiglieri, di tenere conto di queste raccomandazioni che mi permetto di fare appunto perché noi riteniamo come partito che il giornale oggi come oggi sia uno strumento fondamentale per l'istruzione nelle scuole. Mi raccomando quindi che questa iniziativa abbia a partire dall'inizio dell'anno scolastico e che i criteri di introduzione vengano discussi in Consiglio regionale; è chiaro che l'Assessore sarà comunque libero di scegliere i criteri che riterrà più opportuni.
Chiedo ai colleghi Capigruppo e ai colleghi Consiglieri se permettono all'Assessore una breve replica a quanto ho detto, perché probabilmente ha qualcosa da rispondere.
Presidente - Il Regolamento non prevede che vi possano essere repliche da parte dell'Assessore; d'altra parte, a parere di questa Presidenza l'Assessore ha risposto; non so se il Consigliere Minuzzo l'ha ritenuta valida o meno, ma la risposta è stata data.
Si passa quindi all'esame dell'oggetto n. 10.
