Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 109 del 11 marzo 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 109/81 - NUMERO DEI VALDOSTANI HANDICAPPATI FISICI E PSICHICI ASSISTITI PRESSO VARIE STRUTTURE SANITARIE DAL LUGLIO 1978. (Interrogazione con risposta scritta)

Presidente - Do lettura dell'interrogazione in oggetto presentata dal Consigliere Viberti:

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

IN CONSIDERAZIONE del fatto che il 1981 è stato dichiarato "anno dell'handicappato";

TENUTO CONTO che l'Amministrazione regionale si è sempre interessata al problema;

SI INTERROGA

L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per sapere quanti valdostani handicappati fisici e psichici (in età maggiore) sono assistiti presso enti, istituti, manicomi, ospedali psichiatrici, ospizi od altro, fornendo la relativa documentazione dall'inizio della corrente legislatura ad oggi.

Presidente - La risposta non è pervenuta. Si svolge oralmente, siete d'accordo? Invece di inviare una risposta scritta, l'Assessore ritiene di poter rispondere direttamente in Consiglio regionale, ai sensi dell'art. 96 del Regolamento.

La parola all'Assessore Rollandin.

Rollandin (UV) - La lettera di trasmissione che avevo ricevuto per la raccolta dei dati non rispondeva esattamente a quanto chiesto nell'interrogazione con la quale si domandava quanti handicappati fisici o psichici erano assistiti presso enti, istituti, manicomi, ospedali psichiatrici, ospizi o altro, fornendo relativa documentazione. Io avevo fatto predisporre un elenco delle strutture nelle quali sono attualmente ricoverati valdostani e il loro numero complessivo. Sono stati elencati gli istituti dell'albergo geriatrico Residenza Serena Alice Castello (?), gli istituti Andreoli di Borgonovo Val Tidone, l'istituto alla Provvidenza di Busto Arsizio, la Casa di Riposo di Casale Monferrato, l'istituto San Vincenzo de' Paoli, il Soggiorno Tabor, l'ospedale Germani, la Colonia Agricola Feletto Canadese, l'ospizio S. Anna, la Casa di Riposo Re Carlo Alberto di Luserna S. Giovanni, la Casa di Riposo Villa Orlandi di Luserna S. Giovanni, l'istituto Costante Gris (?) di Mogliano Veneto, la Casa di Riposo di Montalto Dora, la Casa di Riposo di Opera Romani di Trento, l'istituto neuropsichiatrico Cremonesini di Pontevico, la Casa di Riposo dell'istituto San Giuseppe di Rocca Canavese. Il numero in ognuno di questi varia da 1 a un massimo di 10 in un'unica struttura: 10 sono i ricoverati presenti nella Casa di Riposo di Gressoney, che noi abbiamo incluso nell'elenco perché non sapevo se si intendevano solo le strutture al di fuori della regione o anche quelle all'interno; dunque, 10 sono nella Casa di Riposo Marta Tedy - ed è il numero più alto - ma è una struttura della nostra Regione. Per le altre, il numero varia da 1 a 4, per un totale, compresa anche l'infermeria di Villaret, di 83. Erano 81 nel '78, sono 83 oggi.

Per quanto riguarda gli handicappati psichici ricoverati in ospedali psichiatrici, sono stati elencati gli istituti OO. PP. di Torino, l'istituto neuropsichiatrico Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese, l'istituto neuropsichiatrico Fatebenefratelli di Brescia e l'ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere. Nel '78 erano 126, attualmente sono 65.

Questi sono i dati.

Presidente - Il Consigliere Viberti intende replicare? La parola al Consigliere Viberti.

Viberti (DPROL) - Oggi è l'11 marzo, l'interrogazione è stata presentata il 27 gennaio, credo che ci fosse tutto il tempo per mettere per iscritto le poche cose che l'Assessore ha detto. Credo che sia cattiva volontà, a meno che - e non me l'ha spiegato - non ci siano altri motivi che hanno indotto l'Assessore a rispondere oralmente. È evidente che non essendo io uno stenografo non ho avuto alcuna possibilità di prendere nota dei dati e non posso assolutamente dichiararmi soddisfatto della risposta ricevuta. Invito perciò l'Assessore a fornirmi i dati come meglio crede, in separata sede e quando vuole lui, ma lo invito a farlo nel più breve tempo possibile altrimenti saremmo costretti a presentare una serie di interrogazioni e spero che egli non voglia un'altra volta usare del Regolamento per togliere una facoltà a un suo collega, perché anche noi conosciamo il Regolamento e siamo in grado di usarlo altrettanto bene, anzi, forse con maggior cattiveria. Perciò mi auguro che l'Assessore faccia pervenire quanto era richiesto nell'interrogazione e che, come aveva promesso verbalmente al sottoscritto, integri quanto di un'altra interrogazione ancora mancava, e mi auguro che lo faccia in fretta, lo ripeto, altrimenti l'atteggiamento della Nuova Sinistra nei confronti dell'Assessore alla Sanità non sarà più quello della ricerca del confronto nonostante tutto, ma sarà esclusivamente volto allo scontro e possibilmente allo stillicidio di qualsiasi cosa che possa infastidire e rallentare i lavori dell'Assessore alla Sanità.