Oggetto del Consiglio n. 1750 del 20 gennaio 2016 - Verbale
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Oggetto n. 1750/XIV del 20/01/2016 |
APPROVAZIONE DI RISOLUZIONE: "CONDANNA DELLE AUTORITÀ TURCHE PER LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI CIVILI E POLITICI DELLA MINORANZA KURDA". |
Il Presidente Marco VIÉRIN propone di procedere all'esame della risoluzione, presentata dai Consiglieri dei gruppi di ALPE, Union Valdôtaine Progressiste e Movimento Cinque Stelle ed iscritta in via d'urgenza al punto 29.04 dell'ordine del giorno dell'adunanza in corso (oggetto n. 1742/XIV).
Illustra il Consigliere BERTIN.
Intervengono i Consiglieri Laurent VIÉRIN, FERRERO e il Presidente della Regione ROLLANDIN.
Replica il Consigliere BERTIN.
IL CONSIGLIO
- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: trentatré);
APPROVA
la sottoriportata
RISOLUZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
RICORDATAl'attenzione che da sempre la Regione Valle d'Aosta porta alle tematiche riguardanti la tutela e la valorizzazione delle minoranze;
RICHIAMATAla risoluzione approvata dal Consiglio regionale il 28 gennaio 2010 "Solidarité à l'égard du peuple kurde suite à la reprise de la persécution ethnique par les autorités turques";
CONSTATATOl'ulteriore aggravarsi del conflitto tra lo Stato turco e la minoranza kurda in esso presente;
SOTTOLINEATOl'importante ruolo svolto dal popolo kurdo, in Siria e in Iraq, nel contrastare l'espandersi militare e ideologico del sedicente Stato islamico e nel promuovere elementi di democrazia e libertà sociale nel difficile contesto mediorientale;
EVIDENZIATEle continue violazioni dei diritti civili, tra cui la libertà di manifestazione del pensiero e di stampa, da parte del governo di Ankara;
PRESO ATTO dell'appello lanciato dal gruppo "Accademici per la pace" dal titolo "Noi non saremo parte di questo crimine", in riferimento alle operazioni militari condotte dal governo turco nel sud-est del paese, regione a maggioranza kurda, che hanno provocato centinaia di morti nella popolazione civile;
CONSTATATA la risposta delle istituzioni turche alla sopraccitata presa di posizione, che ha visto l'incriminazione e l'arresto di una ventina di accademici per il solo fatto di aver sottoscritto l'appello sopra richiamato;
RICORDATOche è in corso un'accelerazione del processo di integrazione europea della Turchia e che l'Unione europea e la Turchia stanno concretizzando un apposito accordo che prevede la concessione di 3 miliardi di fondi UE, finalizzati alla gestione dell'emergenza migratoria;
ESPRIME
solidarietà al popolo kurdo oggetto da troppo tempo alla limitazione dei propri diritti di minoranza etnica e linguistica;
CONDANNA
le autorità turche per la continua violazione dei diritti civili e politici della minoranza kurda;
MANIFESTA
condivisione alla richiesta, espressa nel sopraccitato appello, per la fine della repressione militare nei confronti dei cittadini kurdi e il riavvio del processo di pace tra le parti;
INVITA
il Governo italiano:
- a subordinare, nell'ambito delle negoziazioni per l'ingresso della Turchia nell'Unione europea, l'adesione dello Stato in questione al rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e alla tutela delle minoranze;
- ad attivarsi nelle sedi internazionali per l'immediata liberazione di tutti gli accademici arrestati, la fine della repressione militare dei cittadini kurdi e la riapertura del processo di pace;
IMPEGNA
il Governo regionale a mettere a conoscenza della risoluzione le autorità italiane ed europee interessate.
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