Oggetto del Consiglio n. 1736 del 20 gennaio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1736/XIV - Interpellanza: "Revisione dei tassi di interesse sui mutui erogati alle imprese".
Viérin M. (Presidente) - Siamo al punto n. 23 dell'ordine del giorno. Prego, collega Chatrian ha la parola.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Vorrei provare ad illustrare quest'iniziativa facendo qualche premessa importante per il ruolo che ha avuto l'Amministrazione regionale in questi anni nel comparto soprattutto produttivo nel supportare, da una parte, le imprese, il consolidamento, l'innovazione e, dall'altra, la nascita di nuove aziende in Valle d'Aosta.
Più volte ci siamo confrontati in questi ultimi anni sulle misure che sono state poste in campo, denominate anche "misure anticrisi", che hanno indubbiamente aiutato il comparto nell'aver congelato le rate semestrali o annuali, le iniziative che sono state fatte a diverso titolo per quanto riguarda invece l'investimento a fondo perso per le piccole e grandi imprese, cioè diverse sono state le azioni e le iniziative che a à tour de rôle in questi ultimi anni, praticamente 35 anni all'incirca, dal 1981 ad oggi, sono state fatte per le aziende locali. Non utilizzerei il termine che ormai è à la une, è finito un mondo e, di conseguenza, anche il ruolo del pubblico ha dovuto in parte adattarsi e, dall'altro, trovare e reperire nuove soluzioni, nuove azioni per poter aiutare, calmierare, incentivare l'impresa: chi ancora oggi ha deciso di investire, di dare gambe, di mantenere un tessuto frizzante, di mantenere un'occupazione all'interno del territorio valdostano nelle zone più o meno turistiche e nella vallata centrale.
È di qualche mese fa che il Governo regionale ha deciso di aiutare ulteriormente la Casa da gioco e ha erogato un mutuo per 24 mesi, eventualmente rinnovabile per altri 24, ad un tasso, dal nostro punto di vista, molto interessante, ma poco importa, l'obiettivo della nostra iniziativa è cercare di mettere sul tavolo tutti gli indicatori, tutto quello che fa impresa in questo momento e quale potrebbe essere eventualmente una rimodulazione, un nuovo asset per quanto riguarda il ruolo del pubblico per le imprese. Nel momento in cui abbiamo preso carta e penna e scritto quest'iniziativa è per capire se da parte del Governo regionale ci sono le condizioni, la volontà di rivedere, da una parte, le modalità, dall'altra, la durata e in terza battuta anche gli interessi, i tassi da applicare a chi ancora oggi decide di investire.
Come dicevo, è finito un mondo per quanto riguarda il fondo perso. Praticamente è una delle azioni più importanti il fatto che in questo momento il mondo produttivo possa accedere all'aiuto del pubblico. Allora, per essere utili al dibattito, abbiamo cercato di capire cosa anche le altre Regioni stanno mettendo in campo. Ieri con l'Assessore Donzel abbiamo discusso la modifica al nuovo bando, che sarà pronto tra qualche settimana per quanto riguarda il microcredito, adesso cambiandogli leggermente nome. Al di là del nome e della forma, la sostanza è che ci saranno degli aiuti mirati per chi è in difficoltà di liquidità e aiuti piccolini ad imprese che avrebbero in questo momento la necessità di avere quella liquidità per poter ripartire, onorare impegni già assunti e soprattutto ridare fiato alla propria azienda.
Per quanto riguarda invece altre Regioni, hanno deciso diversamente di differenziare l'aiuto pubblico. Mi sembra che - uno dei tanti esempi che abbiamo potuto riscontrare - sia interessante come la Provincia di Trento abbia cercato di mettere in campo gli aiuti e i tassi: per gli aiuti brevi, quindi sotto i sette anni, non ipotecari, dei tassi più calmierati, quindi intorno all'1, all'1,2 percento, 1,4 percento fino ai 50-70 mila euro che aumentano fino all'1,50 dai 5 ai 10 anni, quindi iniziano ad essere ipotecari, per poi arrivare dai 10 ai 15 anni come durata con un tasso fisso all'1,80. Come dire? Per i grandi capitali, dove c'è chi fa dei grossi investimenti, non si deve andare a drenare l'aiuto pubblico, ma si dà un tasso più alto dove il pubblico partecipa di meno, una durata più lunga, anche perché l'investimento è più grande e quindi saranno anche più strutturati; a chi magari è meno strutturato, all'azienda che sta investendo 300-400 mila euro, che sono già degli investimenti di una certa rilevanza, un tasso dell'1,50 fisso.
È interessante anche il Friuli che fa due distinzioni: durata sempre di 10-12 anni o 15 anni e sopra i 150 mila euro il tasso praticamente è all'1,30 percento, sotto i 150 mila euro il tasso è fisso all'1,20 percento.
Ci sarebbero poi tantissime altre ipotesi. È interessante anche l'ipotesi dell'Emilia-Romagna sempre su degli importi simili, quindi parliamo di aiuti che vanno dai 25 mila ai 350 mila, e qui è interessante come il pubblico è andato a regolare gli aiuti. La durata dei finanziamenti in questo caso va da un anno e mezzo agli otto anni. Per quanto riguarda l'entità, il finanziamento concesso dal fondo riguarderà il restante 85 percento dell'intervento, di cui l'80 percento a tasso zero, la differenza la mette la Regione e il 20 percento pari all'Euribor a tre mesi maggiorato di cinque punti percentuali, che è la parte rimanente, l'interesse globale dell'operazione sotto i 350 mila euro è intorno all'1,55 percento. Questo per suddividere i grandi investimenti, i grandi flussi che andrebbero a drenare tantissimi soldi pubblici dai fondi di rotazione e invece andare a mirare le aziende - non so se sia corretto definire l'azienda medio-piccola dove l'investimento è all'incirca intorno ai 500, 400 o 700 mila euro - per riuscire ad agevolare e quindi ad abbattere ulteriormente i tassi, avvicinandosi molto di più all'1 percento.
È interessante poi anche l'ultima proposta che hanno fatto nella Provincia di Bolzano, che è simile a quella che il Governo sta cercando di mettere in campo, con dei parametri che però la Comunità europea non vi lascia superare: i 25 mila euro per mancanza di liquidità. Loro lo fanno con un proprio provvedimento e hanno portato il tetto a 80 mila euro a tasso zero, per la piccola pratica, per il piccolo investimento, il quinquennio, il decennio, quindi comunque modulato e rimodulato per poter andare quasi ad aggredire in un'ottica di sostenibilità finanziaria nel breve, nel medio e nel lungo periodo. Ho voluto anticipare queste scelte che le Amministrazioni delle varie Regioni stanno mettendo in campo proprio per dire che forse le modifiche che sono state fatte l'anno scorso per ovvie ragioni di contabilità e di disponibilità regionale...noi, come gruppo ALPE, diciamo che forse si potrebbero andare a rivedere gli intendimenti, le condizioni, come dicevo prima, le durate...e anche magari dei massimali dove andare a dire: "fino a 500 mila euro...", gradualizzare gli investimenti e calmierare ulteriormente. Questa è un po' l'impostazione che abbiamo potuto verificare e gradiremmo ci fosse da parte del Governo la volontà di andare a rivedere tali condizioni. Merci.
Presidente - La parola all'Assessore Perron.
Perron (UV) - Merci Monsieur le Président. Merci collègue d'avoir reproposé cette question de la façon dans laquelle vous venez de la présenter.
Je fais un petit rappel historique. À la fin du 2014 quand nous avions imaginé toute une série de débats concernant l'élaboration de la loi des finances 2015-2017, nous avions eu des rencontres avec les représentants des entrepreneurs, au cours desquelles les différentes options à l'époque de support à l'économie avaient été clairement mises en relief, cela allait dans le sens de tenir compte d'aussi limiter les dépenses imputées au budget de la Région. D'un côté, donc nous avions évalué les mesures contre la crise; de l'autre, nous avions imaginé l'exigence de disposer des ressources - je le souligne - à des conditions certaines pour le moyen et le long terme, qui était le premier aspect. Il fut convenu que l'année 2015 aurait été la dernière année de suspension des remboursements de l'époque des emprunts, une mesure qui avait été adoptée depuis cinq ans. Je dis ça pour rappeler que cette mesure, se chiffrant donc sur les six années, comportait pour les caisses de la Région une dépense ou un encaissement manqué de 130 millions d'euros. Suite à cette décision, nous avions proposé un article qui autorisait un endettement supplémentaire - je le rappelle - de 100 millions d'euros pour financer justement les fonds de roulement.
Vous venez de citer - et je ne peux que partager - le rôle de l'intervention. Je suis disponible éventuellement à approfondir après cette question. J'ai fait une reconstruction de ce que l'intervention de la Région a représenté. Je me limite aux dernières 12 années: la Région dans la totalité des secteurs a donné des emprunts pour 658 millions d'euros (5610 emprunts), c'est-à-dire 1200 milliards de lires en plus de 10 ans, donnés à des entrepreneurs sur le territoire de la Vallée d'Aoste. Je crois que cela témoigne de façon inéquivocable l'attention dans le temps que l'Administration régionale a eu vis-à-vis du territoire de la Vallée d'Aoste.
Suite au passage de la loi des finances, une délibération a établi le taux d'intérêt fixe - ce qui donne des conditions certaines - à 2 pour cent sur les opérations de 15 à 20 ans. Ce choix, qu'à mon sens était important, avait pour objectif principal de répondre aux besoins exprimés par les entreprises, c'est-à-dire assurer une disponibilité de ressources et, de l'autre côté, les avoir à des conditions certaines, ce qui ne se passe pas souvent à travers le système bancaire. Le taux fixe sur 15-20 ans, à mon sens, a été reconnu comme très important même par le monde des entrepreneurs pour élaborer des plans d'entreprise à moyen et à long terme. De l'autre côté, les ressources rendues disponibles par la Région - je crois - ont permis au système des entreprises de surmonter les difficultés d'accès au crédit, qu'à l'époque - et parfois encore actuellement - étaient particulièrement sensibles.
Le prêt qui a été accordé au Casino est tout à fait une opération particulière qui, à mon sens, n'est pas comparable à l'octroi des prêts qui sont soumis aux entrepreneurs privés pour la nature de la société, qui, comme chacun le sait, est une société qui a le 100 pour cent de participation publique. Je veux rappeler que dans le passé les conditions qui avaient été appliquées aux emprunts du Casino de la Vallée étaient beaucoup plus contraignantes et beaucoup plus graves - si on peut employer cet adjectif - que celles accordées aux entrepreneurs privés dans le cadre des prêts qui sont financés par les fonds de roulement. On a accordé un nouveau prêt d'une durée de deux ans, renouvelable éventuellement pour deux autres années, au taux de 1 pour cent. Ce taux fixe se situe aux conditions du marché pour ce genre d'emprunts et il est accordé pour des opérations similaires. Je veux encore rappeler que, comme la délibération le prévoit, en cas d'augmentation des taux du marché, une négociation dans le sens opposé peut éventuellement s'instaurer aussi avec le Casino.
Je crois que, d'un côté, il y a le secteur public et, de l'autre côté, il y a le secteur privé, qui évidemment ne sont pas l'un contre l'autre, mais peuvent s'accompagner: il s'agit de situer très bien les conditions d'un emprunt plutôt que d'un autre.
Je crois que les instruments qui sont actuellement utilisés pour le soutien aux petites et moyennes entreprises, qui financent les investissements sur les 15 et sur les 20 ans à un taux fixe définitif de 2 pour cent, continuent à représenter des conditions avantageuses par rapport au marché des capitaux qui est mis à disposition per les banques et un soutien important à l'économie. Le Gouvernement confirme cette modalité d'aide.
Je retiens intéressante la photographie que vous venez de présenter au Conseil sur ce qui se passe dans d'autres situations italiennes. Hier, en préparant cette réponse, avec les bureaux on a essayé de vérifier ce qui se passe dans des situations similaires, différentes de celles que vous évoquez, on a fait un passage avec le Piémont, avec le Veneto, sur ce qui se passe au Frioul et dans la Province de Trento.
Je retiens opportun et je serais très intéressé à pouvoir approfondir cette question à votre présence, afin d'avoir, avec les bureaux de l'Assessorat, un cadre définitif de ce qui se passe, pour pouvoir présenter, suite à cette photographie, un cadre plus détaillé au sein du Gouvernement et pour pouvoir imaginer, s'il y a la possibilité, la sensibilité et la nécessité, de procéder avec des raisonnements dans ce sens.
Presidente - La parola al collega Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente.
Come avete potuto notare nelle premesse che abbiamo fatto, avevamo già anticipato gli sforzi che il pubblico ha fatto in questi anni, negli ultimi sei ma anche prima, quando però con il fondo perso, e non solo, la situazione era completamente diversa. L'unico nostro obiettivo era...quel mondo lì non esiste più, c'è un nuovo mondo e, guardando anche attentamente, la Regione Friuli, la Provincia di Trento, la Regione Emilia-Romagna, la Regione Toscana, persino la Regione Lazio vanno nella direzione anche dai mutui più piccoli di 10-15 anni a dei tassi molto vicini all'1 percento. Faccio solo un esempio pratico: un mutuo di un'impresa individuale o magari di pochi individui che decide di rafforzare la propria azienda e quindi di sostenerne la crescita in un'ottica di sostenibilità, un mutuo da 450-500 mila euro se passasse dal 2 all'1 percento, significherebbe un risparmio di quasi 50 mila euro nei 15 anni, quindi su delle cifre medie un ragionamento penso si possa fare. Abbiamo capito che c'è la volontà da parte del Governo, noi cercheremo di portare a conoscenza...l'Assessore, il Presidente e anche l'Assessore al turismo...sia per il ricettivo che per gli artigiani, per le imprese locali la situazione per poi trovare magari quella giusta armonizzazione per starci dentro con i fondi di rotazione che sono esistenti e nello stesso tempo dare un aiuto diretto.
Ho citato prima il discorso della Casa da gioco, ma per dire che è stata fatta l'operazione, sappiamo perfettamente che stiamo parlando di un mutuo di 48 mesi che sono dei mutui completamente diversi rispetto ai 15 anni. Accogliamo quindi positivamente le parole dell'Assessore Perron, le faremo presenti e al più presto cercheremo di confrontarci e magari trovare da subito delle soluzioni. Grazie.
