Oggetto del Consiglio n. 1078 del 11 marzo 2015 - Resoconto
OGGETTO N. 1078/XIV - Reiezione di risoluzione: "Costituzione della Regione come parte civile nel processo sull'uso dei fondi dei gruppi consiliari".
Presidente - Per l'illustrazione della risoluzione, la parola al Consigliere Ferrero.
Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.
Sarò molto breve. La risoluzione fa seguito alla mancata risposta da parte del Presidente della Regione ad una domanda che avevo fatto all'inizio del Consiglio regionale. Ovviamente sappiamo qual è la questione, non si tratta di rimestare nel torbido, si tratta semplicemente...leggo testualmente la risoluzione: "Ritenuto opportuno che la Regione si costituisca parte civile nel procedimento giudiziario riguardante le spese illecite sostenute con i fondi dei gruppi consiliari in quanto trattasi di un atto dovuto per tutelare i cittadini e la Regione che rappresenterebbe un evidente segnale di discontinuità con il recente passato". Questo non comporta nessun tipo di valutazione su quelli che sono gli atti processuali, come si dice, non ha da temere nessuno se effettivamente non c'è nulla da temere, quindi non c'è nessun problema, non si tratta di fare il processo a nessuno: si tratta di prendere un atto formale che va nel senso di tutelare gli interessi, l'immagine e il decoro della Regione in una vicenda di cui sappiamo ancora quali saranno gli esiti, abbiamo solo una sentenza passata in giudicato, che è comunque un patteggiamento in una sentenza di condanna, che però va a ledere gravemente quella che è l'immagine dell'Amministrazione regionale, quindi un atto che, per quanto ci riguarda, è un atto dovuto.
Sappiamo bene che, dal punto di vista processuale, la Corte dei Conti ha competenza, l'Amministrazione non si sostituisce alla Corte dei Conti, tuttavia c'è un atto che concerne il decoro e la dignità di questo Consiglio e che va, a nostro avviso, preso in un momento in cui la politica è al centro di tutta una serie di polemiche, quindi il segnale che deve arrivare ai cittadini deve essere chiaro.
Presidente - Apriamo la discussione generale. Colleghi, se qualcuno intende intervenire, vi invito a prenotarvi. Non ci sono interventi? Se non ci sono interventi, chiudo la discussione generale. La discussione generale è chiusa. Per la replica, la parola al Presidente Rollandin.
Rollandin (UV) - Sì, grazie Presidente.
Prima di tutto vorrei chiarire che questa mattina alla domanda che mi è stata fatta sulle non comunicazioni io non potevo rispondere, perché non è un dialogo tra due, quindi non è che non ho voluto rispondere...anche perché la risposta se vengono fatte le domande su le non comunicazioni...un conto è su una valutazione politica, questa è una domanda specifica, non è che non ho voluto rispondere è che aspettavo l'occasione per poter rispondere. Questo tanto per chiarire che non è un fatto di non volere perché non mi sono mai sottratto, anche come Regolamento, non è quello il sistema per avere un'interlocuzione, si fa un'interrogazione con risposta immediata o qualcos'altro per cui si risponde, sennò diventa un dialogo, che, come lei sa, da Regolamento, non è possibile. Solo per dirle che non ho risposto non perché non volevo rispondere, ma perché era questa la motivazione.
Fatta questa premessa, va chiarito innanzitutto che la costituzione di parte civile, come lei sa, non è assolutamente un obbligo, anzi l'opportunità di costituzione di parte civile nel processo penale è da valutare con particolare attenzione proprio nel caso in cui la quantificazione e il recupero del danno sia di competenza del giudice contabile, com'è nel caso in questione essendo ipotizzato un danno all'erario. La non costituzione è infatti funzionale ad evitare la duplicazione delle azioni: quella civile esercitata dall'Ente del processo penale e quella di responsabilità amministrativa esercitata dalla Corte dei Conti, rimettendo le valutazioni in ordine alla quantificazione del danno e al suo eventuale recupero al giudice, cui in via esclusiva compete la cognizione in materia di responsabilità amministrativa. Si tratta di valutazioni oggetto di numerose sentenze anche dalla Corte costituzionale dirette proprio a configurare come esclusiva la giurisdizione contabile essendo la Corte dei Conti il giudice naturale in materia di contabilità pubblica.
Bisogna poi rammentare che quest'esclusività risulta ulteriormente rafforzata dalla circostanza che l'eventuale danno all'immagine che lei ha voluto ricordare può essere contestato soltanto dopo quella che è la pronuncia del giudice contabile e solo in presenza di condanna definitiva.
Alla luce di queste considerazioni, risulta chiaro che la mancata costituzione di parte civile non pregiudica allo stato in alcun modo gli interessi della Regione, i quali saranno, se del caso, tutelati dal giudice contabile. Per queste ragioni, che sono molto tecniche, lo ammetto, quindi noi voteremo contro questa risoluzione.
Presidente - La parola al Consigliere Ferrero.
Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.
È ovvio che io avrei gradito quanto meno una rassicurazione sulla risposta che mi poteva essere data in un momento successivo da parte sua, Presidente, ma lei non ha ritenuto, quindi non ci sono problemi. Il fatto che non sia un obbligo l'avevo capito anch'io, perché ho fatto delle verifiche legali, il mio dubbio qui non era sull'obbligo giuridico o meno della costituzione di parte civile, ma su un obbligo morale da parte di quest'Assemblea di esprimersi su questa questione. La risoluzione quindi rimane assolutamente in piedi e sarà la votazione poi che deciderà il risultato. Grazie.
Presidente - Ci sono altri interventi? La parola all'Assessore Perron.
Perron (UV) - Solo per dichiarare ai fini del verbale che il sottoscritto, essendo parte in causa, non parteciperà a questa votazione.
Si dà atto che non partecipano altresì al voto i Consiglieri Chatrian, Donzel, Fontana, La Torre, Lanièce, Morelli e Marco Viérin.
Presidente - Altri interventi? Mettiamo in votazione la risoluzione. La votazione è aperta. Colleghi, votate. La votazione è chiusa.
Presenti: 26
Votanti: 16
Favorevoli: 2
Contrari: 14
Astenuti: 10 (Bertin, Bertschy, Fabbri, Gerandin, Grosjean, Guichardaz, Nogara, Roscio, Rosset, Laurent Viérin)
Il Consiglio non approva.
