Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 311 del 17 dicembre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 311/XIV - Reiezione di mozione: "Impegno per la presentazione alla competente commissione consiliare di una proposta per la semplificazione dei procedimenti amministrativi regionali".

Presidente - Per l'illustrazione, la parola al collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Merci Madame la Présidente.

La semplificazione amministrativa e la riduzione dei costi della burocrazia rappresentano un fattore chiave per eliminare vincoli e liberare risorse per lo sviluppo e la competitività delle imprese e dare effettività ai diritti dei cittadini senza aumentare la spesa pubblica. Con questo pensiero ci avviciniamo ed abbiamo proposto questa mozione per far sì che anche il nostro Consiglio regionale possa confrontarsi su un tema che è sulla bocca di tutti, è in ogni programma elettorale, è un impegno di ogni politico, ma che poi, purtroppo, si scontra e si insabbia nelle difficoltà dell'agire e delle norme che stanno intorno a questo impegno. Ed allora noi vogliamo provare, immaginando che non siamo artefici di una novità assoluta in questo senso, a sforzarci di dare il nostro contributo e, soprattutto, a ragionare su questo tema.

Intanto, a chi ci rivolgiamo? Ci rivolgiamo, innanzitutto, a noi stessi, alla nostra struttura amministrativa, ai nostri dirigenti, ai nostri funzionari, agli Enti locali, ai Comuni, a chi sta intorno all'amministrazione pubblica, a tutto quello che abbiamo legiferato e, soprattutto, a quello che dobbiamo ancora legiferare. Ci rivolgiamo a questo mondo perché, oltre a quello che si scrive e che va interpretato, bisogna avere un atteggiamento diverso di fronte a questa grande burocrazia che ci sta soffocando; un atteggiamento diverso che è fatto da chi ci lavora e che deve ritrovare l'energia per uscire da questa difficoltà e che deve soprattutto ritrovare anche la dimensione per far capire al cittadino che siamo vicini alle nostre imprese, ai nostri cittadini, siamo vicini e stiamo cercando di rivolgerci a loro con tutta la nostra volontà del fare.

Non vogliamo che si confonda la trasparenza con la burocrazia e la semplificazione. Sono due mondi diversi e non è sufficiente pubblicare tutto per aver semplificato tutto, anzi, a volte l'utilizzo esasperato delle nuove tecnologie crea condizionamenti ancora più forti per tutti coloro che le nuove tecnologie oggi non le sanno ancora utilizzare; quindi una burocrazia che sappia sviluppare sulle nuove tecnologie il proprio percorso, ma che si renda anche conto che ci sono persone vicino che non sono ancora così preparate per poterle utilizzare. Quindi una prima riflessione...chi lo sa? magari qualche decentramento di qualche funzione in più, un'organizzazione ancora diversa sul territorio.

Poi il tema del linguaggio che si vuole utilizzare, perché, quasi quasi...anzi, tolgo il "quasi quasi", perché personalmente, a volte, faccio fatica a comprendere certe norme e mi immagino il cittadino che le affronta per la prima volta o l'utente che si deve semplicemente confrontare con un modello, con un sistema per avere un contributo o un servizio...il linguaggio è importante. La norma è una cosa, semplificare la norma e farsi comprendere è un'altra cosa. Occorre quindi una modulistica che sia facilmente comprensibile dal cittadino in maniera trasparente, ma anche per ridurre i tempi e gli spostamenti. Oggi, per esempio, per alcune funzioni, diciamo al cittadino: "È meglio che vieni direttamente negli uffici che ti spiego, perché è talmente complicato quello che stai leggendo che forse è meglio che tu venga da me". Sappiamo bene che spostarsi in Valle d'Aosta costa caro...e poi avremo occasione, forse ancora in questo Consiglio, di parlare un po' di autostrada. Qualche esempio da chi sta lavorando come noi, e qualche obiettivo che si sta ponendo...intanto, il Governo italiano ha provato a scrivere "Le 100 procedure più complicate da semplificare. Aiutaci ad individuare le procedure agli adempimenti più onerosi che gravano sulle imprese e sui cittadini sui quali è necessario intervenire". È un sito, c'è un sistema di lavoro. Noi, oggi, attraverso l'URP abbiamo la possibilità di fare delle segnalazioni; però, a nostro avviso, si può valorizzare questo percorso, renderlo più visibile, magari progettando un qualche cosa che sia, anche in questo senso, innovativo.

Io sono andato a raccogliere un po' di materiale, sia sulla normativa europea che...sempre un po' per fare gli esempi di chi vive vicino a noi, e ho visto che un po' tutti stanno andando nella direzione di cercare di rendere il cittadino, quando si parla di cittadino si intende anche l'impresa, protagonista di quell'azione che può controbilanciare il problema nel quale ci siamo andati a ficcare in tutti questi anni, perché il funzionario, per quanto possa essere preparato, tende a normare le cose per complicarsi un po' meno la vita in termini di responsabilità e, forse, complicarla un po' di più agli altri. E lo dico in senso lato: non parlo del dirigente dell'Amministrazione regionale, parlo del funzionario nel suo complesso, e quindi ad ogni norma ne aggiunge un pezzettino. Allora, per bilanciare un po' questo potere che la burocrazia attraverso questo sistema di lavorare si è data negli anni, forse è il caso che noi, come politici, facciamo da intermediari, ma anche che la gente possa esprimere il proprio pensiero, possa dire che cosa ne pensa e possa, soprattutto, procedimento per procedimento, dal semplice servizio delle badanti fino ad andare a cose molto più complesse, dire: "A me sembra che questo procedimento mi complichi la vita e forse ci sono delle cose che possiamo togliere". Questo è un po' lo spirito con il quale ci avviciniamo a questa mozione che riteniamo importante. L'ho esposta in maniera molto banale, l'ho esposta in maniera molto semplice perché non volevo complicare l'esposizione di una cosa che poi diventerà complicata.

Tuttavia, anche al nostro interno, abbiamo delle cose che possono veramente essere verificate: lo sportello unico, il famoso "sportello unico dei cittadini", quello sportello delle imprese che oggi avrebbe e dovrebbe già dare delle risposte, e forse non dà delle risposte perché non siamo ancora stati capaci di organizzarlo bene, ci sono provvedimenti fermi da un po' di tempo che andranno verificati...però, per esempio, basta andare per la strada per sentirsi dire dal primo impresario che passa che gli abbiamo complicato la vita! Allora, al di là delle colpe e delle responsabilità che non è sempre il caso di andare a ricercare, se facciamo una cosa per migliorare un sistema, renderlo più efficiente, renderlo meno burocratizzato e dare delle risposte alle imprese che, oggi, non devono spendere...è inutile che citiamo i dati che ci hanno fatto ben osservare, per esempio l'altro giorno, per la presentazione della società in cambiamento...le imprese, oggi, devono dedicare il loro tempo, visto che l'economia ha una sua importanza, al lavoro...per rendere produttive le proprie imprese. Il lavoro non è quello di passare dei pomeriggi negli uffici e soprattutto di inseguire delle autorizzazioni che, da altre parti, anche solo in Europa, sono più semplici!

Ci sono cose che...un ragazzo, un giorno, mi ha avvicinato per dirmi che aveva un biglietto che si era dimenticato di farsi rimborsare...aveva un biglietto che gli avanzava del trasporto pubblico per un valore simbolico che era inferiore ai 2 euro e questo rimborso era avvenuto qualche tempo dopo. Ciò gli aveva fatto piacere, ma, per rimborsare 2 euro, c'era stato bisogno di un mandato, di andare in banca, di ricevere il mandato e di fare perdere tempo alle persone. Probabilmente, anche qui...sicuramente ci sarà un motivo per tutto questo, però è chiaro che se misuriamo l'efficacia di un tempo-lavoro, di persone che devono mettersi a fare un provvedimento, un mandato, il tempo-lavoro di una persona che deve andare a ricevere 2 euro, qualcosa non ritorna in termini di efficacia e di quello che stiamo facendo! Lo dico per esasperare la cosa, perché ripeto: ci sarà un motivo se tutto ciò funziona in questi termini, però, da fuori del Palazzo, è un motivo che non si può comprendere.

Io non vado oltre, ci sono una serie di esempi che vorrei fare, ma quello che vorrei garantire è che questa mozione, per noi, è un impegno importante in termini politici, è un impegno che abbiamo speso verso la gente, verso chi ci ha sostenuto...credo che sia un impegno che un po' tutte le forze politiche abbiano voglia di portare avanti in maniera determinata. Vi chiediamo, rispetto a questo impegno, un impegno che per noi è ancora più pressante: a presentare alla competente commissione consiliare, entro 60 giorni, una proposta per ridurre, entro 6 mesi, il peso della burocrazia su tutti i procedimenti regionali, a creare un meccanismo migliore di quello attuale per la valutazione della semplificazione da parte degli utenti, cittadini e imprese. Grazie.

Presidente - Grazie. Apriamo la discussione generale. La parola alla collega Certan.

Certan (ALPE) - Grazie Presidente.

Aggiungerò alcune considerazioni a quelle già fatte dal collega Bertschy. Si parla spesso, e credo anche spesso a sproposito, di "burocratizzazione", di "sburocratizzazione"...credo che sia sulla bocca di tutti ogni giorno, quando c'è qualche cosa che non funziona lo si utilizza spesso.

Credo che però ha fatto bene il collega Bertschy a puntualizzare che, oggi, è possibile, sicuramente, andare a ridurre quella discrasia che si forma spesso fra uffici e cittadini. Io porto alcuni esempi che sono stati fatti durante le audizioni per il bilancio regionale dalle parti sociali. L'esempio fatto da quasi tutti gli intervenuti è che è venuta fuori chiara la richiesta di avere regole chiare, semplici e, soprattutto, di avere poi certezza e risposte ufficiali, perché spesso si dicono alcune cose, ma poi queste non hanno un seguito nei fatti. Porto un altro esempio - che credo faccia parte di un progetto che, in parte, in Valle d'Aosta, si è realizzato - riguardante una piattaforma per tutti i Comuni e gli Enti locali per cercare di creare dei siti, delle piattaforme sulle quali i cittadini possano appoggiarsi per avere documenti, documentazione, eccetera...si è parlato di firma elettronica, di messaggi, ad esempio che, attraverso i siti ufficiali, possano essere inviati ai cittadini messaggi sms, che possano essere inviati da parte dell'amministrazione ai cittadini per informarli...tutta una serie di modulistica deve essere e può essere messa sul sito, in modo che il cittadino non debba recarsi di persona negli uffici, evitando, chiaramente, anche un utilizzo del tempo del personale nei vari uffici e, quindi, favorendo un'accelerazione. Credo che abbia fatto bene il collega a parlare di come favorire, in una regione di montagna, favorire (ed evitare quindi gli spostamenti) l'acquisizione di tutta una serie di documentazione attraverso il web. Credo che, quando abbiamo parlato di questa iniziativa, parlassimo di favorire, ma anche, nello stesso tempo, di essere per esempio puntuali sull'autocertificazione, perché sicuramente potrebbe essere un modo per sburocratizzare...però, nello stesso tempo, bisognerà che siano chiare anche le regole sul controllo delle autocertificazioni, perché non sempre poi viene fatto il controllo da chi di dovere. Inoltre, penso che sia assolutamente necessario regolare tutto quello che può evitare lo scaricabarile, perché spesso la burocratizzazione è proprio la conseguenza di una mancanza di responsabilizzazione da parte di qualcuno o di troppa responsabilizzazione, quindi credo che sia importante lavorare su questo.

Termino citando quanto scritto nel "Rapporto sulla situazione sociale della Valle d'Aosta", nei "Cambiamenti e continuità nella società valdostana - Quaderni della Fondazione", che è stato presentato la scorsa settimana, dove, nel capitolo riservato al digitale e a tutta la parte dell'informatizzazione, la società dell'informazione dice proprio che: "Nell'era digitale, grazie alle possibilità offerte da molti nuovi strumenti, in particolare da quelli di ultima generazione, sono enormemente cresciute le opportunità di acquisire, divulgare e scambiare informazioni per cui si sostiene che si stia affermando una sorta di personalizzazione della comunicazione". Proprio su questo è riservato un capitolo che è importante, e che dice: "non può stupire che si sia quindi di fronte ad una sorta di personalizzazione dell'informazione, in cui ogni utente sceglie un proprio percorso di fruizione dei contenuti e di acquisizione delle informazioni". Ecco, la discrasia che, a volte, avviene fra cittadini abituati a muoversi e a navigare molto bene in questi ambiti, e che poi si ritrovano con...quindi credo che sia importante anche parlarne, fermarsi ed analizzare questo fatto..."Ad oggi, sono circa 25.000 i valdostani presenti su Facebook, ma solo una piccola percentuale ha deciso di iscriversi alle pagine ufficiali delle pubbliche amministrazioni". Anche per l'Amministrazione regionale...(ricordo che, come Amministratori comunali, avevamo seguito tutto un progetto di IN.VA. sul rendere il più fruibile possibile le pagine dell'Ente locale) questa notizia dovrebbe essere abbastanza chiara: perché le pagine o i siti ufficiali delle pubbliche amministrazioni non sono così interessanti come invece altri? Quindi questa nostra mozione può aprire tutta una serie di considerazioni e azioni, ma anche percorsi che credo potrebbero essere condivisi. Grazie.

Président- Merci. La parole au collègue Fabbri.

Fabbri (UVP) - Merci Madame.

Ho sentito tante suggestioni da parte di chi mi ha preceduto e vorrei intervenire anch'io su questo problema du pouvoir des bureaux, della burocrazia, diciamo pure dell'eccesso di burocrazia che, con la crisi attuale, è ancora più urgente effettuare.

Premetto che, a mio avviso, esistono due tipi di burocrazia: una buona burocrazia (senza la quale non è possibile lo sviluppo della società ed il vivere civile), e una cattiva burocrazia, quella cioè che degenera, che diventa oppressiva e che ottiene l'effetto di comprimere ed ostacolare il cittadino, sia il cittadino imprenditore, sia il cittadino che si rivolge all'Amministrazione per essere sostenuto, ma direi anche che opprime chi è un operatore di burocrazia, cioè chi opera nel pubblico.

Ho sentito con molto piacere la collega Certan che ha puntato sullo sviluppo del web che è senz'altro un modo per superare questo eccesso di burocrazia. Faccio un esempio: l'ultima trasmissione dei CUD da parte dell'INPS, che ha generato sicuramente grossi problemi...è stato un inizio, secondo me, di porre la gente di fronte a questi problemi, e cioè: è ora che tutti quanti - chi può, almeno - usino questo tipo di mezzo. Dunque, dicevo della burocrazia che, spesso, viene definita come un mostro che si autoalimenta, instancabile produttrice di complicazioni e difficoltà. In tutti i nostri programmi elettorali è stata accusata ed è stato un leitmotiv l'affrontare questo tipo di problema. Anche ultimamente, il Presidente, nel presentare la legge finanziaria ha riproposto la questione, anche perché, come dicevo prima, la crisi aumenta notevolmente i danni provocati da questo eccesso di burocrazia.

Ebbene, colleghi, con questa nostra mozione, oltre a sollecitare il Governo a presentare entro tempi relativamente brevi e ad attivarsi per cercare di risolvere tutti insieme il problema, ci sembra di poter individuare, nel coinvolgere i cittadini e le loro rappresentanze, uno strumento nuovo ed efficace per poter affrontare e risolvere questo problema..."risolvere" forse è una parola un po' troppo ottimistica, ma comunque, se non altro, ridurre. Infatti, chi più di coloro che si confrontano giornalmente con la burocrazia può evidenziare i problemi e le criticità a cui va incontro nel quotidiano? Vi invitiamo dunque, cari colleghi, ad accettare e a condividere questa mozione.

Vorrei concludere dicendo che la burocrazia è un meccanismo gigantesco che richiede un impegno gigantesco e che deve essere affrontato da giganti e non da pigmei. Tocca quindi a noi sconfiggere la burocrazia cattiva, lasciando in vita solo quella buona che è connessa allo svolgersi della vita democratica. Grazie.

Presidente - Grazie.

Il y a quelqu'un d'autre? La parole à la collègue Fontana.

Fontana (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Ho firmato questa mozione perché la condivido in pieno. È un argomento che abbiamo affrontato tante volte, il Presidente lo sa: già nell'altra legislatura era un cavallo di battaglia anche della maggioranza, perché ci eravamo resi conto che così non si poteva andare avanti. Abbiamo problemi con gente anziana, non tutti hanno un computer o la capacità di collegarsi a queste nuove tecnologie - l'abbiamo affrontato tante volte - e tante volte si scoraggiano e magari non chiedono i servizi. Noi abbiamo sempre detto che i servizi sono tanti, effettivamente, e tante volte non sono a conoscenza delle persone, perché costoro vanno negli uffici e tante volte non hanno le informazioni giuste...la gente si scoraggia e lascia perdere.

Io avevo insistito molto sull'autocertificazione: questo mi sembrava veramente un mezzo che ci permette di andare a semplificare questa problematica. È vero che poi ci vanno i controlli, perché magari più di una volta le persone non si rendono conto che le autocertificazioni vanno fatte come si deve; però, secondo il mio punto di vista, bisogna andare in questa direzione, spiegando che chi non dice il giusto va incontro al penale. Questa, secondo me, sarebbe una soluzione che va a sgravare veramente tutti quei casi laddove si tratta di persone sole che non possono magari contare sui figli perché i figli lavorano...perché sappiamo che poi, a seguire le persone, sono i figli, e questi ultimi hanno comunque anche problemi.

Questo argomento è un argomento che dobbiamo veramente affrontare ed abbastanza velocemente, anche perché non si può andare avanti così. I servizi sono tanti... Io avevo chiesto anche all'Assessore Fosson, più di una volta, di fare dei piccoli opuscoli su cui ci fosse scritto tutto l'elenco dei servizi offerti dall'USL, non solo dell'USL, ma anche di tutti gli altri Assessorati, in modo che le persone si rendano conto di che cosa hanno diritto.

Poi, veramente, bisogna vedere insieme come si può fare, in commissione...io mi auguro che venga votata anche dalla maggioranza, perché questo è un interesse di tutti e dobbiamo andare nella stessa direzione...come si può fare a semplificare questo, perché è la politica che deve dare le direttive. Noi diciamo sempre: "Semplificare, semplificare"...è come sentire il Governo: "facciamo...faremo" e non ci muoviamo mai! È ora di dire basta! Diamo veramente una svolta a questo e cominciamo a dare dei segnali, perché la gente ne ha veramente bisogno, perché è stanca. È stanca di fare file, è stanca di non capire quando le spiegano le cose perché queste sono complicate...non è semplice! Cerchiamo, almeno noi della pubblica amministrazione, di andare incontro e di vedere che cosa possiamo fare. Mi auguro che la maggioranza voti questa mozione, perché va in quella direzione. Grazie.

Presidente - Grazie collega. Altri? Possiamo chiudere la discussione? No. Ha chiesto la parola il collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente.

Un breve intervento a seguito dell'intervento della collega Certan. Vorrei soffermarmi sulla prima considerazione inserita su questa mozione che ha ben illustrato il collega Bertschy: "Considerata l'importanza di dare delle risposte concrete in un momento di crisi economica ai cittadini ed alle imprese"...penso che questa frase riassuma molto bene che cosa noi dovremmo mettere in campo nei prossimi mesi. Qualcosa in questi anni è stato fatto, ma, a mio avviso, a nostro avviso, la macchina è ancora comunque lenta. Abbiamo meno risorse, ma proprio perché abbiamo meno risorse, probabilmente dobbiamo, tutti insieme...e quando dico "dobbiamo", noi diamo la nostra disponibilità per trovare, cercare, studiare e proporre delle soluzioni alternative...per fare che cosa? Uno: per migliorare e mettere in campo una macchina pubblica più rapida; due: questa macchina, però, deve garantire certezze, a nostro avviso.

Distinguerei due macrofiloni. Il primo filone, che è quello politico, quindi, la scelta, il dibattito; una volta che c'è stato il dibattito in quest'aula, si prende una decisione, si decide al di là della maggioranza e opposizione, si decide...benissimo, c'è la seconda sfida. Quindi la politica deve confrontarsi, ha i suoi tempi (probabilmente, anche su questo dovremmo essere più rapidi), ma l'importante è che ci sia confronto, innanzitutto.

La seconda volet, invece, la seconda distinzione è sull'applicazione. Io penso che anche su questo, sull'applicazione, la politica possa fare e debba fare qualcosa. Quando dico questo che cosa voglio dire? Voglio dire che la politica deve monitorare i processi, deve guidarli e, soprattutto, deve accompagnarli. Io penso che questo sia anche il compito della politica, compito del Governo regionale, ma anche compito di ognuno di noi, di ogni singolo Consigliere: monitorare, guidare, accompagnare il processo e, se il processo non dà dei risultati positivi, integrarli, modificarli e andare a rivedere quello che è il modello messo in campo e perché non dà delle risposte puntuali. Io penso che su questo, dal singolo cittadino, al piccolo artigiano, alla media impresa, si aspetti veramente, da parte nostra, un cambio di rotta, un cambio di velocità, un cambio di cultura, perché non possiamo più permetterci i tempi...non dello scorso quinquennio, ma dell'amministrazione pubblica in generale...non abbiamo la bacchetta magica, ci mancherebbe! Ho anche avuto l'opportunità di fare il responsabile di un settore importante all'interno dell'Amministrazione regionale e conosco le difficoltà di interagire e di mettere insieme le varie Strutture, le diverse Strutture, i diversi Dipartimenti, i diversi Assessorati, anche. E proprio su quelli io dico che dobbiamo cambiare tutti mentalità.

Per cambiare mentalità e per dare delle risposte certe, sicure ed anche rapide dobbiamo però voltare pagina, e quando dico "voltare pagina" vuol dire che non possiamo più permettere certe lungaggini, e soprattutto il fatto che il cittadino e le imprese non abbiano risposte certe dall'Amministrazione regionale; quando dico "risposte certe" intendo che queste devono essere su aiuti indiretti, su istruttorie fatte, non concluse, mancanza di pratiche, ci sono dei giorni, una durata, una durata certa, delibere applicative che vanno ad applicare praticamente il disegno di legge o la proposta di legge applicata dal Consiglio regionale...dopodiché, però, il processo deve essere chiaro, snello, diretto, efficace, con dei tempi certi. In questo momento non è così, Presidente Rollandin, lei lo sa: abbiamo discusso più volte, anche solo delle leggi di settore, ancora nel 2012, 2013, al di là della mancanza delle risorse, al di là...il cittadino non aveva però delle risposte certe dall'Amministrazione regionale! Io penso...noi pensiamo che non possiamo più permetterci questo. Per mettere in campo non è sufficiente il web, il web è solo uno strumento, è uno strumento interessante, ma lo strumento va guidato. Ci deve essere una testa pensante per guidarlo, per accompagnarlo.

La politica deve mettersi in discussione da subito e poi, però, deve esserci l'applicazione che deve dare delle risposte certe e puntuali. Penso che sia una sfida che dobbiamo affrontare in questo quinquennio, visto e considerato che le risorse sono nettamente ridotte ed inferiori. Sicuramente dobbiamo migliorare quella che è la macchina amministrativa ed essere puntuali nel rispondere nel momento in cui la politica ha deciso, e nel momento in cui quest'Assemblea ha preso certe direzioni, certe scelte, dobbiamo essere più efficaci e più efficienti. Grazie.

Président - Merci. La parole au collègue Rosset.

Rosset (UVP) - Merci Madame la Présidente.

Gentili colleghi, per quanto possa sembrare astratta questa mozione, vi prego di prestare adeguata attenzione. Il collega Bertschy l'ha illustrata egregiamente, ma vorrei che tutti voi, per un momento, provaste a mettervi nei panni di qualunque aspirante commerciante, professionista, agricoltore, poco avvezzo ad Internet, che si ritrova ad affrontare la giungla dei permessi, delle autorizzazioni, delle richieste più o meno sensate che ciascuno degli uffici coinvolti nell'avvio delle attività gli richiedono. Bene, vi assicuro che è facile cadere vittime di un esaurimento nervoso, per non parlare degli anziani, delle persone con più difficoltà che, già non solo per capire se esista il Bon de chauffage - l'abbiamo vista in questi giorni la difficoltà di comprendere - hanno bisogno di aiuto...figuriamoci poi per assemblare le carte da consegnare per qualsiasi pratica o iniziativa che debbano avviare!

Allora, mai come ora, per uscire dal baratro recessivo, è necessario creare ed offrire agli utenti di qualsivoglia servizio certezze e snellezze nelle procedure. Lei, Presidente, già da diversi anni lo cita, lo propone ed io sono convinto che voglia attivare un'azione di snellimento. Ebbene, è giunto il momento. Non si possono più attivare, aspettare amministrativi che, per incuria, si sovrappongono, o quando per ottenere un'autorizzazione è necessario produrre 4 o 5 copie anche in uffici che sono vicinissimi, primo piano, secondo piano: questo è un sintomo d'inefficienza. Quest'Amministrazione si sta catalizzando per questa vetustà, per le scelte operative bisogna attivare un cambiamento, non rimanere alla macchina da scrivere, ma dobbiamo dare quel senso di efficienza. Ora, nel rapporto difficile con la burocrazia, ci sono alcuni aspetti duri non già a morire, ma anche solo ad essere modificati. Tra i principali cito: l'inerzia, la ripetitività delle non risposte, l'incapacità di disporre di un percorso burocratico lineare, un percorso burocratico definito in termini di tempi e di tappe da affrontare, una serie di fattori che rischiano di creare un pericoloso "effetto domino" e di condizionamento rispetto all'impegno ed alla volontà imprenditoriale non solo degli imprenditori, ma anche del comune cittadino di cambiare le cose, di sviluppare risorse, di proporre innovazione e formazione.

A noi, quindi, a noi, il compito di procedere speditamente, ma soprattutto seriamente, non soltanto a parole, ma con fatti, per intraprendere i bisogni che la comunità abbisogna e tradurli in risposte efficaci attraverso un'efficiente macchina amministrativa.

Président - Merci. D'autres? Pas d'autres? On peut fermer la discussion générale. La discussion générale est fermée. Pour la réplique, la parole au Président Rollandin.

Rollandin (UV) - Merci Madame la Présidente.

Je crois que les interventions des collègues ont été sans doute utiles et je crois qu'on a abordé ce thème avec une attitude qui vise à construire quelque chose de nouveau et, surtout, à réduire les difficultés pour les personnes qui sont obligées - car ce n'est pas un choix - de faire face à des démarches et, donc, de venir en contact avec l'administration publique, soit les Communes, soit l'Administration régionale (dans ce sens on parle surtout de l'Administration régionale). Et bien, je crois que le thème qui a été évoqué avec des exemples, avec des données, correspond à ce qui est évidemment une analyse qui a été faite dans le temps et que je crois nous allons partager, dans le sens d'imaginer que, de plus en plus, il y a l'exigence de simplifier, de réduire l'impact de la soi-disant bureaucratie.

La scelta che è stata fatta...vorrei ricordare che sia nel programma 2008-2013 che nell'attuale programma noi avevamo messo, come punto qualificante il discorso...cito: "...riversato particolare attenzione agli obiettivi finalizzati a semplificare i procedimenti e gli adempimenti a carico degli utenti e ad incrementare i livelli di efficacia, efficienza, economicità e trasparenza dell'azione amministrativa, nonché a rinnovare l'apparato burocratico nel suo complesso. In particolare, le finalità strategiche in attuazione delle quali sono scaturiti gli interventi di snellimento e di razionalizzazione sono le seguenti:... (quello che è stato fatto nei 5 anni, come ricordava la collega Fontana, più volte siamo ritornati su questo; io vorrei ricordare brevemente quello che si è cercato di fare, e poi dirò alcune cose nel merito) ...accrescere la soddisfazione con azioni di snellimento e semplificazione delle procedure amministrative... (e possiamo dare tutto quello che è stato fatto nei singoli settori, l'efficienza dell'Amministrazione regionale è una conseguenza) ...l'organizzazione amministrativa...e...valorizzare le competenze professionali" e, per tutti questi interventi..."razionalizzazione del sistema pubblico"...abbiamo ridotto tutte le procedure nei singoli settori, dall'agricoltura, al commercio, i predetti interventi hanno consentito di ottenere importanti risultati con rilevante impatto prevalentemente esterno: riassetto di molte sezioni del sito Internet regionale, digitalizzazione di procedimenti rivolti all'utenza, semplificazione della modulistica e di iter procedurali (questi, prevalentemente interni).

Ora, qui si pone un problema molto delicato, che è stato accennato sia dalla collega Fontana che, successivamente, dal collega Rosset: il modo con cui c'è un approccio a Internet e ai sistemi informatizzati. È evidente che c'è tanta buona volontà anche negli anziani. Noi abbiamo anche previsto dei corsi specifici per gli anziani, abbiamo fatto in modo che, a poco a poco...però è un aspetto graduale, non va a toccare tutti; quindi questo rimane sicuramente un problema, come rimane un problema per tante categorie che non hanno ancora la capacità o la possibilità di essere così brave con il sistema informatizzato, per cui hanno difficoltà nell'accedere a un sistema che, oggi, permette la trasmissione dati tutto per via informatica.

Da quello che è il funzionamento dello sportello unico, questa è stata la grande richiesta di cui si è cercato, comunque, di tenere conto, per cui abbiamo fatto delle proroghe più volte per il sistema. È perché non tutti, ancora adesso, sono in grado di trasmettere i documenti per via informatica! Questo è ancora, purtroppo, un dato oggettivo. Ecco perché poi il sistema non trova le coordinate per dare le risposte nei tempi certi, per dare una validazione di quella che è la documentazione, senza ricordare che, nell'Amministrazione, noi abbiamo già fatto un passo importante, che è stato molto apprezzato: quello di non richiedere più documenti che sono già stati portati in un certo settore, in un certo Assessorato. Questo, comunque, come indicazione...se uno dice dove sono e sono informatizzati, quei documenti sono validi anche per le altre pratiche, cosa che prima non avveniva: se io portavo tre pratiche in tre Assessorati diversi dovevo ripetere gli stessi miei documenti di base che venivano richiesti. Oggi non è più così! Ci sono ancora delle difficoltà, sicuramente. Non ho voluto dire con questo che è stato fatto tantissimo. È stato fatto molto, per cercare, comunque, di fare entrare nell'ambito di quella che è la parte attiva, cioè i dipendenti ai vari livelli regionali, la consapevolezza che lavorano in questa direzione per favorire l'utenza, per accelerare, per dare delle risposte più concrete. Non è così semplice! Non è così semplice, perché ci sono tutta una serie di procedure che sono, in qualche modo, nel tempo, standardizzate e che hanno difficoltà ad essere cambiate, con un'aggravante: che molti dei progetti che noi portiamo avanti sono collegati con fondi europei. Alla riprova ci sono state tutta una serie di difficoltà oggettive che sono state collegate e collegabili con dei progetti che prevedevano una serie di riscontri che, a livello europeo...noi da più anni - ma non solo noi - diciamo che devono essere cambiati, ci sono controlli di 1° livello, 2° livello, successivo controllo, che non servono a nulla e che bloccano, di fatto, il sistema! Provate ad andare a vedere che cosa succede, ancora oggi, nelle politiche del lavoro e nei sistemi di riferimento di tutto il sistema contributivo, e vedrete che questa è ancora una delle barriere insuperabili, perché pretendono che sia mantenuto questo! Tutto ciò non come scusante, ma per dire che le difficoltà ci sono.

Ora, ripeto, noi abbiamo quindi già previsto questo tema da tempo. Non solo, ma in più, il 4 ottobre, noi abbiamo previsto l'adozione di misure atte a migliorare il livello e la qualità dei servizi offerti, siano essi interni che esterni all'Amministrazione, con un documento specifico. Adesso arriverà la delibera in cui tutti i settori dell'Amministrazione prevedono di attivare i meccanismi di semplificazione...tutti! Questo per dire che cosa? Per dire che, francamente, vogliamo dire che ci abbiamo provato. I risultati io li lascerò giudicare anche a voi, e credo che sarebbe opportuno che ci possa essere - nella commissione che credete voi - la possibilità di illustrare che cosa è stato fatto, quali sono i sistemi che sono stati previsti, per dire come e in che cosa potremmo ancora migliorare questo sistema, perché, francamente, su questo noi riteniamo...e poi non lo dirò io, ma lo dirà la Struttura, lo diranno quelli che stanno seguendo, il Segretario generale che sta seguendo questa procedura...con grande difficoltà, perché non è facile fare accettare i cambiamenti! Non è facile convincere tutti che si deve modificare, si deve impostare in modo diverso, ridurre la tempistica, accettare le certificazioni, le autocertificazioni...anche perché sulle autocertificazioni si sono costruite una serie di difficoltà interpretative per cui, alla fine, si scopre che qualcuno ha barato, dico qualcuno, e mette...certo, sì, sì, si prende la responsabilità...però dico che lo scoprire che poi qualcuno ha barato mette a volte in crisi il sistema, per cui dicono: "ma, allora, se noi chiedevamo invece una documentazione che potevamo accertare, questo non succedeva!"...lo dico per spiegare alcune delle rimostranze che ci vengono presentate a questo livello.

Per quanto ci riguarda, io credo che noi, sulla mozione...non solo condividiamo quello che è l'obiettivo, però, credetemi, non è ipotizzabile, né nei 60 giorni, né poter dire che cosa viene fatto nei 6 mesi. Noi riteniamo di poter continuare a lavorare in questa direzione, e di avere la disponibilità di andare a spiegare, in particolare la delibera che verrà adottata adesso da tutti i settori dell'Amministrazione, su come viene impostata la semplificazione, l'accelerazione delle pratiche, quindi, in attuazione di un percorso che è già in atto! Dopodiché, possiamo valutare assieme se questo è sufficiente, se vi sono dei cambiamenti, se ci sono delle situazioni, ma non pensiamo di rivoluzionare nei 60 giorni o nei 6 mesi...questo lo dico senza timore di smentita, perché questo è impossibile! Guardate, ci sono dei settori per cui, per una serie di ancoraggi con altre norme, si è obbligati a seguire delle procedure vecchie, stantie, che non sono modificate, che non dipendono da noi.

Quindi, io non vi chiedo di ritirare la mozione, perché non so se è nel vostro...però, noi, ripeto, su questo, se voi insistete a mantenere questa mozione, siamo disponibili a venire in commissione ad illustrare quello che è stato fatto e quello che si sta facendo per dirvi se questo è sufficiente...voi potete valutare se questo è sufficiente o meno. Nel momento in cui ci sono suggerimenti, noi siamo prontissimi ad accoglierli, a discuterli, a vedere insieme qual è il percorso. Però, credetemi, non è così facile...io, in 60 giorni, non posso portarvi altro che quella che è, oggi, la delibera in cui tutti i settori sono coinvolti, tutti! ...con una gradualità, con una possibilità di operare al meglio, con una verifica dei risultati! Con una verifica, perché alla fine verifichiamo che cosa è stato modificato...perché qual è il beneficio alla fine della fiera? ...perché è questo che noi dobbiamo valutare! In questi termini, noi siamo pronti e disponibili, quindi questo è un impegno che noi manteniamo, e possiamo andare quando volete, perché abbiamo tutto pronto su quello che si sta facendo e su quello che si vuole fare. Se ritenete, noi siamo disponibili; altrimenti, se mantenete questa mozione, come dico...ma proprio perché, materialmente, non è pensabile che in 60 giorni si dia...quello che è il discorso dei 6 mesi, in quanto quello che c'è siamo disponibili a darlo.

Noi ci asterremo quindi su quella che è la mozione.

Presidente - Grazie. Ha chiesto la parola il collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Merci.

Intanto grazie per la risposta rispetto anche alla possibilità di informazione che viene data a qualche collega come me, nuovo, rispetto al lavoro fatto.

La mozione, però, per noi vuole essere non tanto un semplice documento, ma uno stimolo, una scossa, un'energia che diamo anche a lei in merito a questa questione, perché è vero che 60 giorni sono pochi, le lungaggini per le quali i cittadini e le imprese oggi si trovano ad affrontare...ma non solo per l'Amministrazione regionale, c'è un mondo che sta dietro alla burocrazia...e poi, ci ricordiamo tutti - quelli tra noi che sono stati in certi congressi - un grandissimo congresso che aveva lanciato questo grande progetto di semplificazione...se oggi dobbiamo raccogliere i risultati - e non ne faccio una colpa all'uno o all'altro - e sentire che cosa pensa la gente di questa semplificazione, siamo distanti da un modello ideale!

Certo che, in Valle d'Aosta, i Comuni sono attaccati alla Regione, la Valle d'Aosta è attaccata all'Italia, l'Italia è attaccata all'Europa, e ci sono delle complicazioni una dopo l'altra. Però quello che speravamo venisse raccolto come un elemento un po' nuovo e da valorizzare era anche l'impegno e la trasparenza verso i cittadini e le imprese...c'è una seconda parte della mozione che va spinta, che va amplificata, perché ci possono dare un contributo anche per migliorare l'attuale organizzazione. In ogni caso, non è una mozione che crea un conflitto politico, questa. Per noi è un obiettivo che vogliamo lanciare all'interno del Consiglio, siamo sicuri che ci state lavorando...e che sia uno stimolo, per noi, di produrre un lavoro per andare a verificare che cosa si può fare di meglio e, per voi, se non l'accoglierete, di continuare a lavorare con la stessa energia.

Sicuramente, se non verrà raccolto il punto 2°, noi ci muoveremo con un disegno di legge o con qualche altra cosa, perché è importantissimo che i cittadini e le imprese possano raccontare quello che non va...non nei bar o nelle strade, ma dircelo, dircelo in maniera ufficiale, dircelo con gli strumenti che riterremo più opportuni.

Président - Merci. La parole au collègue Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente.

È stato un confronto sereno, Presidente Rollandin, ma non sufficiente. Lei ci ha illustrato che cosa, in parte, avete fatto in questo quinquennio e, soprattutto, che cosa intendete fare per il domani, da come ho potuto capire, da come abbiamo potuto capire. Ma l'"abbiamo tutto pronto" non ci soddisfa dal punto di vista politico, nel senso che...lei capisce che l'amministrazione pubblica parla esclusivamente per atti.

La nostra volontà, oggi, con questa mozione, era di mettere, nero su bianco, un impegno forte. Penso che nel dibattito di questa sera, su questo tema, in un clima sereno, in un clima costruttivo, in un clima che vuole incidere, che vuole comunque modificare l'impianto della nostra Amministrazione pubblica...sappiamo perfettamente che, per modificare, la sfida è molto alta, lo sappiamo...è anche culturale, è culturale al suo interno, è culturale all'esterno, è culturale per le imprese e anche per il singolo cittadino. Siamo consci e conosciamo...non dico perfettamente, ma abbastanza bene...come posso dire? i punti di forza ed i punti di debolezza del nostro modello, ma mai come in questo momento, visto e considerato non solo la crisi, ma le risorse interiori che noi abbiamo...e apro una parentesi su questo: lei, da politico, navigatissimo, non navigato, navigatissimo, ci ha fatto un passaggio. Voi conoscete i fondi europei: FSE, PSR...d'accordo, sappiamo le difficoltà organizzative e di percorso, di rendicontazione, del settennio, del cofinanziamento, conosciamo e sappiamo. Però, dove noi possiamo incidere e, a nostro avviso, dobbiamo incidere...secondo noi è sui nostri fondi. Io penso che siamo tutti d'accordo sul fatto che dobbiamo fare meglio e dovete fare meglio, sui nostri fondi, anche se non abbiamo la bacchetta magica per fare meglio.

Noi, oggi, con questa nostra mozione volevamo garantire a questa maggioranza molto risicata, molto in difficoltà nei vari Consigli...in questi 5 mesi, più volte siete stati in grandissima difficoltà nei disegni di legge che avete presentato, e nella scorsa settimana abbiamo affrontato un bilancio sul quale io penso che le proposte che la minoranza ha messo sul tavolo vi abbiano anche aiutato, aiutato a modificare in parte la finanziaria licenziata nel mese di novembre...come per dire: "abbiamo fatto un certo pressing su certi temi, su certi articoli e su certi dossier e qualcosa, forse, è stato integrato"...merito della minoranza, merito della maggioranza...senza la maggioranza le proposte della minoranza non sarebbero state accolte.

Ieri, l'Assessore Marguerettaz, nel suo discorso, davanti agli imprenditori, agli hôteliers valdostani, ha voluto marcare...io non penso che ci siano i bravi anche in questo e i cattivi...o che cosa. Lo stato dell'arte è questo. Io penso che certe modifiche che sono state apportate alla finanziaria vadano in una direzione corretta...no, facevo come...nel momento in cui noi portiamo il nostro contributo, questo va nella direzione di migliorare quello che è l'impianto. Ecco, lo spirito di questa nostra mozione è...non era, è questo. Chiedo ancora ai colleghi di maggioranza che...quando c'è un impegno, quando è scritto nero su bianco, la classifica si muove meglio, l'asticella si può alzare e, tutti insieme, forse andiamo in una direzione...se non condivisa, quanto meno approvata all'interno di quest'aula. Se, invece, l'impegno è: "mi prendo io l'impegno, vi dico che cosa stiamo facendo, se è già tutto pronto" è un impegno che lascia comunque un po' il tempo che trova.

Dopo l'intervento che ho ascoltato attentamente del Presidente Rollandin, avrei gradito veramente sentire: "qualche cosa abbiamo fatto, si poteva fare di più, si poteva fare meglio, noi siamo pronti. Benissimo, approviamo questa vostra mozione"...una mozione che, oltretutto, nei due impegni...il primo è un impegno veramente approvabile: "a presentare, entro 60 giorni, alla Commissione consiliare"...potremmo anche modificarla a 90, Presidente Rollandin, a 90, e non c'è nessun problema penso...e, il 2° punto: "a creare un meccanismo per la valutazione della semplificazione", quel meccanismo che anche nel mio intervento precedente avevo esplicitato, quello della verifica. Come dire? Penso che la situazione sia sotto gli occhi di tutti. Abbiamo una macchina ancora lenta, a mio avviso...scusi, Presidente Rini, un minuto e termino...e dobbiamo ristrutturarla, dobbiamo rivedere l'impianto, dobbiamo, per forza, anche dal punto di vista culturale, modificare questo nostro percorso.

Io chiedo ancora ai colleghi della maggioranza di ripensarci e di approvare questa mozione, perché la carta che canta, l'impegno preso in quest'aula, comunque, può creare le condizioni per migliorare e sburocratizzare questo peso della macchina pubblica, che è ancora troppo lenta, che non è ancora efficace, e che, in questo momento, purtroppo, non dà certezze ai quesiti che i cittadini e le imprese, in questo momento, stanno indicando e fornendo all'Amministrazione pubblica. Grazie.

Président - Merci. La parole à la collègue Certan.

Certan (ALPE) - Sì, grazie Presidente.

Guardi, Presidente Rollandin, io condivido alcune cose che lei ha detto. Sul fatto delle procedure vecchie e spesso stantie, spesso doppie, che si raddoppiano e triplicano, per carità, siamo i primi a riconoscerlo, e non c'è problema a riconoscere neppure che qualcosa, sicuramente, è stato fatto; ma questo della sburocratizzazione è uno dei temi che si usa - l'ho detto prima, nel mio precedente intervento - spesso anche a sproposito, in tutti i momenti, in tutte le salse, si dice spesso "fa fine e non impegna". Ecco, noi oggi volevamo impegnare, anche senza far fine, ma impegnare, proprio come hanno detto anche i colleghi Chatrian e Bertschy. Se vi è necessità di tempi maggiori, per carità, lo possiamo capire...non è una questione di tempi, è una questione per cui, se non si inizia mai, si sarà sempre in ritardo. Riguardo a questo, i cittadini hanno dato spesso il segnale di essere più avanti dell'Amministrazione.

Ancora adesso, lei ha detto che molti documenti, se sono...diciamo reperibili sul web o sui siti, non si richiedono più...guardi, le posso assicurare, anche per esperienza personale e per i tantissimi cittadini che si lamentano che non è così, perché, in alcuni uffici...lo so, l'informativa è qualcosa che è stato fatto, ma non è per tutti così. Purtroppo - e lei l'ha toccato questo argomento - bisogna ancora insistere sul fatto della formazione, e ciò non può essere demandato a nessun altro, se non all'Amministrazione, il fatto di fare formazione.

Un'altra cosa poi che mi preme sottolineare, è quella che lei ha detto, ovvero che spesso è anche un problema di cultura, un problema culturale...sì, è vero, però io credo che solo con delle regole certe e con un'amministrazione che si attivi in questo senso anche il problema culturale può essere superato, perché a livello di burocratizzazione è una questione culturale, a livello di rifiuti è una questione culturale e andiamo avanti, e quindi aspettiamo...on vieilli en attendant...su altre cose è una questione culturale...certo che è una questione culturale, ma chi mette anche un po' gli obiettivi culturali di una società se non un'amministrazione? Quindi in questo andava il nostro impegno della nostra mozione: di metterci veramente a disposizione per lavorare insieme e per cercare veramente di mettere degli obiettivi che, ripeto, non neghiamo essere...ci sono stati dei tentativi, però forse non tutti hanno...bisogna anche insistere, bisogna riproporli, bisogna ammodernarli...proviamo a farlo insieme, ma facciamolo!

Accogliamo con piacere la vostra disponibilità a venire in commissione. Lavoreremo anche in commissione, non ci siamo mai sottratti; però credo che questo impegno non cambi la vita, in questo caso, né alla maggioranza, né alla minoranza. Grazie.

Presidente - Grazie. La parola alla collega Fontana.

Fontana (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Ho apprezzato l'intervento che ha fatto il Presidente, perché ho visto che c'è la buona volontà di condividere la nostra mozione e perché quello che è stato fatto dalla maggioranza va in quella direzione. Capisco anche là dove dice: "è difficile, ci stiamo provando".

Io vi faccio una proposta: visto che questa buona volontà c'è, noi vi ascolteremo come lei ha detto, perché a noi interessa sapere quello che è stato fatto; però, dall'altra parte, chiediamo anche a voi di votare questa mozione e di ascoltare anche quello che noi abbiamo da dire a voi...magari abbiamo delle proposte per cui possiamo forse insieme migliorare questa situazione. È reciproca la cosa, non costa niente! Se ce la facciamo, è un merito di tutti e va nella direzione per cui ci guadagnano i cittadini. Proviamoci almeno! Sono pochi 6 mesi? Prolunghiamo i tempi! Noi accettiamo quello che ci dite voi, perché capiamo la buona volontà e lo sforzo che è stato fatto; però, da parte vostra...vorremmo anche che voi cercaste di capire che noi abbiamo la volontà di lavorare e di proporre! Poi non è detto che ce la faremo, perché sappiamo che è una materia molto difficile, ma dateci almeno questa opportunità di confronto!

Presidente - Grazie. La parola al collega Ferrero.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

Purtroppo, da parte nostra vi è, ovviamente, rammarico per questa decisione...ma non è che ci colga molto sorpresi. Conosco bene la situazione degli uffici regionali e so che, al di là delle belle parole, già la legge 241 del '90 e le successive leggi di recepimento che sono state poi adottate dalla Regione, sostanzialmente, sono, per il 60-70 percento, inattuate, vale a dire che vengono richiesti ai cittadini documenti che sono in disponibilità dell'Amministrazione o che potrebbero essere richiesti ad altri Enti pubblici. Potrei portare decine di esempi...farò una specie di lista e la pubblicheremo anche sul nostro sito, in maniera che sia chiaro. È successo, di recente, per una pratica personale, che un Assessorato - l'Assessorato della sanità - richiedeva la trasmissione via posta elettronica della documentazione, ma, entro il termine stabilito, richiedeva di presentarsi anche all'ufficio con la ricevuta della presentazione e la documentazione in formato cartaceo.

Noi abbiamo maturato una convinzione, che è quella per cui il malfunzionamento dell'autocertificazione e della semplificazione è funzionale, sostanzialmente, alle code che si formano alla Presidenza della Giunta il martedì e, agli Assessori, sempre il martedì e negli altri giorni. Gli uffici che funzionano, gli uffici che fanno bene il loro lavoro e i dirigenti che danno risposte, ovviamente non fanno comodo ad un certo tipo di politica che, del clientelismo e del piccolo favore, del privilegio e della "spintarella" ha fatto la sua fortuna.

Presidente - Grazie, colleghi. La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente.

Solo due brevi considerazioni, anche a seguito dell'intervento del Presidente che, in parte, su alcuni aspetti condivido...quando dice che non è facile cambiare abitudini è assolutamente vero, noi veniamo da un sistema che ci ha abituati a produrre tanta carta e ad avere, a volte, poche risposte. È vero che è un processo che deve coinvolgere tutti, su questo non c'è ombra di dubbio, perché non possiamo lavorare per settori...o funziona, o c'è una catena, o c'è veramente un percorso condiviso da tutti, oppure il percorso si inceppa. È anche vero che, come ha detto lei, Presidente: "noi ci abbiamo provato"...indubbiamente si è provato, però io vorrei aggiungere una cosa. È vero il "ci abbiamo provato", però io aggiungerei che ci abbiamo creduto un po' poco, la verità forse è un po' questa, nel senso che...e faccio poi un esempio, quello legato allo sportello unico, dove noi continuiamo a rincorrere un po' quelle che sono le imposizioni che ci calano dall'alto, dallo Stato. Lei ha citato giustamente il fatto che noi abbiamo fatto un atto nel quale non possiamo richiedere due volte gli stessi documenti, ma ciò deriva dalla norma nazionale che ci ha obbligati comunque ad applicare queste regole...sì, comunque...

Voglio fare un esempio molto significativo, quello che riguarda lo sportello, che forse è l'esempio più emblematico di una norma che lo Stato ci impone, nel senso che il discorso della trasmissione per via telematica è obbligatorio, la documentazione è obbligatoria, però, Presidente, abbiamo fatto veramente poco perché decollasse. Noi siamo in una realtà talmente piccola per cui potremmo essere di esempio, anche sullo sportello, per il resto dell'Italia. Quando parlo di questo è perché è chiaro a tutti che, in una realtà come la nostra, in cui abbiamo il comparto unico del pubblico impiego, in cui abbiamo tutti lo stesso contratto, comunali e regionali, si potrebbe fare uno sforzo e non abbandonare questi uffici nei quali la gente va, fa la richiesta e poi inviano nei vari Assessorati e Dipartimenti per i vari pareri. Dove si è inceppato il meccanismo? Si è inceppato quando queste pratiche devono poi essere reinviate ai Comuni per l'aspetto urbanistico. Allora, su questo, occorre un po' più di coraggio, nel senso che il fatto di fare degli uffici dove la gente si reca, fa la domanda in via telematica...ma che ci sia un ufficio che ti dia delle risposte anche dal punto di vista urbanistico, risolverebbe tanti di questi problemi. Ho fatto un esempio emblematico, perché su questo ci eravamo già confrontati in differenti vesti nelle quali c'era, probabilmente, una sensibilità leggermente diversa. Ma su questo si potrebbe fare veramente tanto, basterebbe che alcune risorse di finanza locale allocate a monte e con un costo zero...perché il fulcro, il punto fermo deve essere il costo zero...e, assolutamente, con una mobilità volontaria del personale, perché non vorremmo mai andare a toccare degli aspetti che sono molto difficili. Ecco, su questo avremmo probabilmente dovuto fare qualche cosa di più.

Personalmente avrei condiviso le sue perplessità se avessimo chiesto di risolvere i problemi dei 60 giorni, avrei condiviso la sua perplessità, però io...almeno, noi, chiedevamo semplicemente una proposta da condividere sui 60 giorni. Se voi, come dite, avete già un piano, avete già comunque tutto...illustratecela! Questa potrebbe essere una base di partenza: illustratecela e condividete la mozione! Almeno, a nostro avviso...noi non chiediamo di risolvere i problemi, sarebbe da folli chiedere di risolvere i problemi in 60 giorni, ma che veniate ad illustrare quello che è stato fatto e come intendete muovervi. Io penso che non vi sia nulla che vi impedisca di non accettare e di non votare questa mozione.

Presidente - Grazie. Non ci sono altri? Ci sono altre richieste? Possiamo mettere in votazione, colleghi? Apriamo la votazione. Grazie. Colleghi, votate.

Presenti: 35

Votanti: 17

Favorevoli: 17

Astenuti: 18 (i colleghi Baccega, Bianchi, Borrello, Farcoz, Follien, Fosson, Isabellon, La Torre, Lanièce, Marguerettaz, Marquis, Péaquin, Perron, Restano, Rini, Rollandin, Testolin e Marco Viérin)

Il Consiglio non approva.

Passiamo al punto 24 all'ordine del giorno.