Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 135 del 25 settembre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 135/XIV - Interpellanza: "Problematiche relative alla realizzazione di nuovi impianti di frutteto e vigneto".

Président - Pour l'illustration, la parole au collègue Grosjean.

Grosjean (UVP) - Bien, je reviens encore un moment sur le problème de la viticulture et de la fruiticulture, c'est mon travail... Le problème relatif à la réalisation des implants des vignobles et des jardins fruitiers dans ce moment est très délicat pour deux raisons: d'un côté, le manque de budget de la part de la Région et surtout la particularité de notre viticulture, en particulier. Le risque est de bloquer ce travail en ce moment où les agriculteurs qui ont présenté la requête pour les contributions pour les replantations devraient être déjà en train de faire le travail de préparation du sol pour les nouvelles plantations, mais, malheureusement, ils n'ont pas encore des réponses. Le problème est lié aussi aux saisons, certains travaux de préparation des sols pour les plantations ne sont pas des travaux de déplacement de terre comme pour un chantier d'un chemin ou n'importe quoi: ce sont des travaux très précis, très spécifiques, qui doivent être faits dans des périodes très précises. On va du côté de l'hiver, donc, pour certaines exploitations, le risque c'est que dans le prochain printemps on n'aura pas la possibilité de planter les vignobles, parce que les terrains n'ont pas été préparés et donc, en plus de perdre la contribution, il y a le risque de perdre aussi une année de production; une année de production pour l'agriculteur est le 27 du mois, c'est là qu'il a son revenu. Alors je voulais demander à l'Assesseur s'il peut me renseigner sur les idées qu'il a pour résoudre ce problème, s'il peut nous donner des indications sur les surfaces qui ont été demandées de replanter, s'il y a une disponibilité financière et surtout, s'il n'y a pas assez pour tous, de quelle façon on choisira les bénéficiaires.

Président - Pour la réponse, la parole à l'Assesseur Testolin.

Testolin (UV) - Merci Président et merci Conseiller Grosjean pour me permettre quand même de donner quelques numéros sur celle qui a été l'activité réservée aux vignobles dans ces dernières années et pour ce qui pourra arriver dans les prochaines années aussi, tout en soulignant comme le secteur du vin au Val d'Aoste a toujours été...et on espère de pouvoir toujours soutenir dans la façon la plus correcte possible. Je vais donc répondre ponctuellement à vos questions.

"Qual è la superficie di frutteti e vigneti autorizzata per i nuovi impianti o reimpianti per la primavera 2014 e quali sono le relative superfici di impianto dell'ultimo quinquennio": si precisa, come è bene sottolineare, che le autorizzazioni relative ai diritti di impianto nel settore vinicolo, disciplinate dal regolamento CE 1234 del 2007, così come modificato da un ulteriore regolamento CE 491 del 2009 relativo all'OCM vino, hanno una durata variabile da due a cinque anni a seconda dell'origine del diritto. Nel caso di diritti di reimpianto originati a seguito di estirpo di vigneto esistente, il viticoltore ha cinque anni di tempo per procedere all'utilizzo dello stesso. In caso di non utilizzo, il diritto finisce nella riserva regionale dei diritti a cui può accedere qualsiasi conduttore di azienda agricola; i diritti prelevati dalla riserva hanno una durata di soli due anni; l'accesso alla riserva è regolamentato da un apposito provvedimento dirigenziale emanato ogni anno. Nella campagna 2013-2014, che è quella presa in considerazione, i metri quadri autorizzati sono pari a circa 132 mila complessivi, di cui 74.152 autorizzati a seguito di estirpo di vigneti già esistenti e circa 58 mila, in deroga, a seguito di domande di impianti rientranti in riordini fondiari. Il settore frutticolo non è invece soggetto ad autorizzazioni particolari in merito agli impianti o reimpianti.

In merito alle superfici di impianto e sistemazione dell'ultimo quinquennio, i metri quadrati autorizzati al contributo sono stati circa 660 mila per il settore vinicolo e circa 583 mila per il settore frutticolo. Trattandosi di domande preventive, le superfici per cui viene richiesto il contributo per l'intervento di sistemazione possono anche non corrispondere a quelle effettivamente realizzate nell'anno e inoltre non tutta la superficie richiesta è stata ancora realizzata, in quanto, ai sensi della delibera della Giunta regionale 3719 del 2010, relativa alla ridefinizione dei criteri di applicazione per la concessione di aiuti agli investimenti nel settore delle produzioni vegetali ai sensi del titolo III, articolo 50, comma 1, lettera b), della legge regionale 32/2007, gli interventi oggetto di finanziamento devono essere ultimati entro due anni dalla data del provvedimento deliberativo di impegno della spesa ammessa.

Per quanto riguarda la domanda n. 2: "a quanto ammonta l'investimento globale da parte degli utenti previsto per la prossima campagna agraria e quali saranno i parametri utilizzati per un'eventuale graduatoria di merito nel caso in cui la disponibilità da parte dell'Assessorato non sia sufficiente a sostenere tutte le richieste", si segnala come l'investimento globale aziendale ammissibile per la prossima campagna agraria corrisponde, secondo quanto determinato dai competenti uffici, a circa 2.493.000 euro, di cui 1.690.000 euro per il settore viticolo e 747.800 euro per quello frutticolo, inoltre ci sarebbero lavori per 55.225 euro, lavori considerati d'urgenza, relativi al settore vitivinicolo. Per i lavori d'urgenza, i fondi sono già stati impegnati ai sensi della 3719 del 2010, la quale prevede che tali lavori, in caso di insufficiente disponibilità di bilancio, vengano evasi in via prioritaria rispetto ai nuovi impianti. Sempre ai sensi dell'articolo 5 della citata delibera di Giunta regionale, tutti gli interventi inerenti le domande presentate per l'anno 2013, sono stati assimilati a opere di miglioramento fondiario, a livello aziendale, per cui riceveranno tutte la stessa percentuale di aiuto, ad eccezione delle aziende condotte dai giovani agricoltori, per le quali è prevista una maggiorazione percentuale.

Per quanto riguarda il quesito n. 3: "se è possibile eseguire gli impianti e recuperare l'eventuale contributo in tempi successivi, per non perdere oltre al contributo anche uno o più anni di produzione", come è già stato sottolineato, purtroppo, come è risaputo, qualora si decida di accedere all'aiuto previsto dall'articolo 50 della legge 32 del 2007, non è possibile iniziare i lavori prima che l'Amministrazione abbia adottato il relativo provvedimento di concessione. In caso contrario, l'aiuto non può essere concesso, in quanto il cosiddetto "effetto incentivo" non viene rispettato, in forza dell'articolo 18 del regolamento di esenzione 1857 del 2006, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato degli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nella produzione di prodotti agricoli e recante modifica del regolamento CE n. 70 del 2001.

"Quali siano le intenzioni per il futuro di queste attività": si sottolinea come negli ultimi cinque anni, dal 2009 al 2013, il mondo vitivinicolo valdostano si sia dichiarato disponibile ad impiantare mediamente più di 13 ettari all'anno di vigneto, anche in forza dell'aiuto che l'Amministrazione regionale ha sempre deciso di mettere a sua disposizione. Va ricordato che nella maggior parte delle regioni italiane gli aiuti all'impianto, la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti godono esclusivamente di un aiuto statale e comunitario facente capo a un programma nazionale di sostegno, pari ad un aiuto massimo di circa 6.250 euro a ettaro. In Valle d'Aosta l'impegno medio negli ultimi anni è stato pari a circa 60.000 euro a ettaro. La quota spettante alla nostra Regione, invece, per quello che riguarda il 2014, nella ripartizione dei fondi del citato programma nazionale ammonta a soli 171.000 euro, il 90% dei quali permetterà l'avvio di progetti di promozione sui mercati di Paesi terzi, extra UE, da parte di aziende locali, grazie ad accordi stipulati dalla Regione con la Regione Piemonte. Al momento la situazione finanziaria non consente di prevedere l'entità dei futuri finanziamenti con le attuali modalità. Nel contempo, al fine di sostenere il settore, si è cercato e si cercherà comunque di incentivare l'utilizzo di risorse economiche comunitarie e statali, che al momento ci permetterebbero di incentrarci di più sull'aspetto promozionale che su quello produttivo. Ulteriori valutazioni sull'opportunità in merito agli investimenti produttivi invece potranno e dovranno invece essere verificate nell'elaborazione di specifiche misure da allestirsi sul prossimo PSR. Merci.

Président - Merci. Pour la réplique, la parole au collègue Grosjean.

Grosjean (UVP) - Assessore, i dati, non erano proprio...tutta quella serie di dati che volevo sapere, anche se è stato importante, credo anche per il Consiglio, sapere qual è la situazione di sviluppo del settore della viticoltura. Il dato che più mi premeva di sapere era l'eventuale percentuale di contributo, ma anche qui, purtroppo, non riusciamo a sapere, l'unica cosa che ritengo importante ribadire...sì, è vero, l'articolo 18 prevede che non si facciano i lavori prima che ci sia, diciamo, l'autorizzazione, altrimenti si perde il diritto al contributo, ma, se il contributo per un impianto lo riportiamo a quello che è il discorso nazionale, a questo punto possiamo fare a meno di chiedere il contributo, almeno siamo sicuri di non perdere l'anno di produzione, perché purtroppo siamo arrivati a questa soluzione. I 6 mila euro all'anno sono previsti in zone di pianura, dove molto probabilmente fare il viticoltore è tutta un'altra cosa; dove si lavora il vigneto con 70, 80, 90 ore di lavoro ad ettaro, contro i nostri 800, 900. Teniamo conto che noi siamo in questi anni nella fase di risistemazione del terreno, quindi tanti terreni stanno subendo adesso una sistemazione globale, tra 20 o fra 30 anni subiranno semplicemente un reimpianto, quindi questo ventennio è quello che ha, diciamo, investito i viticoltori del più grosso impegno economico per la sistemazione dei terreni, comunque, se la percentuale sarà un po' più alta, noi saremo ben lieti.

Président - Merci. Point 47 à l'ordre du jour.