Oggetto del Consiglio n. 2810 del 6 febbraio 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 2810/XIII - Interpellanza: "Situazione delle sedi dell'Azienda USL prese in locazione".
Président - La parole à la collègue Fontana.
Fontana (PD) - Grazie Presidente.
I precedenti interventi attraverso i quali questo gruppo consiliare chiedeva informazioni rispetto alle eccessive spese dell'Azienda USL in tema di affitti e di locali da terzi, segnalavano l'esigenza di razionalizzare tali spese. Preso atto dagli organi di informazione - La Stampa di venerdì 18 gennaio - delle cifre importanti spese ogni anno dall'Azienda sanitaria per le locazioni di spazi esterni; considerato che tra le modalità di possibile risparmio per gli anni 2013 e futuri l'azienda tramite il suo direttore generale parla essenzialmente di una "rinegoziazione" dei contratti, mentre sarebbe auspicabile una revisione complessiva delle esigenze per valutare quali servizi possano essere riaccorpati nelle strutture già di proprietà aziendale o regionale; ricordato come già a suo tempo questo gruppo consiliare aveva segnalato la disponibilità di un intero piano - oltre 1.000 metri quadrati - completamente vuoto presso la sede dell'ex Maternità, che ben si presterebbe ad ospitare servizi di tipo socio-sanitario ora dislocati dall'USL sul territorio...
Presidente - Colleghi, per cortesia...
Fontana (PD) - ...ritenuto opportuno cercare di capire meglio quali sono le intenzioni dell'Azienda sanitaria locale e dell'Amministrazione regionale in tema di gestione del patrimonio e degli immobili...e valutare l'opportunità di riprendere i lavori di sistemazione del sottotetto dell'edificio ex Maternità per destinarlo a servizi socio-sanitari...
Président - Merci. Pour la réponse, la parole à l'Assesseur Lanièce Albert.
Lanièce A. - Grazie Presidente.
Tenuto conto appunto della necessità di contenere e razionalizzare la spesa nell'ambito sanitario, l'azienda sta facendo un lavoro per quanto riguarda la riduzione dei costi di locazione nelle sedi decentrate e quindi, su indicazione appunto anche dell'Assessorato, ha pianificato per il 2013 un'attività di rinegoziazione dei contratti di locazione in essere e parallelamente un'attività di riorganizzazione delle sedi esistenti di proprietà dell'azienda o gestite in comodato gratuito per conto dell'Amministrazione regionale. La spesa annuale per canoni ammonta a circa 1 milione 600 mila euro, Iva inclusa, e, per quanto riguarda tutti i locali - e le darò adesso una fotocopia dell'elenco di tutte le sedi, così si vedono in modo preciso quelli che sono gli aspetti finanziari -, le sedi sono quelle appunto descritte nella tabella che adesso le darò, dove sono indicate anche le scadenze previste, oltre all'ubicazione e alla destinazione, al numero di repertorio, alle metrature e con l'individuazione dei diversi locatori.
Per quanto riguarda l'ex Maternità, il piano di sottotetto dello stabile non rientra nella disponibilità dell'Assessorato e neanche dell'USL, per cui non vi può essere la previsione da parte dell'azienda di realizzare dei lavori. Si ricorda comunque che gli spazi attualmente gestiti dall'azienda nello stabile ex Maternità rappresentano un importante polmone per l'azienda, al fine di poter spostare nel breve periodo gli ambulatori attualmente ubicati in strutture in cui sono previsti interventi di adeguamento strutturale, si cita ad esempio la palazzina in via Guido Rey, che ricordo è oggetto di ristrutturazione per portare tutti gli ambulatori, gran parte degli ambulatori dell'azienda per l'attività intramoenia. Si precisa tuttavia che nel medio periodo, tenuto conto della nuova sede del Dipartimento di prevenzione di Quart e del progetto di realizzazione del presidio unico ospedaliero regionale per acuti, lo stabile verrà gradatamente destinato a funzioni diverse da quelle socio-sanitarie. Grazie.
Presidente - Grazie. Per la replica, la parola alla collega Fontana.
Fontana (PD) - Assessore, ritorniamo ancora una volta su questo argomento. In questa legislatura il nostro gruppo più volte ha posto tale problema, però non siamo stati ascoltati. Prendo atto con stupore di quello che ha detto la dottoressa Riccardi su La Stampa: "ce lo impone il Governo nazionale", questo di razionalizzare le spese...cioè veramente sono stupita, anche perché abbiamo posto mille volte questi problemi, che la sanità effettivamente, come diceva il collega Caveri, prende una grossa fetta del bilancio regionale e sono stupita che un dirigente, che un direttore non si preoccupi di vedere prima dove si può andare a risparmiare, che si metta in atto solo quando Roma impone questo. Sono cinque anni che noi portiamo all'attenzione questo problema, c'è sempre stato risposto: "i servizi non vengono tagliati anche perché li garantiamo". Leggo stamattina su La Stampa che c'è il 10 percento di tagli nel 2015, si dice: "si dovranno ridurre i servizi al cittadino", perché nel 2015 i tagli sono di 7 milioni in meno, allora noi stiamo... Volevamo far notare a questo Consiglio che la preoccupazione non è da oggi che noi la poniamo in questo Consiglio, però sono sempre state interpellanze lasciate...che lasciavano il tempo che trova. Adesso cerchiamo di correre ai ripari, io penso che questa delle locazioni sia una spesa veramente...è un vero salasso per i canoni di locazione, abbiamo tantissime strutture che si potrebbero recuperare, non ho capito bene perché non si può ristrutturare il sottotetto, che mi ha detto essere non di competenza né della Regione, né del Comune, né dell'USL, comunque mi informerò per vedere...dietro la struttura c'è anche una grossa casetta, che allora la tenevano come lavanderia, che si potrebbe ristrutturare anche per un magazzino. Penso che sul territorio di locali ce ne siano tanti, ma quello che mi sembra veramente assurdo è che non ci sia la volontà di affrontare questo problema, siamo dovuti arrivare adesso, con l'acqua alla gola, perché Roma ce lo impone, per affrontare la questione della sanità, cioè Assessore...
(interruzione dell'Assessore Albert Lanièce, fuori microfono)
...no affrontare...la questione delle spese...perché no...lei fino all'altro ieri cosa ci ha detto: "garantiamo i servizi", guardi oggi viene smentito, perché nel 2015, se la situazione rimane questa, si ridurranno i servizi, io allora mi chiedo cosa stiamo dicendo ai cittadini... Bisognava invece fare veramente un lavoro, giustamente come diceva il collega, mettersi lì intorno ad un tavolo e capire dove vuole andare la sanità, le spese sono troppe, capire che le risorse saranno sempre meno e cercare di spendere meglio le risorse che abbiamo, non sprecare, perché se penso a quanto spendiamo d'affitto...mi ricordo anni addietro, quando ho portato il problema della ludoteca, mi è stato detto da lei, Assessore, che risparmiamo 20 mila euro, era un servizio per i bambini, 50 mila, ma ne spendiamo 1 milione 600 mila euro di affitti e noi ci attacchiamo a 20 mila euro per i bambini, o del servizio integrato per le donne, che era un servizio che veramente funzionava bene: è questo che mi fa arrabbiare e poi buttiamo dalla finestra tutti questi sprechi! Comunque veramente bisogna fare una riflessione perché così non si può andare avanti, la gente è stanca di vedere queste cose.
Président - Point 16 à l'ordre du jour.
