Oggetto del Consiglio n. 2804 del 6 febbraio 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 2804/XIII - Interrogazione: "Motivazione del mancato rispetto della data di consegna alla Regione del parcheggio pluripiano a servizio dell'Ospedale Parini di Aosta da parte della Società Saint-Bernard".
Président - Merci. La parole au collègue Assesseur La Torre.
La Torre (GM) - Grazie Presidente.
Le domande sono tre, cercherò di rispondere in modo puntuale. Per quanto riguarda la prima, i motivi posti alla base del ritardo della consegna sono ricollegabili agli imprevisti che hanno interessato i lavori di realizzazione del cunicolo di sottoattraversamento di via Roma. Tecnicamente non pare corretto parlare di motivazioni ulteriori o inattese, perché le medesime erano già parzialmente a corredo della richiesta di proroga all'8 di gennaio, ciò che non era possibile conoscere con ragionevole certezza è quale esatto impatto temporale avrebbero avuto in relazione alla consegna del parcheggio stesso. Con nota del 3 gennaio scorso, l'impresa ha comunicato l'impossibilità di consegnare il parcheggio l'8 di gennaio a causa della non ultimazione della fase di realizzazione n. 4, a titolo esplicativo: parte dei muri, vasche idriche e altre cose, che è strettamente collegata e dipendente dai tempi del varo del monolite per il cunicolo. Come ha già anticipato il Presidente Rollandin il 1° febbraio, il varo del cunicolo è stato concluso in data 31 gennaio, l'operazione di varo è stata laboriosa e particolarmente complessa, il suo buon esito permette di concludere la fase n. 4 di realizzazione del parcheggio. La costruzione del monolite per poter effettuare il varo è avvenuta in loco e ha ovviamente occupato parte della superficie a sud del costituendo parcheggio, per cui non era possibile lavorare in quella zona senza prima liberarla, cosa che è avvenuta con il varo del monolite sotto via Roma. Tutto ciò che ho riferito è rinvenibile nella documentazione che la COUP fornisce all'Amministrazione nel suo ruolo di monitoraggio.
Per quanto riguarda la seconda domanda: "quali verifiche...", premesso che anche nel periodo di proroga le attività di controllo sono state svolte come di consueto, specifico che lo stato di avanzamento dei lavori è monitorato grazie a diversi sopralluoghi, ai quali sono seguite le consuete riunioni di monitoraggio alla presenza del responsabile unico del procedimento, del verificatore degli impianti, del verificatore delle strutture e dei tecnici dell'impresa. Le riunioni sono verbalizzate, le risultanze delle riunioni sono comunicate agli uffici competenti al fine di valutare passo dopo passo gli eventuali provvedimenti da adottare.
Per quanto riguarda la terza domanda: "quali iniziative...", premesso e richiamato quanto detto in risposta al punto 1 e quindi che il ritardo dell'elaborazione della fase conclusiva n. 4 del parcheggio è consequenziale al varo del monolite del cunicolo, vi informo che la ditta esecutrice del cunicolo ha accettato nel giorno 13 novembre 2012 la proposta della società COUP finalizzata alla riduzione dei tempi di varo, di riorganizzare il cantiere al fine di effettuare lavorazioni su due turni diurni e in continuo, in luogo di un turno e circostanziando le lavorazioni più rumorose nelle ore centrali del giorno: questo ha permesso la conclusione del varo, come ho detto prima, nel giorno 31 gennaio 2013. Al fine di coordinare le attività propedeutiche alla fruibilità del parcheggio, le competenti strutture della Regione e del Comune, anche alla presenza della COUP e dell'impresa, sono in costante contatto per gli adempimenti tecnico-burocratici necessari all'apertura al pubblico, che verosimilmente potrà avvenire, tenuto conto anche dei tempi di collaudo e di rilascio dell'agibilità, entro due mesi.
Président - Merci. La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Merci Président.
Assessore, qualche riflessione su questo argomento. Capirà che non servono molte parole, lei oggi ci risponde tecnicamente ai tre quesiti che abbiamo posto in quest'aula oltre a quelle da noi più volte pronunciate proprio su questo argomento, le parole che ci rimangono sono poche, anche amare, per esprimere da una parte il nostro sconcerto, la nostra delusione per questo ritardo, peraltro da noi previsto, nell'iter della realizzazione di un'opera, che più va avanti più si dimostra discussa e discutibile soprattutto nel metodo e nel merito. Lei ci ha risposto puntualmente e tecnicamente ai tre quesiti e l'ultimo doveva chiudere un po' il cerchio..."quando la collettività valdostana potrà utilizzare gli stalli": questi famosi e pesanti stalli realizzati direttamente dalla società in questione e direttamente forniti dall'Amministrazione regionale.
Questa vicenda dei parcheggi dell'ospedale, a nostro avviso, è sempre più torbida e vorrei fare su di essa qualche riflessione: come dire...non contento di spendere una cifra vicina a 40 mila euro per posto auto - forse il prezzo di un mini appartamento per famiglie a basso reddito -, di denaro pubblico, il Presidente ci ha già informato prima di questa nostra iniziativa - perché noi abbiamo depositato l'iniziativa il 25 di gennaio - dalle pagine dei giornali che i lavori sono finiti il 31 gennaio: "ora attiveremo tutta una serie di procedure organizzate volte ai necessari accorgimenti logistici in tema di viabilità, di fruizione dell'area di fatto propedeutiche all'avvio dei lavori di ampliamento dell'ospedale e oggi lei ci ha detto che tra due mesi saranno pronti. Strano questo linguaggio quasi da Prima Repubblica per un personaggio...mi spiace che non sia presente il Presidente Rollandin, di cui si diceva che...si deve parlare chiaro e questo mi sembra invece proprio un politichese spinto in questo momento, una dimostrazione forse di eccellenza di friggere magari anche un po' di aria fritta. Capiamo che siete in difficoltà a trattare questo tema dopo le polemiche, i ritardi, gli allarmismi di questi anni, "adesso finalmente i lavori sono finiti"...ma siamo seri! È finita una fase come ci ha detto lei, perché il parcheggio comunque non è ancora utilizzabile! E nel buttare questa risposta da quasi campagna elettorale - siamo tutti in campagna elettorale, ma questa forse va oltre la campagna elettorale - il Presidente ha accuratamente evitato di rispondere ad altre domande scottanti che erano state messe sul tappeto. Non è la prima volta che ci si trincera dietro alle frasi fatte, ma in questo caso girare intorno al problema è doppiamente grave.
Lei citava prima ancora il discorso del cunicolo, da noi l'unico modo che ha l'opposizione per opporsi alle scelte che avete fatto dell'ennesima trattativa privata senza bandi, senza appalti, direttamente, con poche motivazioni...ALPE cos'ha potuto fare? ALPE ha chiesto per anni nelle sedi opportune di mettere in campo adeguati "anticorpi", Assessore La Torre, per prevenire possibili infiltrazioni, di utilizzare procedure chiare, trasparenti, in sintesi appalti pubblici e non trattative quasi da mercante in fiera, com'è successo in questo caso. In cambio abbiamo ricevuto, purtroppo, in quest'aula sovente delle spalle alzate e persino qualche sorrisino, anche su questo tema che forse non c'è da sorridere ora che le previsioni meno ottimistiche si stanno avverando, dopo che alcuni impresari concessionari dei lavori sono stati condannati, sia pure - premetto - in primo grado, perché hanno scelto di denunciare le pressioni della criminalità organizzata alla 'ndrangheta, invece che alle forze dell'ordine e alla Magistratura. A nostro avviso, la misura è come posso dire...quasi colma. Questa Amministrazione si è cucita addosso una finta credibilità di efficienza da una parte, anche su questo caso, e, mentre si impegna a distribuire posti di lavoro con scientificità ed efficacia più volte da noi contestate in quest'aula, chiediamo ancora una volta un sussulto di dignità e di responsabilità dal Governo regionale, di non fare finta di nulla e dare una buona volta le risposte alle tante, ormai troppe domande in questione, in premessa come dicevo, su questo dossier comunque iniziato male e la nostra preoccupazione è che finirà ancora peggio. Grazie.
Président - Point 10 à l'ordre du jour.
