Oggetto del Consiglio n. 2788 del 23 gennaio 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 2788/XIII - Interpellanza: "Tempistica di realizzazione del Polo universitario di Aosta e reperimento dei finanziamenti".
Presidente - La parola al collega Rigo.
Rigo (PD) - Grazie Presidente.
Come tutti sanno, l'accordo di programma sottoscritto il 30 luglio 2008 tra Ministero della Difesa, Regione e Comune di Aosta definiva tempi e modalità operative degli interventi finalizzati a due specifici obiettivi: adeguare e ristrutturare l'eliporto militare di Pollein e le caserme "Ramires" e "Battisti" per ricollocarvi le funzioni già presenti nella caserma "Testafochi" e soddisfare, così, le esigenze militari di funzionalità operative; trasferire in proprietà alla Regione, a conclusione degli adeguamenti sopra ricordati, la caserma "Testafochi" per destinare gli immobili alla realizzazione del nuovo Polo universitario valdostano.
Per quanto riguarda il primo obiettivo la Giunta, con la deliberazione n. 2702 del 18 novembre 2011, ha approvato il progetto definitivo relativo agli interventi da realizzare nelle infrastrutture militari per un costo complessivo di 27 milioni e 900 mila. Anche se l'interpellanza, Presidente, non fa diretto riferimento a questi interventi, cioè agli interventi delle caserme "Ramires" e "Battisti" e all'eliporto ma, essendo questi tassello indispensabile per l'avvio della definitiva cessione della caserma Testafochi alla Regione e, quindi, legati direttamente all'inizio dei lavori del Polo universitario, ci piacerebbe avere anche notizie sulla loro tempistica.
L'iter per la realizzazione del campus universitario, è invece un po' più complesso. Il progetto preliminare degli interventi di ristrutturazione della caserma "Testafochi" è stato approvato dalla Giunta con deliberazione 187 del 28 gennaio 2011 per un importo complessivo di oltre 134 milioni. L'atto amministrativo contiene anche un indirizzo specifico: la società NUV deve intraprendere, leggo "le opportune iniziative dirette al miglioramento delle parti energetiche ed al contenimento dei costi di costruzione, di manutenzione e gestione dell'opera". Il progetto preliminare viene così sottoposto ad una revisione che porta ad una nuova radicale architettura degli edifici del campus. Il cambio dei volumi riduce - così dice la NUV - le dispersioni termiche e migliora la prestazione energetica. L'idea guida dei nuovi edifici sembra riprodurre una stratificazione che - come scritto con una bella espressione dal giornalista Enrico Martinet - ricorda quella glaciale. Il tutto risponde, sempre secondo la NUV, ai "desiderata" della Giunta regionale. La Giunta approva così, il 30 dicembre 2011, con la deliberazione 3180, la variante al progetto preliminare e, contestualmente, l'avvio delle procedure d'intesa con il Comune di Aosta perché il progetto risulta parzialmente in contrasto con il Piano urbanistico di dettaglio predisposto dal Comune, in particolare, si dice, per quanto attiene allo studentato. La deliberazione non precisa però l'effettivo risparmio finanziario così conseguito; i giornali parlano di 5 milioni, poco più del 3 percento. Non mi sembra una consistente minor spesa, ma, forse, il vero risparmio è in prospettiva ovvero nella gestione futura degli immobili...pensiamo al risparmio energetico, per esempio. Questi dati, però, non sono presenti nella deliberazione di fine dicembre. Nel frattempo, pochi giorni prima, e precisamente il 25 novembre, la Giunta regionale approva la deliberazione n. 2781 avente ad oggetto: "Determinazioni in ordine agli indirizzi da dare alla società NUV in merito all'avvio del primo lotto dei lavori di realizzazione del Polo universitario di Aosta". Il documento, in sostanza, dispone che, leggo, "l'obiettivo prioritario è quello di unificare le attività didattiche dell'Università e dei volumi interrati immediatamente adiacenti, attraverso la realizzazione della palazzina Zerboglio e ad essa funzionali in modo da poterne assicurare l'utilizzo da parte dell'Università sin dalla sua ultimazione, senza dover attendere la fine dei lavori dell'intero complesso".
Spero di aver riassunto, anche se sinteticamente, l'iter fin qui conosciuto, almeno a me, per la realizzazione dei due obiettivi ricordati all'inizio, le strutture militari ed il Polo universitario, iter che ho voluto ricordare non certo per lei, Presidente, ma per chi ci ascolta da casa. Quello che invece non conosciamo sono le questioni relative ai finanziamenti di tutte queste opere. Se, a quanto risulta, non ci dovrebbero essere problemi di liquidità per i lavori relativi alle caserme "Ramires" e "Battisti" e per l'eliporto militare, situazione totalmente diversa riguarda invece la realizzazione del campus universitario. A marzo dell'anno scorso sul quotidiano La Stampa l'amministratore unico della NUV, con una battuta, fotografava la situazione: "Non siamo con il sedere per terra, ma abbiamo un po' di difficoltà a reperire subito tutti i finanziamenti". Riserve su tempi e prospettive del campus erano già presenti sul "Rapporto di valutazione della politica regionale di sviluppo 2007-2013". A dicembre 2010, infatti, quel documento rilevava il problema finanziario e che "l'efficacia dell'intervento sarà anche determinata dalla capacità dell'Università della Valle d'Aosta di crescere già da subito, altrimenti l'intervento perderebbe d'incisività". A leggere La Stampa di mercoledì 19 dicembre 2012 le incognite sulla futura sede dell'Università della Valle d'Aosta sono rappresentate dai finanziamenti che, al momento, non ci sono. Mancano all'appello, infatti, i finanziamenti dei tre lotti successivi al primo: lo studentato, la seconda ala didattica, il parcheggio pluripiano. In più occasioni l'amministratore unico ha dichiarato che, potendo contare al momento giusto dei soldi necessari, il Polo universitario potrebbe essere realizzato in 5 anni. Altrimenti ne serviranno 6 o 7. Ed allora la NUV sta valutando - così abbiamo appreso dai giornali - l'ipotesi di ricorrere alla cosiddetta "finanza di progetto", cioè il coinvolgimento di privati. Una cooperazione tra pubblico e privato realizzando un residence 3 stelle nello studentato o relativamente alla gestione dei parcheggi. Evito di dilungarmi in commenti sul residence...mi limito a dire: cosa c'entra? L'Assessore regionale alle opere pubbliche, Marco Viérin, però, frena, scrive a La Stampa: "Si tratta di ipotesi e come tali le prendo. Prima di parlare di lotti successivi - continua l'Assessore - bisognerà capire in questo momento di crisi, se ci sono le condizioni e se i finanziamenti disponibili non debbano essere utilizzati per misure di sostegno alle famiglie in difficoltà". Significa che bisognerà fermare tutto dopo il primo lotto? Domanda la Stampa: "Diciamo che si potrebbe avere il buon senso di rinviare ciò che si può fare tra qualche anno". Insomma, non ci sono più soldi? "Non è che non ci siano più soldi - continua l'Assessore -, ma è arrivato il momento in cui bisogna fare delle scelte". Sinceramente non ho capito! Non ho capito quali sono le valutazioni e gli intendimenti della Regione su questo aspetto! Ecco la ragione della presentazione dell'interpellanza.
Ricapitolando, ci piacerebbe conoscere dalla Giunta regionale primo: lo stato dell'arte dei lavori interessanti le caserme "Ramires" e "Battisti" e l'eliporto di Pollein, quando termineranno o, quanto meno, se non ancora completamente ultimati, quando potrebbero essere considerate utilizzabili le tre strutture militari e, quindi, quando sarà ceduta la caserma "Testafochi" alla Regione; secondo: i tempi per la definitiva approvazione del progetto del primo lotto dei lavori, del Polo universitario, quelli per la gara di appalto e quanto dureranno, perché su questo non dovrebbero esserci problemi finanziari; terzo: lo stato dei finanziamenti per procedere con i successivi lotti dei lavori e se le ipotesi formulate - il residence, per esempio - sono fatte proprie dalla maggioranza. "È il momento di fare delle scelte", ha detto l'Assessore Marco Viérin. Bene, il Polo universitario per noi era e rimane una scelta strategica. Per questo vogliamo sapere se è ancora dello stesso parere il Governo da lei presieduto.
Vogliamo sapere, e sono sicuro lo vogliono sapere i giovani, le famiglie, le imprese e quanti hanno visto nella futura Università una risorsa d'importanza strategica per lo sviluppo della città di Aosta e, con essa dell'intera Valle d'Aosta, (sono parole sue, Presidente, nel 2011, all'Università). Vogliamo sapere, in conclusione, se anche lei Presidente considera, ancora oggi, di notevole impatto il progetto. Gli effetti positivi sono relativamente certi: dagli aspetti organizzativi a quelli culturali, dalla possibile espansione alla sua internazionalizzazione, questo per l'Ateneo; dal punto di vista urbanistico a quello dell'indotto economico per la città. Ecco, alcuni degli elementi di fondo che ci fanno considerare la nuova Università una scelta strategica. Queste le ragioni per le quali gradiremmo conoscere la reale volontà del Governo regionale di procedere speditamente nella piena realizzazione del progetto per la creazione del Polo universitario. Già sono stati accantonati altri progetti che integravano il campus e lo rendevano coerente con una più generale politica di sviluppo e se i tempi non venissero rispettati, come scriveva a dicembre 2010 il rapporto sopra ricordato, il ritardo "potrebbe avere effetti sull'efficacia futura del progetto".
Si dà atto che dalle ore 10,30 assume la presidenza il Vicepresidente André Lanièce.
Presidente - La parola al Presidente Rollandin per la risposta da parte del Governo, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Grazie Presidente.
Sicuramente l'intervento del collega Gianni Rigo è stato molto ampio e anche le domande, qui io ne vedo due, ne ha aggiunta una, così, ad abundantiam, che io accetto, no, no...sì, sì, sì...solo per dirti che, ecco, cercherò di essere il più possibile coerente con quelle che sono...no, no, assolutamente, grazie, grazie...no, dicevo, prima di tutto per dare una prima risposta che, credo sia importante, sulle scelte che sono state fatte, se sono ancora condivise, ebbene, noi confermiamo che la scelta dell'Università è una scelta assolutamente strategica. Sulle singole possibilità operative - adesso dirò nel dettaglio - noi evidentemente siamo collegati ai due aspetti che lei correttamente ha ricordato, il primo accordo, che è alla base della disponibilità successiva dei beni, cioè la riconversione della Ramires e dell'eliporto, e l'altro aspetto, con i tre punti che ha sottolineato: lo studentato, i parcheggi e la fase invece universitaria, la realizzazione della stessa. Ora, su questi temi in particolare credo che sia giusto fare il punto. Darò le risposte puntuali, poi integro con quello che non era previsto.
Per quanto riguarda la prima domanda: "i tempi...per l'inizio dei lavori del primo lotto del Polo universitario", il 5 dicembre 2011 avevo già risposto ad un'interrogazione su questo argomento, indicando, sulla base della situazione di allora, nella tarda primavera 2013 il termine per l'avvio del primo lotto. Allo stato attuale, i tempi per l'inizio dei lavori del primo lotto sono stimati con un ritardo di alcuni mesi, quindi siamo a settembre del 2013, perché ci sono state, poi dirò...ciò in quanto le modalità e le procedure del passaggio dal progetto definitivo a quello esecutivo del primo lotto da mandare in appalto hanno manifestato una complessità di gran lunga superiore alle previsioni iniziali, dovuta principalmente alla necessità di recepire tutta una serie di indicazioni e prescrizioni emerse nelle conferenze dei servizi che erano state fatte proprie dalla Regione solo all'atto dell'approvazione del progetto definitivo, e quindi messe in carico alla fase successiva. Queste sono state una serie di richieste ulteriori che sono emerse solo allora, quindi hanno portato via qualche mese; quindi c'è questo differenziale.
Per quanto riguarda la seconda domanda: "quali sono le valutazioni fatte dalla Regione in merito alla manifestata mancanza di funzionamenti e le azioni che si intendono attivare per dar corso comunque ai successivi lotti...", allora, fatto...se mi è permesso, anche lei ha citato le osservazioni del collega Marco Viérin, che sono state date coerentemente con quella che è l'azione portata avanti dal Governo regionale, nel senso di indicare che su queste tematiche, in particolare per quanto riguarda i parcheggi e lo studentato, oggi, si è al lavoro per evidenziare le possibili alternative che non sono ancora state scelte e quindi correttamente è stato detto "sono delle ipotesi" come il project financing, come la gestione pubblico-privata, per quanto riguarda lo studentato c'è l'opzione di introdurre delle specifiche domande che stiamo valutando anche a livello nazionale, perché ci sono dei fondi ai quali noi potremmo accedere e lo studentato ha questa particolarità, che evidentemente è un fatto importante, ma non è essenziale...dico come tempistica, non voglio essere frainteso, è un fatto importantissimo, ma ha delle tempistiche che possono essere quindi giudicate a seconda del momento. Il tema quindi della disponibilità finanziaria, chiaramente, va correlato con le tematiche che noi tutti sappiamo delle modifiche da quando è stato firmato questo accordo ad oggi, che hanno di fatto ribaltato completamente quello che è il rapporto finanziario Regione-Stato, che noi abbiamo già fatto presente anche ai colleghi ministeriali. Quindi, per quanto riguarda questa domanda, l'amministrazione di NUV, nel corso di questa intervista, non ha espresso preoccupazione sui finanziamenti o la necessità di far ricorso alla "finanza di progetto" per le successive fasi di realizzazione, ha semplicemente segnalato l'intenzione di procedere ad un'esplorazione circa la percorribilità di forme alternative, facendo riferimento ai casi di specie in atto nelle regioni Lombardia ed Emilia...
Presidente - Colleghi, scusate...
Rollandin (UV) - ...questo perché logicamente stiamo guardando anche quello che fanno gli altri, correttamente, per esaminare tutte le possibilità che vi sono. I risultati quindi verranno comunicati nel più breve tempo possibile per valutare quello che è, nell'ambito dell'applicazione dei finanziamenti esistenti e di quelli futuri che si possono, con queste forme, in qualche modo evidenziare, allora, a quel punto, noi, in parallelo, con il procedere dell'approvazione del progetto, quindi con la definizione della progettualità completa, che è la seconda parte specifica dell'Università, avremo un quadro completo che darà la possibilità di avere tempi certi e, soprattutto per il finanziamento, collegarsi con quelle che sono le opportunità adatte con i metodi che ho appena ricordato.
Per altre notizie che sono collegate più nello specifico al collega se interessa darò...sulla base di quelle domande che lei mi ha fatto con la specificità, diciamo, ad esempio, legata all'intervento, le migliorie che sono state apportate per il discorso energetico, anche sul rapporto della progettazione del garage, quelle che si possono fare ad esempio con un mix pubblico-privato, tenendo conto delle esigenze, tenendo conto che questo parcheggio è strategico, al centro della città...quindi ci sono tutta una serie di opzioni che si stanno studiando in questo momento, in parallelo, con l'esecuzione del progetto definitivo. Grazie.
Si dà atto che dalle ore 10,41 riassume la presidenza il Presidente Emily Rini.
Président - Merci Président. Pour la réplique la parole au collègue Rigo.
Rigo (PD) - Grazie.
Sì, Presidente, a me interessa molto questo argomento, quindi tutte le notizie che potrà fornire a me ed ai Consiglieri saranno molto ben accette e molto utili per il nostro lavoro.
Il Presidente in premessa ha detto che riconferma la volontà della maggioranza, di questo Governo regionale di considerare l'Università una delle scelte strategiche fatte all'inizio del suo mandato e più volte rinnovata nel corso di questi anni. Prendiamo atto e questo ci conforta; seguiremo con attenzione le ulteriori fasi di sviluppo di questa operazione.
Mi consenta però di fare tre brevi considerazioni. La prima, che è legata al ritardo, come lei ha detto, dei lavori per quanto riguarda il primo lotto: adesso siamo arrivati a settembre di quest'anno. Più volte, Presidente, anche per progetti con minore complessità, i rappresentanti del Governo regionale ci hanno fatto presente le difficoltà insorte successivamente all'approvazione dei progetti e quindi alla necessità di dover risistemare la progettazione stessa oppure ci hanno parlato di un rallentamento dei lavori, faccio riferimento all'ultimo in ordine di tempo: la ristrutturazione di Place Deffeyes. Allora, credo che ci sia qualche cosa che non va. Non credo che tutto ciò sia imputabile al singolo progettista, perché i progettisti sono diversi, oppure al direttore dei lavori, credo invece alla difficoltà di collegamento, di coordinamento tra l'ente Regione, e la programmazione dei progetti e poi dei lavori. Per migliorare la capacità e l'efficacia della macchina amministrativa questo dovrebbe essere un tema centrale nella riorganizzazione della macchina burocratica.
Per quanto riguarda invece il futuro dei finanziamenti che dovranno arrivare per completare i lotti che mancano l'amministratore unico della NUV, Presidente, non ha manifestato preoccupazione? Beh...dire che siamo col sedere per terra mi sembra che fotografi bene una situazione di fatto e il suo personale pensiero. Uno non direbbe così se non si sentisse un po' in difficoltà e dopo aver esperito, penso, tutte le attività che a lui competono per trovare i finanziamenti opportuni. Stiamo valutando, e quindi così, dice il Presidente Rollandin, bisogna interpretare l'intervista dell'Assessore Marco Viérin. Bene, ne prendo atto. Al più presto credo l'Amministrazione dovrà, dopo aver valutato, decidere, anche perché mancano pochi mesi, lo sapete meglio di me, alle prossime elezioni regionali e sicuramente questo fatto determinerà un ritardo nella programmazione dell'attività complessiva dell'Amministrazione. Dovremmo decidere, dovremmo valutare, questa Amministrazione dovrebbe decidere prima, insomma, entro marzo di quest'anno. Noi comunque ritorneremo sull'argomento.
Io non sono preoccupato di un rapporto tra pubblico e privato, più volte ne ho accennato da questi banchi, non solo per quanto riguarda queste attività, nell'edilizia, ma anche in altri settori le politiche sociali, la sanità. Il problema è il rapporto che ci deve essere, che cosa deve fare uno e che cosa deve fare l'altro e chi coordina queste due attività! Per quanto riguarda il parcheggio credo che possa essere un'attività, come dire arricchente per entrambi i soggetti...per quanto riguarda lo studentato, beh, mi lascia perplesso e dall'espressione del Presidente della Regione mi sembra di aver colto anche la sua perplessità, allora ci siamo capiti. Mi va bene l'incontro tra pubblico e privato, ma occhio, attenzione!
