Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2763 del 9 gennaio 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 2763/XIII - Interpellanza: "Attivazione di interventi a tutela dei lavoratori esposti o ex esposti alle fibre di amianto".

Président - La parole au collègue Louvin.

Louvin (ALPE) - Grazie Presidente.

Alcune settimane fa si è tenuta la Conferenza Nazionale sulle Patologie Asbesto-correlate, problematiche che colpiscono le vittime dell'amianto, un tema quanto mai delicato e sul quale con l'Assessore siamo già tornati più volte in quest'aula. Ci è parso utile riprendere, Assessore Lanièce, il filo del discorso, al di là del fatto che a volte questi grandi eventi possono essere o delle passerelle mediatiche o degli incontri soltanto di pura apparenza, ma mi pare che ci siano stati degli elementi positivi nella spinta che viene per un maggior coinvolgimento delle strutture regionali e delle Aziende USL. La Regione Veneto, in particolare, mi pare si sia messa un po' alla testa del corteo, corteo in senso positivo naturalmente, di insieme di organismi che dovrebbero essere ben coordinati nella sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti ed ex esposti all'amianto.

Abbiamo rilevato come sia in corso e come sia anche stato fortemente valorizzato l'impegno di sviluppare un progetto CCM, cioè uno dei progetti del Centro nazionale per la prevenzione, del controllo delle malattie; se non capiamo male, in qualche modo vedrebbe articolato l'intervento delle singole Regioni su un canovaccio comune, in modo da evitare dispersioni o sbandamenti, ecco. Mi pare che sia una procedura interessante da seguire.

Ciò di cui le chiediamo informazione, per conoscere l'azione del governo regionale, sono essenzialmente poche cose, ma per noi importanti. Se in relazione a questi protocolli del Centro nazionale per la prevenzione del controllo delle malattie vi siate attivati e se ci sia l'intento di attivare determinati meccanismi di controllo sanitario. Una questione che lei ha già trattato con noi alcuni mesi fa, dicendo quali erano a suo modo di vedere le possibilità. Sappiamo che sono interventi anche onerosi se applicati su una scala larga, ma crediamo che sia importante che non ci si faccia neanche scudo della crisi economica per mettere da parte queste problematiche. Se ci siano delle convenzioni già attive con enti che operano in materia, con quali tempi s'intende procedere e, da ultimo, Assessore, lei avrà visto nella nostra richiesta, di fare un po' il punto sull'andamento statistico, ma è una statistica che deve servirci per avere sempre molta, molta attenzione sul problema, sul numero dei casi di mesotelioma che sono emersi nell'ultimo biennio, sostanzialmente dopo che abbiamo accertato, anche in seguito ad una nostra iniziativa, le modalità di funzionamento del Registro tumori in Valle d'Aosta e dell'incidenza in particolare del mesotelioma in questa regione. Grazie.

Président - Merci. La parole à l'Assesseur Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente.

Sono grato al Consigliere Louvin per aver proposto nuovamente questo argomento importante, delicato, proprio perché in questi mesi abbiamo fatto dei passi avanti nell'ambito di questa problematica della ricaduta dell'esposizione all'amianto sulla salute pubblica. Com'è già stato ricordato in premessa, la Regione Valle d'Aosta ha aderito al programma CCM 2012 presentato dalla Regione Veneto, che è appunto capofila; sperimentazione e validazione di un protocollo di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto ai sensi dell'articolo 258 del decreto legislativo n. 81 del 2008, che prevede, appunto, l'assegnazione alla nostra Regione del compito di analisi delle esperienze di sviluppo di tale protocollo e che ha visto l'adesione di tutte le Regioni. Il programma citato prevede la raccolta delle varie esperienze condotte dalle Regioni nell'ambito di programmi di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto, l'analisi dei risultati ottenuti e la valutazione...

Presidente - Colleghi, scusate, ma non si riesce a sentire niente!

Lanièce A. - ...la valutazione degli stessi, alla luce dell'evidenza scientifica e del rapporto costo-benefici. Questo era un po' il punto che mi aveva interessato, proprio perché c'era una disparità nelle varie Regioni com'era già stato sottolineato in altre occasioni per quanto riguarda l'approccio agli ex esposti, quindi c'era e c'è con questo studio la possibilità di affrontare in modo molto scientifico quella che è la reale ricaduta dell'esposizione sugli ex esposti. Quindi, bene ha fatto il Ministero sulla base dell'esperienza che ha fatto con il Veneto negli anni passati, di portare avanti questo programma di sorveglianza.

Oltre a questi fondamenti metodologici si prenderanno in esame anche altri aspetti, tra cui variabili di ordine ambientale e sociale. Lo studio così condotto permetterà di elaborare una proposta di protocollo di sorveglianza sanitaria di primo livello in grado di offrire un livello di assistenza ai lavoratori ex esposti, secondo criteri di evidenza clinica, di convenienza economica e di soddisfazione sociale. Il protocollo permetterà alle Regioni ed ai servizi territoriali delle Aziende USL di rispondere alle domande avanzate dai lavoratori ex esposti secondo un protocollo allineato con le indicazioni della normativa "I principi dell'evidenza", la sorveglianza sanitaria dei lavoratori attualmente esposti ad amianto ed effettuata dal medico competente dell'azienda che collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi. Rispetto ai rischi da esposizione ad amianto della popolazione si ritiene che al momento non ce ne siano di particolari e sia sufficiente l'intervento puntuale su ogni specifica segnalazione.

Sulla seconda domanda: "se siano state stipulate convenzioni...", confermo tra l'altro che la Regione Valle d'Aosta è una delle prime che ha aderito a questo studio e per la parte operativa del programma ci si avvarrà della struttura di Medicina del lavoro, che fa parte della struttura complessa di igiene di sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione, sarà quindi la parte operativa. È terminata la fase dell'adesione di tutte le Regioni e, con il nuovo anno 2013, inizia quindi la fase operativa vera e propria del progetto.

Per quanto riguarda la quarta domanda: "a quanto ammontano i casi...", il Registro per le rilevazioni di casi di mesotelioma, e l'accertamento della pregressa esposizione ad amianto è istituito da parte dell'Assessorato sanità in data 17 maggio 2005. Referenti di tale Registro: l'Azienda USL che ha affidato alla struttura semplice di Medicina del lavoro, struttura afferente come ho detto prima alla struttura complessa di igiene e sanità pubblica, la responsabilità della rilevazione dei casi. Il Registro è attualmente attivo, annota con regolarità tutti i casi di patologia asbesto-correlata rilevati sul territorio regionale. Il Registro regionale s'interfaccia regolarmente con il ReNaM, Registro nazionale dei mesoteliomi.

I casi che sono stati segnalati dal 2000: nel 2000, un caso, dal 2001 al 2004 quattro casi, nel 2005 tre casi, nel 2006 cinque casi; poi ci sono stati sostanzialmente tre casi all'anno fino al 2011, nel 2012 cinque casi, quindi in media ci sono circa 3,8 casi all'anno. I casi dal 2000 ad oggi presentati nel ReNaM, Registro nazionale, sono quindi 43 in Valle d'Aosta. Dal 2000 al 2008 sono stati registrati 29 casi e nell'ultimo rapporto sono invece stati dichiarati...c'era stata una discrepanza rispetto al Registro nazionale, risultavano meno casi, invece sono 29 casi dal 2000 al 2012. Per quanto riguarda l'incidenza, quindi, se rapportata agli ultimi dieci anni, si attesta - come ho detto prima - a tre-quattro casi/anno, quindi 3,8 per la precisione. Tale incidenza è similare a quella nazionale che attualmente risulta essere 3,84 per 100 mila abitanti negli uomini e 1,45 per 100 mila abitanti nelle donne. Eventuali variazioni sono da mettere in relazione con le dimensioni della popolazione di riferimento, per cui possiamo avere delle puntate/anno non significative essendo rapportate ad una popolazione di 130 mila abitanti. Io, questa estate, ho incontrato un paio di volte l'Associazione dei lavoratori, coi quali abbiamo condiviso anche l'adesione a questo protocollo, quindi anche con loro c'è un accordo di tenerli informati su questo percorso che abbiamo intrapreso. Grazie.

Président - Merci. Pour la réplique, la parole au collègue Louvin.

Louvin (ALPE) - Apprezziamo che ci sia stata iniziativa e che non si sia perso il treno del collegamento con la locomotiva veneta, in questo caso, per quanto riguarda il progetto che è stato attivato. Contento di sapere che la Valle abbia anche un ruolo attivo all'interno di questo progetto e che metta a disposizione le sue competenze in un quadro molto più vasto. Al di là dei principi che lei gentilmente ci ha esposto, di evidenza, criteri a cui dovrà rispondere questa azione, non mi è ancora molto chiaro quando ci saranno le prime ricadute concrete...abbia pazienza, Assessore, scendo un po' sul terreno pratico, ecco, quando ci saranno degli screening o delle attività...dura 24 mesi, quindi sarà già attivo...inizia adesso. Quindi queste sono informazioni importanti, credo che poi lei le comunicherà giustamente alle associazioni competenti, ma non siamo estranei alla vicenda. Ci fa piacere sapere che inizia fin da subito quest'applicazione a cui noi siamo molto, molto attenti, crediamo che non la si debba assolutamente trascurare.

Credo, anche se molto sommariamente poi leggerò con attenzione il dato statistico, che quello che lei ci ha segnalato, cioè un dato oltretutto sopra media, per quanto...per quanto i numeri sono sempre bassi nella nostra regione, statisticamente, per cui come lei ricordava le puntate ci possono essere, ma cinque mesoteliomi nel 2012 sono già un dato piuttosto inquietante, voglio dire! Già oltre la media e, se non ho capito male, mettendo insieme la media della popolazione maschile e femminile, abbiamo qui un'incidenza nettamente superiore alla media nazionale. Non è per fare dell'allarmismo, siamo su un terreno delicato, però credo che non vada assolutamente sottovalutato questo.

Se posso permettermi, suggerirei di dare maggiore evidenza, maggiore informazione pubblica a quest'attività; non so se ce ne sia già stata, a me è sfuggita, ma sicuramente nei limiti del possibile che si sappia cosa si sta facendo per gli esposti di oggi, che in realtà poi non comprendono neanche una parte significativa della popolazione lavorativa, perché sappiamo che solo determinate categorie, cavatori, eccetera, vengono a rientrare, ma soprattutto per gli ex esposti, che sono anche una categoria molto dispersa; non essendo più oggetto di visita medica all'interno delle aziende, poi si finisce per perderli un po' di vista. Ma il fenomeno nel complesso va costantemente monitorato e credo che un'assistenza puntuale, una diagnosi attenta anche dal punto di vista sanitario sia più che opportuna a fronte di questo rischio. Grazie.

Président - Merci. Point 10 à l'ordre du jour.