Oggetto del Consiglio n. 2622 del 3 ottobre 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2622/XIII - Interpellanza: "Realizzazione di una campagna di informazione per limitare il fenomeno della dipendenza dal gioco d'azzardo".
Interpellanza
Allarmata per i dati preoccupanti circa la dipendenza da gioco d'azzardo in Valle d'Aosta resi noti dal Tg regionale del 21 settembre 2012, secondo i quali il numero dei pazienti sarebbe raddoppiato rispetto all'anno precedente;
Sottolineata la gravità di tale fenomeno in continua crescita, che ha ricadute non solo dal punto di vista economico per chi è ammalato di gioco compulsivo, ma anche sotto l'aspetto sociale, familiare e psicologico;
Visto che l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, rispondendo all'interpellanza del 9 marzo 2012, concordava che tale fenomeno merita un'alta attenzione da parte delle istituzioni in generale e non solo dall'Assessorato competente;
Considerato che le misure assunte non hanno dato risultati confortanti nonostante l'impegno dei servizi competenti;
la sottoscritta Consigliera regionale
Interpella
l'Assessore competente per conoscere se intenda intraprendere una campagna di informazione più incisiva per limitare questo fenomeno.
F.to: Carmela Fontana
Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie Presidente.
Visti i dati preoccupanti circa la dipendenza da gioco d'azzardo in Valle d'Aosta resi noti dal TG regionale del 21 settembre 2012, secondo i quali il numero dei pazienti sarebbe raddoppiato rispetto all'anno precedente e la gravità di tale fenomeno in continua crescita, che ha ricadute non solo dal punto di vista economico per chi è ammalato di gioco compulsivo, ma anche sotto l'aspetto sociale, familiare e psicologico; visto che l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, rispondendo all'interpellanza del 9 marzo 2012, concordava che tale fenomeno merita un'alta attenzione da parte delle istituzioni in generale e non solo dall'Assessorato competente; considerato che le misure assunte non hanno dato risultati confortanti nonostante l'impegno dei servizi competenti, volevamo sapere "se intenda intraprendere una campagna di informazione più incisiva per limitare questo fenomeno". Grazie.
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.
Lanièce A. - Grazie Presidente.
Per quanto riguarda la prima domanda, innanzitutto alcuni dati: nel 2011 e nel 2012 il SERT ha proseguito la presa in carico dei pazienti giocatori patologici, vi sono stati nuovi invii da diversi servizi e professioni, medico di medicina generale, Servizio sociale regionale e Psichiatria. Anche alla luce di quanto sopra, il SERT ha realizzato ed implementato una serie di attività che possono essere così sintetizzate:
- la pubblicazione-sensibilizzazione, è stato prodotto dal SERT materiale illustrativo sul gioco d'azzardo e si è provveduto alla diffusione presso i medici di medicina generale, i servizi dell'azienda e presso i gruppi di volontariato, il SERT continuerà la pubblicazione del percorso di cura sia con lo stesso materiale informativo, sia attraverso eventi annuali sul gioco d'azzardo;
- la prevenzione, molte scuole stanno portando alla comunità il problema del gioco di azzardo e il bisogno di affrontarlo. Molti provider del gioco sono posti proprio vicino alle scuole e ciò preoccupa molto. Il gruppo di lavoro Gioco d'azzardo patologico del SERT intende proseguire la collaborazione con l'équipe di prevenzione del SERT stesso e con i referenti della prevenzione dell'Azienda USL, con la finalità di studiare e proporre progetti di prevenzione. Per l'anno scolastico 2012-2013 il SERT ha proposto un progetto di prevenzione sul gioco d'azzardo fra i progetti che presenteremo questo pomeriggio sulla promozione della salute nelle scuole, in linea con le linee guida più recenti, che evidenziano come la prevenzione sul gioco d'azzardo si debba articolare con metodologie differenti da quelle che vediamo applicate nella prevenzione di altre dipendenze. Si compiono preferibilmente interventi diretti sulla popolazione giovanile, che è coinvolta in prima persona, con tecniche di comunicazione e di lavoro innovative, ad esempio: concorso a premi nell'elaborazione di una pubblicità contro il gap laboratori nelle scuole. Tali metodologie permettono agli stessi giovani di diventare sponsor della lotta all'azzardo patologico, piuttosto che attendere che insegnanti e adulti comprendano ed interiorizzino i contenuti e le metodologie di lavoro con i giovani;
- l'ampliamento della presa in carico: nel corso del 2011 è stata ulteriormente aumentata la presa in carico delle famiglie, è stato portato a termine un progetto di formazione sul campo su questo tema in modo da rendere operativi anche gli altri operatori del gruppo di lavoro sul gioco d'azzardo, sulla consulenza familiare. Nel 2011 il supporto in ambito psicologico dei pazienti è stato ulteriormente rafforzato, supporto che nel corso del 2012 ha fatto sì che tutti i pazienti siano stati sottoposti a specifici test diagnostici.
Nel prosieguo dell'attività sono state altresì riscontrate alcune criticità soprattutto nella costituzione della rete, infatti, come per le altre dipendenze, si rileva come il SERT non sia ancora un punto centrale di riferimento per la comunità istituzionale, enti e scuole, ma lo sia solo per i pazienti che riescono a portare una richiesta di aiuto. Già nel corso del 2011 il gruppo di lavoro sul gioco d'azzardo aveva iniziato a contattare i referenti dei piani di zona, è intenzione degli operatori iniziare a parlare di gioco d'azzardo ai tavoli del piano di zona, nel quale sono presenti enti e popolazioni. Nel 2012 il gruppo di lavoro sul gioco d'azzardo, utilizzando diversi strumenti (eventi, contatti con le scuole) ha portato a conoscenza di un numero sempre più vasto di persone che esistono referenti qualificati di un servizio pubblico che si occupano della prevenzione e della cura del gioco di azzardo.
Riassumendo quindi le attività principali avviate fra il 2011 e il 2012 sono: primi contatti con i piani di zona, contatti con il Progetto "Matematica e gioco d'azzardo", recupero di formazioni, formazione dipendenze patologiche, Gruppo per giocatori, contatti con l'Università di Aosta.
Cos'è il Gruppo per giocatori? È un gruppo con i giocatori cominciato nel 2011, c'è stato un buon aggancio con i pazienti che, nonostante le difficoltà di trovarsi in uno spazio comune, non solo più la parte individuale e con l'operatore SERT, ma anche una condivisione con pazienti visti talvolta come intrusi, sono riusciti a far gruppo. L'esperienza del gruppo è poi riportata nei colloqui individuali dei pazienti; in questo modo l'intervento terapeutico sul gioco d'azzardo mantiene un suo continuo. Alcuni pazienti in carico da qualche anno stanno ora maturando l'idea di partecipare al gruppo. Il Gruppo famiglie per i giocatori di azzardo è stato costituito nel 2012.
Termino evidenziando che la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione, visto l'insieme delle attività attuate, diventa superfluo, in quanto, come indicato dalla relazione, molto è stato fatto in quest'area.
Consci della complessità del fenomeno del gioco d'azzardo patologico, occorre aspettarsi dei risultati evidenti a lungo termine; infatti questa è una malattia mentale che è stata classificata dall'Associazione psichiatrica americana all'interno dei disturbi del controllo degli impulsi, che ha grande affinità con il gruppo dei disturbi ossessivo-compulsivi e soprattutto con i comportamenti d'abuso e dipendenze. È giusto quindi aver fatto questa interpellanza, perché si tratta di una problematica tutt'altro che semplice. Come vede, si cerca di portare avanti tutta una serie di iniziative, con questo concordo con lei che sarà difficile, ma credo che bisognerà prendere atto dei piccoli passi e andare avanti in questo modo.
Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie Presidente.
Ringrazio l'Assessore per i chiarimenti che mi ha fornito, ma non avevo dubbi. La mia non è una contestazione su quello che si è fatto, anzi riconosco che si sta facendo il massimo. Pur facendo il massimo da parte di tutti, non è colpa dell'Assessorato o di chi fa di tutto per dare una mano, ma vediamo che non si riesce a venirne fuori, si aumenta sempre più. Mi chiedevo allora se si poteva fare un passaggio al TG3 regionale, visto che entra nelle case, magari con qualche medico preparato che possa dare delle informazioni su cosa comporta questo tipo di gioco. Mi sembra una cosa positiva, perché, detto così, non tutti sanno di questi servizi, diciamo che tante famiglie si vergognano anche.
La collega Impérial sta ridendo, ma se lei passa al mattino nelle sale da gioco dove ci sono le macchinette, si rende conto che ci sono persone anche di 70-80 anni che si giocano tutta la pensione. Mi sembra che sia una problematica che non dobbiamo sottovalutare, anche se so quello che si sta facendo e ringrazio tutti per l'impegno, ma è inutile che facciamo tanti servizi se poi diventa una malattia che costa altrettanto alla comunità. Forse è meglio fare uno sforzo in più per prevenire e cercare di aiutare tante famiglie, perché dalle famiglie è sottovalutato. Magari fare una conferenza nel palazzo regionale per dare più informazione possibile; era solo questa la mia intenzione. Grazie.
