Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2393 del 2 maggio 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2393/XIII - Interpellanza: "Apertura dell'asilo nido nel comune di Charvensod".

Interpellanza

Richiamata la legge regionale 13 giugno 2007, n. 15 recante assestamento del bilancio di previsione per l'anno 2007 ed, in particolare, l'articolo 18 che prevede il finanziamento da parte della Regione degli oneri per la realizzazione, a cura del Consorzio dell'Envers, di un asilo nido nel comune di Charvensod, previa approvazione da parte della Giunta regionale della progettazione preliminare ed esecutiva dell'opera;

Richiamate le DGR 3640/2007 e 1341/2009 recante l'approvazione del progetto preliminare ed esecutivo;

Tenuto conto che i lavori per la realizzazione dell'asilo nido non sono stati ultimati entro il termine stabilito (15/05/2011, 395 giorni dal verbale di consegna lavori) e che sono stati concessi all'impresa appaltatrice ulteriori 180 giorni per il completamento degli stessi, differendo così il termine di ultimazione alla data del 11/11/2011;

Appreso da una nota di stampa che, durante la discussione del bilancio di previsione per l'anno 2012 del comune di Gressan, il Sindaco ha comunicato che l'asilo nido di Plan Félinaz sarà operante a partire dalla seconda metà del 2012;

Considerato che il comma 5 dell'articolo 18 della legge regionale 15/2007 recita: "Nella struttura realizzata ai sensi del presente articolo debbono essere riservati, in relazione ai bisogni dell'Amministrazione regionale e con le modalità stabilite in apposita convenzione, posti di asilo nido aziendale, per i quali è riconosciuto all'ente gestore un corrispettivo calcolato al netto degli oneri di ammortamento della struttura";

Preso atto che nella DGR 3640/2007 viene definito il numero di posti (25) garantiti alla Regione;

tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

la Giunta regionale per conoscere:

1) se i lavori per la realizzazione dell'asilo nido nel comune di Charvensod sono terminati e quando è prevista la sua apertura;

2) quali sono le modalità stabilite dalla Regione per la copertura dei posti disponibili all'asilo nido aziendale;

3) se è intenzione della Regione monitorare le ricadute e gli effetti che potrebbero interessare gli asili nido gestiti dagli enti locali dall'apertura di questo nuovo asilo nido aziendale.

F.to: Rigo

Presidente - La parola al Consigliere Segretario Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente.

Prima di entrare nel merito dell'interpellanza, mi pare utile precisare che l'asilo nido o, meglio, tutti i diversi servizi educativi per la prima infanzia, registrano in Valle d'Aosta un livello quali-quantitativo più che soddisfacente rispetto alla situazione media nazionale e nell'ottica del conseguimento nel 2010 dell'obiettivo fissato dal Consiglio dell'Unione europea. Non ho dati recenti, ma credo di non sbagliare nel dire che la Valle d'Aosta, grazie alla volontà messa in campo in questi anni dell'Amministrazione regionale e all'attività svolta dagli enti locali - che hanno creduto molto in questo servizio -, si può posizionare fra le prime due Regioni nel rapporto fra posti asilo nido e popolazione residente, 0-3 anni. Credo però di non sbagliare nel dire che la regione è prima nella qualità del servizio offerto, negli orari e nei giorni di apertura durante tutto l'anno. Continuare comunque a potenziare i servizi sul territorio è una finalità che deve essere continuamente perseguita, perché è un tassello fondamentale della conciliazione lavoro-famiglia e non solo. Tutto ciò detto, per evitare una non corretta valutazione nel merito della presentazione di questa iniziativa, io sono per il potenziamento dei servizi per la prima infanzia e sono anche dell'idea che la Valle d'Aosta avrebbe i numeri per tendere a far sì che i servizi della prima infanzia da servizi a domanda individuale diventino servizi a tutti gli effetti, detto questo appunto, presento l'iniziativa. Tutto ebbe inizio con l'assestamento del bilancio di previsione per il 2007 della Regione, la quale, in deroga alla legge regionale n. 48/1995, recante: "Interventi regionali in materia di finanza locale", decise, allora, di finanziare la realizzazione di un asilo nido, a cura del Consorzio dell'Envers, nel comune di Charvensod. Con raro tempismo, dopo soli 5 mesi, il 27 novembre 2007 il Consorzio presentò copia del progetto preliminare, approvato poi, con identica solerzia, dalla Giunta regionale il 14 dicembre 2007. Per arrivare però al progetto esecutivo ci vollero ben 17 mesi, mentre la consegna alla ditta aggiudicataria avvenne il 15 aprile 2010 e il termine previsto per l'ultimazione dell'opera fu stabilito 395 giorni dopo: il 15 maggio 2011.

Con deliberazione della Giunta n. 2512/2011 la Regione approvò, a sanatoria, una variante in corso d'opera e prese atto della concessione all'impresa appaltatrice di ulteriori 18 giorni, per il completamento dei lavori, differendo così il termine di ultimazione lavori alla data dell'11 novembre 2011. Come scritto nelle premesse, da una nota di stampa, abbiamo saputo che il Sindaco di Gressan ha annunciato l'apertura dell'asilo nido a partire dalla seconda metà dell'anno in corso. Con l'interpellanza vogliamo quindi avere notizie certe sulla conclusione dei lavori, sulla natura e sulla ragione dei ritardi e infine sulla data di apertura di questa nuova struttura per la prima infanzia. Sono ormai trascorsi cinque anni dall'approvazione della legge di assestamento e siamo ancora qui a discuterne; non si trattava di una cosiddetta "grande opera", di una nuova struttura che presentava implicazioni e impatti di particolare rilevanza, ma si trattava solo di realizzare una struttura nuova, un asilo nido. Spesso si imputano alla pubblica amministrazione tempi lunghi per la realizzazione delle opere pubbliche e questa mi pare possa essere considerata una concreta dimostrazione di questa tesi: tempi lunghi di per sé, aggravati spesso, da ritardi rispetto alle previsioni iniziali, difficili da capire. Quasi una routine.

Mancanza di cultura della programmazione e del monitoraggio, lunga fase della progettazione e dei tempi che intercorrono fra l'approvazione dei progetti e la pubblicazione dei bandi, carenze e/o errori progettuali e quindi ritardi nell'ultimazione dei lavori, come è il caso del nostro asilo nido, sono le principali cause dell'insufficiente capacità delle amministrazioni di portare effettivamente a compimento l'investimento in tempi normali e credibili. Sottolineo questo aspetto perché mi sembra opportuno che anche il Consiglio regionale evidenzi la necessità di una maggiore attenzione a questi aspetti, che, se migliorati, possono produrre benefici nell'attuale situazione di crisi.

Tornando all'interpellanza vogliamo conoscere poi come si intenda dare corso al comma 5 dell'articolo 18 della legge regionale n. 15/2007. In sostanza, vogliamo conoscere i contenuti nella convenzione con cui la Regione disciplinerà l'accordo con l'Envers S.r.l. per la copertura dei 25 posti. Ci interessa conoscere questo aspetto perché quello di Charvensod non è un qualsiasi asilo nido aziendale. Considerato che la Regione è datore di lavoro ma anche ente di governo, la realizzazione di una struttura per la prima infanzia presta il fianco a critiche per la creazione di disparità fra dipendenti regionali e non. La Regione governa le politiche sociali e quindi non può non esserci attenzione alle possibili ricadute che tale nuovo servizio potrebbe avere su quelli gestiti dagli enti locali, in particolare nel comprensorio de La Plaine d'Aoste. Cosa voglio dire? La capacità attrattiva dell'asilo nido aziendale, un servizio rivolto ai bambini in età compresa fra i tre mesi e i tre anni anziché, come negli asili nidi, a partire da nove mesi, potrebbe creare nei servizi per la prima infanzia posti liberi e aprire preoccupanti deficit nei bilanci di gestione degli enti locali. In altre parole occorre evitare, attraverso le modalità della convenzione, che noi non conosciamo, con un preciso monitoraggio e in continuo costante contatto con le amministrazioni interessate, che l'apertura di questo asilo si traduca, in particolare per il Comune di Aosta, in una contrazione delle domande di equivalenti servizi già fruibili sul territorio, dove l'anno scorso siamo arrivati a concludere le liste, non avendo liste di attesa. Attenzione quindi alla realtà territoriale, all'analisi della domanda e dell'offerta dei servizi per la prima infanzia e, ovviamente, della politica tariffaria in vigore nelle diverse strutture gestite dagli enti locali. Immagino che la politica tariffaria sia simile, in particolare rispetto al Comune di Aosta che deve colmare entro il 2015 un gap di differenza rispetto agli altri enti locali. Questo è il senso dell'ultima domanda posta nell'interpellanza. In conclusione, vogliamo che il nuovo servizio sia accompagnato da attenzione; la preoccupazione è una ricaduta negativa, possibile, sul Comune di Aosta. Ci è sembrato utile e più che opportuno porla, in quanto, come Regione, siamo ente di governo e di programmazione e dobbiamo salvaguardare due principi, ovvero l'universalità dei servizi e l'equità dei costi.

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente.

L'interpellanza del collega Rigo mi permette di fare il punto della situazione su questa struttura, che fortunatamente è arrivata alla fine per quanto riguarda l'aspetto della realizzazione.

Prima domanda: "se i lavori per la realizzazione dell'asilo nido nel comune di Charvensod sono terminati..", la risposta è: sì, i lavori sono terminati e la sua apertura, previo espletamento di procedura ad evidenza pubblica per l'individuazione del soggetto gestore del servizio socio-educativo e fornitore di arredi e giochi, è prevista per l'autunno 2012, in coincidenza con l'avvio dell'anno socio-educativo 2012-2013. Apro una parentesi: mi sembra invece che dalla fine progettazione alla realizzazione questa sia un'opera che sia stata realizzata in tempi quasi normali rispetto a tante altre strutture...

Rigo (fuori microfono) - ...un anno e mezzo di ritardo...

Lanièce A. - ...abbiamo tanti esempi purtroppo che sono...

"Quali sono le modalità stabilite dalla Regione per la copertura dei posti disponibili all'asilo nido aziendale": come è stato ricordato, la legge specificava come questa fosse anche una struttura relativa all'apertura di un asilo nido aziendale della Regione. I posti disponibili saranno assegnati valutando la situazione familiare, la tipologia e la qualità dei bisogni di conciliazione, la presenza in famiglia di persone non autosufficienti, l'eventuale presenza di disabilità nel bambino, l'età del beneficiario potenziale privilegiando coloro che sono in età prossima o superiore ai nove mesi e, trattandosi di nido aziendale, non sarà preso in considerazione il Comune di residenza come criterio di selezione.

Sulla terza domanda - pertinente, perché occorre tenere in considerazione tutte le altre strutture per l'infanzia nei comuni limitrofi, Aosta compresa -, stante il fatto che il monitoraggio dei rapporti fra bisogni espressi e posti disponibili per servizi per la prima infanzia è svolto costantemente dalle strutture regionali e dagli uffici dell'Assessorato su tutto il territorio, l'impatto di un servizio così grande sul territorio di riferimento sarà oggetto di particolare osservazione. Allo stato attuale il quadro è il seguente. Nella prima fase di apertura del servizio si prevede una capienza di nido aziendale di 10 posti, estendibili a 25 durante il primo triennio di affidamento in caso di ulteriori bisogni e di relative disponibilità. Complessivamente i posti previsti in prima battuta sono 60; in coincidenza con l'avvio dell'attività del nuovo nido "La Garderie Les Gamins" di Plan Félinaz chiuderà, pertanto occorrerà garantire la continuità del servizio con il trasferimento dei bambini nella nuova struttura e il mantenimento della flessibilità oraria richiesta. Gli utenti attualmente frequentanti "La Garderie" sono 51, suddivisi fra i frequentanti del mattino e quelli del pomeriggio, di questi solo 17 transiteranno nella scuola della prima infanzia, pertanto ne rimarranno 34 in carico salvo eventuali rinunce volontarie. Nella nuova graduatoria per l'accesso al servizio, stilata ad aprile, sono presenti 33 bambini del Comune di Gressan, 16 del Comune di Charvensod, 6 del Comune di Pollein e 6 del Comune di Jovençan per un totale di 61 richiedenti. Infine si prevede la chiusura dell'asilo nido del Comune di Pollein con una capienza di 12 bambini, di cui 6 transiteranno nella scuola dell'infanzia e 6 nella nuova struttura. Dunque, a fronte di 50 posti consortili e 10 aziendali, ad oggi la domanda fra trasferimenti, istanze, accoglienze già depositate ammonta a 101, numero nettamente superiore alla capienza massima, pertanto l'impatto sui servizi limitrofi non pare particolarmente penalizzante. Si precisa che tutti gli utenti, sia frequentanti che in lista di attesa, sono residenti nei Comuni soci della società Envers, pertanto l'interessamento degli altri Comuni sembrerebbe decisamente limitato dalle stime che ho detto. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Segretario Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente.

Non ho dati più recenti rispetto ad altre grandi e piccole opere che sono in corso di svolgimento in Valle d'Aosta; ripeto: per questa struttura registriamo un ritardo di 395 giorni e non mi sembra un piccolo ritardo rispetto ad una struttura che non aveva grandi difficoltà progettuali. Tornando al nostro asilo nido aziendale, ho voluto presentare questa interpellanza, perché sono convinto della necessità di estendere sempre più tutti i servizi per la prima infanzia. Ho ritenuto nel passato sbagliate le scelte dell'Amministrazione regionale di, non dico destinare delle risorse al Comune di Charvensod, all'Envers, per realizzare quell'asilo nido, ma di destinare 25 posti di quell'asilo alle famiglie dei dipendenti regionali. La mia idea era quella che l'Amministrazione regionale doveva comperare dei posti di asilo nido a Charvensod, ad Aosta, a Sarre e a Gressan proprio per evitare quella possibile concorrenza sleale fra la Regione e gli Enti locali. La Regione, in quanto ente di programmazione, non può essere considerata un'azienda a sé stante, ma deve essere considerata un'azienda super partes, per questo vedevo male la scelta di destinare lì 25 posti. Questo fatto di averlo chiamato asilo nido aziendale poi mi sembrava in controtendenza rispetto alla necessità di uniformità dei servizi sul territorio.

Mi fa molto piacere sapere - non avevo dubbi, l'ho voluto richiamare per ragioni di preoccupazione - che c'è il monitoraggio rispetto all'impatto che l'asilo nido potrebbe comportare sugli altri asili, in particolare su quelli di Aosta. Il fatto di cominciare con 10 posti mi sembra un'ottima soluzione per seguire l'andamento di questo nuovo servizio. Credo che, in un momento così difficile, dove le risorse economiche devono essere centellinate, non possiamo permetterci di avere dei servizi che non sono utilizzati al cento percento della loro potenzialità, in particolare in questi settori. Non possiamo permettere che fondi degli enti locali siano destinati a coprire disavanzi, perché prodotti da un numero insufficiente di domande. Il richiamo quindi era in questa direzione e io invito l'Assessorato a monitorare sempre più tali servizi nell'ottica della necessità di utilizzarli al meglio. Grazie.