Oggetto del Consiglio n. 2351 del 4 aprile 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2351/XIII - Reiezione di mozione: "Approvazione di un accordo di programma tra la Regione e il Comune di Châtillon per la realizzazione del nodo autostradale di Châtillon".
Mozione
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste
Constatata l'urgente necessità di riqualificare in maniera funzionale il nodo autostradale di Châtillon con la previsione della riorganizzazione dell'innesto viabile sulla strada regionale n. 10;
Preso atto che nel 2006 Regione, Comune di Cha?tillon, Comunita? montana Monte Cervino e SAV S.p.A. avevano attivato un accordo di programma per la progettazione e la realizzazione di tale intervento;
Rilevato che le parti interessate nel luglio 2010, in una conferenza di programma, hanno convenuto di attivare un accordo di programma per la progettazione e la realizzazione di tale intervento eseguendo uno stralcio al progetto iniziale per un costo stimato di 1 milione di euro;
Impegna
la Giunta regionale ad approvare entro tre mesi l'accordo di programma con il Comune di Châtillon per la progettazione e la realizzazione dello stralcio al progetto iniziale relativo all'innesto viabile sulla strada regionale n. 10 del nodo autostradale di Châtillon.
F.to: Chatrian - Bertin - Giuseppe Cerise - Patrizia Morelli - Louvin
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Intervengo brevemente per illustrare questa nostra mozione. In questa legislatura più volte in aula abbiamo affrontato questo dossier, cercando una soluzione per dare una risposta ad una criticità. Da parte dell'Assessore competente nell'ultimo periodo ci è stato risposto che la volontà politica era quella di venire ad un accordo, di affrontare in maniera seria la criticità e parallelamente di dare corso alla criticità nella vallata della Valtournenche. Nel 2010, da allora ormai sono passati due anni, la risposta era stata chiara, la volontà era quella di stralciare il progetto di circa 30.000.000 di euro e proprio in quest'aula era stato detto: "cerchiamo di stralciare una parte di questo grande investimento per dare una risposta temporanea e di una certa celerità alla criticità stessa". La procedura messa in campo quindi era quella dell'accordo di programma, mettendo tutti gli attori attorno ad un tavolo, cercando di creare le condizioni per dare una risposta, ovvero una conferenza di programma, dove si era convenuto di attivare tramite un programma di progettazione e realizzazione di tale intervento, eseguendo uno stralcio al progetto iniziale. L'importo totale doveva attestarsi attorno al milione di euro. Solo 20 giorni fa, sempre su sollecitazione del nostro gruppo, abbiamo chiesto la situazione e se c'erano nuove problematiche, la risposta da parte dell'Assessore è stata: "la volontà rimane, ma ci sono ancora delle criticità non risolte e la criticità rimane nel definire i termini per l'utilizzo delle aree di proprietà". Ecco in sintesi la mozione va in questa direzione: c'è la volontà di trovare un accordo fra tutti i soggetti? In che maniera e in che tempi? Sono passati ormai quattro anni, non sarà il principale problema in Valle d'Aosta in questo momento, ma, nel momento in cui si dice che la priorità c'è, l'esigenza c'è, la criticità soprattutto c'è, vorremmo sapere da parte del Governo regionale se c'è realmente la volontà e non invece il rimpallarsi fra Comune, SAV, Comunità montana e Regione. Quindi finalmente nel momento in cui c'è la volontà, si troverà la soluzione e poi si darà corso alla criticità. Grazie.
Presidente - La parola all'Assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica, Marco Viérin.
Viérin M. (SA-UdC-VdA) - Grazie Presidente. Ringrazio il collega Chatrian, che ha sintetizzato tale questione, che onestamente parte dal 2006. Direi che noi l'abbiamo affrontata in maniera puntuale un anno e mezzo fa, a parte che non è il mese più il mese meno...si tratta del luglio 2010, quando abbiamo ritenuto che, se aspettavamo ancora il famoso accordo che prevedeva l'intervento complessivo sullo svincolo al costo di 33.000.000, forse fra 20 anni saremmo pronti a farlo, anche perché SAV deve fare investimenti molto importanti. Abbiamo mirato dunque alla volontà, come richiamava Chatrian, di risolvere al più presto le criticità dell'incrocio in questione.
Detto questo, collega, volevo solo ricordarle che la nostra volontà rimane quella, come le ho anticipato in altre occasioni, l'ultima quindici giorni fa in questo Consiglio, perché è una problematica importante da risolvere al più presto. È chiaro che noi, abbiamo detto in maniera molto chiara che il traffico del nodo autostradale è funzionale non solo per quelli che non sono a pagamento, ma è anche funzionale per chi esce ed entra in autostrada e che paga quindi il pedaggio. Era giusto quindi che SAV partecipasse con proprie finanze, le ricordo che abbiamo risparmiato 6-700.000 euro per il nodo di Nus, che aveva la stessa problematica e si è risolto: è stata firmata la convenzione, abbiamo già affidato i lavori. Per quello di Châtillon la SAV ha già deliberato: ha accettato di contribuire al 25 percento, quindi credo che abbiamo fatto buona amministrazione. Oggi abbiamo ancora alcuni particolari in sospeso, devo ricordare che SAV si è presa in carico anche i costi di progettazione e quindi più del 25 percento, arriviamo ad un 30-35 percento. Credo quindi che questo anno e mezzo passato sia servito per far passare dei concetti diversi rispetto al passato, ossia che ognuno faccia la sua parte quando si interviene su alcune tratte viabili. Le chiedo quindi serenamente di ritirare la mozione, perché alla fine lei chiede di addivenire ad un accordo di programma con il Comune di Châtillon, ma, come lei sa, non è solo un accordo con il Comune, ma bisogna addivenire ad un accordo con SAV, con il Comune di Châtillon, la Comunità montana...è chiaro quindi che l'accordo si fa quando si è tutti d'accordo. Noi abbiamo posto le basi affinché tutti siano d'accordo, la volontà c'è, l'abbiamo espressa più volte, quindi, ribadendo le cose già dette, le chiedo a nome della maggioranza di ritirare la mozione per le motivazioni che ancora oggi ho precisato, altrimenti non la potremo votare.
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Assessore, lei ci ha fatto di nuovo un po' di cronistoria, abbiamo ascoltato attentamente, ma è la stessa cronistoria che sentiamo dal luglio 2010; qualcosa è stato fatto, quanto meno a livello di incontri, ma dopo un anno e mezzo non c'è ancora nulla dal punto di vista amministrativo che dica: "s'è chiuso il cerchio", oltre al ragionamento che ci faceva, e che ci ha già fatto diverse volte in aula, di compartecipazione economica della SAV al 25 percento; ci aspettavamo qualcosa in più rispetto a 20 giorni fa. La problematica è: si espropria o si trova una soluzione alternativa, quindi locazione o eventualmente un'alienazione tout court, oppure una donazione? In 15 giorni ci aspettavamo una risposta non tecnica, ma politica, perché attorno al tavolo ci vanno i quattro soggetti i quali devono condividere l'azione, se è una trattativa, o un esproprio, o una donazione, o eventualmente un affitto passivo per 10-15-20 anni.
Mi scusi, Assessore, di solito è abile a dare anche delle risposte puntuali, magari in altri settori come i mutui, come i tetti in lose, ma su una problematica di questo genere ci aspettavamo una risposta puntuale. Non ci fidiamo delle sue parole, perché in un anno e mezzo non ha chiuso il cerchio. Si poteva chiudere oggi, quanto meno o da parte sua, o da parte del Presidente Rollandin ci aspettavamo che fosse detto: "con il Presidente della SAV, il Comune di Châtillon, la Regione Valle d'Aosta e la Comunità montana in questi 15 giorni abbiamo trovato l'accordo, si sceglie la strada della donazione e si chiude questo stralcio di 1.000.000 di euro". Potevamo poi contestare eventualmente la scelta, ma almeno mettere sul tavolo la scelta che avete ipotizzato. Oggi lei dice che non avete ancora ipotizzato, dopo un anno e mezzo.
Noi manteniamo la nostra mozione, le chiediamo di votarla, anche se la nostra richiesta è ardua, ma sinceramente su queste cose pragmatiche, semplici e anche un po' banali è un discorso politico: da una parte l'Union Valdôtaine, dall'altra la Stella Alpina, dall'altra chi non deve mollare. Presidente, sinceramente, visto che avete trovato la quadra su chi finanzia e che cosa, si poteva trovare la quadra anche dal punto di vista di proprietà, proprio per dare corso alle esigenze di una vallata. Conoscete i numeri, conoscete le difficoltà e penso conosciate tutti la criticità dell'uscita dell'autostrada di Châtillon e di tutta la vallata di Valtournenche. Manteniamo la mozione, non vorremmo solo che si perdesse ancora tempo per delle quisquilie di tipo opportunistico politico nella vallata di Valtournenche. Cercate nell'interesse generale di chiudere questa trattativa, perché facciamo ridere, se la politica deve dare risposta anche in queste cose, forse è opportuno muovere un po' la classifica. Grazie.
Presidente - La parola all'Assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica, Marco Viérin.
Viérin M. (SA-UdC-VdA) - Solo per ribadire che non voteremo la mozione. Mi dispiace che il collega Chatrian non abbia voluto ritirarla, ma dall'altra parte ho capito che probabilmente il gioco politico lo sta facendo il collega. Mi dispiace perché, per un argomento come questo, dove si dice che non si è fatto niente, quando abbiamo ricordato che rispetto a situazioni di un anno e mezzo fa, ci sarà un risparmio per la pubblica amministrazione e ci sono delle trattative in corso per chiudere la trattativa... È chiaro che il sottoscritto, come la maggioranza, ritiene che su questi aspetti si debba mettere in primo piano il risparmio per l'Ente pubblico Regione.
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian, per dichiarazione di voto.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Nessun tatticismo, nessun gioco delle parti, mi sembra di essere stato molto esplicito, Assessore! Abbiamo apprezzato il lavoro che è stato fatto fino a oggi, ma chiudete il cerchio! Non si vuole chiudere il cerchio per un tatticismo opportunistico politico nella Comunità montana Monte Cervino? Aggiustatevi all'interno, cerchiamo però di chiudere il cerchio, ma non ho detto che non è stato fatto nulla: ho detto che si sono create le condizioni, ma non c'è la volontà di chiudere il cerchio. Forse si poteva mettere sul tavolo una chiusura tranquilla e seria del cerchio, se la politica è ancora una cosa seria.
Presidente - Pongo in votazione la mozione:
Consiglieri presenti e votanti: 27
Favorevoli: 7
Contrari: 20
Il Consiglio non approva.
Presidente - Essendo stato espletato l'intero ordine del giorno, dichiaro conclusi i lavori dell'odierna adunanza consiliare. Colgo l'occasione, a nome dell'intero Ufficio di Presidenza, di esprimere a tutti voi e alle vostre famiglie, al personale del Consiglio, agli organi di informazione e ai valdostani che hanno seguito i lavori i nostri migliori auguri per una buona e serena Pasqua.
La seduta è tolta.
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La sessione termina alle ore 19,22.
