Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2340 del 4 aprile 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2340/XIII - Interpellanza: "Interventi finanziari per la realizzazione, ad opera della società Autoporto Valle d'Aosta, di un centro fieristico permanente".

Interpellanza

Con la Legge finanziaria regionale del 2012 la Regione ha stabilito di contribuire all'ammortamento di un mutuo per la realizzazione, ad opera di Autoporto Valle d'Aosta S.p.A, società interamente controllata dalla Regione, di un centro fieristico permanente la cui creazione era prevista nel POR FESR Competitività regionale 2007/2013;

Considerata la profonda crisi del settore fieristico, la forte concorrenza presente e le prospettive di riduzione degli spazi commerciali di questa natura in relazione all'evoluzione del settore;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per sapere:

1) se la Giunta regionale intenda perseguire questo obiettivo a intero carico della finanza pubblica mediante una sua controllata o in sinergia con il mondo imprenditoriale regionale;

2) quale sarà la superficie complessiva della struttura e quando è prevista la sua entrata in funzione;

3) a quanto ammonta la spesa presunta per la realizzazione del centro suddetto in termini assoluti e in che misura la Giunta ritiene che essa graverà, direttamente o indirettamente, sulla Regione;

4) a chi sarà affidata la gestione della struttura e a quanto sono stimati gli oneri connessi su base annua generale.

F.to: Louvin - Giuseppe Cerise

Presidente - La parola al Consigliere Louvin.

Louvin (ALPE) - Grazie Presidente.

Portiamo l'attenzione e sollecitiamo dei chiarimenti da parte del Governo regionale su una questione che ci sembra di grande spessore e che, per curiosi motivi, è sfuggita alla verifica, è uscita dal radar da parte nostra, forse anche dell'opinione pubblica in questi ultimi tempi. Provo a ripercorrere le tappe: si tratta della questione della nascita di un centro fieristico nella zona autoportuale. È una questione sulla quale, all'inizio di questa legislatura, c'è stato un passaggio, uno solo in Consiglio regionale, abbastanza superficiale, o comunque soprattutto informativo perché in quest'Assemblea è stata presentata, nel quadro della promozione del popolamento dell'intera area autoportuale un inciso - punto s) delle motivazioni - tenuto conto dell'opportunità ravvisata dalla Giunta regionale di studiare la fattibilità della costruzione nell'area autoportuale di un edificio per ospitare stabilmente eventi fieristici e, nel 2009, si demandava alla Giunta l'elaborazione di uno studio di fattibilità per la costruzione di tale edificio. Non se ne sente parlare per quasi due anni ed i lavori di studio evidentemente procedono, tanto che nel luglio dell'anno scorso la Giunta regionale ha deliberato di prendere atto degli esiti dello studio relativo all'intero piano di riconversione dell'area autoportuale, ha incaricato l'autoporto di verificare la possibilità di finanziamento e lo ha ugualmente incaricato - autoporto che è 100 percento Regione e quindi è braccio operativo dell'Amministrazione -, in collaborazione con Finaosta e sulla base delle direttive dell'Amministrazione regionale, di approfondire possibili soluzioni gestionali da applicare al centro fieristico. Sono stati rinviati a successivi atti sia l'approvazione dell'avvio e della realizzazione dei singoli interventi, sia le verifiche sulle soluzioni progettuali.

Noi, come Consiglio regionale, quanto meno non siamo stati più coinvolti, se non con un articolo della legge finanziaria di quest'anno, sul quale abbiamo naturalmente sollevato delle perplessità, perché consentiva alla società Autoporto di sviluppare un indebitamento per la realizzazione di questa opera e gravava la Regione del pagamento degli interessi. In tutto questo l'idea molto chiara di cosa si faccia, al di là degli aspetti edilizi, come stia in piedi un centro fieristico in Valle d'Aosta, chi si occupi gestionalmente di questa struttura, quale punto di equilibrio si pensi di raggiungere, a noi non è sembrato essere cosa molto evidente, non abbiamo avuto alcun elemento di informazione in proposito e la cosa ci sembra molto preoccupante! Lo è tanto più in un momento economico come questo, che richiede molta attenzione rispetto all'apertura di ulteriori fronti di spesa. Noi dobbiamo sapere, mi pare da dirigenti ed amministratori, con la cura e la diligenza del buon padre di famiglia, quanto ci costerà questo centro, visto che si può eventualmente fruire di finanziamenti per quanto riguarda determinate opere...ma poi le opere vanno gestite e sappiamo che si tratta di infrastrutture che hanno elevatissimi costi di gestione!

Quindi abbiamo articolato il nostro quesito in modo segmentato e sintetico, per sapere: come intendete perseguire questo obiettivo e se questo sarà interamente a carico della finanza regionale, che ampiezza avrà questo centro (credo che si debba comunque trattare di spazi commisurati alle potenzialità economiche della nostra Regione e non sovradimensionati), quando si immagina di portarli a compimento e con quale costo, e chi si farà carico della gestione, perché abbiamo avuto esperienza di enti strumentali - gestiamo il Forte di Bard in forma associativa -, abbiamo delle fondazioni, abbiamo varie soluzioni, ma alla fine mi pare che tutte portino ad una unica procedura, che è quella di mettere mano al portafoglio, come Regione, per andare a ripianare i debiti di esercizio. Quindi senza vena polemica, ma con una certa preoccupazione, vorremmo sapere esattamente dove ci state portando rispetto a questo centro fieristico. Grazie.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie Presidente.

Le richieste di chiarimento del collega danno l'opportunità di entrare nel merito di una struttura che è stata per anni sollecitata. Vorrei ricordare gli operatori commerciali economici che di volta in volta dovevano arrangiarsi per predisporre strutture temporanee per fiere, per incontri o per esposizioni che avessero un senso nell'ambito della promozione o comunque il confronto con varie tecnologie diverse, come succede per "Rigenergia", che è l'appuntamento ormai fisso, che fra un po' si installerà nella zona, dove verrà successivamente costruito questa nuova struttura, quindi diciamo che di questo tema ne abbiamo parlato a lungo. Per quanto ci riguarda, l'ultimo appuntamento che è stato collegato con questo investimento è stato il bilancio, dove avevamo presentato la parte relativa al pagamento del mutuo che la società poteva accendere per la costruzione, tra l'altro, anche di questa struttura.

Venendo alle domande puntuali: "se la Giunta regionale intenda perseguire questo obiettivo a intero carico della finanza pubblica mediante una sua controllata o in sinergia con il mondo imprenditoriale regionale", la Giunta, con la delibera n. 1973/2011, ha dato incarico ad Autoporto di verificare la possibilità di finanziamento degli interventi previsti dallo studio di fattibilità per la realizzazione di un edificio destinato ad ospitare stabilmente eventi fieristici. Il finanziamento sarà a carico della finanza pubblica, come previsto dall'articolo 53 della finanziaria del 2012, che ha autorizzato l'operazione di un contributo annuo per anni 20 a favore della società Autoporto per il concorso degli oneri di ammortamento e di un mutuo di pari durata per la realizzazione, fra l'altro, del nuovo polo fieristico. La sinergia con il mondo imprenditoriale valdostano è stata assicurata fin dall'inizio, considerato che la Chambre è stata coinvolta fin dall'inizio nel comitato di pilotaggio istituito con delibera di Giunta n. 3511/2009, con il compito di presidiare l'elaborazione e la validazione dello studio di fattibilità per la realizzazione del centro fieristico: questo è l'elemento base per dire che c'è stato il coinvolgimento e poi l'approvazione di tale centro.

"Quale sarà la superficie complessiva della struttura e quando è prevista la sua entrata in funzione": la superficie netta coperta della struttura è pari a 5.000 metri quadrati e si prevede che la struttura possa entrare in funzione nel 2015.

"A quanto ammonta la spesa presunta per la realizzazione del centro suddetto in termini assoluti e in che misura la Giunta ritiene che essa graverà, direttamente o indirettamente, sulla Regione": per una parte ho spiegato che grava sul bilancio regionale, mentre per quanto riguarda la spesa presunta per la realizzazione del centro fieristico è stimata in 11.250.000 euro; su questo potrebbero esserci delle variazioni, nel senso che questa è la stima oggi fatta sul progetto esistente.

"A chi sarà affidata la gestione della struttura e a quanto sono stimati gli oneri connessi su base annua generale": le diverse ipotesi di soluzione gestionale della struttura ed i relativi oneri di gestione sono in corso di valutazione da parte della società Autoporto e di Finaosta. In considerazione della vocazione polivalente della struttura e degli ambiti di utilizzo ipotizzati, che prevedono un sinergico inserimento della stessa nell'area di Les Halles d'Aoste e nel tessuto economico e sociale della Regione, si stanno valutando modelli gestionali che garantiscano l'equilibrio finanziario della gestione, non solo dal punto di vista del ritorno economico diretto, ma anche dal punto di vista della ricaduta generale sull'economia regionale. La società Autoporto ha fatto sotto questo profilo un lavoro importante, voglio ricordarlo qui, nell'operare una serie di confronti con situazioni analoghe che abbiamo non solo in Italia, per esaminare la valenza di una struttura come quella di cui stiamo parlando, importante per fiere che potrebbero essere previste nella zona dell'autoporto, tenendo conto dell'interesse dei mercati francese e svizzero. Abbiamo diverse opzioni sotto questo profilo, teniamo conto che questo valorizzerà l'intera area e tutte le strutture in essa afferenti, in quanto da questo punto di vista, con la presenza di un centro fieristico, il tutto sarà molto valorizzato. Sulla gestione il modello può essere o la gestione da parte di Autoporto - ma sempre con le condizioni economiche che devono tornare - oppure da parte di una società ad essa collegata, che abbia come compito, oltre alla gestione, quello di fare un'azione di marketing con le Camere di commercio; altra ipotesi è di coinvolgere la Camera di commercio con Autoporto nella gestione dello stesso. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Louvin.

Louvin (ALPE) - Presidente, quando si discute di cose di questa importanza, bisogna avere molta prudenza e conoscere bene i dati. Noi, in base alla sua risposta, ne conosciamo una parte, quindi non mi pronuncerò in modo definitivo, ma mi limiterò a fare alcune osservazioni che sono di forte preoccupazione.

La prima riguarda il settore fieristico in genere, quel poco che noi da profani sappiamo ci segnala una fortissima crisi del settore, una fortissima diminuzione delle opportunità lavorative in questo ambito, un numero molto elevato di sedi in cui si svolgono attività di questa natura attorno a noi, e soprattutto molto più facilmente raggiungibili in termini di trasporto e, infine, una tendenza che si sta affermando ad operare il confronto fra prodotti concorrenti attraverso canali che sono prevalentemente di esposizione per via telematica. Quindi ci sembra, leggendo anche la stampa specializzata, che ci sia un'evoluzione del settore che non favorisce la proliferazione delle sedi fieristiche.

Non siamo a priori contrari all'esistenza di strutture del genere, nella misura in cui sono benefiche per la nostra economia, un'economia che non ha forti soggetti in determinati settori che abbiano interesse ad un coinvolgimento diretto in questa attività. È un nodo antico questo del centro fieristico, ma onestamente ci sfuggono le valutazioni concrete che hanno portato ad imboccare con tanta decisione la costruzione di un edificio da 11.000.000 di euro circa, di cui non si sa ancora esattamente chi sarà il soggetto gestore e quale tipo di iniziative potrà ragionevolmente sostenere dal 2015 in avanti.

Abbiamo la preoccupazione che per far fronte ad alcune necessità che sono reali, documentabili, perché eventi come Rigenergia sono effettivamente presenti...vorrei solo segnalare che non sono, anche questi, dei settori nei quali ci si può lanciare con l'aspettativa di vere fiere di grande attrazione senza mettere in campo altre e consistenti risorse! Nel momento in cui su un settore come questo e quello delle energie alternative si muove un polo fieristico milanese o torinese...dispone automaticamente di superfici, di strumenti, di mezzi di pubblicità e di facile raggiungibilità con le quali Aosta e dintorni non potranno mai competere! Al più ciò a cui può puntare la Valle d'Aosta è un piccolo centro per determinate attività.

Non siamo in grado di valutare e ci fermiamo qui nella nostra replica, ma non siamo convinti che questo dimensionamento sia effettivamente - quanto a costo gestionale - congruo, rapportabile al vero bisogno che avremo nei prossimi anni per questo tipo di attività promozionali. Certo, piccole manifestazioni se ne potranno fare, soggetti interessati a promuoverle ne nasceranno, spesso nascono anche all'ombra dell'Amministrazione, ma bisogna che questo abbia una prospettiva di tenuta nel tempo di ragionevole sostegno.

Lei ha parlato, Presidente, di "equilibrio finanziario": questo vuol dire che tanto si ricaverà dallo svolgimento di queste attività quanto si spenderà per la promozione, gestione, manutenzione dei locali, eccetera. Abbiamo l'impressione che questo equilibrio non sia per niente raggiungibile, ma è una valutazione di larga massima e vorremmo misurarci più nel dettaglio su questo. Chiederemo di acquisire gli studi che sono stati fatti e le valutazioni acquisite, perché siamo oltre una soglia sostenibile, e temiamo che si apra un ulteriore fronte pericoloso di spesa per la nostra Regione.