Oggetto del Consiglio n. 2195 del 25 gennaio 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2195/XIII - Interpellanza: "Problematiche relative alla diffusione televisiva dell'edizione 2011 del Premio Mogol".
Interpellanza
Richiamate le nostre precedenti iniziative aventi per oggetto il Premio Mogol e la sua diffusione televisiva;
Rilevata la mancata messa in onda su Rai 1 del Premio Mogol, prevista giovedì 23 giugno 2011 alle ore 23.30;
Sottolineato che anche la generica indicazione sulla diffusione "posticipando la stessa ad una data entro il 10 settembre 2011" prevista dalla delibera n. 1494 del 24 giugno 2011 non è stata rispettata;
Ricordato quanto annunciato dall'Assessore regionale all'istruzione e cultura nel mese di settembre 2011:"Abbiamo davanti diverse opzioni che il Cet sta valutando; sono arrivate proposte da "La7", da "Sky" e da "Canale 5";
Evidenziato che per il sopracitato Premio, istituito dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta ed intitolato a Giulio Rapetti in arte Mogol, era previsto un esborso di ben 348.000,00 € per il solo 2011; di cui 188.400,00 € per la diffusione televisiva;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere:
1) quale tra le emittenti citate in premessa si è aggiudicata la diffusione televisiva dell'edizione 2011 del Premio Mogol, quando vi è stata la messa in onda e con quali oneri a carico dell'Amministrazione regionale;
2) in caso contrario, se l'Amministrazione regionale ha stimato il danno all'immagine della Valle d'Aosta causato dalla mancata messa in onda e se è stata avanzata una richiesta danni a carico del Centro Europeo Tuscolano (Mogol) che garantiva, secondo quanto riportato dalla convenzione tra RAVA e Cet, la diffusione televisiva del sopracitato Premio;
3) l'ammontare dei pagamenti effettuati direttamente o indirettamente dall'Amministrazione regionale a beneficio del Centro Europeo Tuscolano di Mogol per l'edizione 2011 del Premio in questione;
4) quali sono le intenzioni della Giunta regionale riguardo al sopracitato Premio e se si ritiene di promuovere il Premio anche per l'anno 2012.
F.to: Bertin - Giuseppe Cerise
Presidente - La parola al Consigliere Bertin.
Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.
Questa è l'ennesima puntata di una telenovela di stile sudamericano, che va avanti dalla primavera scorsa. Come ogni telenovela, è necessario fare un riassunto delle puntate precedenti: la "telenovela" riguarda la messa in onda del Premio Mogol 2010. La prima occasione che abbiamo avuto in Consiglio di conoscere un aspetto riguardante il Premio Mogol 2011 è stato l'annuncio, fatto in modo incidentale da parte dell'Assessore, rispondendo ad un'interpellanza riguardante il Teatro Romano; in quell'occasione l'Assessore ci aveva anticipato che molto probabilmente il Premio Mogol 2011, in ragione della particolare location del Teatro Romano, avrebbe potuto andare in onda in prima serata su RAI Uno. Successivamente, purtroppo, questa opzione non è andata in onda ed il Premio Mogol 2011 sarebbe dovuto andare in onda alle 23.30 del 23 giugno. Abbiamo constatato che questa prima messa in onda il 23 giugno non c'è stata e l'Amministrazione ha prorogato la possibilità di questa "messa in onda" entro il 10 settembre, una proroga generica concessa al CET che aveva, in ragione di una convenzione firmata con l'Amministrazione regionale, garantito la messa in onda di questo programma. Anche questa seconda data generica del 10 settembre non è stata rispettata! Nei giorni successivi, a settembre, l'Assessore ci aveva annunciato che si stavano valutando opzioni diverse da quella della RAI, anche perché nel frattempo il legame fra la RAI e il CET di Mogol si era sciolto, per cui aveva avuto la liberatoria. Si stavano appunto valutando opzioni diverse, fra cui La7, Sky e Canale 5.
Ricordiamo che il Premio Mogol ha un costo di circa 348.000 euro, sinteticamente (perché è importante capire come vengono utilizzate queste somme!). Bisogna dire che 35.000 euro sono spesi per l'indizione del premio, 28.000 euro riguardano la giuria del Premio e 60.000 euro vengono dati a Mogol ed al CET per la coordinazione dell'azione promozionale dell'immagine e della comunicazione. A questi si aggiungono le spese per lo spettacolo in sé: 36.600 euro vengono spesi per l'accoglienza degli ospiti e 188.400 per la realizzazione del programma televisivo. Il totale fa 348.000 euro. I 188.000 euro sono dovuti ad una convenzione fra l'Amministrazione regionale ed il CET di Mogol, nella quale il CET si impegnava a trasmettere sui canali RAI questo premio; la convenzione in questione prevedeva 75.000 euro al momento della firma della convenzione ed il resto al momento in cui sarebbe andata in onda la trasmissione.
Pertanto ci chiedevamo se questa trasmissione era andata in onda su La7, Canale 5 e Sky; in caso contrario, se l'Amministrazione regionale ha stimato il danno all'immagine della Valle d'Aosta, perché nel frattempo questa mancata messa in onda è stata oggetto di diversi articoli sulla stampa nazionale, da cui l'immagine della Valle d'Aosta - un po' come nel caso dell'interpellanza precedente - viene fuori male...e se non era il caso di chiedere i danni per questa mancata messa in onda, che doveva essere garantita da Mogol e dal suo gruppo. Volevamo infine sapere quanto era stato dato a Mogol per questo Premio 2011 e quali sono le intenzioni della Giunta per il 2012 relativamente al sopracitato Premio. Grazie.
Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Laurent Viérin.
Viérin L. (UV) - Merci M. le Président.
Intanto il Premio Mogol non è stato trasmesso, per venire alla prima domanda, in quanto le trattative in corso fra il CET e le diverse emittenti, come comunicato dal CET con nota del 12 settembre 2011, non hanno trovato un riscontro positivo. Questo Assessorato, con comunicazione del 14 settembre 2011, aveva posto al CET, come ultimo termine per trovare una soluzione condivisibile, il 30 settembre, oltre il quale il rapporto fra l'Amministrazione regionale ed il CET per quanto riguarda la messa in onda si intendeva risolto senza ulteriori sborsi per l'Amministrazione. Di questo nella "telenovela" - come la chiama lei - abbiamo già parlato, poi cercherò di ricorreggere, come ogni volta ho fatto, i dati, che sono errati e che anche sulla stampa nazionale sono stati riportati in modo errato.
Per venire alla seconda domanda: "il danno all'immagine", come ho già detto, il premio esiste, al di là della messa in onda: è un premio che in altre edizioni - come la prima - non è andato in onda. Esiste una quota prevista per l'organizzazione del premio ed una per la messa in onda, che se non va in onda non viene sborsata, come già spiegato. Si precisa che, anche se non vi è stata la messa in onda del premio, la cerimonia di nomina del vincitore, che si è svolta presso il Teatro Romano e che ha visto la presenza di oltre 1.220 spettatori, ha costituito un momento importante per la Valle d'Aosta, ed è stata richiamata dai più importanti quotidiani e media a livello nazionale. Il fatto che la trasmissione non sia andata in onda, come è avvenuto nella prima edizione, non ha causato un danno d'immagine alla Valle d'Aosta, in quanto il premio si è svolto secondo le aspettative che noi auspicavamo per lo svolgimento della cerimonia; anche noi speravamo per la messa in onda, ma gli ospiti che sono stati presenti al Teatro Romano sono ospiti di riconosciuta qualità e notorietà (ricordo Noa, Max Gazzè, Ron, Davide Van De Sfroos). La sospensione della trasmissione da parte della RAI ha avuto come conseguenza la sospensione dei pagamenti, dovuti per questo al CET.
Per quanto riguarda la terza domanda: "cosa è stato liquidato", a seguito dei contratti siglati fra l'Amministrazione ed il CET, sono state pagate nel 2011 tre fatture, due da 15.000 euro per l'istituzione del premio, perché le cifre che sono state ricordate come il compenso della giuria sono errate, quei 28.000 euro - l'ho detto in Consiglio, basterebbe riprendere gli atti - non sono una cifra corretta, poiché i giurati erano tre e sono stati pagati 3.500 euro l'uno...quindi anche nel veicolare le informazioni, magari una volta può sfuggire e ci può essere un'informazione errata, ma quando uno cerca di dare delle spiegazioni...questi dati erano riportati anche sulla stampa nazionale in modo errato, perché la giuria ha avuto un compenso di 3.500 euro l'uno per tre membri, circa 10.000 euro in totale. Dicevo: due fatture da 15.000 euro per l'istituzione dell'organizzazione del premio ed una di 75.360 euro per la realizzazione della cerimonia di premiazione, per un totale di 103.000 euro. Ricordo gli artisti che erano presenti, conosciamo tutti i cachet dei vari artisti quando tengono delle serate, e la portata degli artisti è di fama nazionale ed internazionale, quindi l'esborso è stato questo. Ripeto: siamo stati i primi a spingere per la messa in onda. Avevamo cercato di tutelarci per quanto riguarda la questione dell'eventuale mancata messa in onda, come è successo in altri casi, quindi non era una trattativa diretta dell'Amministrazione, ma una trattativa da parte del CET; in caso di messa in onda avremmo sborsato la parte relativa alla stessa, ma visto che non c'è stata, non vi sono stati oneri aggiuntivi.
Relativamente al 2012 siamo in fase di valutazione dei progetti compatibilmente con la manovra finanziaria aggiuntiva - la "manovrina" - che in questi giorni viene discussa, anche con le contrazioni di bilancio, quindi stiamo formulando una proposta di programmazione estiva che tenga conto sia delle volontà, sia delle contrazioni di bilancio.
Presidente - La parola al Consigliere Bertin.
Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.
Dal 30 settembre, pertanto, si sa che questa manifestazione non avrebbe avuto una messa in onda, cosa piuttosto grave, perché da quanto ci era stato annunciato in modo un po' trionfalistico si diceva: non c'è problema, se non lo prende la RAI, troveremo qualcun altro, Canale 5, La7 o Sky che diffonderà questo premio. In realtà questo premio non è stato trasmesso, l'immagine era un po' che i vari "Piersilvio Berlusconi" e "Murdoch" aspettavano soltanto il Premio Mogol per metterlo in onda. In realtà non era così, e la cosa si è conclusa come ci si poteva aspettare fin dall'inizio...è difficile che una televisione che non ha trasmesso gli anni precedenti questo premio lo prenda in corsa! È grave il fatto che il CET abbia garantito la messa in onda di questo spettacolo, che di per sé ha obbligatoriamente fatto sì che la manifestazione organizzata al Teatro Romano assumesse delle dimensioni molto superiori.
Lei mi ricorda che il primo anno non era stata prevista la messa in onda: in effetti, da quanto mi ha detto lei in risposta ad un'altra interpellanza, all'epoca si erano spesi complessivamente 70.000 euro. Oggi, con questo premio, si sono spesi molti soldi di più, anche perché erano stati spesi in funzione della messa in onda e la mancata messa in onda vanifica e rende questo uno spreco di denaro pubblico. Per questa ragione c'erano tutti i margini per chiedere un risarcimento danni a chi aveva garantito una messa in onda, che poi non è avvenuta. Fra l'altro abbiamo pagato questa cerimonia...vorrei capire se abbiamo pagato anche la regia televisiva di questo spettacolo, perché nella convenzione con Mogol si prevedeva il costo della scenografia, la regia televisiva, eccetera, ma se non c'è stata la trasmissione, cosa paghiamo di regista televisivo? Sono soldi evidentemente sprecati, che non dovevano essere spesi in quella direzione!
Quello che traspare da questa gestione è che si tratta di una gestione approssimativa, dove l'Amministrazione regionale non fa una bella figura. Riprendendo quello che diceva il collega Louvin prima, siamo un po' quei turisti con la sveglia al collo, che acquistano un prodotto e che alla fine si prendono un bidone, perché di bidone si tratta! È un peccato, e poi l'effetto complessivo di questo premio non rappresenta un fatto positivo per promuovere l'immagine della Valle d'Aosta, anzi il bilancio è negativo, al di là addirittura dell'analisi costi-benefici.
Mi auguro che almeno l'anno prossimo la finiamo di farci prendere in giro e cerchiamo di gestire queste cose, se proprio dobbiamo farle, in modo più serio, senza farci prendere in giro dal primo organizzatore di eventi che arriva. Grazie.
