Oggetto del Consiglio n. 2193 del 25 gennaio 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2193/XIII - Interpellanza: "Promozione dei prodotti tipici locali in occasione della serata televisiva di Capodanno svoltasi a Courmayeur".
Interpellanza
I festeggiamenti di Capodanno, nella milionaria serata televisiva trasmessa da Courmayeur, sono stati allietati da un brindisi che non sembra aver messo in grande risalto la produzione vinicola locale.
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per sapere:
1) con quale spumante si sia celebrato, in un evento riccamente sponsorizzato dalla Regione, l'arrivo del nuovo anno nell'evento televisivo trasmesso da Courmayeur;
2) chi abbia operato per parte regionale la supervisione o il confronto con la RAI per la definizione dei contenuti dell'evento;
3) se erano o meno disponibili sul mercato valdostano, nella quantità e con la qualità richiesta dall'evento, vini da promuovere in quella circostanza;
4) per quale ragione non si sia ritenuto utile valorizzare, come annunciato negli scopi della collaborazione oggetto di convenzione sottoscritta con la RAI, dei prodotti locali.
F.to: Louvin - Bertin
Presidente - La parola al Consigliere Louvin.
Louvin (ALPE) - Cin cin Assessore! Non è abitudine nostra portare in discussione questioni che sono almeno apparentemente così leggere, però sarà stata l'euforia del periodo vacanziero, ma la vicenda del Prosecco che lei ha evocato poco fa con il collega Cerise ha attirato la nostra - e non solo - attenzione; credo raramente una bottiglia, per quanto frizzante, abbia avuto un botto così percepito in tutta la regione!
Noi abbiamo, come tanti in questa regione, avuto modo di assistere ai festeggiamenti di Capodanno in una milionaria serata televisiva; "milionaria", perché ampiamente finanziata dalla Regione ed annunciata anche con molto fragore come un evento storico significativo per la Valle, e in molti ci siamo allietati con dei brindisi - anche se in tono minore - fuori dagli studi televisivi, perché l'anno non si è esattamente aperto sotto gli auspici migliori dal punto di vista del contesto economico.
Non ci è parso, comunque, che un evento sostenuto economicamente dall'Amministrazione abbia dato grande risalto alla nostra produzione vinicola! Lei, non so se in modo serio o faceto, poco fa segnalava al collega Cerise che le è mancato il guizzo, l'idea geniale di far stappare una bottiglia valdostana in quella circostanza...ma noi, intorno a questa vicenda, vorremmo fare un po' di chiarezza, perché almeno sia percepita adeguatamente da tutti, in quanto non è stato un botto qualunque! È stato, invece, un momento che aveva un suo preciso valore di ritorno promozionale per la Valle d'Aosta e sorprende che una persona dotata del suo intuito e della sua chiaroveggenza, non abbia individuato questo come il momento topico, quello della mezzanotte, il momento topico per dare adeguato risalto ai prodotti valdostani!
Non siamo gli unici ad averlo percepito, anche una persona notoriamente moderata e con i piedi per terra come uno dei nostri più brillanti produttori di vini, Costantino Charrère, ha sottolineato pubblicamente come dovevano essere quelle del metodo classico dal vitigno Prié Blanc, prodotto ad un tiro di schioppo dalla Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle, il modo migliore per sottolineare l'evento. "Il sistema Valle d'Aosta, produttori compresi, ha fatto un clamoroso autogoal" scrive sul proprio blog Costantino Charrère "e non può far altro che cospargersi il capo di cenere". Noi siamo qui ad analizzare seriamente degli investimenti e dei ritorni, e siamo stati sorpresi di questa mancanza di attenzione su un momento chiave, ma devo dire, anche più in generale, sul contorno; noi non ci fossilizziamo sull'evento e sulla bottiglia, è emblematico di una mancanza di attenzione. Ma ci dirà lei se è stata una mancata scelta della parte politica e non credo che la parte politica possa stare su tutti i dettagli, quindi se ci sia alle spalle una mancanza di attenzione di concentrazione da parte di suoi collaboratori, di strutture amministrative o dell'interlocutore tecnico, di quella RAI che si è presa una vagonata di soldi e che ci dirà lei, Assessore, se si era già venduto il prezzo pregiato della serata...perché è questo nella sostanza!
Non sono sicuro che l'evento, nel suo complesso, abbia dato un enorme lustro alla Valle d'Aosta, non ha dato soprattutto - enuncio un'opinione personale, ma che ho sentito molto condivisa - quell'immagine di misura, di garbo, di eleganza che poteva avere la Valle d'Aosta e Courmayeur in quel momento. Faccio astrazione dalla sua personale presenza e delle sue prestazioni di ballerino che sicuramente hanno dato grande risalto alla serata, ma mi riferisco proprio alla costruzione dell'evento, al contenuto, agli artisti che sono stati prodotti ed al modo in cui si è presentato una Valle d'Aosta diversa da quella che avremmo auspicato. Non so se a lei è capitato, ma a me è capitato di ricevere, qualche giorno dopo, una serie di telefonate durante uno spettacolo della televisione, che era Geo & Geo...credo proprio che fosse due giorni dopo il Capodanno...ha presentato una bellissima immagine della Valle d'Aosta, in un lungo servizio di tre quarti d'ora, in cui ha rappresentato una delle nostre località - che non menzionerò per non fare inorgoglire troppo un mio collega alla sinistra - dando un bel senso di sobrietà e pulizia della Valle d'Aosta. Ecco, questo poteva essere fatto come è stato fatto in quella circostanza e, trattandosi di immagini riprese e di un programma costruito durante il periodo estivo, sicuramente non foraggiato dalla Regione perché era al di fuori dell'accordo sottoscritto...cioè, c'è modo di presentarsi bene e di non spendere dei grandi soldi!
Siamo a chiederle conto di questo comportamento, perché non ci è sembrato che il prodotto che è stato così ampiamente pubblicizzato sia stato all'altezza delle attese, soprattutto ci intrigano delle osservazioni che ha fatto anche un altro collaboratore in senso di partner di questa operazione, che è la Chambre valdôtaine, che ha sottolineato come ci sia stata una certa fretta nella predisposizione di questo programma, e non si sia potuti intervenire su questo aspetto. Ecco, ci spieghi cosa è successo e cosa è andato storto in questa vicenda, non per recriminare in modo nefasto, ma perché si sappia come vengono spesi - e che abbiano un buon ritorno promozionale - i nostri soldi.
Credo di aver riassunto il senso delle questioni che le abbiamo posto puntualmente. Lei avrà - spero - la cortesia di darcene conto; rimaniamo sul leggero, ma qui abbiamo sul tavolo milioni di euro ed è giusto che la comunità sappia come vengono spesi. Grazie.
Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Grazie Presidente. Sicuramente, quando ho avuto modo di interloquire con il collega Cerise, ho preso il "la" dalla sua battuta, quindi non volevo sminuire né il vostro atto ispettivo, né ovviamente dei legittimi interrogativi che hanno avuto modo di fare produttori, come altri spettatori.
Abbiamo avuto modo di deliberare, in data 16 dicembre 2011, un accordo triennale con la RAI, dove c'è una promozione territoriale della Valle d'Aosta; l'avvenimento di punta è il programma di Capodanno, ma all'interno di questa programmazione ci sono una serie di altri programmi: Linea verde, Domenica in, i Soliti Ignoti, Sereno variabile, Geo & Geo. Questo tipo di accordo, se ha avuto modo di sentire le parole del Vicedirettore generale Comanducci che era presente, si inserisce in un accordo in cui abbiamo contrattualizzato questi aspetti, ma le parole testuali del Vicedirettore sono state: "dobbiamo far uscire questa bellissima regione dall'angolo per far valorizzare tutte le sue bellezze". Rispetto a questo tema, lei ha citato una trasmissione che è stata trasmessa all'inizio dell'anno, non è una ripresa estiva, ma è una ripresa avvenuta nel periodo invernale: lo so perché l'abbiamo seguita insieme all'Assessorato dell'agricoltura, tant'è che c'era una fiaccolata con i maestri di sci di Cervinia. Posso immaginare che i potenti mezzi della Regione possano far fare le fiaccolate anche in estate, ma le assicuro che la fiaccolata e le riprese erano all'inizio di dicembre, quando non c'era la neve a Petit Monde, ma abbiamo potuto farli sciare nel comprensorio di Cervinia. Quindi le colloco anche l'operazione: all'inizio di dicembre, anche perché ho potuto parlare direttamente con gli operatori. Tutte queste attività le seguiamo con l'Ufficio stampa della Regione, con l'Assessorato dell'agricoltura, esattamente come avrà avuto modo di vedere per l'operazione che abbiamo fatto Alle falde del Kilimangiaro dove abbiamo rappresentato i prodotti tipici. È un locale proprio vicino a casa sua, credo che lo conosca, ci sono stati ampi reportage sulla stampa, per dire che cerchiamo di valorizzare tutti coloro che si occupano di questo: i proprietari credo siano Paolo Louvin e Lunardi. È una rappresentazione, ma accompagnata dall'Amministrazione regionale, quindi c'è un'azione puntuale di valorizzazione dei prodotti tipici; ecco perché le dico che rispetto a questo c'è una grande attenzione.
Rispetto al tema che ci ha evidenziato, se ha letto le dichiarazioni di Carlo Conti, che sono dichiarazioni puntuali, avrà appreso che lo spazio era già venduto, quello è uno spazio commerciale come gli spazi commerciali che vi sono nelle pause e sono spazi gestiti non dalla RAI ma dalla SIPRA. Chiaramente il problema era a noi noto. Lei chiede (quasi in modo provocatorio): ma non c'erano bottiglie di spumante, erano finite? Non erano finite, ne abbiamo comprate 350, anzi le ha comprate la Chambre, dal fornitore Quatremille mètres di Blanc Fripon, quindi tutti i presenti hanno brindato con vino autoctono, con una produzione locale. Pertanto i produttori sapevano che c'era una fornitura, purtroppo quello spazio era venduto. Ci è stato assicurato in forma scritta che l'anno prossimo, qualora Quatremille mètres, Charrère o altri produttori vogliano dare evidenza alla loro etichetta, avranno la priorità. Quindi sarà compito nostro sentire tutti i produttori e dare loro la possibilità di comprare quello spazio.
Come avrà visto durante tutte le riprese, c'è proprio un regolamento da parte della RAI secondo il quale tutte le etichette vengono coperte; anche in quella trasmissione dove lei le ha individuate a Cose dell'altro Geo (non è Geo & Geo), sono andati in un noto locale valdostano, hanno fatto girare tutte le bottiglie per non riprendere le etichette, perché tutte quelle sono considerate pubblicità e devono essere pagate. È proprio un discorso di regolamento generale, quindi quello che ci dice, cioè: "date evidenza ai prodotti", è una nostra parola d'ordine e stiamo lavorando su questo. Non è scritto nell'interpellanza, ma ovviamente non apprezzo, prendo solo atto delle sue valutazioni. Le potrei, anziché far delle telefonate che poi possono essere effimere, dare almeno un centinaio di mail che abbiamo ricevuto, noi, da tutta Italia, dicendo che è stato un Capodanno straordinario, che la trasmissione è stata apprezzata. Il collega Salzone mi dice che, anche dove passava lui le vacanze, questa trasmissione è stata apprezzata. Non abbiamo la pretesa di piacere a tutti; io le do solo un'indicazione: 11.000.000 di telespettatori hanno premiato questa trasmissione con un record di ascolti. Credo che oggi ci sia la possibilità di gestire il telecomando indirizzandoci dovunque uno voglia, televisione digitale, satellitare, generalista: il fatto che mediamente 6.000.000 - ma con punte di 11.000.000 - siano andati su questo programma, lascio a lei la libertà di valutare se è bene o se è male, ma con questo giudizio così poco lusinghiero probabilmente offende 11.000.000 di telespettatori che si sono indirizzati, più quelli dell'estero, a quel programma. Questo per riportare all'interno di questa discussione.
Ripeto: per l'anno prossimo ci sarà la possibilità; abbiamo valorizzato i prodotti valdostani, non c'era solo il Blanc Fripon, ma c'era la Fontina della Valle d'Aosta, c'era un dolce prodotto dalla Valle d'Aosta, c'erano dei prodotti rigorosamente autentici e di produzione valdostana. Spero che in questo anno lei possa misurare meglio se questa cosa è stata fatta bene o male, e l'anno prossimo invito per un ballo anche lei, perché può darsi che possa avere un'eleganza superiore alla mia ed avere un indice di ascolto superiore!
Presidente - La parola al Consigliere Louvin.
Louvin (ALPE) - Ha fatto bene a darmi qualche secondo, perché dovevo riprendermi da questo invito dell'Assessore Marguerettaz a produrmi sulla pista da ballo...non credo che darei grande lustro a questa Valle, e sicuramente non potrei mettermi in concorrenza, non ho l'esperienza festaiola dell'Assessore al turismo!
Prendo atto di avere 11.000.000 di persone ostili e contrarie a questo nostro punto di vista; peraltro devo dirle che i ritorni che ha avuto con alcune mail che ha ricevuto, sicuramente ci sarà stato chi ha apprezzato, come sempre, ma meno difficilmente fanno da contrappeso alla botta durissima che ha assestato Il Corriere della Sera all'evento di Courmayeur. Dico Corriere della Sera - noto giornale di opposizione - che è molto letto, fra l'altro, fra le persone che sono molto presenti in Courmayeur per le loro vacanze. Il giudizio di un opinionista che è in Italia fra i maggiori commentatori dei fatti della televisione, è stato devastante: "Finita la Courmayeur dei Beria d'Argentine, dei Momigliano, dei Bocca; ecco la Courmayeur dei format tivù, del pubblico generalista, dell'indistinto dei capelli tinti". Credo alludesse non certamente alla sua folta criniera, ma ad una presenza di artisti di recupero della nostra infanzia, addirittura. Comunque la Valle d'Aosta - questo è il punto, Assessore, sul quale non sorriderei per niente - ha tanti soldi da spendere in promozione perché è una Regione autonoma, i suoi abitanti godono i privilegi che altri cittadini italiani non hanno...ha ancora senso tutto ciò?
Noi abbiamo dato - questo è il nodo della questione - un'immagine di una regione carica di soldi e che si permette il lusso, in tempi come questi, di fare degli spettacoli che possono piacere o non piacere, ma che sono al di sopra delle righe rispetto ad un andamento generale, per cui naturalmente seguiremo con attenzione tutte le altre applicazioni, ma questo è il punto che noi rileviamo: non in linea con l'immagine che abbiamo il dovere di dare in questo momento della Valle d'Aosta. Questo è il primo punto, e il secondo aspetto riguarda i rapporti con la RAI, perché credo avremo fra non molto tempo dei pesanti tagli sulla produzione radiotelevisiva, sul finanziamento delle attività radiotelevisive in sede locale da parte dello Stato e ci troviamo ad essere un soggetto fortemente finanziatore. Ora, queste cose vanno discusse complessivamente - credo - con la RAI, per non fare la figura del turista con la sveglia al collo, a cui vendono il Colosseo e noi prendiamo questo bel pacchetto e poi ci troviamo a perdere di questo pacchetto la parte migliore; in questo caso era il momento più significativo ed il più seguito, perché tutti sono a sintonizzarsi con la televisione al momento della mezzanotte. È un classico, questo, in tutte le famiglie credo si faccia, più che seguire tutto l'andamento della trasmissione.
Assessore, spenda bene questi soldi, valuti bene, faccia attenzione, si faccia consigliare e non improvvisi, perché questa vicenda dell'accordo con la RAI, della preparazione di questo spettacolo è nata sotto il segno di un'alta improvvisazione, a nostro avviso, e ne porta tutte le stigmate ed i limiti. Naturalmente i giudizi estetici rimangono al di fuori, qui a noi interessa che passi un'immagine qualitativamente alta della Regione, un'immagine seria e sobria della nostra regione e che, se possibile, si faccia anche lì sopra qualche risparmio, come stiamo chiedendo di farlo a tutta la comunità. Grazie.
