Oggetto del Consiglio n. 2169 del 25 gennaio 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2169/XIII - Interrogazione: "Adozione di iniziative per l'insediamento di nuove attività produttive nell'ex stabilimento Tecdis di Châtillon".
Interrogazione
Richiamate le nostre precedenti iniziative sullo stato di crisi che attraversa l'industria valdostana;
Visto che nel 2011 è stata attivata una convenzione fra la Regione Valle d'Aosta e Vallée d'Aoste Structure che prevede, fra l'altro, l'attivazione di un'azione di scouting per la ricerca di imprese da insediare in Valle d'Aosta;
Considerato che lo stabilimento "ex Tecdis" a Châtillon è sfitto ormai da quasi sette anni;
Ricordate le mozioni approvate lo scorso ottobre dai Consigli comunali di Châtillon e Saint-Vincent, con le quali si impegnavano le rispettive amministrazioni a manifestare al governo regionale l'importanza che il recupero dell'area "ex Tecdis" avrebbe per il comprensorio e a sollecitare lo stesso affinché, attraverso la società partecipata Vallée d'Aoste Structure S.r.l., intensifichi gli sforzi per giungere nel più breve tempo possibile alla reindustrializzazione del sito;
Dato atto che la media valle risente pesantemente del momento difficile dal punto di vista economico ed occupazionale;
tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per conoscere:
- quali sono le azioni messe in campo da settembre 2011 ad oggi da Vallée d'Aoste Structure per consentire l'insediamento di una nuova attività nell'ex stabilimento Tecdis di Châtillon e quali sono le prospettive di utilizzo di questo bene pubblico.
F.to: Chatrian - Patrizia Morelli
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive, Pastoret.
Pastoret (UV) - Grazie Presidente.
Come ha correttamente ricordato nell'iniziativa che ha presentato il Consigliere interrogante, Vallée d'Aoste Structure è stata deputata ad operare nell'ottica della ricerca di partner da insediare nelle aree e negli immobili che gli sono stati conferiti dall'Amministrazione regionale. Chiarisco che ciò ovviamente non significa che non si operi in misura più larga per fornire la necessaria collaborazione al fine di individuare e di invitare aziende ad occupare gli spazi, in particolare in questo caso dello stabilimento di Châtillon. Infatti vi sono stati e vi sono contatti e incontri seguiti e sviluppati anche da altri soggetti, in particolare anche dall'Assessorato delle attività produttive. Oggi nell'interrogazione si chiede di sapere "quali sono le azioni messe in campo da settembre 2011 ad oggi da Vallée d'Aoste Structure per consentire l'insediamento di una nuova attività nell'ex stabilimento Tecdis di Châtillon e quali sono le prospettive di utilizzo..." dello stabilimento. Rispondo volentieri, anche se mi pare che il dibattito annunciato dall'ordine del giorno del Consiglio per quanto riguarda questa iniziativa si sia già abbondantemente svolto sugli organi di stampa con una certa dovizia di particolari. Personalmente non mi è stato chiesto di esprimermi in quella occasione, ma tengo a precisare che non avrei fornito dei commenti considerando l'esistenza di un'iniziativa consiliare che mi chiedeva di farlo qui, nella sede a ciò deputata. Faccio questa precisazione che mi pare doverosa e che è assolutamente scevra di ogni spirito polemico.
Vengo alle risposte che devo, anche se non saranno particolarmente innovative rispetto a quanto è stato già detto sugli organi di stampa. Noto che il primo problema legato allo stabile era quello, una volta entrati in pieno possesso dello stesso circa a metà del 2010, dopo una lunga trattativa con il commissario liquidatore, di mettere in sicurezza tutto il materiale sensibile presente nello stabilimento, ciò che ha preso un certo lasso di tempo proprio per la delicatezza dei dati contenuti in questo materiale. Esperita quella incombenza dal settembre 2011, questa è la domanda che viene fatta, Vallée d'Aoste Structure ha intrapreso e portato a termine il lavoro di totale pulizia e messa in sicurezza degli ambienti lavorativi, interventi resisi necessari a causa del deperimento dovuto alle condizioni ambientali e al tempo trascorso di sostanze varie, chimiche, di laboratorio e materie prime per la produzione di display a cristalli liquidi. Vallée d'Aoste Structure ha altresì comunicato che è stata predisposta la verifica dell'impianto elettrico per gli uffici ed è stata effettuata la predisposizione di un piano di sicurezza e valutazione dei rischi, ed effettuando tutte le opere necessarie per mettere in sicurezza questi ambienti, per consentire visite, sopralluoghi approfonditi da parte di società interessate alla locazione dello stabile.
Per quanto riguarda le prospettive di utilizzo della struttura e di possibili insediamenti futuri, Vallée d'Aoste Structure ha fatto infine presente che risultano interessate delle società che in questo ultimo periodo hanno effettuato diversi sopralluoghi, lasciando intendere un loro probabile interesse che dovrebbe essere manifestato formalizzando eventuali proposte locative. Certo, il momento non è favorevole, siamo di fronte a difficoltà che sono note, legate al momento economico non propriamente calmo e tranquillo in seguito alla recrudescenza della crisi che continua ad interessare l'economia e, di conseguenza, le prospettive produttive nel settore industriale. Malgrado questo quadro non proprio favorevole, abbiamo motivo di credere che si possa giungere alla probabile concretizzazione di un interesse imprenditoriale per quanto concerne l'utilizzo della struttura di Châtillon nei mesi che verranno. In effetti continua a permanere un significativo interessamento, contrariamente a quanto si è verificato in altri casi, dove da un interessamento iniziale poi ci sono state delle rinunce all'utilizzo dell'immobile, in particolare da parte di una società che ha svolto numerosi sopralluoghi - questa è stata anche la ragione degli interventi che Vallée d'Aoste Structure ha fatto affinché la struttura fosse pienamente visitabile - fatti per poter predisporre il necessario business plan da presentare per chiedere l'utilizzo della struttura. Questa ci pare un'ipotesi al momento più concreta di tutte quelle che si sono per adesso verificate e rimaniamo in attesa, con la speranza nei prossimi mesi di poter fornire notizie più approfondite che credo siano nell'interesse di tutti quanti e che possano essere confortanti dal punto di vista della soluzione della questione. Grazie.
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Più di una volta abbiamo affrontato il dossier ex Tecdis in tale aula in questi quattro anni. Non vorrei fare grandi premesse, però in questi ultimi mesi anche i Consigli comunali di Châtillon e di Saint-Vincent con una certa determinazione, su proposta delle due minoranze, hanno cercato di sollecitare il Governo regionale, Vallée d'Aoste Structure e tutti quelli che collaborano per cercare una soluzione di utilizzo del bene pubblico. Parto sempre dal principio che in questo caso stiamo discutendo su una proprietà pubblica al cento per cento e che ha avuto 20 anni di utilizzo, di grandi ricadute e anche di grande occupazione nella media Valle, come l'Assessore conosce bene. È da sette anni che lo stabile è sfitto, è vuoto e in un momento di grande difficoltà tutto questo si sente, come si sente anche in altre comunità; vi assicuro che però la situazione è molto preoccupante. Ci aspettavamo una risposta più dettagliata da parte dell'Assessore, perché l'Amministratore Sapinet la scorsa settimana aveva annunciato: "se tutto andrà come deve, fra sei mesi ci saranno novità molto importanti". Oggi l'Assessore è più cauto, con i piedi per terra e ci parla di una possibile concretezza. Il nostro auspicio è che i tempi si velocizzino il più possibile e che gli attori che devono affrontare le verifiche, le azioni da mettere in campo, gli aiuti e i sostegni possano consentire di utilizzare questo bene sia dal punto di vista di utilizzo del bene, sia dal punto di vista occupazionale ed economico.
Chiediamo all'Assessore che ci fornisca ulteriori informazioni se non in aula, in commissione, cercheremo di portare il nostro apporto nelle sedi opportune, condivido la sua analisi che la sede deputata a farlo è questa o la commissione consiliare, quindi noi ci siamo e anzi chiederemmo un ulteriore cambio di marcia, la volontà proprio di creare quelle condizioni, perché nella media Valle in questo momento la difficoltà è ancora molto alta. Grazie.
