Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2153 del 11 gennaio 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2153/XIII - Interpellanza: "Impegno per il rinnovo dei contratti a tempo determinato nel settore sanitario".

Interpellanza

Avendo appreso da "La Stampa" del 28 dicembre 2011 che l'Usl ha bandito due concorsi pubblici per l'assunzione a tempo indeterminato di 35 infermieri e 26 operatori sociosanitari;

Preso atto della volontà politica di procedere come nel 2010 nel mese di dicembre a bandire i concorsi pubblici nel settore sanitario;

Constatato però che gli impegni presi dall'Assessore avevano un portata ben più ampia rispetto all'annoso problema del precariato nella sanità pubblica regionale;

Rilevato che non si è dato seguito all'impegno di rinnovare tutti i contratti a tempo determinato, anche quelli acquisiti a mezzo di agenzia di lavoro interinale, pur a fronte di gravose riduzioni orarie, in attesa di un piano complessivo di stabilizzazione del personale;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente per sapere se intenda confermare gli impegni assunti nel mese di ottobre nell'incontro del 27 con le OO.SS..

F.to: Donzel

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Egregio Presidente, cari colleghi, torniamo su un tema che è stato spesso all'ordine del giorno dei lavori di questo Consiglio, un tema molto delicato, perché coinvolge direttamente tantissimi lavoratori che da anni vivono la condizione della precarietà, in particolare questo avviene nel settore della sanità valdostana.

Abbiamo visto con piacere che l'Assessore, tramite l'USL, ha bandito finalmente una serie di concorsi pubblici, ma la nostra sorpresa è derivata dal fatto che questi concorsi, che noi naturalmente pensiamo siano solo una prima tornata di concorsi, fanno riferimento a 35 infermieri ed a 26 operatori sociosanitari, il che non rappresenta una vera e propria novità: basta andare a prendere il bando in scadenza a dicembre 2010 per un analogo concorso pubblico per i posti nel ruolo sanitario e, anche qui, troviamo che le cifre non erano molto lontane da quelle di quest'anno!

Non vorremmo essere pedanti nel riportare alcune considerazioni in questa sede, ma mi sembra importante richiamare il fatto che, come più volte sollevato dalle organizzazioni sindacali, è in vigore un contratto collettivo nazionale integrativo che, al comma 3 dell'articolo 32, recita: "Il numero dei contratti di fornitura di lavoro temporaneo non può superare il tetto massimo del 7 percento, calcolato su base mensile dei lavoratori in servizio a tempo indeterminato presso l'azienda, arrotondato in caso di frazione all'unità", e che più avanti puntualizza: "Alla fine di ciascun anno le aziende forniscono ai soggetti sindacali firmatari del presente contratto collettivo nazionale tutte le informazioni necessarie alla verifica del rispetto della percentuale fissata nel comma 3". È mica una cosa da ridere...cioè è un contratto che prevede...sia la norma, sia nel contratto stesso, si prevede che ci siano controlli puntuali.

Ora noi apprendiamo - non da oggi - che una certa difficoltà nelle relazioni sindacali si è venuta a creare, ma - al di là che ci siano dei rapporti anche personali difficili - i contratti si rispettano, e non è una cosa che attiene soltanto alla Valle d'Aosta; per esempio, nel dossier informativo predisposto dalla direzione dell'Assemblea regionale del Piemonte ad uso dei Consiglieri regionali si recita, a pagina 79: "Viene confermata la possibilità di ricorrere al lavoro flessibile da parte delle pubbliche amministrazioni, ivi comprese le Regioni, solo per esigenze temporanee ed eccezionali, secondo la normativa in vigore, senza porre limiti temporali e demandando ai contratti collettivi nazionali l'individuazione dei contingenti del personale utilizzabile" e, in allegato, si fa riferimento a questo articolo 32...quindi non è che le Amministrazioni regionali possano assumere all'infinito il personale a tempo determinato!

Ora, cosa è successo in Valle d'Aosta? Che questo personale non è per niente personale usato in situazione di flessibilità, ma è personale utilizzato per garantire i LEA, quindi giustamente l'amministrazione lo utilizza e nessuno di noi si sogna di dire che possiamo fare a meno di questo personale! Ma la battaglia che noi stiamo facendo è: allora, visto che questo personale ci serve addirittura per garantire i LEA, dobbiamo assolutamente creare un percorso di stabilizzazione di questo personale e ricondurre il lavoro di carattere precario e flessibile alla sua vera realtà e dimensione...questo deve essere l'obiettivo! Ora però qui passa un anno, ne passano due, tre, ci diciamo sempre queste cose: sì, c'è l'impegno, e poi gli impegni non vengono mantenuti! In particolare faccio riferimento a quello che l'Assessore ha preso il 27 ottobre 2011 in sede di una riunione con le organizzazioni sindacali: in quell'occasione si faceva riferimento ad alcune assunzioni a tempo indeterminato, per esempio gli infermieri da assumere a tempo indeterminato erano fissati nel numero di 45...ora, leggendo il bando, io leggo 35, cioè 10 in meno! È vero che non è un grande numero, ma nella nostra realtà è uno scarto non indifferente!

Poi l'altra questione ancora più delicata è che sarebbero stati tutti prorogati i contratti a tempo determinato presso le agenzie dell'obiettivo lavoro. Però, se vado a vedere le deliberazioni del Direttore generale, c'è una frase molto sibillina che mi ha colpito, perché nelle delibere che si riferiscono al personale che serve a garantire i LEA, spunta questa piccola locuzione: "Sentito il parere della direzione aziendale, che ritiene opportuno prevedere un'ulteriore proroga sino alla data del 31 dicembre 2012, salvo talune eccezioni dei rapporti contrattuali in somministrazione", cioè l'impegno era di mandarli tutti avanti, ma nella delibera si specifica "salvo alcune eccezioni" e puntualmente abbiamo già delle persone a cui non è stato rinnovato il contratto.

Allora io dico: non si può andare a dire, sui giornali, che qui non si tocca nessuno, riduciamo l'orario, facciamo fare dei sacrifici ai "soliti noti", quindi riduciamo l'orario del personale precario per garantire il posto di lavoro a tutti - frasi che ricordavano molto il Bertinotti di Rifondazione -, quando nella prassi si introduce il principio dell'eccezione! Bisogna capire in cosa consiste l'eccezione: sono dei lavoratori che non hanno svolto bene il loro compito? Ma queste cose non le decide per conto suo il Direttore generale dell'USL, queste cose le decide insieme ai sindacati, come previsto dal contratto! Deve dire perché allontana dei lavoratori: non hanno lavorato bene? Dove sono tutte le sanzioni disciplinari che giustificano quell'allontanamento? Viene chiuso un servizio? Deve deciderlo con i sindacati quando chiude un servizio! Non può dire: tu stai a casa e tu vieni a lavorare! Questa cosa qui è una discriminazione inaccettabile in qualsiasi luogo di lavoro, anche privato...figuriamoci in un luogo pubblico! Ci devono essere delle ragioni e queste ragioni non sono delle ragioni che uno tiene nel cassetto, sono delle ragioni che sono discusse e certificate insieme alle organizzazioni sindacali, perché a meno che uno non abbia gravi sanzioni disciplinari (allora nessuno lo difende), non è giustificabile che ci sia qualcuno che sta dentro e qualcuno che sta fuori, senza un percorso che sia chiaro, trasparente e pubblico...dei criteri con cui vengono fatti questi contratti. E questo vale anche per il personale a tempo determinato, e anche per il personale precario...non è che chi è precario non ha dei diritti o non è garantito! Si parla tanto di articolo 18...non esiste solo l'articolo 18, esistono altre forme di garanzia, ma non è che qui spazziamo via tutto, per cui un lavoratore è assunto o no a seconda degli schiribizzi di chi dirige un certo servizio!

Noi ci aspettavamo quindi molto di più dal punto di vista del percorso, che fosse chiarito, delineato, puntuale di questa transizione dalla dimensione di precarietà alla dimensione di stabilizzazione, ripeto, per personale che svolge funzioni essenziali, di cui la sanità valdostana non può fare a meno...forse possiamo fare a meno di qualche dirigente, ma di questo personale non possiamo fare a meno!

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente.

Partendo dall'ultima considerazione del collega Donzel, cioè quella del personale precario che è stato rinnovato, adesso mi premuro di segnalare la percentuale del personale che è stato rinnovato, e che è altissima. Successivamente voglio verificare personalmente se ci sono stati alcuni casi di non rinnovo e in tal caso riferirò tali dati direttamente al collega Donzel, proprio perché abbiamo considerato che il personale precario è fondamentale per mantenere i livelli essenziali di assistenza. Abbiamo - ripeto - fatto la scelta politica che le razionalizzazioni non dovevano andare sul personale e non dovevano gravare sugli utenti. Da qui la scelta che abbiamo fatto alcuni mesi fa, di non introdurre ticket, di non introdurre forme aggiuntive di compartecipazione degli utenti, la scelta di razionalizzare soprattutto sull'organizzazione interna dell'Azienda USL. Ha fatto bene il collega a riportare il tema del personale, che mi sta particolarmente a cuore. Il 27 ottobre, abbiamo fatto con le organizzazioni sindacali una riunione importante e da allora sono stati fatti dei passaggi. L'azienda ha proceduto alla trasformazione di alcuni contratti somministrati in contratti a tempo determinato mediante l'utilizzo delle graduatorie; si è proceduto inoltre all'utilizzo delle graduatorie vigenti per la copertura dei posti che si sono resi vacanti nel 2011. Tali graduatorie si esauriranno entro giugno 2012. Come è stato detto, sono stati rinnovati per la quasi totalità i contratti precari, alle medesime condizioni del 2011 con l'obiettivo di garantire i LEA, andrò a vedere personalmente la percentuale dei casi che non sono stati rinnovati, che sono veramente bassi.

In data 27 dicembre l'azienda ha deliberato l'indizione di concorsi pubblici per la copertura di posti vacanti di infermieri OSS, come appunto era stato condiviso nella riunione del 27 ottobre. Venerdì 20 gennaio 2012 ci sarà una nuova riunione convocata da me con le organizzazioni sindacali, perché, come espressamente chiestomi era di verificare quale fosse il personale necessario a coprire le attività aggiuntive. Noi abbiamo, tramite l'Azienda USL, indetto questi concorsi che servono a coprire l'attuale pianta organica, quindi il ragionamento che stiamo facendo, naturalmente tenendo conto di vincoli giuridici ed economici imposti dalle normative, è la possibilità di vedere un eventuale ampliamento della pianta organica dell'azienda, proprio per andare a coprire là dove abbiamo attività aggiuntive come la radioterapia, come la nuova dialisi, come l'apertura di alcuni posti letto in più nei reparti. Quindi su questo punto c'è il mio personale impegno a vedere entro la fine dell'anno l'implementazione.

Adesso stiamo costruendo il PAL (piano di azione dell'Azienda USL) per il 2012 e credo che questo sarà uno degli obiettivi che l'azienda dovrà fornirci, cioè quando ci sarà il contratto di programma da firmare al mese di aprile dovrà dirci, tenendo in considerazione le possibilità che abbiamo in base ai vincoli delle leggi nazionali, qual è l'aumento di pianta organica necessario. Infatti concordiamo che prima di tutto c'è stata questa anomalia che si è creata in questi anni, e adesso, con questo percorso, vogliamo tornare a ridurre il personale somministrato; abbiamo concordato con le organizzazioni sindacali che si creeranno delle graduatorie e quindi si darà la possibilità di accedere al posto di lavoro tramite, in alcuni casi, contratto a tempo determinato. Si sta valutando la possibilità di ampliare la pianta organica, proprio per coprire le attività che si sono create in più in questi anni. Questo è il punto che era rimasto in sospeso e che quindi il 20 gennaio discuteremo con le organizzazioni sindacali, proprio con l'intento di salvaguardare i posti di lavoro, ridurre il precariato, mantenere e soprattutto sostenere quei LEA che abbiamo ampliato in alcuni settori, che sicuramente non verranno smantellati nel futuro prossimo. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Grazie Presidente. Mi fa molto piacere che l'Assessore abbia fatto un'affermazione: andrà a verificare e cercherà di entrare nel merito di quei contratti non rinnovati. Io le anticipo che la percentuale di rinnovo è altissima, ma proprio per questo c'è da capire come mai qualcuno ne sta fuori, visto che la prestazione serve a garantire i livelli essenziali.

Per quanto riguarda gli altri aspetti che lei ha evocato, non è l'ultimo Assessore che arriva e che ha tutta la responsabilità di aver costruito un sistema di questo tipo, ma c'è un sistema di governo che ha costruito questo sistema e che sta prendendo tempo, cioè un anno, un anno, un anno, e noi diciamo: è tempo di stringere! Mi fa piacere che ci sia una riunione con le forze sindacali già a partire dal 20 gennaio, che ci sia un'ipotesi di allargamento della pianta organica, perché mi sembrano dei percorsi molto importanti. Soprattutto c'è una cosa che non caratterizza solo il settore della sanità, quindi non è una cosa mirata al suo settore, ma una cosa che il Partito Democratico sostiene da tre anni a questa parte: che questi percorsi devono vedere una maggiore condivisione con le forze sindacali. Non possiamo affrontare questi percorsi con delle decisioni unilaterali, in altri settori sono stati disastrosi i risultati (non rievoco la situazione del sistema forestale), quindi vediamo di non creare, visto che si tratta qui dei livelli essenziali di assistenza, le condizioni che sono state create in altri settori, quindi coesione, lavoro con i sindacati.

Attendo con piacere i riscontri dei suoi approfondimenti, di cui mi fido assolutamente per la serietà della sua persona, e magari vediamo se queste situazioni possono essere rettificate. Noi continueremo questo pressing, perché non possiamo immaginare di passare altri due o tre anni con una percentuale altissima di precari; nella sanità valdostana, con il servizio che stanno dando alla nostra comunità, sono oltre 300 persone!