Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2036 del 19 ottobre 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 2036/XIII - Disegno di legge: "Modificazioni alle leggi regionali 18 aprile 2008, n. 18 (Interventi regionali per lo sviluppo dello sci nordico), e 18 aprile 2008, n. 20 (Disposizioni in materia di concessione e costruzione di linee funiviarie in servizio pubblico per trasporto di persone o di persone e cose)".

CAPO I

MODIFICAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 18 APRILE 2008, N. 18

Articolo 1

(Modificazione all'articolo 1 della legge regionale 18 aprile 2008, n. 18)

1. Al comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 18 aprile 2008, n. 18 (Interventi regionali per lo sviluppo dello sci nordico), le parole: "in conto capitale" sono soppresse.

Articolo 2

(Sostituzione dell'articolo 2 della l.r. 18/2008)

1. L'articolo 2 della l.r. 18/2008 è sostituito dal seguente:

"Articolo 2

(Beneficiari)

1. I contributi sono concessi ai soggetti, pubblici o privati, gestori delle piste per lo sci nordico ubicate nei comprensori valdostani o ai soggetti incaricati dai gestori di cui all'articolo 3, comma 4, della legge regionale 17 marzo 1992, n. 9 (Norme in materia di esercizio ad uso pubblico di piste di sci).".

Articolo 3

(Modificazioni all'articolo 3 della l.r. 18/2008)

1. L'alinea del comma 1 dell'articolo 3 della l.r. 18/2008 è sostituito dal seguente: "I contributi sono concessi per gli interventi di seguito elencati per ordine di priorità:".

2. Alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 3 della l.r. 18/2008, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e di pannelli informativi".

3. Dopo la lettera d) del comma 1 dell'articolo 3 della l.r. 18/2008, è aggiunta la seguente:

"dbis) la messa in sicurezza dei tracciati.".

4. Al comma 3 dell'articolo 3 della l.r. 18/2008, prima delle parole: "Sono ammesse a contributo", sono inserite le seguenti: "Fatto salvo quanto previsto al comma 3bis,".

5. Dopo il comma 3 dell'articolo 3 della l.r. 18/2008, come modificato dal comma 4, è aggiunto il seguente:

"3bis. Per i comprensori di nuova istituzione, le domande, limitatamente ai primi tre anni, sono ammesse a contributo se è stata garantita l'apertura di almeno il 40 per cento delle piste, per una durata minima di sessanta giorni, nella stagione invernale precedente alla richiesta di contributo.".

Articolo 4

(Modificazione all'articolo 4 della l.r. 18/2008)

1. Al comma 1 dell'articolo 4 della l.r. 18/2008, le parole: ", nel rispetto della regola degli aiuti di Stato in regime de minimis, ai sensi della normativa comunitaria vigente" sono sostituite dalle seguenti: ", nel limite degli stanziamenti iscritti in bilancio".

Articolo 5

(Sostituzione dell'articolo 5 della l.r. 18/2008)

1. L'articolo 5 della l.r. 18/2008 è sostituito dal seguente:

"Articolo 5

(Domande di intervento)

1. Le domande di concessione dei contributi devono essere presentate alla struttura regionale competente in materia di piste di sci, di seguito denominata struttura competente, secondo le modalità stabilite con deliberazione della Giunta regionale.".

Articolo 6

(Modificazioni all'articolo 6 della l.r. 18/2008)

1. La lettera b) del comma 1 dell'articolo 6 della l.r. 18/2008 è sostituita dalla seguente:

"b) alla predisposizione della graduatoria provvisoria delle domande presentate, sulla base dei criteri di priorità stabiliti con deliberazione dalla Giunta regionale.".

2. Il comma 2 dell'articolo 6 della l.r. 18/2008 è abrogato.

Articolo 7

(Modificazione all'articolo 7 della l.r. 18/2008)

1. Il comma 3 dell'articolo 7 della l.r. 18/2008 è sostituito dal seguente:

"3. Nel caso in cui il beneficiario rinunci al contributo, la Giunta regionale, con propria deliberazione, ammette a contributo, ove possibile e nei limiti delle risorse resesi in tal modo disponibili, le ulteriori domande di concessione dei contributi, secondo l'ordine risultante dalla graduatoria di cui al comma 1.".

Articolo 8

(Modificazione all'articolo 9 della l.r. 18/2008)

1. Al comma 4 dell'articolo 9 della l.r. 18/2008, le parole: "del soggetto gestore" sono sostituite dalle seguenti: "del soggetto beneficiario, gestore o incaricato dell'esercizio delle piste".

CAPO II

MODIFICAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 18 APRILE 2008, N. 20

Articolo 9

(Modificazione all'articolo 29 della legge regionale 18 aprile 2008, n. 20)

1. Al comma 2 dell'articolo 29 della legge regionale 18 aprile 2008, n. 20 (Disposizioni in materia di concessione e costruzione di linee funiviarie in servizio pubblico per trasporto di persone o di persone e cose), le parole: "nominata dal dirigente della struttura competente" sono sostituite dalle seguenti: "nominata dal dirigente di primo livello del dipartimento competente in materia di trasporti".

Articolo 10

(Sostituzione dell'articolo 32 della l.r. 20/2008)

1. L'articolo 32 della l.r. 20/2008 è sostituito dal seguente:

"Articolo 32

(Oneri di collaudo)

1. Gli oneri di collaudo funzionale di cui all'articolo 29, l'importo dei quali è determinato dalla Giunta regionale con propria deliberazione, sono a carico del concessionario e sono introitati nello stato di previsione dell'entrata del bilancio regionale.

2. Ai collaudatori dipendenti della Regione spetta un'indennità pari al 45 per cento dell'importo determinato ai sensi del comma 1, nel caso di ingegnere appartenente alla categoria D e al 10 per cento del medesimo importo, nel caso di tecnico appartenente alla categoria C.".

Articolo 11

(Disposizione transitoria)

1. Le indennità di cui all'articolo 32, comma 2, della l.r. 20/2008, come sostituito dall'articolo 10, sono liquidate ai dipendenti della Regione nominati nelle commissioni di collaudo a far data dall'entrata in vigore della l.r. 20/2008.

Articolo 12

(Disposizioni finanziarie)

1. L'onere complessivo derivante dall'applicazione della presente legge è determinato in euro 138.300 per l'anno 2011, in euro 34.200 per l'anno 2012, in euro 34.200 per l'anno 2013 e in annui euro 25.000 a decorrere dall'anno 2014.

2. L'onere di cui al comma 1 trova copertura nello stato di previsione della spesa del bilancio di previsione della Regione per il triennio 2011/2013 nell'unità previsionale di base 1.2.1.10 (Trattamento economico del personale regionale).

3. Al finanziamento dell'onere di cui al comma 1 si provvede:

a) mediante l'utilizzo delle risorse iscritte nello stesso bilancio nell'UPB 1.13.3.10 (Gestione e sviluppo del trasporto ferroviario), per annui euro 30.000 per il triennio 2011/2013;

b) mediante l'iscrizione di una maggiore entrata di euro 108.300 per l'anno 2011, di euro 8.400 per l'anno 2012 e di euro 4.200 per l'anno 2013 nell'ambito dell'UPB 1.3.1.80 (Restituzioni, recuperi, rimborsi e concorsi vari) dello stato di previsione dell'entrata del bilancio di previsione della Regione per il triennio 2011/2013 derivante dall'introito degli oneri di cui all'articolo 32, comma 1, della l.r. 20/2008, come sostituito dall'articolo 10.

4. Per l'applicazione della presente legge, la Giunta regionale è autorizzata ad apportare, con propria deliberazione, su proposta dell'assessore regionale competente in materia di bilancio, le occorrenti variazioni di bilancio.

Presidente - Prima di dare la parola al relatore, comunico che il disegno di legge ha avuto parere favorevole a maggioranza della V Commissione e della II Commissione per compatibilità finanziaria. Sono stati presentati un emendamento dell'Assessore Marguerettaz e due emendamenti dei gruppi ALPE e PD.

La parola al relatore, Consigliere Crétaz.

Crétaz (UV) - Grazie Presidente.

La materia di cui tratta il disegno di legge regionale n. 159, analizzato e dalla V Commissione, affronta le modificazioni della legge regionale n. 18 del 2008 sugli "Interventi regionali per lo sviluppo dello sci nordico", e della legge regionale n. 20 del 2008, sulle "Disposizioni in materia di concessione e costruzione di linee funiviarie in servizio pubblico per trasporto di persone o di persone e cose".

Per quanto concerne le modifiche alla legge regionale n. 18/2008, ritengo di rilevante importanza l'eliminazione del regime di de minimis. Dopo un attento studio realizzato dalla Direzione affari europei sulla natura del turismo legato allo sci di fondo è emerso che tutte le realtà valdostane sono da considerarsi di interesse prettamente locale, e pertanto potrebbero non soggiacere ai vincoli sulla concorrenza di cui al trattato europeo, tra i quali il limite della contribuzione pubblica secondo il regime di de minimis. Questa eliminazione permette perciò di finanziare non solo i piccoli interventi di manutenzione o gli acquisti di mezzi e materiali necessari per la gestione dei comprensori di fondo, come sinora effettuato in virtù del tetto sull'impegno determinato dal regime di de minimis, ma anche di finanziare, nei limiti delle disponibilità di bilancio, interventi più importanti sui tracciati e sull'innevamento. Le procedure e scadenze sono rinviate a successive modificazioni con deliberazione della Giunta regionale. Ciò permette di modulare l'istruttoria in modo più elastico e di effettuare le necessarie migliorie che eventualmente si rendessero necessarie senza ricorrere a modifiche dei testi di legge.

In virtù della delegificazione delle scadenze, sarà possibile, al termine del 2011, aprire, attraverso la deliberazione attuativa della legge, una nuova finestra per la presentazione delle domande. Potranno essere quindi ammessi anche i gestori che hanno già raggiunto il tetto del de minimis, coloro che hanno da poco iniziato l'attività di gestione, nonché i soggetti incaricati dai gestori per la gestione dei comprensori (in sostanza si tratta di società private incaricate dai Comuni). Inoltre sono state introdotte due nuove categorie di interventi non ammessi antecedentemente (segnalo in particolare la messa in sicurezza dei tracciati, categoria molto importante per la salvaguardia degli utenti). Queste aperture dovrebbero permettere di utilizzare una buona parte delle risorse ancora inutilizzate del 2011.

Per quanto concerne le modifiche alla legge regionale n. 20/2008, Nomina della commissione di collaudo, i collaudi degli impianti a fune sono di norma effettuati dagli ingegneri del Servizio Infrastrutture Funiviarie (SIF), compreso il Capo servizio. Vi era un'anomalia riguardante l'impossibilità da parte del Capo servizio di nominarsi direttamente in una commissione di collaudo, pertanto la commissione oggi è nominata dal Coordinatore del Dipartimento trasporti, in difformità da quanto richiesto all'articolo 29 della legge regionale n. 20/2008. Con la modifica di cui all'articolo 9 si sposta, direttamente per legge, il potere di nomina dal Capo servizio del SIF al Coordinatore del Dipartimento trasporti, armonizzando così il testo di legge alla prassi consolidata. L'articolo 10 modifica l'articolo 32 della 1egge n. 20/2008, individuando in modo preciso le modalità di determinazione dell'indennità che spetta ai collaudatori dipendenti della Regioni nominati nelle commissioni di collaudo; tale intervento legislativo si è reso necessario in quanto l'indennità, di carattere straordinario e collegata all'esercizio di una certificazione professionale particolare, non poteva essere determinata in via contrattuale. Si è pertanto seguito la stessa modalità già prevista per l'indennità di progettazione dei lavori pubblici al fine di omogeneizzare gli istituti. La copertura dell'onere deriva direttamente dalle tariffe applicate alle società che richiedono il collaudo, e pertanto non rappresentano un'ulteriore spesa a carico del bilancio regionale.

Con questa breve relazione termino il mio intervento illustrativo di introduzione. Per maggiori chiarimenti l'Assessore competente potrà ulteriormente scendere nel dettaglio e darci quindi altri dati ed elementi di valutazione. Grazie.

Presidente - Dichiaro aperta la discussione generale.

La parola alla Consigliera Patrizia Morelli.

Morelli (ALPE) - Il disegno di legge n. 59 è stato affrontato in V Commissione per la prima volta una settimana fa, mercoledì scorso - quanto a tempi stretti credo che abbiamo un altro esempio! - ed è stato votato due giorni dopo, il venerdì 15.

Come ha già detto il relatore, il disegno di legge consta di due capi, il primo che va a modificare la legge n. 18/2008 che concerne gli interventi regionali per lo sviluppo dello sci nordico, una modificazione condivisibile a sostegno di un settore importante, che completa un'offerta di rilievo sia dal punto di vista economico turistico che dal punto di vista più sportivo agonistico. Un settore in cui l'impatto ambientale è minimo, ma il cui valore aggiunto è molto alto, andando a costituire un tassello importante di quella politica della montagna che sta a cuore a tutti noi, perché è uno strumento di contrasto al degrado del territorio ed allo spopolamento dei nostri paesi.

Attraverso la modificazione proposta si snellisce il procedimento amministrativo e vi va ad eliminare, in seguito ad approfondimenti fatti dalla struttura competente in materia di politiche europee, il de minimis, che di fatto avrebbe impedito ad alcuni comprensori di beneficiare della totalità dei fondi disponibili per l'anno in corso, che ammontano in totale a 800.000 euro. Ci è parsa chiara da subito la richiesta di procedere speditamente su tale modificazione, anche se dobbiamo riconoscere che i tempi di discussione avrebbero potuto - e dovuto - essere meno affrettati e soprattutto meno tardivi, poiché la questione è già nota fin dalla primavera scorsa.

Non ugualmente ci è parso chiaro il contenuto del capo II, che va a modificare un'altra legge del 2008, la legge n. 20, nella parte che riguarda gli oneri di collaudo degli impianti a fune. Il poco tempo disponibile non ci ha aiutati ad approfondire ed a capire; innanzitutto per quanto riguarda il capo II la fretta ci è parsa fuori luogo, poiché la legge è in vigore ormai da tre anni, dal luglio 2008 e, in secondo luogo, non è chiaro - o perlomeno a me non è stato chiaro - per quale motivo non si sia giunti a stabilire l'ammontare degli oneri di collaudo, gli onorari dei collaudatori dipendenti dalla Regione in fase di contrattazione come era previsto dalla legge del 2008.

Vi è anche un altro aspetto, che riguarda la necessità di un approfondimento e di una verifica a nostro avviso, ed è quello riguardante altre possibili situazioni analoghe a quelle dei collaudatori degli impianti, in cui si possano trovare altri dipendenti regionali per altri tipi di collaudo e perché non vengano a crearsi possibili situazioni di discriminazione, che a nostro modo di vedere non sarebbero corrette.

Per questi motivi riteniamo che il secondo capo avrebbe la necessità di un ulteriore approfondimento in commissione, approfondimento che non prenderebbe un tempo indefinito e lunghissimo. L'impegno preso in commissione è stato di rimandare alla prossima seduta del Consiglio l'esame di questa legge e, in questo senso, noi presentiamo un emendamento con il quale chiediamo lo stralcio del capo II, al fine di consentire a tutti noi di esprimere un voto con cognizione di causa ed in coscienza.

Presidente - Se non vi sono altri interventi, dichiaro chiusa la discussione generale.

La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Grazie Presidente. Un sentito ringraziamento al relatore, al Presidente della commissione ed a tutti i commissari; non è un ringraziamento di maniera, è un ringraziamento sentito perché, come ha ricordato la collega Morelli, c'è stata una condivisione e la volontà di dare una soluzione.

Volevo solo dare due elementi ai colleghi, perché da un lato se è vero, e confermo, che vi è stata una grande disponibilità, dall'altra parte devo solo darvi delle motivazioni perché questo provvedimento è arrivato in questo periodo.

Dal punto di vista dei contributi per i comprensori che gestiscono lo sci nordico, ho avuto modo di dire in commissione che la delibera con cui abbiamo attribuito i contributi e quindi da quella delibera è emerso l'avanzo, è una delibera del 16 settembre. Quindi quando è emersa questa situazione, non era sufficiente arrivare ad un'approvazione per il 2012, avevamo un avanzo nel 2011, quindi abbiamo stressato le strutture per arrivare ad un utilizzo di queste risorse, che l'anno prossimo se voi, come me, avete coscienza dei sacrifici che dovremo fare - ed il patto di stabilità pone un limite alla spesa non sulla base delle entrate, ma sulla base della spesa -, è ovvio che si impone una gestione corretta delle risorse disponibili nel 2011. Così per il capo II; il capo II non va ad introdurre nulla di nuovo, bensì va a specificare una norma che già esiste, ma che fino ad oggi non aveva applicazione. Tutto questo è stato fatto in completa sintonia ed in completo accordo con le organizzazioni sindacali, perché anche lì avevamo una situazione che è una situazione che si protrae - è stato detto bene - da tempo; oggi, qual è l'urgenza? Che da oggi all'8 dicembre o all'inizio di dicembre tutti gli uffici sono impegnati giornalmente nelle attività di collaudo; ora credo sia corretto far lavorare queste persone con delle certezze e da qui la necessità di metterle nella condizione...già in questi giorni, e già in queste settimane stanno lavorando. Credo che sia un impegno che dobbiamo assumere e che dobbiamo onorare. Questo non vuol dire che non c'è la possibilità di affrontare altri argomenti, ma sono argomenti che attengono a dei settori diversi e con delle modalità diverse. Ripeto, se qualcuno di voi prende il testo e fa un confronto, non andiamo ad introdurre nulla di nuovo, ma andiamo a specificare meglio quello che purtroppo non era specificato.

Ora abbiamo non dico "abusato", ma abbiamo cercato di avere la vostra collaborazione proprio per questo tipo di discorso e vi ringrazio. Rispetto a questo tema ritengo che se possiamo risolvere un problema oggi...risolviamolo! Altri problemi saranno messi sul tavolo, ci sarà la trattativa, credo che nessuno si sottragga a questo tipo di confronto. Approvando questa legge facciamo una cosa fatta bene, una cosa che è in completa sintonia con tutte le organizzazioni sindacali. Era questo che mi premeva dire in commissione: non stiamo approvando una cosa con le organizzazioni sindacali contrarie, abbiamo tutte le sigle sindacali che su questo tipo di discorso hanno dato il loro assenso.

Quindi vi chiederei per favore di approvare il testo di legge, così com'è.

Presidente - La parola alla Consigliera Patrizia Morelli, per dichiarazione di voto.

Morelli (ALPE) - Credo che la nostra disponibilità ed il nostro senso di responsabilità noi lo abbiamo dimostrato in commissione. Gli uffici stanno lavorando nelle condizioni che lei ha ricordato e che si vogliono risolvere ormai da tre anni. Il fatto di rinviare al prossimo Consiglio l'esame di questo capo II della legge non vedo come possa andare ad aggravare una situazione che - ripeto - per responsabilità vostra, dura da tre anni.

Quindi noi manteniamo il nostro emendamento e, con rincrescimento, non potremo votare favorevolmente per questo capo II.

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Ci riconosciamo pienamente nelle parole della collega Morelli. Abbiamo affrontato con grande responsabilità, e ringraziamo l'Assessore che ce lo ha riconosciuto, le tempistiche di questo disegno di legge.

Posto che non ci ispira particolare simpatia vedere delle sorte di testi omnibus che correggono nello stesso disegno di legge più leggi diverse, eccetera, si è capito l'importanza di quello che si voleva votare e sicuramente da parte nostra non è stato fatto alcun ostruzionismo perché un solo euro non potesse essere speso a favore dei nostri impianti di sci nordico, quindi, per capirci, capo primo della questione.

Abbiamo chiesto cortesemente in commissione di stralciare il capo II, dando disponibilità ad una procedura analogamente di urgenza, semplicemente per consentirci alcune audizioni. Mi sembra che, concessa la mano, ci si vogliano prendere le due braccia e non possiamo neanche prestarci a questo, fermo restando che da parte nostra c'è assoluta condivisione per il fatto che portate all'approvazione oggi il capo I. Però non è possibile chiedere a dei commissari di fare solo verifiche informali e non avere il diritto all'audizione su un testo di legge che aveva sollevato alcune problematiche, peraltro da parte di un Assessorato, come lei può verificare presso il suo collega Viérin, aveva sollevato alcune perplessità e quindi...come dire? Vedetevela in Giunta, ma non scaricate sull'opposizione determinate urgenze! Grazie.

Presidente - Se non vi sono altri interventi, procediamo all'esame dell'articolato.

Iniziamo con l'emendamento n. 1 di ALPE e PD, correlato al secondo, per cui se decade il primo decade anche il secondo.

Pongo in votazione l'emendamento n. 1 che recita:

Emendamento

II titolo del disegno di legge è sostituito dal seguente: "Modificazioni alla legge regionale 18 aprile 2008, n. 18 (Interventi regionali per lo sviluppo dello sci nordico)".

Consiglieri presenti e votanti: 33

Favorevoli: 8

Contrari: 25

Il Consiglio non approva.

Presidente - Pongo in votazione l'articolo 1:

Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva.

Presidente - Articolo 2: stesso risultato. Articolo 3: stesso risultato. Articolo 4: stesso risultato. Articolo 5: stesso risultato. Articolo 6: stesso risultato. Articolo 7: stesso risultato. Articolo 8: stesso risultato.

Come ho detto, decade anche l'emendamento n. 2 al capo II di ALPE e PD di cui do lettura per il verbale:

Emendamento

Il capo II è soppresso.

Pongo in votazione l'articolo 9:

Consiglieri presenti: 33

Votanti e favorevoli: 25

Astenuti: 8 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Donzel, Carmela Fontana, Louvin, Patrizia Morelli, Rigo)

Il Consiglio approva.

Presidente - Articolo 10: stesso risultato. Articolo 11: stesso risultato. Articolo 12: stesso risultato.

Vi è poi l'emendamento n. 1 dell'Assessore Marguerettaz, di cui do lettura:

Emendamento

1. Dopo l'articolo 12 del ddl n. 159/XIII, è aggiunto il seguente:

"Articolo 12bis

(Dichiarazione d'urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31, comma terzo, dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.".

Lo pongo in votazione:

Consiglieri presenti: 33

Votanti e favorevoli: 25

Astenuti: 8 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Donzel, Carmela Fontana, Louvin, Patrizia Morelli, Rigo)

Il Consiglio approva.

Presidente - Pongo in votazione la legge nel suo complesso:

Consiglieri presenti: 33

Votanti e favorevoli: 25

Astenuti: 8 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Donzel, Carmela Fontana, Louvin, Patrizia Morelli, Rigo)

Il Consiglio approva.