Oggetto del Consiglio n. 2031 del 19 ottobre 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 2031/XIII - Interpellanza: "Reintroduzione di un presidio medico e infermieristico all'interno della Casa da gioco di Saint-Vincent".
Interpellanza
Appreso che, dopo la chiusura del presidio medico, dal 1° ottobre 2011 anche il presidio infermieristico all'interno del Casinò di Saint-Vincent è stato soppresso;
Ricordata la morte avvenuta nella sala da gioco di Saint-Vincent nella primavera scorsa di un pensionato di Torino;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per sapere:
1) quali sono le ragioni di tale grave soppressione;
2) in che modo viene attualmente garantito all'interno della struttura un servizio di pronto intervento sanitario;
3) se è intenzione dell'Amministrazione reintrodurre un presidio medico e infermieristico.
F.to: Bertin - Chatrian
Presidente - La parola al Consigliere Bertin.
Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.
Questa interpellanza prende tristemente spunto da un fatto luttuoso verificatosi al Casinò di Saint-Vincent nella primavera scorsa; in quell'occasione, come riportato nella premessa dell'interpellanza, un pensionato di Torino perse la vita a causa di un malore improvviso nelle sale da gioco del casinò. Una tragedia che inevitabilmente ha riportato l'attenzione sulla sicurezza ed il pronto intervento sanitario all'interno della casa da gioco. La situazione dal punto di vista dell'intervento sanitario negli ultimi anni è notevolmente peggiorata, passando in un tempo relativamente breve da un presidio medico quasi sempre presente ad un presidio medico presente solo a volte, infine soppresso e sostituito con un presidio infermieristico, che a sua volta è stato sempre più diluito e si è assottigliata sempre più la presenza...da questo punto di vista è stata una continua diminuzione, un po' come gli incassi del casinò. Ultima notizia: dal 1° ottobre anche il presidio infermieristico è stato cancellato o sospeso.
Ci chiedevamo pertanto quali erano le ragioni di questa soppressione, in che modo viene attualmente garantito all'interno della struttura un servizio di primo intervento sanitario e se è intenzione dell'Amministrazione regionale o comunque del casinò reintrodurre un presidio medico ed infermieristico all'interno della casa da gioco...
Presidente - ...il vostro collega che sta parlando usa un tono di voce molto basso; se voi continuate a parlare così non si sente assolutamente nulla, per cui vi chiedo, anche per rispetto verso chi sta parlando, di usare un tono di voce più basso. Grazie.
Bertin (ALPE) - Ho finito. Grazie.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Rollandin.
Rollandin (UV) - Merci M. le Président. Les questions qui ont été posées sont des questions importantes auxquelles je donnerai les réponses.
Première question: il faut préciser qu'à partir de juillet 2009 le service d'infirmerie a été assuré du vendredi au dimanche et à l'occasion de certaines festivités de 2009. Cette façon d'assurer ce service, d'ailleurs facultatif et normalement inexistant dans d'autres lieux ouverts au public, a été jugé excessif par rapport aux besoins effectifs, compte tenu de l'existence à Châtillon du centre de secours "118", qui intervient toujours rapidement et en cas de besoin (il est à quatre minutes du bâtiment de Saint-Vincent). A compter du 1er octobre 2011, en raison de la prochaine ouverture du chantier de réfection des zones d'entrée au casino, le service d'infirmerie a été suspendu, car ce sont justement les locaux de l'infirmerie qui font l'objet des travaux et il n'a pas été possible de trouver d'autres locaux adéquats et accessibles aux clients.
Pour ce qui est de la deuxième réponse: "in che modo viene attualmente garantito all'interno della struttura un servizio di pronto intervento sanitario", le service de premier secours est assuré par 33 employés qui sont formés à cet effet de façon régulière et sérieuse. Ce service fonctionne 24 heures sur 24 heures et le règlement prévoit: l'assistance au malade et blessé et la signalisation immédiate de son malaise; la demande d'intervention aux services publics de premier secours; l'utilisation de nos parleurs pour demander si un médecin est présent dans les salles de jeu, afin d'assurer un secours plus rapide selon le principe qui consiste à mettre en œuvre toutes les actions susceptibles de limiter les conséquences fâcheuses pour le malade ou le blessé. Pour être plus précis encore, il faut souligner que la disposition qui règlemente le service satisfait également à l'obligation de l'entreprise en matière de protection des employés d'instituer un service de premier secours aux termes du décret législatif n° 91/2008, concernant la sauvegarde de la santé et de la sécurité sur les lieux de travail.
Pour ce qui est de la troisième question: "se è intenzione dell'Amministrazione reintrodurre un presidio medico e infermieristico", je vous informe que lorsque les travaux seront achevés, concernant aussi cette partie qui était de l'infirmerie, une évaluation sera effectuée afin de mesurer l'opportunité de rouvrir le service en fin de semaine ou pendant les périodes de grande affluence, et ce sur la base des flux de clientèle et des besoins effectifs du point de vue sanitaire.
Je crois que pour l'instant les services sont assurés, tout en comprenant qu'au préalable il y avait à l'intérieur ce service d'infirmerie qui fonctionnait, mais qui avait une utilisation très marginale par rapport au service même.
Président - La parole au Conseiller Bertin.
Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.
Temevo che la giustificazione alla soppressione fosse stata l'inizio dei lavori di ristrutturazione del Casinò. Sinceramente non riesco a capire il nesso fra una cosa e l'altra...non è che tutte le volte che si inizia una ristrutturazione si chiude un servizio così! Dalla sua giustificazione si evidenzia il fatto che - se la teoria è vera - per anni, decenni, abbiamo mantenuto un servizio medico infermieristico all'interno del casinò che non era utile, abbiamo buttato via dei soldi. Non credo che sia così, ma secondo la sua logica per decenni abbiamo buttato via dei soldi...ma non credo che sia così! Si tratta di un luogo pubblico frequentato da migliaia di persone, in teoria dovrebbe essere così o perlomeno lo è stato in passato e speriamo lo sia, o dovrebbe esserlo di nuovo in avvenire. È un'attrattiva turistica per la Valle d'Aosta, è una specie di vetrina e perciò credo che per anni si è mantenuto questo presidio infermieristico - e prima addirittura medico - per garantire, in caso di malore, un intervento adeguato.
Se ho ben capito, in questo momento il primo intervento è fatto dagli addetti del casinò, dagli impiantisti, gli elettricisti, eccetera, 33 persone che sono dipendenti qualunque, dagli elettricisti agli impiantisti, a chiunque altro, così risulta, nel senso che uno un momento sta avvitando una lampadina, poi ad uno prende un infarto, smette di avvitare la lampadina ed interviene sull'infartuato...naturalmente ha avuto una formazione, ma credo comunque che il fatto sia grave e ridicolo...è così la situazione!
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
...sono 33 persone formate del personale, sono qualificate perché hanno avuto una formazione, ma sono pur sempre dei dipendenti. Evidentemente è una formazione di primo intervento, però non ci sono persone ad hoc per questa cosa. Si smette di avvitare la lampadina e si va a fare un intervento su un infartuato...cosa assolutamente ridicola!
Francamente credo che la risposta sia insoddisfacente ed invito a riflettere sul fatto di far rimettere il presidio, anche perché ce n'è bisogno.
