Oggetto del Consiglio n. 1774 del 4 maggio 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1774/XIII - Interpellanza: "Motivazione dell'inserimento di alcuni siti di interesse regionale nella black-list del sistema informativo regionale".
Interpellanza
Appreso che il blog Patuasia News è stato inserito nella black-list del sistema informativo regionale e dunque, diversamente da molti altri siti e blog di informazione e satira ecc., non è più accessibile dagli utilizzatori del sistema informativo regionale;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per sapere:
1) se quanto riportato in premessa corrisponde al vero;
2) se sì, quali ragioni hanno portato all'inserimento del sopracitato blog nella black-list della Regione;
3) quali sono i criteri adottati dal sistema informativo regionale nell'eseguire tali provvedimenti censori;
4) quali altri siti e blog di interesse regionale sono stati inseriti nella sopracitata lista.
F.to: Bertin - Giuseppe Cerise
Président - La parole au Conseiller Bertin.
Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.
Illustrare questa interpellanza da un certo punto di vista è superfluo, visto che in questi giorni ha fatto oggetto di un interesse generalizzato sia sulla stampa e soprattutto sui siti Web della Regione e non solo suscitando devo dire un certo scalpore, brevemente pertanto ritracciamo in modo schematico gli avvenimenti. All'incirca dieci giorni fa il sito Patuasia News è stato inserito nella black-list del sistema informativo regionale - una black-list che personalmente non conoscevo e di cui abbiamo appreso tutti l'esistenza anche grazie a questa notizia che ha creato, ripeto, un certo scalpore - diversamente da molti altri siti e blog che ancora oggi sono utilizzabili da tutti e anche dai dipendenti dell'Amministrazione regionale. Il sito in questione, che è uno fra i più conosciuti e cliccati blog valdostani, è in attività da diversi anni e si è caratterizzato per fornire commenti, critiche, informazioni sulle varie vicende riguardanti la Valle d'Aosta. Caratteristica principale di questo sito è quella di essere un po' irriverente verso tutti, non solo verso l'opposizione o la maggioranza, ma in generale, bisogna dire che rispetta una certa par condicio anche in questo e potrebbe essere preso ad esempio da certi uffici stampa, che non sempre la rispettano. Al di là di questo, il sito è stato inserito in questa black-list, impedendo l'utilizzo e la visione da parte dei dipendenti regionali; è ovvio il fatto che un dipendente regionale è pagato per lavorare e non navigare su internet a visitare siti Web, questo mi sembra ovvio, ma è grave questo messaggio che è stato dato di tale black-list, perché, se si vuole, nelle pause diventa difficile impedire alle persone di leggere un giornale, o di bere un caffè. O mettiamo su un sistema di controllo totale sui dipendenti, altrimenti non capisco francamente questo accanimento verso in particolar modo tale sito, o perlomeno lo capisco, ma diventa un segnale negativo verso quei pochi siti Web liberi anche un po' irriverenti.
Abbiamo presentato questa interpellanza per sapere se era vera la notizia, perché riteniamo grave tale fatto, le ragioni che hanno portato ad inserire questo e non altri blog in tale lista, quali altri siti e blog di interesse regionale sono stati inseriti in questa lista e quali criteri si adottano per eseguire tali provvedimenti censori. Grazie.
Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie Presidente.
Ringrazio il collega Bertin che mi dà l'opportunità di tornare su un argomento che ha fatto rumore, molto rumore per nulla, perché il discorso della black-list di cui si parla è solo un sistema di ricognizione interno, in quanto quello che è scritto è "accesso non consentito", non c'è nessuna black-list. Questo è un sistema di catalogazione interno, che sicuramente è comparso, ma si riferisce ad un'organizzazione del DIT.
Per quanto riguarda la prima e l'ultima domanda, dalla scorsa settimana non è consentito dalle postazioni lavorative - sottolineo "dalle postazioni lavorative" - facenti parte del sistema informatico dell'Amministrazione regionale l'accesso non solo al blog Patuasia News, ma in linea generale ai blog regionali o nazionali; in ciò non vi è nessun intento censorio, né vi è stato l'oscuramento di alcun sito, né tanto meno esistono delle black-list. I siti sono perfettamente visibili, nessuno ha oscurato nulla, basta che uno utilizzi o i mezzi a sua disposizione...non quelli lavorativi e non nei momenti in cui si è, come ricordava il collega, al lavoro, dove di fatto questo è il comportamento che deve essere tenuto. Per venire alle ragioni e ai criteri di tale iniziativa, si stanno progressivamente mettendo in atto le misure necessarie per assicurare il rispetto delle regole stabilite per il corretto utilizzo dalle postazioni di lavoro degli strumenti informatici e telematici messi a disposizione dall'Amministrazione regionale. Va riscontrato infatti che le postazioni informatiche, le reti internet e la posta elettronica dell'Amministrazione regionale sono strumenti di lavoro, il cui utilizzo deve avere la finalità di agevolare lo svolgimento dell'attività lavorativa e l'adempimento dei compiti istituzionali della Regione. In particolare la rete internet è uno strumento importante per finalità di documentazione, ricerca e studio correlate all'attività lavorativa ed è per questo che è disponibile per tutti i dipendenti. Sappiamo peraltro quali sono le potenzialità e i rischi e le tentazioni in particolare di internet e, proprio per evitare l'uso distorto di questo strumento, sono state adottate delle regole per il corretto utilizzo degli strumenti informatici da parte del personale regionale. Il riferimento è la delibera n. 1246/2010 con cui è stato approvato il verbale di concertazione sottoscritto con le organizzazioni sindacali il 28 aprile 2010, che ha definito il disciplinare recante le corrette modalità di utilizzo degli strumenti informatici, della posta elettronica, della rete internet e delle apparecchiature telefoniche, nonché le modalità con cui la Regione può effettuare i relativi controlli. I verbali di concertazione e il disciplinare sono stati portati a conoscenza di tutti i dipendenti regionali con la circolare n. 29/2010. In applicazione di queste regole, nelle quali si dice esplicitamente - ne darò copia al collega se ritiene - qual è l'uso di questi mezzi e le finalità...questo è il verbale firmato con i sindacati...in applicazione di queste regole, che sono conformi a quanto previsto dalle linee guida emanate in materia dal Garante per la protezione dei dati personale, la Regione sta progressivamente implementando un sistema di filtri che impedisce l'accesso a siti non pertinenti con l'attività lavorativa, semplicemente quindi come adeguamento ad una normativa nazionale recepita anche a livello regionale con un accordo con i sindacati. Ad esempio, non è consentito scaricare e installare software e scambiare materiale protetto dalla normativa in materia di diritto d'autore, così come è impedito l'accesso attraverso la rete internet dell'Amministrazione a siti ludici, pornografici, o di altra natura non pertinente con l'attività lavorativa, ivi compresi i cosiddetti "social network" e i blog. E ciò non solo per tutelare l'Amministrazione, ma anche nell'ottica preventiva di non dover attuare controlli successivi sui dipendenti che, in caso di utilizzo non corretto di questi strumenti, potrebbero portare all'apertura di procedimenti disciplinari spiacevoli sia per l'Amministrazione, sia per i dipendenti stessi. Spero di aver chiarito che non c'è nessuna black-list, ma è l'attuazione di quanto prevede il regolamento concertato con i sindacati.
Président - La parole au Conseiller Bertin.
Bertin (ALPE) - Devo dire che il Presidente non ha chiarito molto, non si è capito molto al di là delle disquisizioni sulla black-list o non black-list e, al di là del nome, non cambia il fatto che questo blog non è accessibile. Non capisco questa distinzione fra sito e blog, per cui i siti sono tutti accessibili e i blog no, che mi ha fatto in premessa, è una domanda alla quale non ha risposto; che differenza c'è tra un sito e un blog? Non c'è nessuna differenza. Se lei va su La Stampa, ha un sacco di blog, c'è l'articolo giornaliero di Gramellini, è un blog...La Stampa è stata bloccata...non credo che l'homepage de La Stampa sia stato bloccato. Mi sembra francamente un modo di intervenire piuttosto improvvisato e che, oltre che produrre molta pubblicità al sito in questione, che ha avuto picchi di visite in questi giorni, dà un messaggio - me lo lasci dire -, oltre che di una certa stupidità, anche di un modo di intervenire su queste cose da altri tempi. Fra l'altro, molti altri siti o blog continuano ad essere accessibili, cito quello di Caveri, Tibaldi, Zucchi, eccetera, non so perché questi sì e altri no; questa, fra l'altro, era una domanda alla quale non ha risposto. In generale credo sia stata una vicenda gestita male e alla fine l'unico risultato è quello di dare un messaggio estremamente sgradevole rispetto ad un sito soltanto e non rispetto ad un sistema. È ovvio che al lavoro bisogna lavorare, ma i criteri dovrebbero essere oggettivi per tutti e non fatti in questo modo! Mi dichiaro estremamente insoddisfatto dalla risposta che conferma certe considerazioni che si fanno sui siti su questo intervento... Grazie.
