Oggetto del Consiglio n. 1756 del 20 aprile 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1756/XIII - Interpellanza: "Interventi per sollecitare la Camera di Commercio a dotarsi di materiale informatico".
Interpellanza
Preso atto che presso la Camera di Commercio regionale non sono più disponibili né schede né chiavette per la firma elettronica;
Tenuto conto che l'informatizzazione è uno degli elementi cruciali per lo sviluppo economico, ed anche per la difesa dell'ambiente smaterializzando le procedure e facendo risparmiare tonnellate di carta;
Considerato che tale mancanza pare sia legata alle mancate consegne della ditta produttrice e che presso la Camera di Commercio sono presenti numerose domande di questi dispositivi in attesa di evasione;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per conoscere se intenda attivarsi per sollecitare ed ottenere una pronta fornitura di schede e chiavette per la firma elettronica.
F.to: Carmela Fontana - Donzel
Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie Presidente.
Con questa interpellanza volevamo evidenziare all'Assessore che presso la Camera di Commercio regionale non sono più disponibili né schede, né chiavette per la firma elettronica. Tenuto conto che l'informatizzazione è uno degli elementi cruciali per lo sviluppo economico e anche per la difesa dell'ambiente smaterializzando le procedure e facendo risparmiare tonnellate di carta e considerato che tale mancanza pare sia legata alle mancate consegne della ditta produttrice, volevamo sapere dall'Assessore se intenda attivarsi per sollecitare ed ottenere una pronta fornitura di schede e chiavette per la firma elettronica.
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive, Pastoret.
Pastoret (UV) - Grazie Presidente.
Il rilascio della firma digitale va ricordato che non è una competenza riservata in via esclusiva ed assoluta alle camere di commercio, poiché per ottenere la firma digitale è possibile rivolgersi a qualsiasi certificatore accreditato autorizzato da DigitPA, cioè l'ente nazionale per la digitalizzazione della pubblica amministrazione; la camera di commercio rappresenta uno di questi certificatori. Darò una risposta circostanziata ampia, anche per dire qual è stata l'evoluzione, più rapida di quanto noi non ci aspettassimo, rispetto a questa questione.
Le camere di commercio, in linea di principio, rilasciano la firma digitale poiché dal 2003 è stato introdotto l'obbligo della trasmissione telematica delle pratiche al Registro imprese per le società e, dal 2010, anche per le ditte individuali per cui la firma digitale è obbligatoria. Con decreto ministeriale del 29 novembre 2004 il Ministero delle attività produttive ha previsto l'obbligo per le camere di commercio di fornire gratuitamente una carta nazionale dei servizi ad un legale rappresentante d'impresa di nuova costituzione o d'impresa in regola con il pagamento del diritto annuale che non abbia ricevuto prima di allora un dispositivo per la firma digitale.
L'obbligo in capo alla Chambre era rivolto solo al mondo imprenditoriale, quindi non ci sarebbero stati problemi, ma l'attività di rilascio della firma digitale è stata anche indirizzata ad altri settori, in particolare quelli della pubblica amministrazione e quindi c'è stato anche il rilascio di 74 carte nazionali dei servizi, una per ciascun Sindaco, rilascio di altre 200 carte alla Regione che poi le ha distribuite ai propri dirigenti, eccetera, ed a quello degli organi professionali, commercialisti e consulenti. Tutto questo ha ampliato di molto la platea degli utenti; di conseguenza, nel periodo dicembre 2010-febbraio 2011 si sono verificate situazioni di carenza di supporti informatici per il rilascio di nuove firme digitali e le scorte di schede di carte nazionali dei servizi si sono esaurite. Questo per una serie di eventi straordinari, ma il servizio è stato reso rilasciando in alternativa le business key, le chiavette USB, oppure indirizzando gli utenti presso altri certificatori (come le Poste); certamente è stato un disagio e non si può dire il contrario. Il servizio infatti si è interrotto per 15 giorni, dal 15 febbraio 2011 al 3 marzo 2011, periodo durante il quale la Chambre non aveva né schede, né business key disponibili. L'ufficio in tale periodo ha rilasciato i dispositivi precedentemente prenotati ed ha provveduto a raccogliere prenotazioni per coloro che non si sono rivolti ad altri certificatori eventualmente disponibili: questo è quanto è successo.
Cosa si è fatto? Dal 3 marzo 2011 sono state rese disponibili 350 schede di carte nazionali dei servizi e l'ufficio della Chambre ha potuto soddisfare le richieste oggetto di precedente prenotazione; per quanto riguarda le business key si è proceduto come sopra indicato e, al momento, sono più ridotte le prenotazioni - solo 25 - che si stanno soddisfacendo in questi giorni con l'arrivo della nuova fornitura. Ma perché c'è stata questa carenza? La carenza è dovuta soprattutto ad un forte aumento della richiesta di rilascio di firma digitale rispetto all'anno precedente. Cito alcune di queste cause: una è quella per la quale l'Agenzia del territorio ha introdotto l'accesso telematico al catasto dal 2010, per cui tutti i liberi professionisti - principalmente geometri - che necessitano di consultare atti o documenti dal catasto, devono accedere al sistema telematico dell'Agenzia del territorio mediante firma digitale. Negli ultimi mesi gran parte delle richieste di schede per la firma digitale sono pervenute da tale categoria di professionisti. Poi c'è stata l'obsolescenza di un certo numero di schede. Peraltro è previsto che, a partire da giugno 2011, alcune tipologie di queste schede escano direttamente dal mercato; in pratica - lo do come dato, se può interessare -, tutte quelle con il numero di serie che inizia con 1201-1202 non saranno più utilizzabili perché non saranno più supportate dal sistema informatico attuale che si è evoluto. Inoltre nei primi mesi del 2011 c'è stata la richiesta di nuovi rilasci di firma digitale, imputabili anche al fatto che un'altra serie di schede - quelle con la serie che inizia con 74 - giungono alla scadenza della loro validità. Le schede hanno una validità di sei anni...le prime sono state emesse nel 2005, quindi sono prossime alla scadenza. Si sono ammucchiate tutte queste esigenze dal punto di vista numerico; le cause che ho illustrato hanno aggravato una situazione già caratterizzata di per sé per queste ragioni da un forte aumento di richieste di rilasci di carte nazionali dei servizi.
Il coinvolgimento della Regione nell'attività di fornitura e distribuzione delle schede per la firma elettronica riguarda solo una parte delle attività svolte dalla Chambre in questo ambito (le 200 schede che ci sono state fornite). Queste attività in cui la Regione è utente sono state avviate in passato attraverso questo buono d'ordine di 200 carte che ora sono arrivate ad esaurimento, ed infatti ora il Dipartimento innovazione tecnologica (DIT) della Regione si è attrezzato per approvvigionarsi direttamente senza più pesare sulla Chambre, che potrà far fronte ai suoi fabbisogni con i suoi ordini. Dico questo perché eravamo in una fase iniziale per cui tutto questo ci ha trovati in una sorta di imbuto che ha portato a questa considerazione, e questa è anche la ragione per cui il Dipartimento innovazione tecnologica non ha fatto dei rilievi alla Chambre: perché la strozzatura del collo di bottiglia è dipesa anche dalla difficoltà da parte dei fornitori di fornire le schede. Ora la situazione si è normalizzata dal punto di vista numerico; ci auguriamo che aumenti progressivamente l'utilizzo della firma elettronica. Ovviamente dobbiamo tenere conto che siamo in un sistema che, partendo da zero, deve attrezzarsi per soddisfare un numero molto elevato di utenti che si aggiungono progressivamente a questo tipo di iniziativa.
Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Ringrazio l'Assessore Pastoret, perché mi ha dato tutte le motivazioni e mi ha spiegato quello che era successo. Mi ero molto preoccupata, perché si fa di tutto per risparmiare la carta e alla fine manca il materiale necessario per far lavorare la Camera di Commercio. Mi sembra che ora il problema sia risolto; speriamo che in futuro non succedano più questi inghippi e...la volevo ringraziare, Assessore.
