Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1753 del 20 aprile 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1753/XIII - Interrogazione: "Valutazioni in merito all'applicazione della legge regionale n. 3/2010 sulla disciplina degli aiuti regionali in materia di foreste".

Interrogazione

Richiamata la legge regionale n. 3/2010 che "disciplina gli aiuti regionali diretti alla conservazione, al miglioramento, allo sviluppo e alla cura delle foreste, al fine di incrementare e tutelare le loro funzioni ecologiche e protettive e la loro dimensione culturale e sociale";

Visto l'articolo 3 della sopracitata legge che elenca le iniziative per la valorizzazione della multifunzionalità delle foreste alle quali possono essere concessi aiuti;

Ricordato che l'onere complessivo derivante dall'applicazione della legge in questione è determinato in annui euro 2.433.000 per il 2010;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per conoscere:

1) quante sono le iniziative ammesse a contributo nell'anno 2010 e quali Comuni sono interessati;

2) quante sono, e per quale ammontare, quelle riconducibili alla costruzione, miglioramento e manutenzione di strade forestali;

3) quali valutazioni esprime la Giunta regionale sulle prime applicazioni della sopracitata legge regionale.

F.to: Bertin - Giuseppe Cerise - Chatrian - Patrizia Morelli - Louvin

Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.

Isabellon (UV) - Grazie Presidente.

La legge n. 3/2010, "Disciplina degli aiuti regionali in materia di foreste", prevede la possibilità di concedere aiuti ai titolari di diritti reali o di godimento di aree boschive o la realizzazione diretta degli interventi da parte dell'Amministrazione regionale. Per quanto concerne la concessione di contributi, nell'annualità 2010 sono state presentate alla struttura competente 139 domande, di cui 15 ritenute non ricevibili; le 124 domande ritenute ricevibili riguardano 143 interventi di cui 50 per gli interventi silvicolturali e 93 per interventi infrastrutturali. La commissione tecnica istituita ai sensi del paragrafo 6.1 dei criteri applicativi ha esaminato 93 interventi infrastrutturali, ritenendone ammissibili 43 e ha provveduto a redigere una proposta di graduatoria, come risulta da un verbale redatto il 22 febbraio 2011, facente parte integrante di un provvedimento dirigenziale che è in fase di approvazione. In funzione delle risorse finanziarie stanziate per il 2010, pari a 1.645.500 euro, sono risultati ammissibili a contributo quattro interventi di costruzione e manutenzione di vasche antincendio, cinque interventi per la costruzione e la manutenzione di piste forestali e tre interventi di ripristino di sentieri. Per tali interventi la concessione del contributo avverrà solo previa presentazione alla struttura competente in materia di foreste del progetto esecutivo completo di tutte le autorizzazioni. La concessione di contributi riguarda invece esclusivamente due interventi definibili come "cantierabili", in quanto relativi ad opere per le quali è già stata redatta la progettazione, sono state ottenute tutte le autorizzazioni necessarie; più nel dettaglio, tali interventi riguardano la costruzione di due vasche con funzione antincendio nei comuni di Quart e de La Magdeleine. Per quanto concerne le 50 domande ritenute ricevibili e relative agli interventi silvicolturali, si precisa che le condizioni di innevamento non hanno consentito di eseguire le operazioni di martellata, stima e misurazione delle piante da abbattere; è stato pertanto necessario prorogare, con deliberazione di Giunta n. 448/2011, i termini per la conclusione del procedimento amministrativo ed entro tale data si approverà la concessione dei contributi con deliberazione di Giunta regionale. Non è quindi, al momento, possibile fornire alcun dato relativo agli interventi che saranno ammessi a contributo e alle relative somme da erogare. Le risorse impegnate per il 2010 ammontano a 160.000 euro; gli interventi eseguiti direttamente dall'Amministrazione regionale, elencati in un allegato che potrò far avere, prevedono un impegno di spesa di 627.500 euro.

Per quanto riguarda il secondo punto, per l'annualità 2010 non ci sono piste forestali ammesse a contributo; sono invece inseriti in graduatoria ed in funzione delle risorse finanziarie ammissibili a contributo, previa presentazione del progetto esecutivo e dell'ottenimento di tutte le autorizzazioni, gli interventi riportati nell'allegato 2, che potrò far avere, se richiesto.

Punto tre: i dati sopra esposti denotano che la valutazione non può che essere positiva dell'impatto della legge n. 3/2010; in effetti va ricordato che, malgrado il tempo utile per la presentazione delle domande per l'annualità 2010 fosse relativamente breve (24 settembre-5 novembre), sono pervenute alle strutture competenti - come detto - 139 domande comprendenti sia interventi infrastrutturali, sia interventi silvicolturali. Il notevole interesse per questa nuova norma di settore si evince anche dal fatto che, in funzione delle risorse finanziarie disponibili per il 2010, solo una parte delle domande presentate è risultata ammissibile a contributo. Va ricordato inoltre che attualmente è aperto il periodo per la presentazione delle domande relative all'annualità 2011, 1° aprile-31 maggio; ricadendo tale periodo in primavera, sarà possibile, rispetto all'anno scorso - che è stata fatta in autunno -, per quanto attiene gli interventi silvicolturali, effettuare l'istruttoria delle pratiche e concludere il procedimento amministrativo entro i termini stabiliti dai criteri applicativi (100 giorni). È chiaro che qui non ci sarà più il problema della neve.

Alla luce di quanto sopra, si evidenzia che già nel corso dei mesi estivi del 2011 sarà possibile realizzare gli interventi silvicolturali e, di conseguenza, velocizzare le tempistiche per la liquidazione dei contributi. Per quel che riguarda i due allegati farò una fotocopia che fornirò successivamente, in quanto ci sono tutti i dettagli che penso siano quelli che sono di interesse degli interroganti.

Presidente - La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Ringrazio l'Assessore per la risposta abbastanza dettagliata; mi riservo di guardare nel dettaglio, che poi è l'aspetto più interessante della questione.

Da quanto ci è stato detto, le valutazioni fatte lo scorso anno al momento dell'approvazione della legge rimangono; il timore che avevamo, che la parte infrastrutturale - in particolar modo per quanto riguarda le strade interpoderali - avesse un ruolo troppo importante, è in parte confermato da quanto ci ha detto lei, nel senso che sugli interventi realizzabili quest'anno rapidamente la parte predominante - cinque interventi - è dedicata alla realizzazione di strade interpoderali, il che conferma il nostro timore espresso all'epoca. Purtroppo di strade interpoderali in Valle d'Aosta ce ne sono tantissime, come sappiamo, sono ormai intorno a 2.500 chilometri...un dato impressionante, se si pensa che con 2.500 chilometri si raggiunge l'Ucraina andando ad est o la Libia andando a sud!

La Valle d'Aosta non ha bisogno di altre strade interpoderali; al contrario, ha necessità - su questo eravamo d'accordo - di valorizzare e salvaguardare il bosco e questa iniziativa doveva essere centrata soprattutto su questa necessità che sta diventando sempre più urgente per il mantenimento del territorio e per l'espandersi inevitabilmente di queste zone boschive, dovute all'abbandono dell'agricoltura. Pertanto la nostra valutazione rimane un po' interlocutoria rispetto all'applicazione di questa legge e, in un certo senso, sono confermati i nostri timori. Grazie.