Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1750 del 20 aprile 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1750/XIII - Interrogazione: "Tempistica per la definizione dei criteri e delle procedure necessari per l'attuazione della legge regionale n. 46/2010 in materia di cooperazione".

Interrogazione

Richiamata la legge regionale n. 46 del 20 dicembre 2010 "Modificazioni alla legge regionale 5 maggio 1998, n. 27 (Testo unico in materia di cooperazione)";

Evidenziato che una importante novità contenuta nella legge regionale 46/2010 riguarda la fornitura di servizi da parte di cooperative sociali e loro consorzi alle amministrazioni pubbliche con la possibilità di ricorrere, da parte degli enti pubblici, allo strumento del convenzionamento diretto, senza provvedere necessariamente all'espletamento di una gara;

Visto che i criteri per la selezione delle cooperative sociali e le procedure necessarie a stipulare le convenzioni per la gestione di servizi socio-sanitari, educativi ed assistenziali e la fornitura di beni e servizi devono essere definiti con deliberazione della Giunta regionale;

Sottolineato che il disegno di legge ha avuto un iter molto veloce nelle competenti Commissioni consiliari potendo così giungere rapidamente all'attenzione dell'aula consiliare e ottenendo un consenso unanime;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per conoscere i tempi necessari alla Giunta regionale per la definizione dei criteri e delle procedure necessari per l'attuazione della legge regionale 46/2010.

F.to: Rigo - Carmela Fontana - Donzel

Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive, Pastoret.

Pastoret (UV) - Questa interrogazione consente di fornire alcune spiegazioni e spero, al tempo stesso, di contribuire a sensibilizzare i diversi soggetti interessati a questa tematica, della quale abbiamo parlato non troppo tempo fa in occasione dell'approvazione della legge. Come evidenziato nelle premesse dell'interrogazione, le modifiche alla legge n. 27/1998 - appena approvate - demandano alla Giunta regionale il compito di definire con propria deliberazione, sentita la commissione consiliare competente, i nuovi criteri per la selezione del contraente con cui stipulare la convenzione di cui all'articolo 39.

Vorrei però a questo proposito, al fine di evitare confusione, fare una distinzione fra le cooperative sociali di tipo A, costituite per la gestione dei servizi sociosanitari, educativi ed assistenziali, di competenza per materia dell'Assessorato della sanità, dalle cooperative di tipo B, cooperative sociali che svolgono attività diverse: agricole, industriali, commerciali o di servizio, finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, di competenza per materia dell'Assessorato delle attività produttive, ed è di queste che ci stiamo occupando. Per quanto riguarda le cooperative di tipo A è attualmente in vigore la deliberazione della Giunta regionale n. 3919/2008 recante: "Approvazione della nuova direttiva regionale in materia di affidamento dei servizi socio-sanitari, socio-educativi e socio-assistenziali da parte della Regione, degli enti locali e dell'Azienda USL della Valle d'Aosta". Per quanto riguarda invece le cooperative sociali di tipo B, quelle che ci interessano alla luce di questa iniziativa, l'Assessorato delle attività produttive, a seguito della predetta modifica di legge ed al fine di predisporre una direttiva contenente i criteri per la selezione della cooperativa o del consorzio con cui stipulare la convenzione e di aggiornare anche lo schema tipo di convenzione, ha provveduto ad istituire un gruppo di lavoro fra i rappresentanti degli enti ausiliari della cooperazione - Fédération des Coopératives valdôtaines, Lega regionale delle cooperative e mutue, ADCI, Federazione regionale della Valle d'Aosta, e del CELVA, che è il soggetto particolarmente interessato alla luce delle modifiche che sono state apportate alla legge - e fra funzionari inoltre dell'Assessorato della sanità e del Dipartimento legislativo e legale della Regione. Tale gruppo di lavoro aveva l'incarico di predisporre e mettere a punto una proposta di convenzione che potesse preventivamente essere condivisa dai diversi attori e potesse soprattutto consentire agli enti pubblici di fare ricorso al convenzionamento diretto con società cooperative, al di là dei dubbi che poi ogni singolo ufficio nei vari Comuni ha...insomma, tutte le cose che noi conosciamo bene. Quindi era proprio necessario cercare di avere una uniformità di vedute ed una condivisione dal punto di vista dei contenuti della convenzione. Questa è la ragione per la quale non si è giunti immediatamente alla presentazione della delibera applicativa, che è però ormai prossima, poiché attualmente i nostri uffici dell'Assessorato delle attività produttive, dopo le verifiche fatte nelle riunioni, hanno predisposto le bozze della direttiva e dello schema di convenzione, le hanno trasmesse al gruppo di lavoro i cui componenti hanno proposto di apportare alcune integrazioni.

Nella prossima riunione conclusiva che si terrà subito dopo Pasqua, che sarà quella che consentirà di tirare le fila, il gruppo di lavoro si occuperà, alla luce di queste proposte - che, ricordo, sono state in particolare avanzate dagli enti ausiliari della cooperazione, che sono i soggetti che avevamo interessato con la modifica di legge - dell'esame della versione definitiva della direttiva e dello schema tipo di convenzione che poi sarà immediatamente sottoposto all'approvazione della Giunta regionale.

Presidente - La parola al Consigliere Segretario Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente. Sono soddisfatto della risposta dell'Assessore Pastoret, credo che abbia colto in pieno il senso della nostra interrogazione: informazione, da una parte, e sensibilizzazione, dall'altra.

Abbiamo ritenuto opportuno presentare questa interrogazione anche perché l'Assessore Pastoret, il 15 dicembre 2010, nel chiudere la discussione generale sul disegno di legge relativo alle modificazioni al testo unico in materia di cooperazione, aveva ringraziato i commissari - come quasi di prassi - che avevano consentito al provvedimento legislativo di giungere rapidamente in aula, dando così la possibilità agli uffici di procedere nella definizione delle procedure attuative. Procedure necessarie per la scelta del contraente con cui stipulare le convenzioni, a cui ha accennato l'Assessore, fra le amministrazioni pubbliche, in particolare i Comuni, e le cooperative sociali e i criteri di valutazione delle offerte economiche più vantaggiose. L'urgenza è dovuta a questo: siamo ormai arrivati alla primavera inoltrata e quindi è proprio il periodo propizio per gli affidamenti alle cooperative a cui faceva riferimento prima l'Assessore per piccoli lavori, o di pulizia o di sistemazione delle siepi, dei giardini, delle staccionate...insomma, tutti quegli interventi importanti - anche se piccoli - per il necessario riordino dei nostri comuni e quindi la necessità di accelerare la presentazione di questa deliberazione.

L'indirizzo politico del legislatore era ed è chiaro, lo ha riaffermato l'Assessore poc'anzi: incentivare gli enti pubblici valdostani all'utilizzo del convenzionamento diretto con una cooperativa, senza la necessità di promuovere una gara pubblica; affidamento diretto importante, in particolare per le cooperative sociali di tipo B che hanno come finalità primaria, ricordata dall'Assessore, l'inserimento lavorativo di persone con disabilità. La deliberazione è necessaria proprio per sostenere quegli enti pubblici che intendono favorire l'impiego delle persone svantaggiate e quindi anche l'adozione di specifici programmi di recupero e di inserimento lavorativo, necessari e propedeutici per avviare ad un tempo indeterminato poi questi lavoratori.

Ringrazio quindi nuovamente l'Assessore che ha spiegato al Consiglio la situazione in essere; ne prendiamo atto, ma vogliamo sollecitare l'Assessorato, una volta definite le procedure - abbiamo sentito fra poche settimane -, a fare un'opera d'informazione, di conoscenza e di convincimento - me lo lasci dire - nei confronti dei Comuni e di altri enti pubblici, perché utilizzino - là dove è possibile - lo strumento della convenzione, in particolare con le cooperative sociali di tipo B che hanno come mission la funzione di inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Grazie.