Oggetto del Consiglio n. 1676 del 9 marzo 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1676/XIII - Interpellanza: "Ritardi nell'erogazione delle indennità previste dal Programma di sviluppo rurale 2007/2013".
Interpellanza
Richiamate le recenti lamentele apparse su alcuni organi di stampa secondo cui il ritardo nei pagamenti degli aiuti al reddito previsti dal PSR 2007/2013 sta creando notevoli disagi alle aziende agricole della Valle d'Aosta;
Preso atto della fondatezza di tali lamentele, verificata dal nostro gruppo consiliare presso un congruo numero di aziende agricole valdostane, le quali lamentano generalmente la mancata erogazione dell'indennità compensativa e dei pagamenti agroambientali riferite all'annualità 2010 e, in alcuni casi, addirittura il mancato pagamento delle annualità precedenti;
Preso atto, inoltre, della grande confusione indotta negli agricoltori dall'erogazione di anticipi o di acconti di varie annualità da parte di AREA VdA e dalla successiva richiesta di restituzione di somme non sempre coincidenti con gli importi effettivamente ricevuti da AGEA;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere:
1) a cos'è dovuto il reiterato ritardo nell'erogazione delle indennità previste dal PSR 2007/2013;
2) quali indicazioni sono state eventualmente impartite ad AREA VdA al fine di dare un'accelerazione alle procedure di pagamento suscettibile di colmare l'ormai insopportabile ritardo nell'erogazione agli agricoltori dei fondi loro spettanti in tempi ragionevoli;
3) se l'Assessorato dell'Agricoltura o l'AREA VdA hanno allo studio delle iniziative in merito, in caso affermativo se intendono informare in modo chiaro e sintetico i beneficiari delle misure citate della situazione di ognuno di loro in rapporto al ricevuto e al dovuto.
F.to: Chatrian - Bertin - Giuseppe Cerise - Louvin - Patrizia Morelli
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Sinceramente gradiremmo da parte sua, Assessore, un po' di chiarezza sullo stato dell'arte dell'erogazione delle indennità compensativa e agroambientale, le due misure di peso, la 211 e la 214. Registriamo numerose lamentele fondate e documentate nel comparto zootecnico che si fanno sempre più insistenti. Ci risulta - speriamo di essere smentiti - che per la campagna 2010 nessun elenco è stato ancora autorizzato per entrambe le misure, sia la 211 che la 214, e persino sull'annualità 2009 l'elenco non è ancora completo.
Faccio un passo indietro. A dicembre ci disse che la Valle d'Aosta si era messa al riparo dal rischio del disimpegno; lo abbiamo registrato quel riparo, quel disimpegno automatico, e ha permesso il rispetto dell'equilibrio degli obiettivi e della spesa prevista all'interno dell'intero PSR dovuto anche all'ultima annualità sul piano precedente, quella del 2006. Le chiedo per favore di non snocciolarci o non citare altre piccole misure strutturali che in questi ultimi due anni sono state messe in campo, come le misure per i giovani agricoltori, per i villaggi, per il fotovoltaico piuttosto che la qualità dei prodotti o l'eventuale benessere animale, la misura 215.
L'iniziativa che abbiamo presentato vorrebbe conoscere nel dettaglio lo stato dell'arte e quando soprattutto andrà a regime il tutto. Sappiamo che per le due indennità annualmente l'aiuto corrisponde a circa 15.000.000 di euro, quindi la sostanza è su queste due misure, il cosiddetto "ex verde agricolo". La situazione a noi nota è ancora drammatica e un po' confusa. Due numeri che lei conosce meglio di noi: i beneficiari sono circa 3.000 per l'indennità compensativa e circa 2.600 per quella agro ambientale; ci risulta - aspettiamo con quasi trepidazione le sue risposte - che per la campagna 2007 l'agroambientale sia completa, mentre per l'indennità compensativa 1.200 domande sono ancora da perfezionare o sono state pagate solo al 75 percento (parliamo del 2007). Per quanto riguarda il 2008 sono state autorizzate regolarmente 1.800 domande per l'indennità compensativa e i 4/5 delle domande relative ai pagamenti agroambientali. Sempre per le 1.200 domande relative all'indennità compensativa, anche qui sono state inoltrate e pagate solo al 75 percento. Non sappiamo a che punto siano le 500 domande relative ai pagamenti agroambientali (mi riferisco ancora alla campagna 2008). Per quanto riguarda la campagna 2009, non siamo ancora a conoscenza di autorizzazioni ufficiali, e ci risulta l'invio di un centinaio di domande relative alla misura 215, benessere animale, che è collegata ai pagamenti agroambientali e permette ad AGEA di pagare il 75 percento del dovuto. Nel contempo, come dicevo prima, qualche misura strutturale è partita. Per il 2010 non ci risulta nulla. Non è un bel momento, la situazione ci pare difficile e soprattutto sta diventando caotica proprio per i beneficiari stessi, ecco perché nel terzo quesito le chiediamo anche una fotografia per ogni beneficiario in rapporto al ricevuto e al dovuto.
Aspettiamo le sue risposte. Grazie.
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - Grazie Presidente.
Per fare il punto della situazione in merito alla problematica approfittiamo dell'interpellanza. È importante ricordare che da quando è stato possibile pagare le prime domande, a partire dal luglio 2009, non è stato accumulato alcun ulteriore ritardo, anzi si è proceduto ad una progressiva velocizzazione dei pagamenti che procede tuttora da parte degli uffici AREA per quel che è della trasmissione; poi c'è la procedura di controllo di AGEA.
Come è stato ricordato, la nostra Regione aveva evitato il disimpegno automatico, non solo per il 2007, ma anche per il 2008, ponendosi - lo ricordo perché poi sembra che siamo in una situazione diversa dalle altre regioni - al sesto posto in Italia per capacità di spesa e, come giustamente lei ha ricordato, le misure di maggior peso sono queste che ha citato, quindi significa che proprio su questi temi non siamo in una situazione diversa rispetto ad altre realtà.
Per quanto concerne l'annualità 2010 riguardo alle misure a superfici a cui fa riferimento, l'apertura delle procedure su scala nazionale è iniziata solo ad inizio febbraio, rendendo possibile di fatto solo pagamenti individuabili come acconto AGEA.
Per quanto concerne il secondo punto, anche su specifica richiesta da parte del Presidente della Giunta in occasione di una riunione, l'Assessorato e la dirigenza AREA VdA hanno formalizzato, in occasione di un incontro presso la sede AGEA, la proposta al coordinamento AGEA, il quale ha assunto formale impegno di saldare le spettanze 2009 entro la fine di aprile. Con tale procedura verrà pagato il 90 percento delle domande valdostane delle tre misure: indennità compensativa, misure agroambientali e benessere. Io il benessere non lo lascerei proprio in maniera marginale perché incide, anche se in maniera minore, ma per le aziende agricole è importante anche il benessere animale. Immediatamente dopo, sempre in quella sede, è stato concordato che AREA VdA procederà all'invio a pagamento della campagna 2010 su indennità compensativa, benessere animale, sulla base di quello che ho detto in precedenza della tempistica di erogazione di AGEA, secondo le modalità ratificate con AGEA. Tale procedura avrebbe seguito un iter parallelo a quello del 2009 e avrebbe comportato il pagamento entro il mese successivo, quindi a inizio giugno.
Qui bisogna evidenziare un problema che è emerso: purtroppo, in seguito alla preparazione e alla validazione delle liste di pagamento effettuate proprio in questi giorni, cioè da quando sono aperte le procedure 2010 da parte di AGEA, sono emerse delle criticità riguardo alla completezza delle domande di premio presentate dagli agricoltori tramite i CAA, centri di assistenza agricoli, che raccolgono le domande. Interpellati a tal proposito i CAA - questo si è verificato durante una riunione recente - hanno segnalato che AGEA, nelle proprie procedure, allineava le superfici della nuova fotointerpretazione, che è quella del 2010, il refresh, e non le dichiarazioni degli agricoltori, e che le domande 2010 sono state presentate al fine di bloccare i termini senza certezza, che le istanze di riesame venissero tenute in considerazione per il 2010. Questo sta a significare che il pagamento del 2010 fa riferimento alle risultanze della fotointerpretazione e non alle dichiarazioni rese dai CAA, quindi questo deve essere corretto da parte degli uffici. La conseguente completezza delle domande di fronte alla quale AREA si era già imbattuta nelle annualità precedenti in relazione alle anomalie particellari è dovuta a questioni tuttora al vaglio dell'Amministrazione e dei CAA, i quali saranno tenuti a motivarle. Risulta chiaro fin d'ora che ciò determinerà un surplus di lavoro per far fronte al quale AREA VdA, che nell'attuale fase di domanda è già formalizzata, quindi non correggibile dai CAA, è l'unico ente autorizzato alla sua risoluzione; si sta comunque organizzando per poter garantire il pagamento dell'acconto, quello che è stato riconosciuto come possibile da AGEA da febbraio in avanti (stiamo parlando del 2010) entro giugno e la conclusione dell'intera campagna entro la fine dell'anno, secondo quanto preventivato dai protocolli con AGEA.
A proposito del terzo punto concernente gli anticipi regionali, ricordo che l'adesione è avvenuta su base volontaria, questo per le informazioni alle aziende, naturalmente. L'erogazione dell'anticipo ha riguardato oltre 11.000 domande delle campagne 2007-2008-2009; per l'evasione di ognuna di esse è stata effettuata una simulazione di istruttoria all'epoca dell'erogazione degli anticipi evidentemente, numerose attività informative sono state compiute nei vari momenti delle campagne anticipi, cioè con trasmissione dei quadri singoli per ogni azienda della situazione personalizzata e, in particolare lo scorso anno, in attuazione della legge finanziaria n. 47/2009, articolo 27. Inoltre, al fine di poter dare corretta informazione riguardo alla restituzione delle anticipazioni regionali, in corrispondenza di ogni pagamento di AGEA, i beneficiari vengono puntualmente informati da AREA in due momenti: all'autorizzazione del pagamento, cioè quando AREA autorizza il pagamento attraverso il passaggio presso le autorità di gestione che sono i nostri uffici e vengono trasmessi a Roma, e all'effettiva decretazione AGEA generalmente 40 giorni dopo, quando viene fatto il decreto (in questo caso vengono informati i beneficiari).
Infine, il fatto che gli importi non coincidano con quanto erogato da AGEA costituisce la normalità, poiché ciò è connesso agli esiti istruttori che possono ridurre la superficie a premio durante l'istruttoria, a sanzioni e recuperi comminati al comandatario e questo dipende dalla situazione INPS, da problemi con Equitalia, a debiti che i beneficiari possono avere nei confronti della pubblica amministrazione e di privati, alla possibilità di liquidazione parziale rispetto a singoli interventi o azioni, al fatto che l'anticipo regionale nel 2007 copriva il 100 percento dell'indennità compensativa e il 50 percento dell'agroambiente, mentre nel 2008 non aveva le stesse percentuali, in quanto nel 2008 rispettivamente era il 70 percento dell'indennità compensativa e il 50 percento delle misure agroambientali, quindi era diverso, era ridotto rispetto a quella che era stata l'anticipazione del 2007. In effetti una era nel 2007 di circa 12.000.000 di euro, mentre nel 2008 era stata inferiore di circa 10.000.000 di euro, quindi delle discordanze sui dati emergono anche da questo, a volte può aver ingenerato della confusione. Comunque è stata data informazione dettagliata su questo con comunicazioni scritte. È evidente che non ci può essere corrispondenza fra anticipato ed erogato.
In ogni evenienza, e questo succede regolarmente, il front office di AREA VdA è strutturato in modo da fornire ogni tipo di informazione ai beneficiari; capita molto spesso che ci siano delle ulteriori richieste per fare il punto della situazione, per cui il front office è a disposizione per andare ad inquadrare la posizione del singolo richiedente sulla base della situazione erogata o anticipata, della situazione dell'istruttoria per quello che riguarda la specifica. In tempo reale questo può essere fatto nel caso di quelle sintetiche, nel più breve tempo possibile per quelle più strutturate riguardante l'accesso ai documenti amministrativi; comunque gli agricoltori lo sanno che possono andare in qualsiasi momento a verificare la loro posizione proprio per questa situazione complessa che si ha.
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Avevo cercato di darle qualche suggerimento nella premessa, citando un po' di dati in nostro possesso, di suggerimenti, e non ha colto nulla di tutto ciò! Ci ha risposto dicendo che si sta cercando di andare verso un'eventuale normalità, ma noi avremmo gradito oggi un punto fermo: da giugno, da aprile la normalità ci sarà. Mi sarebbe piaciuto essere stato smentito anche sulle premesse che ho fatto, perché il problema non è solo sull'annualità 2010, l'autorizzazione comunque non c'è ancora sul 2009, le chiarezze e i dati non ci sono ancora sul 2009, centinaia di domande non sono ancora state blindate sulle campagne 2007, 2008 e 2009!
Con il punto tre le chiedevamo di porre fine a questa confusione, questo caos che c'è, perché 3.000 domande sulle indennità compensative e 2.600 domande sull'agroambientale...le assicuro che arrivano tantissime lamentele perché non c'è chiarezza, c'è confusione più totale sulla singola pratica. Lei, oggi, cosa ci dice? Che cercheremo di dare acconti tramite AGEA ancora per il 2009 e per il 2010 le certezze non ci sono! Presidente, chiedo nuovamente un aiuto. Oggi abbiamo cercato di aiutare, come sovente cerchiamo in queste occasioni...l'obiettivo nostro è andare a regime, l'obiettivo nostro è che le due indennità più importanti, la 211 e la 214, siano erogate in tempi dignitosi. Alla nostra domanda di ieri, se avremmo avuto finalmente delle risposte...io l'auspicavo sinceramente, aspettavo quasi una sua risposta, Presidente, che dicesse che si stava andando a regime...così non è! Cosa dobbiamo registrare? Registriamo nuovamente che non siamo a regime, che parliamo ancora di "acconti", ma la cosa più grave è che non ho avuto risposte sulle vecchie campagne! In premessa ho citato dati in nostro possesso, non ho avuto risposte, mi sembra che la situazione sia a dir poco drammatica!
Per quanto riguarda il fatto che le aziende stanno nuovamente cercando di avere il punto della situazione sul dovuto e sugli anticipi, le dico, Presidente, che queste lettere di intimazione fanno paura perché sono superficiali. Queste grandi o medie aziende, proprio su questi aiuti, sono indietro di decine di migliaia di euro e si vedono recapitare delle lettere di intimazione, in dieci giorni, quando l'Amministrazione regionale, tramite AREA, è indietro di diversi anni e di diverse campagne! Le dico di andare a verificare, e soprattutto di registrare lo stato della situazione.
Auspicavamo oggi una risposta concreta e chiara, così non è. Siamo molto preoccupati, perché non solo non siamo a regime, ma sul pregresso ci sono ancora tanti punti di nebbia e soprattutto non c'è un qualcuno che in questo momento sta facendo il punto della situazione. Non sappiamo più come mettere in campo altre iniziative. Più che dirvi le cose, più che mettere in campo tutti i dati in nostro possesso, non sappiamo più cosa fare: ci arrendiamo, Presidente! Le indennità compensative agroambientali non arrivano nelle tasche dei 3.000 beneficiari, non so se ci dobbiamo arrendere oppure no; abbiamo cercato con tutte le nostre possibilità di mettere in campo le notizie in nostro possesso, vi abbiamo tirato anche una volée, non sono un grande giocatore di tennis, ma una volée ve l'abbiamo messa!
Per favore, fate il punto della situazione con i singoli beneficiari. Vi chiediamo quanto meno questo, perché il caos è totale. Non è stato fatto, Assessore, e mi spiace! Grazie.
