Oggetto del Consiglio n. 492 del 13 dicembre 1978 - Verbale
OGGETTO N. 492/78 - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
Il Presidente DOLCHI dà comunicazione del numero dei progetti di legge presentati dal 29 novembre 1978, dei provvedimenti vistati dall'organo di controllo e del numero delle riunioni dei vari organi consiliari.
Informa il Consiglio che in data 1° dicembre è avvenuto, a Roma, un incontro tra il Presidente del Senato e una delegazione del Consiglio regionale nel corso del quale sono state avanzate le richieste della Regione Valle d'Aosta circa la possibilità di consentire una rappresentanza della nostra Regione nel futuro Parlamento Europeo.
Un analogo incontro dovrà essere fissato con il Presidente della Camera dei Deputati e i Presidenti delle competenti Commissioni della Camera non appena il disegno di legge approvato sarà inviato alla Camera e assegnato alle Commissioni.
Comunica inoltre che la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la legge statale concernente la delega di funzioni amministrative e che il Consiglio sarà chiamato, non appena ci sarà un documento base di discussione, ad approfondire il dibattito su questo argomento.
Conclude dando notizia della partecipazione di delegazioni del Consiglio a Convegni vari.
Il Consigliere DUJANY lamenta il fatto che per un argomento di così vitale importanza per la nostra Regione, quale la possibilità di ottenere un proprio rappresentante in seno al futuro Parlamento Europeo, il Presidente del Consiglio si sia limitato ad un'analisi cronologica degli incontri avvenuti. A suo giudizio sarebbe stata opportuna una maggiore informazione al Consiglio di un problema di così vitale importanza per il futuro dell'autonomia valdostana.
Fa quindi la cronologia degli incontri che l'apposita delegazione ha avuto con i competenti organi parlamentari per la ricerca di una soluzione che consenta alla Regione di essere presente nell'eligendo Parlamento Europeo.
Tramontata l'ipotesi dell'istituzione di un Collegio uninominale per l'opposizione delle forze politiche rappresentate in Parlamento, era stata tentata la possibilità di prevedere una soluzione analoga a quella adottata per il Trentino-Alto Adige, consistente nella presentazione di liste della minoranza collegate ai vari Partiti, per cui un candidato che avesse raggiunto il tetto delle 50 mila preferenze sarebbe stato eletto al Parlamento Europeo quale rappresentante della minoranza etnica presente in quella Regione. Date le particolarità della nostra Regione che però conta un esiguo numero di abitanti, detta soluzione poteva essere accettabile solamente a condizione che vi fosse un abbassamento del quorum delle preferenze richiesto da 50 mila a 30 mila.
Mentre si è potuta accertare la disponibilità all'apporto di un correttivo al quorum previsto per l'Alto Adige da parte dei Parlamentari del P.C.I. e della Südtiroler Volkspartei, minore disponibilità sembrava esserci da parte della D.C., almeno da quando si è potuto dedurre da alcune dichiarazioni del suo Presidente Onorevole Piccoli.
Conclude sottolineando l'importanza di una rappresentanza della nostra Regione nel Parlamento Europeo e critica il comportamento della Giunta regionale che, a suo giudizio, non ha affrontato con la dovuta tempestività il problema, salvo poi denunciare le posizioni nazionalistiche dei Partiti nazionali sui vari organi di stampa.
Il Presidente DOLCHI fa presente di non aver ritenuto dare, in sede di comunicazioni, ulteriori ragguagli sull'incontro svoltosi a Roma il 1° dicembre tra la Presidenza del Senato e una delegazione del Consiglio, in quanto la Presidenza del Consiglio aveva diramato un comunicato, il 4 dicembre scorso, nel quale erano illustrate dettagliatamente le risultanze di detto incontro.
Il Consigliere MAFRICA ritiene che la massima responsabilità per il mancato accoglimento delle istanze della Regione Valle d'Aosta, tendenti ad ottenere una rappresentanza in seno all'eligendo Parlamento Europeo, sia da imputarsi alla Democrazia Cristiana, che in sede di esame da parte del Senato del disegno di legge per le modalità dell'elezione del Parlamento Europeo si è opposta con veemenza contro l'accoglimento di ogni possibile accorgimento, sulla scia di quanto fatto per il Trentino-Alto Adige, che consentisse alla minoranza etnica valdostana di esprimersi in seno al Parlamento Europeo.
Aperto ad ogni forma di soluzione che tenesse conto delle istanze della Valle d'Aosta è stato invece l'atteggiamento del P.C.I., che continuerà in tale azione nel corso dell'esame del predetto disegno di legge da parte della Camera dei Deputati.
Critica l'atteggiamento ambiguo e contradditorio della D.C. che, pur essendo alleata di governo dell'Union Valdôtaine e pur avendo appoggiato in loco tutte le iniziative miranti a consentire alla Valle d'Aosta di avere un suo rappresentante in seno al Parlamento Europeo, ben poco ha fatto per tener fede agli impegni assunti.
Conclude manifestando la piena disponibilità dei Gruppi Parlamentari del P.C.I. per una positiva soluzione del problema.
Le Conseiller SALVADORI déclare de ne pas partager le pessimisme de Monsieur Dujany sur la possibilité de trouver une solution qui modifie le projet de loi qui établit les modalités pour l'élection du Parlement Européen afin de consentir à la Vallée d'Aoste d'être représentée à l'intérieur de l'Assemblée Européenne, pourvu qu'il y ait une précise volonté des forces politiques italiennes.
Il fait observer, en polémique avec Monsieur Dujany, que l'Union Valdôtaine a toujours défendu et continuera à défendre les droits de la minorité ethnique valdôtaine.
Il conclut en soulignant la nécessité que la délégation du Conseil poursuive ses contacts avec les compétents organes du Parlement pour vérifier la position des Partis nationaux à l'égard du problème de la présence d'un représentant de la Vallée d'Aoste à l'intérieur de l'Assemblée Européenne.
L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti RAMERA contesta le argomentazioni testé sviluppate dal Consigliere Mafrica circa l'ambiguità della posizione della Democrazia Cristiana sul problema della rappresentanza della Valle d'Aosta in seno al Parlamento Europeo.
A suo giudizio, la Democrazia Cristiana valdostana si è sempre adoperata per una positiva soluzione dei problemi della Valle d'Aosta e anche in questa occasione è disponibile ad operare in tutte le sedi per ottenere una modificazione del disegno di legge onde consentire alla Valle d'Aosta di essere presente nel consesso europeo.
Conclude auspicando che analoga posizione adotti il Partito Comunista di cui fa parte il Deputato della Valle d'Aosta, Onorevole Ruggero Millet.
Le Président de la Junte régionale ANDRIONE, après avoir fait observer que la Südtiroler Volkspartei a pu obtenir d'être représentée au Parlement Européen grâce à un accord avec la Démocratie Chrétienne qui a renoncé à un Député européen à faveur du Mouvement autonomiste pour des raisons de caractère politique en considération des rapports existants entre les deux Partis, fait remarquer la différence existante entre la Südtiroler Volkspartei et l'Union Valdôtaine qui, tout en pouvant concorder sur bien de choses avec les différents Partis politiques nationaux, ne peut pas se confondre avec eux-mêmes.
À son avis l'Union Valdôtaine a une position politique bien claire et ne peut pas faire du régionalisme italien.
Tout en se déclarant d'accord pour rechercher une solution positive sur le problème de la présence de la Vallée d'Aoste à l'intérieur de l'Assemblée Européenne, il fait remarquer qu'une solution dans ce sens, indiquée par les Conseillers intervenus dans le débat, obligerait l'Union Valdôtaine a un apparentement avec un Parti politique national qui est évidemment contre l'intérêt de la population valdôtaine et qui comporte des choix du champ qui sont très difficiles et très dangereux si on veut parler d'Europe.
Il Consigliere MAFRICA, pur prendendo atto della dichiarata disponibilità della Democrazia Cristiana valdostana a voler contribuire ad una positiva soluzione del problema sulla rappresentanza della Valle d'Aosta nel Parlamento Europeo, sottolinea la necessità di una maggiore unitarietà d'indirizzo della D.C. a livello nazionale e locale.
Conclude facendo rilevare che il Partito Comunista Italiano, come già in altre occasioni, è sempre disponibile per una positiva soluzione dei problemi della Valle d'Aosta.
Il Consiglio prende atto.
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Si dà atto che dalle ore 11,11 assume la Presidenza il Vice Presidente FAVAL.
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Letto, approvato e sottoscritto.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
(Giulio Dolchi)
IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO
(Piero Minuzzo)
IL SEGRETARIO ROGANTE
(Costantino Pramotton)
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