Oggetto del Consiglio n. 490 del 29 novembre 1978 - Verbale
OGGETTO N. 490/78 - DISCIPLINA DELLA PUBBLICITÀ DELLA POSIZIONE FISCALE DEI CONSIGLIERI REGIONALI. (Approvazione di mozione)
Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione, presentata dai Consiglieri Nebbia, Tripodi, Tonino, De Grandis, Voyat, Dujany, Fosson, Berti, Pedrini, Riccarand e Minuzzo, concernente l'oggetto: "Disciplina della pubblicità della posizione fiscale dei Consiglieri regionali", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:
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Ill.mo Signor PRESIDENTE
del Consiglio regionale
SEDE
I sottoscritti Consiglieri regionali chiedono alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno del Consiglio regionale la seguente
MOZIONE
Considerato che l'argomento dell'adempimento degli obblighi fiscali, per molteplici motivi, è soggetto da anni a particolare attenzione da parte della pubblica opinione e degli organi di stampa;
Valutato altresì che l'informazione generale è insufficiente e che gli organi di informazione non sempre sono in grado di fornire notizie obiettive e complete alla pubblica opinione;
Rilevato che le notizie incomplete e inesatte circa il comportamento fiscale di molte persone hanno anche recentemente disorientato la pubblica opinione, generando sentimenti di qualunquismo, e permesso ad un partito politico non costituzionale di tentare una loro strumentalizzazione, falsificandole;
Ritenuto che debba essere tentata dal Consiglio regionale ogni azione tesa a dare ordine e obiettività alle notizie relative al comportamento fiscale dei singoli Consiglieri, onde dare un esempio e ricostituire la fiducia nei confronti dei pubblici amministratori, il Consiglio regionale
DELIBERA
di dare mandato all'Ufficio di Presidenza del Consiglio di studiare e di presentare all'esame del Consiglio entro tre mesi apposite norme che disciplinano la pubblicità della posizione fiscale dei singoli Consiglieri.
Aosta, 13 novembre 1978
F.ti: Giuseppe Nebbia - Pasquale Tripodi - Alder Tonino - Franco De Grandis - Ugo Voyat - Cesare Dujany - Augusto Fosson - Vigilio Berti - Ennio Pedrini - Elio Riccarand - Piero Minuzzo
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Il Consigliere NEBBIA propone, al fine di avere una valutazione più chiara e obiettiva, che il Consiglio regionale assuma l'iniziativa affinché abbia termine la speculazione provocatoria, da parte della stampa, che mira a creare sfiducia nei confronti dei politici in genere.
Il Consigliere DE GRANDIS afferma che la migliore difesa contro gli attacchi sferrati da un certo tipo di stampa sia offrire ai cittadini la verità, rendendo pubblici i redditi dei Consiglieri in modo che gli elettori possano fare le loro valutazioni e le loro considerazioni in maniera corretta.
Il Presidente del Consiglio DOLCHI informa il Consiglio che la Presidenza sottoporrà all'esame della Conferenza dei Capigruppo concrete proposte per attuare quanto richiesto dalla mozione.
L'Assessore ai Lavori Pubblici BORBEY, parlando a titolo personale, premesso che ognuno per sé stesso deve avere la coscienza pulita e non temere le critiche o il qualunquismo di certi giornalisti, suggerisce ai Consiglieri che lo reputano opportuno di depositare la propria denuncia dei redditi alla Presidenza del Consiglio per la pubblicazione sulla pagina contenente le notizie sull'attività dell'Amministrazione regionale.
Il Consigliere DE GRANDIS reputa che la cosa non sia così semplice com'è stata prospettata dall'Assessore Borbey per il semplice fatto che essere stati eletti in rappresentanza dei cittadini significa avere più doveri degli altri di rispettare la legge e significa inoltre maggiore chiarezza nell'attività di ciascun eletto.
Il Consigliere TONINO, affermando l'ineccepibilità di norme che regolamentino la pubblicità all'inizio e alla fine del mandato, comunica che è in discussione alla Commissione Affari Generali una proposta di legge del Gruppo Comunista che regola la scelta delle candidature nei posti pubblici e privati di competenza della Regione. Con tale proposta gli eletti presenteranno all'inizio ed alla fine del mandato alla Presidenza della Giunta e del Consiglio la propria dichiarazione dei redditi e la consistenza del patrimonio.
Conclude quindi dichiarando il voto favorevole del Gruppo Comunista al provvedimento il cui unico fine è quello della correttezza e della chiarezza dei singoli Consiglieri.
Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventotto), ha approvato la soprariportata mozione.
Il Consiglio prende atto.
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